GENTILE BAGLIONI

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GENTILE BAGLIONI  Di Perugia. Vescovo. Conte di Bettona. Signore di Perugia.

Padre di Adriano Baglioni e di Astorre Baglioni, fratello di Astorre Baglioni e di Morgante Baglioni, cugino di Giampaolo Baglioni, zio di Orazio Baglioni e di Malatesta Baglioni, suocero di Sforza Monaldeschi.

1466 – 1527 (agosto)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1483
Dic. Chiesa Vitelli Umbria

Lascia Perugia per soccorrere Celalba,  assediata da Niccolò Vitelli.

……………..

Viene costretto dai suoi congiunti a seguire la carriera ecclesiastica.

1491
Apr. Umbria

E’ candidato al vescovado di Perugia in contrapposizione al cugino Troilo; il papa Alessandro VI fa cadere la sua scelta su un altro prelato.

1495
Sett. Perugia Oddi  Foligno Umbria

Sostiene l’azione di Astorre Baglioni allorché Perugia viene attaccata dagli Oddi. Contribuisce alla sconfitta degli avversari.

1500
Lug. Perugia Baglioni Umbria

Si trova nella sua abitazione di Santa Croce, vicino a Porta San Pietro, in occasione dell’ assalto di Carlo Baglioni al palazzo di Guido Baglioni: destato dal rumore, sfugge al tentativo di omicidio portato ai suoi danni da Grifone Baglioni, sale a cavallo e si rifugia a Bastia Umbria. Il fratello Morgante gli chiede di recarsi a Spello per unirsi con il cugino Giampaolo. Rifiuta inizialmente; convintosi, rientra a Perugia, si dirige verso borgo San Pietro e, presso le scalette si Sant’Ercolano, presso l’ospedale della Misericordia, uccide probabilmente Grifone Baglioni che vi si è rifugiato. Ritorna a Spello.

1501
Feb. Umbria

Lascia più volte Spello per affrontare Carlo Baglioni e Girolamo dalla Penna che hanno occupato Nocera Umbra.

Apr. Umbria

Affianca Giampaolo Baglioni a Gualdo Cattaneo ed a Fossato di Vico; si distingue in vari scontri.

…………….. Umbria

Rientra a Spello. Nel periodo controlla tale località assieme con Cannara e Bastia Umbra. E’   nominato coadiutore del vescovo di Orvieto Giorgio della Rovere.

1502
Lug. Umbria

A Paciano al capezzale del fratello Morgante.

Ott. Condottieri Chiesa Umbria

Appoggia i condottieri ribelli a Cesare Borgia;  prende parte al convegno di Magione.

Nov.

Si rappacifica con il duca Valentino.

1503
Gen. Perugia Chiesa Toscana

Dopo la strage di Senigallia si incontra con Giampaolo Baglioni. Entrambi decidono di abbandonare Perugia a causa dei primi accenni di rivolta. Esce da Porta Borgna per dirigersi verso Siena.

Primavera

E’ avvicinato da Cesare Borgia: il duca Valentino gli promette una grossa condotta e vari feudi in cambio del suo appoggio contro i congiunti.

Ago. Umbria

Alla morte del papa Alessandro VI si collega con Giampaolo Baglioni per fronteggiare a San Manno Carlo Baglioni. Si porta sotto Perugia.

Sett. Umbria

Si scontra inizialmente nel piano di Collestrada con Carlo Baglioni. Interviene anche il congiunto Giampaolo e gli avversari sono sconfitti a Ponte San Giovanni.   Si segnala nel corso del combattimento per il suo valore. Di seguito affianca il cugino Giampaolo nell’ attacco a Perugia. Conduce un assalto nel borgo di San Pietro. Si impadronisce di una torre nei pressi nella quale pone balestrieri e schioppettieri, e della Porta di San Savino; raggiunge la piazza e con il cugino si reca a rendere visita al governatore pontificio.

…………….. Umbria

Viene nominato vescovo ad interim di Orvieto.

1505
Apr. Umbria

Si reca ad Orvieto per insediarsi nella sua carica ecclesiastica.

1506
Sett. Umbria

Lascia Perugia, raggiunge Orvieto e vi accoglie il papa Giulio II e Francesco Maria della Rovere. Riceve il pontefice anche a Perugia ed ospita nella sua casa il cardinale di Narbona Guglielmo di Clarmont, ambasciatore del re di Francia.

Ott. Chiesa Bologna Emilia

Milita per i pontifici contro i Bentivoglio, signori di Bologna.

1511
Apr. Umbria

Con Sforza Baglioni seda in Perugia un tumulto sorto tra i Signorelli ed i Baldeschi  a causa dell’ uccisione di Pandolfo Signorelli da parte dei secondi.

Ott. Chiesa Francia 150 cavalli e 1000 fanti Umbria

Ospita nel suo palazzo perugino Gian Giordano Orsini e la moglie Felice della Rovere, figlia di Giulio II. Rinuncia al vescovado di Orvieto ed è eletto tra i conservatori di Perugia. Viene condotto dai pontifici per combattere i francesi.

…………….. Emilia

Viene richiamato dal bolognese.

Dic.

 

50 lance

 

Marche

 

A Loreto per la mostra dei suoi uomini. Lascia la località per congiungersi a  Fossombrone con l’esercito pontificio.

1512
Gen. Romagna

Al campo; in un primo momento il passo gli è ostacolato dagli uomini di Francesco Maria della Rovere.

Apr. Romagna e Umbria

Prende parte alla battaglia di Ravenna. A seguito della sconfitta si incontra ad Urbino con il della Rovere;  gli consegna del denaro affinché il duca riordini le compagnie feltresche. Ritorna a Perugia.

Mag. Romagna

Entra in Forlì con Troilo Savelli ed il Grechetto per la Porta di San Pietro; lascia, successivamente, la città e giunge a Rimini sempre con il Savelli (150 lance); ha l’incarico di recuperare le rocche di Cesena e di Ravenna. Ottiene subito a patti la prima fortezza; entra in Ravenna e ne assedia la rocca alla cui difesa si trovano solo 40 fanti.

Giu. 60 lance

Nella sua condotta sono compresi anche 50 balestrieri a cavallo.

Lug. Emilia

Sosta con 80 uomini d’arme tra Pieve di Cento, Massumatico e Sant’ Alberto; a metà mese staziona tra Venanzo e Galliera, tocca poi Rinazzo e Spilamberto. Negli stessi giorni fa da paciere in un conflitto sorto tra gli abitanti di Cento ed un capitano pontificio per la fornitura di vettovaglie, terminato con il ferimento di alcuni fanti da un lato e la distruzione di raccolti dall’ altro.

…………….. Umbria

Diviene signore di Perugia con il cugino Giampaolo.

1513
Giu. Chiesa Umbria ed Emilia

E’ ancora eletto tra i conservatori di Orvieto. I pontifici lo inviano a Bologna.

Lug. Umbria

Ritorna dalla Toscana a Perugia.

Sett. Umbria

Si sposa a Città di Castello con Giulia Vitelli; tra i presenti alla cerimonia vi sono anche Malatesta e Braccio Baglioni.

…………….. Umbria

Si ferma a Spello.

1514
Mar. Umbria

A Perugia.

Ago. Umbria

Ospita a Perugia i congiunti Niccolò ed Alessandro Vitelli.

1515 Chiesa 70 lance
1516
Mag. Umbria

E’ eletto conte di Bettona con Giampaolo Baglioni.

Giu. Umbria

Viene nominato a Perugia con il cugino Giampaolo fra i Dieci dell’Arbitrio.

1517
Gen. Chiesa Comp. ventura 70 lance Umbria

Contrasta le truppe del della Rovere. Muove verso Gubbio con 400 cavalli e 6000 fanti: la città, ad opera di Carlo da Gubbio, chiude le porte in faccia a lui ed a Giampaolo.

Feb. Romagna

A Rimini con la sua compagnia.

…………….. Marche

Viene attaccato alle spalle da Febo Gonzaga mentre  con una banda di cavalli sopraggiunge per la via di Apecchio e da qui sboccare nella valle del Metauro. Bloccato all’ avanguardia nei pressi di Sant’Angelo in Vado da Federico Gonzaga da Bozzolo, cade nell’ agguato ed è disfatto.

Mag. Umbria

A Spello con Orazio Baglioni (400 cavalli) quando il della Rovere assale Perugia. E’ fermato dagli avversari a Ponte San Giovanni; a fine mese con gli altri Baglioni si accorda con il duca di Urbino per mantenere la signoria nella città.

Lug.

Chiede a pontifici e fiorentini, in difficoltà nella guerra con il della Rovere, il denaro delle paghe arretrate e la signoria di due terre.

…………….. Umbria

Aggredisce Giampaolo Baglioni a Castiglione del Lago.

1519
Giu. Umbria

Entra ancora in urto con il cugino perché quest’ ultimo pretende di togliere dalle mani della giustizia un suo partigiano.

1520
Mar. Umbria

Si allontana da Perugia; si reca a Pacciano alla notizia  che Giampaolo Baglioni è stato arrestato a Roma dal papa Leone X. Il nipote Orazio e Camillo Orsini lo pregano, senza esito, di intercedere a favore del congiunto. Di seguito si sposta a Rocca del Conte Angelo.

Giu. Umbria

Rientra a Perugia con Vitello Vitelli  a seguito della decapitazione a Roma del cugino. Ottiene dal pontefice la concessione dei beni di Giampaolo Baglioni. Convoca nel suo palazzo il viceduca e governatore del ducato di Urbino Roberto Boschetti, Vitello ed Alessandro Vitelli, Ludovico degli Atti e Renzo di Ceri.

1521
Apr. Umbria

Si incontra a Perugia con il cardinale di Cortona.

Lug. Firenze Francia  Venezia 80 lance Toscana

Si vede a Firenze con Galeotto e Sforza Baglioni.

Ago. Emilia

E’ segnalato al campo sull’Enza con 50 lance per assediare Parma.

1522
Gen. Perugia Comp. ventura Umbria

Alla morte di Leone X è assalito dai congiunti Malatesta ed Orazio che, coadiuvati da Camillo Orsini, si sono collegati con il della Rovere. Gli attaccanti si avvicinano a Perugia; la città si muove a rumore alla notizia che gli avversari con le loro scorrerie sono giunti sino al borgo di Fontenuovo. Il collegio dei cardinali, poiché la sede pontificia è sempre vacante, ordina ai fiorentini di abbandonare Perugia ed a Gentile, a Malatesta e Orazio Baglioni di recarsi a Roma. Gentile assolda 500 fanti e si rinchiude nella città; si accorda all’ inizio con Malatesta Baglioni per farlo entrare pacificamente in Perugia. Riceve in soccorso dai pontifici 2000 fanti e 100 cavalli leggeri condotti da Guido Vaina, 120 lance e 100 cavalli leggeri in modo da  disporre di 4000 fanti, 150 lance e molti cavalli leggeri; rompe i patti  sottoscritti in precedenza. Gli avversari si fermano all’ inizio a Ponte San Giovanni ed a Bastia Umbra con 200 uomini d’arme, 300 cavalli leggeri e 5000 fanti. Perugia è attaccata in tre punti, a borgo San Pietro, a Porta Sole ed a Porta Borgna. La  resistenza dei difensori, dopo un intenso cannoneggiamento, viene superata per la viltà di Vitello Vitelli che, colpito al piede da un colpo di schioppetto, fugge nottetempo a Città di Castello. Gentile Baglioni, per timore di una rivolta popolare, ripara a Firenze.

Feb. Umbria

Appoggia Giovanni dei Medici contro Malatesta ed Orazio Baglioni; saccheggia Passignano sul Trasimeno, tocca Magione, si ferma ad Olmo.

Mar. Umbria

Il collegio dei cardinali lo convince a desistere dalla sua azione ed a riconciliarsi con i parenti. Gentile Baglioni si incontra ad Olmo con il nipote Orazio: vi sono  baci ed abbracci d’ambo le parti. Viene organizzato un pranzo fra i contendenti cui però nessuno si presenta. Gentile Baglioni alla fine rifiuta le condizioni che gli sono offerte dal conclave; Il Medici  non assale Perugia a causa delle difese approntate da Malatesta Baglioni. In tal modo Gentile è  obbligato ad un nuovo atto di riconciliazione con il nipote Orazio.

…………….. Umbria

Compie una scorreria nel territorio di Panicale con Sforza Baglioni. A seguito delle proteste di Malatesta ed Orazio Baglioni i fiorentini intervengono come pacificatori.

Giu. Toscana

Si incontra nuovamente a Cortona con il nipote Orazio: si fanno parte attiva il cardinale Giulio dei Medici (il futuro papa Clemente VII) ed il cardinale di Cortona Silvio Passerini per comporre le vertenze.

Ott. Umbria

Rientra in Perugia seguito poco dopo anche da Orazio.

…………….. Umbria

Sorgono nuovi dissidi tra i Baglioni.

1523
Gen. Umbria

Su ordine del legato pontificio di Perugia il cardinale Passerini viene confinato a sei miglia  dalla città, mentre Orazio è inviato a Spello. Gentile Baglioni si ferma a Rocca del Conte Angelo e sul lago Trasimeno.

Feb. Baglioni Baglioni Umbria
Mar. Umbria

Viene convocato a Roma dal nuovo papa Adriano V;  può rientrare in Perugia.

1524
Gen. giu. Lazio

Il nuovo pontefice Clemente VII lo fa catturare nella sua abitazione e lo fa rinchiudere con il nipote Orazio in Castel Sant’Angelo a Roma: sono imprigionati e impiccati numerosi banditi protetti dai due Baglioni a Spello. Troilo Baglioni è rinchiuso nel cassero di Assisi; sono incarcerati a Roma anche Alessandro e Leone Baglioni. Riescono, invece, a fuggire a Venezia Annibale, Sforza e Costantino Baglioni. A fine giugno è liberato: due cardinali lo aspettano all’uscita di Castel Sant’Angelo. La notizia è celebrata a Perugia con fuochi di artificio per tre sere, scampanio di campane e colpi di cannone in segno di allegria.

1526
Mag. Umbria

A Spello. E’ riammesso nella signoria di Perugia tramite il cardinale di Cortona Giulio Passerini.

Giu. luglio Chiesa  Firenze Siena Toscana e Umbria

Gli è ordinato di assalire con 2000 fanti perugini i senesi che stanno assediando il castello di Monte Lefré, che appartiene al fuoriuscito Giovanni Martinozzi. Ritarda volutamente  le operazioni per dare  modo a senesi e colonnesi di allontanarsi in ordine. Attraversa l’Arbia e punta su Siena. Le divisioni tra i capitani e i fuoriusciti rendono sterili le operazioni di assedio. Le truppe si accampano in un sobborgo senza sbocchi sui fianchi; l’unica via di uscita è occupata dai banchi dei vivandieri per cui lo spazio disponibile per l’uscita delle milizie è di soli quindici piedi. Il disordine è tale che il pontefice ordina alle truppe di ritirare le artiglierie. Escono da Siena 400 fanti che assalgono il convoglio in movimento delle artiglierie. I buoi imbizzarriti ingombrano la strada; i fanti corsi di scorta si danno alla fuga. Allorché i vivandieri  vedono arrivare i soldari cercano di raccogliere le loro masserizie aumentando con ciò sempre più il disordine generale. La vittoria dei senesi è completa. Sono abbandonati sul campo dieci cannoni procurati dai fiorentini e sette dai perugini. I fiorentini si salvano con la fuga a Castellina in Chianti. A metà mese il Baglioni rientra in Perugia.

1527
Mag. Chiesa Impero Umbria

Dopo la caduta di Roma nelle mani degli imperiali è sospettato con Galeotto Baglioni  di volere defezionare nel campo avversario. Lascia Perugia, dove il della Rovere riammette nella signoria Malatesta ed Orazio Baglioni.

Giu. Umbria

A Perugia il consiglio cittadino vota per una ulteriore rappacificazione tra Gentile ed Orazio Baglioni. Gentile lascia Spello dove si è recato con Braccio Baglioni; segue la riconciliazione tra le parti  secondo le modalità prescritte.

Ago. Umbria

Sospettato ancora di trattare con gli imperiali, viene a trovarlo a Perugia, mentre è a pranzo, Federico Gonzaga da Bozzolo; è arrestato da Gigante Corso;   la notte stessa entrano nella sua camera alcuni capitani di Orazio Baglioni (Biagio da Perugia, Giacomo Filippo da Spoleto e Francesco della Bastia) con tre famigli che lo uccidono con i nipoti Alessandro e Fileno. La mattina seguente è sepolto in Perugia all’alba nella chiesa di Santa Maria dei Servi. Il suo palazzo viene messo a sacco.

 CITAZIONI

“Era un omo freddo e di poche parole, talché si uno li andava a parlare, li rispondeva poco o niente.” Da una cronaca riportata dal BONAZZI

“Essendo stato..per molti anni in abito clericale, nondimeno nell’occorrenze che vennero in quei tempi, dimostrò con l’arme il valore suo, e quanto egli valeva; et in ogni atto di guerra fu non manco stimato et onorato di qualsifosse altro capitano di quel tempo.” FROLLIERE

“Uomo pio, religioso e dotto al punto che diventerà vescovo, ma che quando si trattava di affari di famiglia diventava un audace senza scrupoli, come il padre Guido…Lo chiamavano moresco perché come il padre Guido era di poche parole ma fu il migliore della stirpe baglionesca per la sua fermezza di carattere, il coraggio e la fede. Fu l’unico che non si macchiò di delitti, che non ebbe figli illegittimi, che fu stimato da tutti. “ GIUBBONI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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