GIULIO DA SAN SEVERINO

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Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GIULIO DA SAN SEVERINO  (Giulio Cesare da San Severino) Marchese di Valenza.

Signore di Piadena, Candia Lomellina, Spineda, Cavatore, Tromello.  Figlio di Roberto da San Severino; fratellastro di Galeazzo da San Severino, Giovan Francesco da San Severino, Gaspare da San Severino, Antonio Maria da San Severino, Ottaviano da San Severino e del Faccendino. Zio di Roberto da San Severino. Cavaliere dell’ordine di San Michele.

1475- 1555 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1495
Mar.LombardiaSi trova a Milano. Contatta l’ambasciatore mantovano Donato de Preti per ottenere una condotta da Francesco Gonzaga.
1496
Mar.LombardiaE’ segnalata la sua presenza sempre a Milano.
1509
Mag.FranciaVeneziaLombardia

Prende parte alla battaglia di Agnadello. Con la vittoria ottiene la resa a patti di tale centro. Comanda la compagnia del fratello Galeazzo da San Severino di cui è luogotenente.

EstateVeneto

A Peschiera del Garda con il la Palisse; conquista la rocca di Legnago, di seguito si sposta  all’assedio di Padova.

1510
Mar.VenetoAlla difesa di Verona.
Mag.Veneto

Entra in Vicenza: offre agli abitanti la somma di 1000 ducati, necessari per il pagamento di una taglia imposta alla città dagli imperiali in cambio di una partita di pezze di seta che vorrebbe portare a Verona.

Giu.FranciaveneziaVenetoA Cittadella.
Sett.Veneto

E’ catturato dai veneziani a Montorio Veronese; rilasciato ritorna a Verona. Chiede agli abitanti il risarcimento della taglia imposta alla città dagli imperiali anticipata dallo stesso  San Severino.

Ott.Veneto

Raggiunge a Santa Lucia 500 fanti spagnoli che hanno abbandonato la difesa di Verona;  tenta di farli rientrare nella città. Nell’anno i francesi gli riconoscono nel ducato di Milano una pensione di 500 lire in aggiunta ad altri benefici  che gli sono stati concessi in Francia.

1511
Ago.Veneto

Cattura il capitano degli stradiotti Alessio Bua e ne propone lo scambio con Francesco Maldonado: ne scrive a Vitello Vitelli e lo avverte che, in caso di risposta negativa, non avrebbe più liberato gli stradiotti caduti nelle sue mani.

Ott.100 lanceVenetoPrende parte all’assedio di Treviso al comando della compagnia del fratello Galeazzo da San Severino.
1512
Mar.

Si ammala gravemente ed è dato per morto: nell’occasione si stima che il suo patrimonio ascenda a 20000 ducati frutto dei suoi intrallazzi (acquisto e vendita di prede dai soldati).

1513
Mar.Viene dichiarato ribelle dal duca di Milano Massimiliano Sforza.
…….FranciaInghilterraFranciaAffronta gli inglesi in Piccardia. Prende parte alla battaglia di Guinegatte nel cui corso i francesi sono disfatti.
1514
Nov.FranciaA Parigi per una grande giostra organizzata in onore dei reali di Francia.
1515
Ago.FranciaGrigioniLombardia

Ha il compito di impadronirsi delle regioni superiori del lago di Como e delle valli vicine occupate dagli svizzeri e dai grigioni. Ottiene rapidamente le Tre Pievi; in Valtellina, Caspano e Traona gli aprono le porte; le altre località non vogliono cedere alla corona francese preferendo il governo dei grigioni. Presto a causa della mancanza di truppe a sua disposizione i grigioni sono in grado di recuperare quanto da lui guadagnato e lo costringono a mantenersi sulla difensiva.

Sett.Francia VeneziaMilano ImperoLombardiaPartecipa alla battaglia di Melegnano. Rafforza le sue posizioni sul lago di Como.
Ott. dic.Lombardia Svizzera

Entra in Como per riportare l’ordine nel territorio su sollecitazione di Gian Giacomo da Trivulzio. Eletto governatore della città, ne scaccia i venturieri, richiama gli esuli e fa alloggiare i fanti guasconi nei sobborghi. Reprime il brigantaggio nelle campagne e frena le intemperanze delle soldatesche: i comaschi per gratitudine gli donano duecento scudi. Tenta poi di allontanare i grigioni dalla Valtellina e dal territorio di Lugano. Ottenuti rinforzi, con l’aiuto dei fuoriusciti locali si appresta a recuperare le Tre Pievi. Usufruisce di 30 imbarcazioni e di una nave, “La Pretoriana”, a bordo della quale si trovano 600 soldati.  I fanti guasconi mettono a sacco Colico; Giulio da San Severino si impadronisce della rocca di Codelago ed entra nel capoluogo. negli stessi giorni è stipulato un accordo tra il re di Francia e gli svizzeri, per cui si ritira dal luganese. Gli ex-avversari calano da Bellinzona e riprendono di lì a poco il controllo di Lugano. Giulio da San Severino è sostituito nel suo incarico dal Vandenesse.

1516
Gen.LombardiaRichiamato, viene nuovamente sostituito nel governo di Como dal Vandenesse.
………LombardiaRitorna a Como con 2000 lanzichenecchi e 1000 fanti guasconi per recuperare ai francesi la Valtellina.
Ott.VenetoAffianca il Lautrec all’assedio di Verona.
1517
Apr.Viene raccomandato alla Serenissima dal re di Francia Francesco I.
Mag.Franciadal VermeLombardia ed Emilia

Lascia Milano con il Lescun ed il Buonavalle (3000 fanti e 500 uomini d’arme) per togliere ai dal Verme Rocca d’Olsizio nel piacentino alla cui difesa si trovano Agostino Covi e Jacopo dal Verme. Dopo un intenso bombardamento (1660 colpi di artiglieria) i difensori sono costretti alla resa a patti.

Lug.FranciaComp. venturaMarche

Appoggia ancora il Lescun in un’azione portata in soccorso dei pontifici volta a fronteggiare Francesco Maria della Rovere. Nel corso dell’anno è infeudato di Candia Lomellina.

1518
Mar.Lombardia e Veneto

Esce da Milano e si reca a Venezia con il podestà di Cremona, esperto in legge, per chiedere alla Serenissima il reintegro nel possesso di Cittadella già feudo del padre. Si incontra anche con il doge Leonardo Loredan: i veneziani non cedono.

Mag.Emilia

Fa da paciere tra i Trivulzio e Giovan Francesco della Mirandola  nelle  controversie che li contrappongono  riguardo al possesso di Concordia.

Ott.FranciaSi incontra con il sovrano francese per difendere i suoi diritti su Cittadella.
1519
Feb.Lazio

Da Milano si reca a Roma per chiedere l’appoggio del papa Leone X alla nomina ad imperatore del re di Francia: a tal fine gli sono consegnati dal Lautrec 4000 scudi.

Mar.

Acquista dal Gran Maestro Boissy Valenza per 20000 scudi (10000 in contanti, 10000 a sconto di suoi crediti);  ottiene il castello di Tromello in Lomellina (rendita complessiva di 2000 ducati l’anno dal possesso delle due località).

Ott.LazioA Roma per il matrimonio del nipote Roberto.
Nov.FranciaAlla corte francese. Critica la cattiva gestione del ducato di Milano da parte del Lautrec. Lo appoggiano in tal senso anche Galeazzo Visconti, il fratello Galeazzo, il Brion ed  Anne de Montmorency.
1520
Lug.Sono catturati nel suo feudo di Valenza 6 uomini in una casa dove si incontrano alcuni fuoriusciti milanesi. Sono subito processati.
………LombardiaA Milano.
1521
Mar.LombardiaPerora senza successo la causa di Cristoforo Pallavicini.
Apr.FranciaImperoLombardia

Prende parte ad un consiglio di guerra con il Lautrec, il provveditore generale Andrea Gritti e Teodoro da Trivulzio per concordare piani comuni nel prossimo conflitto con gli imperiali. Ha l’incarico con Federico Gonzaga da Bozzolo e Pietro Navarro di ispezionare i passi di confine della Lombardia e della Serenissima. La compagnia di 60 lance del fratello Galeazzo  è largamente incompleta.

Giu.LombardiaAlla morte di Troilo dei Rossi chiede di divenire senatore del ducato milanese al suo posto.
Lug.Lombardia

A Milano dopo che gli è stato consegnato il collare dell’ ordine di San Michele. Si incontra con il Lautrec, il Lescun e Teodoro da Trivulzio: con Ugo Pepoli obietta alla decisione di radunare le truppe tra Cremona e Piacenza per la difficoltà del loro vettovagliamento.

Ago.Emilia

Propone di lasciare Piacenza. A Cremona vi è un nuovo consiglio di guerra. Ne è escluso per volontà di Andrea Gritti che non vuole parlare in sua presenza.

Nov.Lombardia

E’ catturato a Milano con Gian Francesco da Trivulzio quando la città cade in potere degli imperiali: viene condotto a Cortevecchia dal conte Gian Francesco Crivelli.

1522
Apr.LombardiaA seguito della battaglia della Bicocca il palazzo che possiede a Milano viene concesso dagli imperiali al marchese di Mantova Federico Gonzaga.
1523
Ott.FranciaImpero VeneziaPiemonteA Novara al comando della compagnia di 100 lance del fratello Galeazzo.
Dic.LombardiaLa sua compagnia viene distribuita tra Abbiategrasso e Rosate.
1524
………..Lombardia

Prende parte alla difesa di Lodi: attaccato dal capitano generale della Serenissima, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere, deve abbandonare la città per una rivolta degli abitanti.

Mag.Piemonte

E’ preposto con il Bussy alla guardia di Alessandria con 50 uomini d’arme, alcuni cavalli leggeri e 2000 fanti. Assalito dal marchese di Pescara Ferdinando d’Avalos è obbligato alla resa a patti.

………FranciaCon Federico Gonzaga da Bozzolo e Renzo di Ceri alla difesa della Provenza e del Delfinato con 5000 fanti italiani.
1525
Gen.LombardiaE’ fatto prigioniero nella battaglia di Pavia, ove rimane ucciso il fratello Galeazzo.
1526
Giu.FranciaImpero24 lance
Sett.LombardiaSegue con 10 lance il marchese di Michelantonio di Saluzzo al campo di Lambrate.
Dic.Emilia

Giunge a Caorso;  supera il Po a Saliceto di Chiaravalle con Ugo Pepoli e Claudio Rangoni per affrontare Niccolò Varolo che sta raccogliendo vettovaglie per i lanzichenecchi attendati nel piacentino: vengono trovati solamente 25 uomini intenti al saccheggio, dei quali otto sono uccisi e quattro fatti prigionieri. Si ferma in tale località nell’ attesa delle artiglierie la cui avanzata è ostacolata dal cattivo stato delle strade.

……….EmiliaSi stabilisce a Piacenza.
1555FranciaMuore. Sposa Ippolita Pallavicini.

CITAZIONI

-“Premier maistre d’hostel du roy.” DU BELLAY

-“E’ tenuto molto savio ed experto ne la guerra.” ALBERI

-“Huomo illustre nell’armi.” SANSOVINO

-“Di cor ardito, e d’ingenio divino.” DEGLI AGOSTINI

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