Giampaolo, Malatesta, e Astorre: i grandi condottieri della casata Baglioni
La Casata Baglioni emerge dalla storia come una delle famiglie più turbolente del Rinascimento italiano. Per circa due secoli, la sua influenza si irradia da Perugia nel territorio vicino. Al contrario di altri signori della città come in precedenza è accaduto con Braccio di Montone, l’esercizio del potere da parte dei Baglioni si presenta moderato: i suoi membri agiscono di fatto come signori, ma nello stesso tempo mantengono formalmente in vita le istituzioni e le magistrature del comune. La casata si rivela, infine, come una fucina di condottieri, capitani di ventura capaci di guidare eserciti mercenari al servizio di papi, repubbliche ed altre signorie.
La storia di tale casata si presenta come un intricato arazzo di potere signorile, di alleanze strategiche con altre casate e, soprattutto, di violente faide interne. Per comprendere la complessa genealogia di questa famiglia, è essenziale riconoscere l’evento spartiacque che segna la sua storia in modo indelebile: la famigerata congiura del luglio 1500, nota come “le nozze di sangue”. In questa data, un ramo della famiglia, guidato da Grifone I e Carlo “Barciglia”, attacca i propri congiunti per prendere il potere. L’agguato porta all’assassinio di figure chiave come Astorre I e Simonetto; il fallimento finale della congiura e la sopravvivenza di Gentile e Giampaolo determina, a sua volta, l’ascesa di due rami contrapposti che, seppure con qualche pausa, dominano la scena perugina per circa quarant’anni. La fine della signoria dei Baglioni deriva dal contrasto che vede di fronte di fronte questi due personaggi, entrambi protesi alla conquista della supremazia cittadina. Dopo la morte del figlio di Giampaolo, Malatesta II, a porre termine al dominio dei Baglioni in città ci pensa lo stato della Chiesa. Vani sono i tentativi di riconquista del potere cittadino da parte dell’ultimo pretendente, il figlio di Malatesta II, Rodolfo II.
| NOME | PADRE | FRATELLI | MOGLIE | FIGLI | DATE |
| Malatesta I | Pandolfo | Giacoma di Montone | Braccio I, Carlo I, Guido, Rodolfo I | 1370-1437 (gennaio) | |
| Braccio I | Malatesta I | Carlo I, Guido, Rodolfo I | Toderina Fregoso, Anastasia Sforza di Santa Fiora | Carlo II | 1419-1479 (dicembre) |
| Carlo I | Malatesta I | Braccio I, Guido, Rodolfo I | Grifone | + 1485 | |
| Guido | Malatesta I | Gentile, Astorre I, Morgante | + 1500 (luglio) | ||
| Rodolfo I | Malatesta I | Braccio I, Guido | Francesca Baglioni di Castel di Piero | Simonetto, Giampaolo | +1501 (febbraio) |
| Astorre I | Guido | Gentile, Morgante | Lavinia Colonna | + 1500 (luglio) | |
| Grifone | Carlo I | Carlo II | Braccio II | 1477-1500 (luglio) | |
| Giampaolo | Rodolfo I | Simonetto, Orazio I | Ippolita Conti | Malatesta II, Orazio II, Leone | 1471 (luglio)-1520 (giugno) |
| Simonetto | Rodolfo I | Giampaolo, Orazio I | Fiordalise Sforza | 1476-1500 (luglio) | |
| Orazio I | Rodolfo I | Giampaolo, Simonetto | +1486 | ||
| Carlo II | Braccio I | 1473-1518 (dicembre) | |||
| Morgante | Guido | Gentile, Astorre I | 1502 (luglio) 1466-1527 (agosto) | ||
| Gentile | Guido | Morgante, Astorre I | Giulia Vitelli | Astorre II, Adriano | 1491-1531 (dicembre) |
| Malatesta IV | Giampaolo | Orazio II | Monaldesca Monaldeschi | 1491-1531 (dicembre) | |
| Rodolfo II | Malatesta II | Costanza Vitelli | 1512 (luglio)- 1554 (marzo) | ||
| Sforza | Braccio II | +1532 (settembre) | |||
| Braccio II | Sforza | Giulia Baglioni, figlia di Gentile | +1559 (novembre) | ||
| Federico | Adriano | +1571 (giugno) | |||
| Astorre II | Gentile | Adriano | Ginevra Salviati | 1526 (marzo)-1571 (agosto) | |
| Adriano | Gentile | Astorre II | Una figlia di Pirro Colonna | Federico | 1527 (marzo)-1574 (aprile) |
RIEPILOGO GENEALOGICO DELLA FAMIGLIA BAGLIONI
– MALATESTA BAGLIONI (I) (1390-1437)
Cognato di Braccio di Montone. Buon condottiero. Astuto. Alla morte del congiunto riesce a salvare i suoi beni ed i suoi feudi. E’ in grado anche di rappacificare Perugia con lo stato della Chiesa.
– BRACCIO BAGLIONI (I) (1419-1479)
Cugino di Oddo e di Carlo di Montone, genero di Bosio Sforza. Signore e condottiero di larghe vedute. Amico di letterati, poeti ed artisti vari, tanto da essere considerato il Lorenzo dei Medici di Perugia.
– CARLO BAGLIONI II “Barciglia” (1473 – 1518)
Detto Barciglia, perché nel suo stemma è presente un gallo nero dotato di due voluminosi bargigli. Zio di Grifone, nipote di Giulio Cesare da Varano, cognato di Girolamo dalla Penna. Il più povero della famiglia a causa della sua prodigalità. Secondo alcuni autori si tratta di una figura diabolica che ha congiurato in continuazione ai danni dei congiunti. Dotato di molto coraggio e di grande esperienza nell’arte militare.
– GUIDO BAGLIONI
Affianca il fratello Braccio I nella graduale conquista dell’egemonia in Perugia. Viene ucciso, tra il 14 e il 15 luglio, da Bernardo d’Antignolla nella notte in cui è convolato a nozze il figlio Astorre I con Lavinia Colonna.
– RODOLFO BAGLIONI I (+1501)
Prende parte attiva in Perugia alla vita della città. E’ solidale con gli interessi della sua casata nelle contese che dividono il fratello Braccio I con gli Oddi. Al contrario del figlio Simonetto, riesce a sfuggire alla strage organizzata da Carlo II e Grifone Baglioni.
– ASTORRE BAGLIONI I (+1500)
Cugino di Giampaolo e di Simonetto, genero di Giovanni Colonna. Buon soldato, adotta quello stile di vita dei signori dell’età sua che tanto è in sintonia con gli ideali classici degli umanisti. E’ ucciso, durante la notte di nozze con Lavinia Colonna, da Grifone e Carlo II Baglioni.
– MORGANTE BAGLIONI (+1502)
Di nome Adriano, detto Morgante per la sua statura ed il bello aspetto. Rappresenta la parte migliore dei Baglioni per il suo spirito di giustizia che gli permette di essere amato da gran parte dei cittadini di Perugia. Ammalatosi di malaria durante una campagna, muore non senza il sospetto di essere stato avvelenato dal cugino Giampaolo.
– GENTILE BAGLIONI (1491-1531)
Suocero di Sforza Monaldeschi. Viene inizialmente costretto dai congiunti a seguire la carriera ecclesiastica. Nominato dopo alcuni anni vescovo ad interim di Orvieto, preferisce seguire il suo istinto per darsi alla vita militare al servizio dei pontifici. Capitano audace, senza scrupoli, dominato dal desiderio del potere. Sospettato di tradimento, è fatto uccidere a Perugia nel suo palazzo, con i nipoti Alessandro e Fileno, dal nipote Orazio.
– GIAMPAOLO BAGLIONI (1471 – 1520)
Cugino di Gentile, Astorre I e Morgante; cognato di Bartolomeo d’Alviano e di Camillo Vitelli, zio di Baldassarre Signorelli e di altri noti condottieri come Ludovico Euffreducci ed Ottaviano Signorelli. Suocero di Camillo Orsini e genero di Jacopo Conti. Acquista la fama di esperto capitano, stimato dai soldati che militano ai suoi ordini. Pochi personaggi e signori del Rinascimento italiano hanno lasciato di sé una fama discutibile come la sua, fatta di segnalazioni negative che vanno dall’incesto alle discordie con i congiunti. Alcuni autori hanno pure messo in risalto i suoi tradimenti; pochi i suoi pregi, nessuno le sue virtù.
– SIMONETTO BAGLIONI (1476 – 1500)
Valente nelle armi, specie per l’uso in combattimento della mazza ferrata e della spada. Dimostra la sua ferocia in più occasioni. Viene ucciso durante l’agguato delle “nozze di sangue” a colpi di spada e di pugnale da Carlo II. Il suo cadavere è trasferito nudo, senza alcuna partecipazione popolare, al luogo di spoltura.
– ORAZIO BAGLIONI I (+1486)
Detto Boldrino. Giovane coraggioso ed ardito. Muore in combattimento.
– CARLO BAGLIONI I (+1485)
Condottiero al servizio di numerosi stati come Venezia, Firenze, il Regno di Napoli. Segue Giovanni d’Angiò nel suo tentativo di impadronirsi del Regno di Napoli a spese del re Ferrante d’Aragona.
– MALATESTA BAGLIONI IV (1491-1531)
Nipote di Gentile, cognato di Camillo Orsini, zio di Ottaviano Signorelli. Altro personaggio controverso della casata. Ingegnoso e valoroso capitano. Considerato traditore della repubblica fiorentina da molti storici a lui contemporanei, in realtà si tratta di un avventuriero ambizioso, che lotta per tutta la vita allo scopo di ottenere una sua signoria nell’Italia centrale.
– ORAZIO BAGLIONI II (1493 – 1528)
Figlio naturale di Giampaolo e fratellastro di Malatesta II, diviene uno dei più celebri e temuti capitani di fanteria del suo tempo. Noto per il suo coraggio e la sua ferocia. Unanimi sono i giudizi dei contemporanei nei suoi confronti, concordanti tutti nel segnalare la sua natura amante del sangue ed il suo essere crudele e vendicativo oltre ogni modo. Muore in battaglia durante l’assedio di Napoli.
– RODOLFO BAGLIONI II (1512 – 1554)
Condottiero animoso. Tenta invano di recuperare ai Baglioni la signoria di Perugia. Combatte nella guerra per i fiorentini nella guerra di Siena. Rimane ucciso in un agguato tesogli dalle truppe di Piero Strozzi e di Aurelio Fregoso.
– ADRIANO BAGLIONI (1527 – 1574)
Nipote di Alessandro Vitelli. Si fa onore nei tanti combattimenti in cui è coinvolto in Toscana, in Ungheria, in Austria e, soprattutto, in Francia. Muore a Roma mentre sta assistendo come giudice ad una giostra.
– ASTORRE BAGLIONI II (1526 – 1571)
Zio di Federico, nipote di Alessandro Vitelli. Condottiero audace e previdente, amato dai suoi soldati. Il suo nome è legato alla difesa di Famagosta, capitale di Cipro, contro i turchi. Costretto alla resa, viene decapitato dagli avversari nonostante le sue proteste per il mancato rispetto dei termini previsti dalla capitolazione.
– FEDERICO BAGLI0NI (+ 1571)
Nipote di Astorre II. Al servizio dei veneziani contro i turchi, muore alla difesa di Cipro.
Altri Baglioni legati ai condottieri del ramo di Perugia
– BRACCIO BAGLIONI II (+1559)
Agli stipendi dei fiorentini, defeziona presto a favore dei loro avversari, gli imperiali. Contrasta la posizione predominante di Malatesta II in Perugia. Più tardi con il fratello Sforza intenta un processo ai danni del cugino Rodolfo II allo scopo di contestargli l’età paterna. Solo negli ultimi anni della sua vita può rientrare in Perugia con il permesso dei pontefici.
– SFORZA BAGLIONI (+ 1532)
Fratello di Braccio II e Galeotto, buon condottiero. E’ anch’egli protagonista con il fratello delle azioni condotte ai danni del cugino Rodolfo II. Muore alla difesa di Vienna, assediata dai turchi, per un colpo accidentale di artiglieria.
Ramo collatterale dei Baglioni di Castel di Piero
– SIMONETTO DA CASTEL DI PIERO (+ 1397)
Una delle figure più eminenti della famiglia Baglioni della Teverina viterbese. Condottiero esperto e fedele alle armi pontificie. E’ coinvolto nelle lotte che vedono contrapposte in Orvieto le fazioni dei mercorini e quella dei beffati.
– PIRRO COLONNA (Pirro Baglioni da Castel di Piero) (1500 – 1552)
Nato come Pirro Baglioni, figlio di Fierabraccio Baglioni, alla morte del padre è affidato dalla madre alla famiglia Colonna, di cui ne adotta il cognome per riconoscimento del suo protettore Ascanio Colonna. Esperto condottiero, si rivela dotato di un forte carattere che lo spinge ad essere irascibile e violento. In altre circostanze questo personaggio compare invece come uomo sensibile, religioso, attaccato alla famiglia, colto.






