LUDOVICO RANGONI Marchese di Zibello

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Condottieri di ventura

1582      LUDOVICO RANGONI  Marchese di Zibello, conte di Roccabianca. Signore di Montecchio Emilia, Spilamberto, Cordignano, Tizzano Val Parma, Roccabianca, Cordignano, Forlimpopoli, Nonantola. Figlio di Niccolò Maria; fratello di Guido, Francesco ed Annibale; padre di Pallavicino e Giulio. Patrizio di Modena.

+ 1552 (dicembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1501
Gen. Veneto

Viene investito dai veneziani con i fratelli  del feudo di Cordignano. Questo gli sarà riconfermato nel 1506.

1511
Dic. Venezia Impero Francia Veneto

Segue Giampaolo Baglioni verso Belluno; Guglielmo di Rogendorf è costretto ad abbandonare la città ed a prendere la strada di Longarone per rientrare un Germania.

1512 Chiesa Firenze 50 lance Toscana

Entra in Firenze;  rimane alla guardia della piazza con 50 lance.

1516 Chiesa Urbino Marche

Affianca Lorenzo dei Medici alla conquista del ducato di Urbino.

1519 Emilia A metà mese il papa Leone X gli conferisce in feudo nel reggiano in feudo Montecchio Emilia. Manterrà la signoria della località solo per breve tempo.
1520/1521 Chiesa Firenze Ferrara 200 cavalli e 100 fanti Emilia Nel 1521 milita, sempre contro gli estensi, agli stipendi dei fiorentini. E’ catturato dagli avversari in Montecchio Emilia. E’ liberato dal fratello Guido attrarverso uno scambio di prigionieri che prevede la libertà per il congiunto Briga Rangoni ed altri capitani avversari.
1522
Mar. Bentivoglio Chiesa Emilia

Aiuta i Bentivoglio nel loro tentativo di recuperare la signoria di Bologna.

Apr. Firenze Comp. ventura 400 fanti Toscana

Contrasta nel senese la compagnia di Renzo di Ceri ed i partigiani dei Medici.

1523
Ott. nov. Chiesa Ferrara Emilia e Lazio

Combatte gli estensi con il fratello Guido. Catturato a Montecchio Emilia è liberato il mese seguente. Si reca a Roma presso la corte papale.

1524
Gen. Lazio

Si trova con il fratello Guido al fianco del papa Clemente VII in una cerimonia religiosa. Il papa lo investe del feudo di Nonantola.

1526
Apr. Emilia

A Modena, per sorvegliare i lavori di rafforzamento delle difese cittadine. Ha l’incarico di capitano della città.

Giu. Chiesa Impero Ferrara 500 fanti Emilia e Lombardia

Attraversa il Po con 1000 fanti per assalire nottetempo due compagnie di cavalli leggeri che stazionano a Casalpusterlengo: riscontra che gli avversari si sono già allontanati alla volta di Cremona. Sono sorpresi al loro posto 300 fanti anch’essi diretti nella medesima città.

Ago. Lombardia

Al campo di Lambrate con il suo colonnello di fanti (503 uomini).

Ott. Chiesa Colonna

 

Lazio

Raduna 1000 fanti e si sposta nel Lazio per combattervi i colonnesi.

Nov. Chiesa

 

Impero  Ferrara

 

Emilia

Rientra a Modena: i suoi uomini si fermano tra Albareto, Villavara e Villanova in attesa delle paghe;  si rifanno sui contadini inermi. Si sposta quindi alla difesa del capoluogo con 600/900 fanti per proteggere la città dalle minacce dei lanzichenecchi.

1527
Gen. Emilia

Supervisiona i lavori di miglioramento della cinta muraria di Modena;   fa costruire cavalieri e piazzole per l’artiglieria.

Mar. Emilia

Ritorna da Bologna a Modena con 3000 ducati per il soldo delle truppe: nel tragitto tre suoi compagni sono uccisi nei monti del modenese in un tentativo di rapina.

Apr. Toscana

Segue a Firenze il fratello Guido all’inseguimento dei lanzichenecchi.

Mag. Emilia

Rientra alla difesa di Piacenza e Parma; è alfine dirottato a Modena per coadiuvare il governatore Filippo Nerli. Vende un podere per potere pagare i fanti rimasti alla guardia della città; fa riempire d’acqua i fossati e rafforza la sorveglianza.

Giu. Emilia

Gli estensi gli intimano la resa: Ludovico Rangoni fa uscire da Modena tutti gli inabili alla difesa, spedisce i beni mobili suoi e del fratello a Bologna, rompe i due ponti sul Secchia. Alla notizia che si avvicinano alla città 200 lance, 600 fanti e molta artiglieria invia a Piacenza un suo cancelliere alla ricerca del denaro necessario per pagare i 500 fanti a sua disposizione. Vi è in Modena un consiglio generale nel cui corso esprime il parere che la città non possa essere difesa per la mancanza di vettovaglie, soldati e denaro. Se ne allontana subito dopo con il governatore Filippo Nerli, 500 fanti e quattordici pezzi di artiglieria per l’unica porta rimasta aperta quella di Saliceto. Prende la strada di Bologna sotto una pioggia battente; si rinchiude in un primo momento a Montecchio Emilia; cede  la località agli avversari tocca Rubiera e punta verso la Romagna.

Ago. Veneto

Si reca a Venezia;  alloggia nel palazzo di famiglia a San Patrignano.

Dic. Francia Impero Emilia

Ha l’incarico di luogotenente della compagnia del fratello Guido forte di 60 lance e di 120 arcieri a cavallo. Può ritornare a Modena con il permesso degli estensi e riottenere il possesso di Spilamberto.

1528
Gen. Romagna

Ha l’incarico dal papa di consegnare a Sigismondo Malatesta Meldola, Sarsina e Bertinoro in cambio della cessione di Rimini; lo scambio non può avere luogo sia perché Meldola è stata concessa in precedenza ad Alberto Pio, che peraltro la controlla, sia perché gli abitanti di Bertinoro non vogliono accettare la signoria dei Malatesta.

Chiesa Lazio

Ha il comando della guardia pontificia.

……………… Rangoni Pallavicini Emilia

E’ in lotta con Roberto Pallavicini per la proprietà di Zibello, che fa parte con Roccabianca della dote della moglie Barbara Pallavicini. E’ contrastato da Luigi Rodomonte Gonzaga.

1529
Inverno Emilia

E’ segnalato a Roccabianca: il papa lo sostiene nelle sue pretese.

Nov. Emilia

A Bologna, per il solenne ingresso nella città dell’imperatore Carlo V.

1530

 

Gen.

 

Rangoni

 

Pallavicini Emilia

Assedia Roberto Pallavicini in Zibello. Con l’appoggio di Alessandro Gonzaga può impadronirsi di tale località e di Tizzano Val Parma.

Feb. Emilia

A Bologna per l’incoronazione a re d’Italia di Carlo V da parte del pontefice Clemente VII. Nel corso della cerimonia ha l’incarico di sollevare lo stendardo dello stato della Chiesa.

……………… Chiesa Firenze Toscana
Ott. Emilia

Fa pressione sugli imperiali affinché l’imperatore consegni Modena ai pontifici anziché agli estensi; ospita nel suo palazzo di città Uberto Gambara e si incontra a Castelfranco Emilia con il commissario pontificio Francesco Guicciardini.

1531
Mar. Emilia

Si trova a Parma dove gli sono consegnati dai pontifici 6000 scudi per raccogliere fanti.

Giu. Emilia

Lascia Roccabianca con quattordici cavalli e raggiunge a Bologna Francesco Guicciardini.

1532 Emilia Ottiene in feudo Forlimpopoli. A febbraio è segnalato a Roccabianca.
1533
Feb. Emilia

Fa porre sulle colonne di piazza San Marco a Venezia un cartello di sfida nei confronti di Piermaria dei Rossi e del fratello di quest’ultimo, il vescovo Bernardo, che hanno cercato di farlo uccidere a Bologna.

1534

 

Ott.

 

Rangoni

 

Rossi Emilia

Viene assalito in Roccabianca da Piermaria dei Rossi.

1536

 

Mag.

 

Rangoni

 

Chiesa Emilia

Raccoglie un migliaio di fanti licenziati dai francesi i quali, sbandatisi, si sono dati a scorrazzare nel piacentino; con costoro si accampa tra Roccabianca e Zibello e si impossessa del primo centro. Gli vengono contro il fratello, Niccolò da Tolentino, Sforza Monaldeschi ed Alessandro da Terni che lo convincono a cedere la rocca a Giovan Francesco Gambara, tutore dei suoi figli, ed a abbandonare lo stato della Chiesa.

Giu. lug. Veneto ed Emilia

Si reca a Venezia. L’accordo non è ratificato dalle autorità pontificie. A luglio fa ritorno a Roccabianca.

Ott.

 

Rangoni

 

Rossi Emilia

E’ ancora assalito in Roccabianca da Piermaria dei Rossi.

Nov.

 

Rangoni

 

Chiesa Emilia

Cerca di passare agli stipendi degli imperiali. Svaligia alcuni cavalli di Pier Luigi Farnese; è contattato dai capitani pontifici Alessandro da Landriano e Corsetto affinché ceda volontariamente Roccabianca. Rifiuta.

Dic. Emilia

Alessandro da Terni occupa Zibello per conto del papa Paolo III. Vane sono le sue proteste, come vano risulta il suo tentativo di ricorrere agli imperiali.

1537
Gen.

E’ condannato a Roma. Passa al servizio dei francesi.

Apr.

 

Rangoni

 

Chiesa Emilia

Viene attaccato da Pier Luigi Farnese;  è senza successo assediato in Roccabianca.

Giu. Emilia

Cede a patti nonostante che in Roccabianca vi siano vettovaglie per sei mesi; gli è lasciata la rocca di Tizzano Val Parma.

1539
Apr. Emilia

A Ferrara per difendere le sue ragioni sul castello di Spilamberto contro le pretese della cognata Argentina Pallavicini vedova del fratello Guido.

1545
Sett. Emilia

A Piacenza, all’ ingresso del duca Pier Luigi Farnese cui giura fedeltà per i feudi di Roccabianca e di Zibello.

……….. Romagna Lombardia

Ha altre contese con il papa Paolo III che gli confisca Forlimpopoli. E’ bandito dagli stati estensi per avere ucciso un ferrarese, il quale, con altri uomini, ha rapito alcune donne  rifiutandosi di rilasciarle. Ludovico Rangoni vive a Cremona e gode di una rendita annua ammontante a 12000 scudi.

1550
Giu. Emilia

Ospita a Cremona la cognata; si reca poi a Ferrara e gli è tolta ogni condanna.

………. Venezia Friuli

Passa al servizio dei veneziani che lo nominano governatore del Friuli.

1552
Dic. Friuli

Muore ad Udine. Sposa Barbara Pallavicini, figlia di Rolando, che gli porta in dote Zibello e Roccabianca. E’ sospettato di avere fatto avvelenare la moglie. In corrispondenza con Pietro Aretino. Ritratto da Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze nella sala di Clemente VII. Matteo Bandello gli dedica una novella.

 CITAZIONI

“Uomo di grande ardire e di gran perizia militare.” BONIFACCIO

“Huomo molto debole di consiglio.” GIRALDI

“Per grandezza d’animo e per peritia d’armi uguale a maggiori de suoi passati.” SANSOVINO

“Fu egli pure al pari de’ suoi fratelli valoroso nell’armi.” TIRABOSCHI

“Ebbe egli pure fama di buon condottiero.” BOSI

“Destinato a grande carriera militare sempre nelle orme di Guido più vecchio di dieci anni.” MONTANARI