MORGANTE BAGLIONI/ADRIANO BAGLIONI

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Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

MORGANTE BAGLIONI/ADRIANO BAGLIONI  Signore di Perugia, Bettona e Spello.

Fratello di Gentile Baglioni e di Astorre Baglioni, cugino di Giampaolo Baglioni e di Simonetto Baglioni.

+1502 (luglio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1488
Lug.FirenzeToscana

Lascia Spello e si trasferisce in Toscana ove milita nella compagnia di Virginio Orsini.

Nov.Umbria

Rientra in Umbria.

1491
Giu.PerugiaOddi  FolignoUmbria

Dopo alcuni assalti portati dagli avversari a Perugia, si unisce con Ludovico da Marciano, Giampaolo Baglioni, Camillo Vitelli e Paolo Orsini; con costoro espugna e dà alle fiamme Schifanoia appartenente a Berardino Ranieri. Tocca Ripa ed a Resena, incendia Civitella Benazzone.

1493UmbriaCon l’avanzata delle truppe di Carlo VIII verso Roma ritorna a Perugia alla difesa della città.
1494
……………..NapoliFrancia
……………..PerugiaFuoriusciti AssisiUmbria

Richiamato in Umbria, contrasta Jacopo Fiumi ed Alessandro da Sterpeto  rientrati in Assisi con l’aiuto del duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro e del signore di Pesaro Giovanni Sforza. Con Giampaolo ed Astorre Baglioni assedia la città e ne bombarda la rocca. Raggiunge un accordo con gli abitanti.

Sett. ott.NapoliFranciaRomagna

Si trova al campo di Sant’Agata. Sfida senza esito a duello Gaspare da San Severino.

Nov.Umbria

Con i congiunti sorprende a Mercatello di Monte Vibiano Vecchio alcuni francesi che stanno portando del denaro destinato alle paghe di loro funzionari.

1495
PrimaveraPerugiaOddi  FolignoUmbria

Difende Spello dagli attacchi portati dagli abitanti di Foligno, di Gualdo Cattaneo e di Assisi. Sempre nel periodo con Rodolfo Signorelli e Giampaolo Baglioni ha l’incarico in Perugia di vigilare sulle cause di natura criminale e civile che si svolgono nel territorio comunale.

Lug.FranciaVeneziaEmiliaE’ fatto prigioniero nella battaglia di Fornovo.
Nov.FranciaNapoliUmbria

Affianca Virginio Orsini nella sua spedizione nel regno di Napoli.

1496
Feb. ago.Abruzzi Puglia e Basilicata

E’ segnalato inizialmente negli Abruzzi al fianco dell’Orsini. Rimane ferito nei pressi di San Severo in uno scontro di cavalleria con Francesco Rustico e Teodoro Boccali. Ad agosto è catturato con l’Orsini a seguito della resa di Atella  con  Simonetto e Carlo Baglioni. Viene liberato dal Montefeltro senza il pagamento di alcuna taglia.

1498
Apr.OrsiniColonnaLazio

Aiuta gli Orsini con 200 cavalli ed altrettanti fanti. Attacca Palombara Sabina e ne viene respinto da Troilo Savelli.

Ago.VeneziaFirenzeToscana
1500
Giu.Umbria

Ritorna a Spello dopo le nozze del fratello Astorre con Lavinia Colonna.

Lug.PerugiaBaglioniUmbria

A seguito dell’uccisione dei congiunti Simonetto, Astorre e Guido Baglioni ad opera di Carlo Baglioni e di Girolamo dalla Penna, chiede al fratello Gentile di prendere il  suo posto a Spello; si collega con Giampaolo Baglioni.

……………..Umbria

Rimane al governo di Perugia;  rifiuta di passare agli stipendi dei fiorentini che gli offrono una condotta di 100 lance e di 100 cavalli leggeri.

1501
Feb.PerugiaFuoriuscitiUmbria

Affronta Carlo Baglioni e Girolamo dalla Penna che si sono impadroniti di Nocera Umbra.

Apr.Umbria

Alla notizia che i fuoriusciti condotti da Pompeo Oddi stanno radunando  fanti e cavalli nel territorio di Cortona mette in ordine 200 stradiotti e con parte dei suoi uomini d’ arme raggiunge Castiglione del Lago e Paciano con il fratello Gentile.

Mag.Umbria e Toscana

Giunge a Passignano sul Trasimeno; si dirige verso Borghetto dove gli avversari hanno posto il loro campo. Con Giampaolo Baglioni sconfigge i fuoriusciti in uno scontro in cui tra i nemici sono uccisi 250 uomini. Ferisce il nipote Carlo Oddi: costui viene ucciso da un fante per non volersi arrendere ad un uomo da lui considerato di bassa condizione. Il Baglioni si mette all’inseguimento dei fuggitivi sino alle porte di Cortona; razzia numeroso bestiame e  ritorna a Borghetto ed a Perugia con il  bottino.

Giu. lug.ChiesaNapoli100 lanceCampania

Al servizio di Cesare Borgia affronta gli aragonesi nel regno di Napoli. A fine giugno lascia Roma dopo la benedizione delle sue truppe avvenuta davanti a castel Sant’Angelo mentre sfilano con le milizie francesi dell’Aubigny. A luglio entra in Capua e prende parte al sacco della città.

……………..UmbriaNel periodo la fa da padrone a Perugia ed a Bettona.
1502
Giu.FirenzeChiesa  Medici130 lance e 200 fantiUmbria e Toscana

E’ assoldato dai fiorentini per contrastare i pontifici. E’ incaricato di contrapporsi all’avanzata di Vitellozzo Vitelli e del cugino Giampaolo in Toscana. Il papa Alessandro VI e Cesare Borgia cercano di proibirgli di proseguire nella condotta. Raccoglie 200 fanti nel perugino e si mette in marcia verso la Toscana. Anche Giampaolo Baglioni fa di tutto per bloccargli la marcia. E’ così costretto a fermarsi a Borghetto, mentre  il cugino si impadronisce di Valiano. Gira lungo la Val di Chiana e si dirige verso il campo. Passato alla guardia di Cortona, consegna la città a Piero dei Medici.

Lug.Umbria

Si ammala di malaria sul lago Trasimeno; lo vengono a trovare Vitellozzo Vitelli ed il cugino Giampaolo. Vicino alla fine si reca a Paciano e chiama al suo capezzale il fratello Gentile. Muore a metà mese a Piegaro non senza il sospetto che sia stato avvelenato su ordine del cugino Giampaolo. E’ sepolto a Perugia nella chiesa di San Francesco dove sono tumulati i suoi antenati. Elogio funebre di Francesco Matarazzo.

CITAZIONI

-“Et era homo che non arìa fatta per se medesimo ad alcuno minimo homo una minima iniustitia; e sempre aveva cura che li poveri homine fussero ben provedute de abundanzia de grano, e de summa iustizia. Era homo de più tempo, et etiam perché in lui regniava summa iustizia, e che per questo era amato da tutta la Città; e maxime da li citadini artifici.” MATARAZZO

-“Giovane egregio per valore e rinomanza.” CONTI

-“Era il Baglioni di alta statura e di bellissimo aspetto..Rappresentava la parte migliore dei Baglioni che si era prima affermato con il nonno Braccio, il padre Guido e sarà portato avanti dal fratello Gentile.” GIUBBONI

-“I Fiorentini ancora ne sentirono sommo dispiacere (per la sua morte), conoscendo di aver perduto un condottiero delle lor genti nel quale erano unite tutte quelle parti che non si veggiono se non sparse in altri; cioè gran bravura di animo, somma prudenza et una incredibil fede verso la loro republica..Volse ancora la natura farlo di persona così grande che non trovava pari, et con la grandezza aveva una mirabile proporzione di tutte le membra. Talché ognuno, o armato o disarmato che fosse, lo mirava con stupore: e si aquistò sì per questo rispetto, come aveva ancora per lo gran valore, il nome di Morgante.” CRISPOLTI

 

 

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