GIULIANO STROZZI

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Condottieri di ventura

1898      GIULIANO STROZZI  (Giano Strozzi)  Di Firenze.

  • 1550 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………Milita nelle compagnie di Giovanni dei Medici.
1526
Nov.FranciaImperoLombardiaPrende parte alla battaglia di Governolo nella quale rimane ucciso Giovanni dei Medici.
1527
Mar.ChiesaImperoEmiliaA Piacenza con Guido Rangoni.
Ago.FirenzeImpero300 fantiCampaniaHa il comando di 300 fanti delle Bande Nere.
1528
Mag.CampaniaSegue il Lautrec nella sua spedizione nel regno di Napoli. Entra in Pozzuoli con Bernardo Strozzi.
Ago.Campania Toscana

Alla morte del Lautrec lascia Pozzuoli e si dirige prima ad Acerra e poi a Capua: la popolazione si solleva, vi è un bombardamento portato con due mezzi cannoni ed un sagro. E’ costretto a ritirarsi nella rocca con Francesco Ferrucci. Dopo pochi giorni Giuliano Strozzi deve arrendersi a Fabrizio Maramaldo; paga il riscatto che gli è stato imposto e rientra a Firenze. Si riafferma con la repubblica per altri due anni.

………..Toscana

Litigioso e frequentatore di taverne ferisce ad una gamba Lorenzo dei Pazzi, che lo ha provocato mentre sta orinando; lo Strozzi spinge un suo commilitone a finire il rivale. Citato dalle autorità, teme per la sua vita e con l’aiuto di Matteo Strozzi, che fa parte dei Dieci della Guerra, ha la possibilità di allontanarsi da Firenze. Il suo complice Sandro Caterazzi verrà invece impiccato.

1530
Lug.ToscanaSi muove da Arezzo; ha il comando di un colonnello di fanti. Con Gherardo della Gherardesca è lasciato dal Ferrucci alla guardia di Volterra allorché il commissario si trasferisce nel pistoiese.
Ago.ToscanaA fine mese con la sconfitta dei fiorentini a Gavinana abbandona Volterra e si rifugia nel senese dopo avere estorto del denaro ai cittadini.
………FirenzeToscanaAgli stipendi del duca di Firenze Cosimo dei Medici.
1546ImperoFranciaPiemonteCombatte in Piemonte i francesi comandati da Piero Strozzi.
1550Muore.

 CITAZIONI

“Di quella sorta d’animosi che bravano gli osti, squartano i santi e rompono le pentole e i piattelli.” GIANNOTTI

“Era uomo animoso e gagliardo, ma insolente, di costumi spiacevoli e amico dell’ozio nelle taverne.” LITTA

“Nobil di sangue & ricco d’oro & cuore.” FALUGIO

Con Otto da Montauto e Rodolfo Baglioni “Huomini valorosi, e honorati.” GIOVIO

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