CARLO BAGLIONI

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Castello Orsini, Massa d'Albe
Castello Orsini, Massa d'Albe

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

CARLO BAGLIONI   Di Perugia. Signore di Albe.

Figlio di Malatesta Baglioni, fratello di Braccio Baglioni.

  • 1485 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1440
Giu.MilanoFirenze ChiesaToscanaPrende parte alla battaglia di Anghiari.
……………VeneziaMilita nella compagnia di Carlo di Montone.
……………Venezia100 cavalliViene condotto dai veneziani per un anno di ferma ed uno di rispetto.
1448
Mar.FirenzeNapoliE’ assunto per sei mesi con il fratello Braccio dai fiorentini. Ai due condottieri è concessa una condotta di 150 lance ed uno stipendio mensile di 1000 fiorini.
Sett.VeneziaMilanoLombardiaPrende parte alla battaglia di Caravaggio.
1459
Mar.NapoliRimini400 cavalliRomagnaAffianca Jacopo Piccinino ai danni del signore di Rimini Sismondo Pandolfo Malatesta.
1460
AutunnoAngiòNapoli60 lanceAbruzzi

Combatte per Giovanni d’Angiò agli ordini di Jacopo Piccinino. Si acquartiera nella Marsica.

Dic.AbruzziE’ segnalato ad Albe con Giovanni Conti.
1461
Feb.Umbria

Abbandona la compagnia di Jacopo Piccinino ed a fine mese rientra a Perugia.

…………….Lazio e Abruzzi

Si trova a Palombara Sabina.  Con Giovanni Conti aiuta Jacopo Savelli contro i pontifici. Rientra nella Marsica, occupa Albe e ne viene investito da Giovanni d’ Angiò. Si impadronisce del castello di Tortoreto.

Ago.Abruzzi

E’ sorpreso a Cofligato da un attacco notturno di Federico da Montefeltro portato con 12 squadre di cavalli e 400 fanti. Preposto con 60 lance e 300 fanti alla guardia di Sgurgola e di Albe, è attaccato nella seconda località ancora dal Montefeltro. Il capitano avversario fa entrare nella città due soldati che, fingendosi disertori, tentano di avvelenare i pozzi. Uno è catturato e fatto impiccare dal Baglioni. Il Montefeltro fa scavare allora un cunicolo per intercettare la falda che alimenta i pozzi. Il Baglioni rimedia con una controcava e sconfigge i nemici in una sortita.

Sett.Abruzzi

Costretto alla resa, è rilasciato dietro la promessa di non combattere gli aragonesi ed i pontifici per qualche tempo.

Ott. nov.Lazio

Con Antonio Caldora (3 squadre di cavalli) si muove in soccorso di Castelluccio;  giunge a Sora ed assale il castello di Piedimonte San Germano in un’azione diversiva. Con la caduta di Castelluccio nelle mani del Montefeltro si sposta a Cerbaro e da qui, presa la strada di Venafro e Cardeto. Il vescovo di Sora, pur di ottenere il cappello cardinalizio, organizza un trattato al fine di consegnare la città ai pontifici. Pietro Giampaolo Cantelmi sventa la trama e fa entrare nottetempo in Sora il Baglioni.

1462
Ago.PugliaDopo la sconfitta angioina di Troia con Parmesano di Stamignone ripara a Lucera. Ne vengono lasciati alla guardia con il Vaudemont da Giovanni d’Angiò. I due condottieri escono in continuazione dalla località per effettuare continue scorrerie nei territori circostanti.
Sett.PugliaE’ lasciato da Giovanni d’Angiò alla guardia di Lucera con Parmesano di Stamignone e Ferry del Ramne.
Ott.MoliseAffianca Cola di Monforte a Campobasso.
1464
Giu.Abruzzi Emilia e Lombardia

Si trova a Capestrano dove con Giovanni Francesco della Mirandola e Silvestro da Lucino accoglie il primogenito di Jacopo Piccinino, Niccolò. Il giovane si ammala di terzana ed in quattro giorni muore per una forte febbre. Di seguito il Baglioni accompagna il Piccinino a Bologna ed a Milano dove il condottiero si deve sposare con Drusiana Sforza, figlia di Francesco.

1469
Ago.ChiesaRiminiRomagnaE’ sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Mulazzano.
1480FuoriuscitiPerugiaUmbriaCon bernardino di Montone aiuta Rodolfo Baglioni a rientrare in Perugia ai danni degli Oddi.
1485Muore.

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Fonte immagine in evidenza: wikimedia, Castello Orsini Massa d’Albe

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