FRANCESCO RANGONI Signore di Cordignano

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1898

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

FRANCESCO RANGONI  Signore di Spilamberto e Cordignano. Figlio di Niccolò Maria Rangoni; fratello di Guido Rangoni, Annibale Rangoni e Ludovico Rangoni; suocero di Giovanni Francesco da Bagno.

Patrizio di Modena.

  • 1528 (maggio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1487
Gen.EmiliaA Bologna per il matrimonio di Annibale Bentivoglio.
1501
Gen.VenetoE’ investito con i fratelli dalla Serenissima di Cordignano.
1504
Mar.EmiliaViene segnalato a Forlì, a Faenza (ospite di Antonio Pio) ed a Ferrara.
1512
Mag. giu.VeneziaFrancia50 balestrieri a cavalloLombardiaAffianca Giano Fregoso fino a Pavia.
Lug.Piemonte ed Emilia

Si trova all’avanguardia allorché i veneziani lasciano il campo di Novi Ligure; con Giampaolo Baglioni e Giovanni Forti lascia Piacenza per occuparne il porto: l’alleato Alessandro Sforza, che se ne è impadronito in precedenza con 40 lance ed alcuni balestrieri a cavallo, si oppone al passaggio dei veneziani. E’ messo in fuga.

Sett.Lombardia

Ad Orzinuovi per scortare a Brescia il figlio del Durazzo dato dal padre in ostaggio ai veneziani per impedire che cada in potere degli svizzeri.

Ott.59 cavalli leggeri
1513
Giu.VeneziaSpagnaVeneto

Con la sconfitta di San Bonifacio patita da Costanzo Pio, da Giovanni Forti e da Manoli Clada abbandona Arzignano, di cui è alla guardia, e ripara a Vicenza.

Lug.Veneto

Alla guardia di Badia Polesine: deve presto lasciare anche tale  località per la pressione degli avversari. Si sposta alla difesa di Padova dove con i suoi uomini ha l’incarico di sorvegliare il tratto della cinta muraria che intercorre dalla Saracinesca a San Giovanni. Coadiuva il fratello Guido in un’azione contro uno squadrone spagnolo ad Albarà; respinto, si ritira fino al ponte del Bassanello dove a suo sostegno entrano in azione le artiglierie.

Sett.VenetoAlla difesa di Belluno con 130 cavalli.
Ott.55 cavalli leggeriVenetoDopo la battaglia di Creazzo ritorna a Padova. Con i suoi cavalli leggeri controlla il tratto delle mura cittadine che va dalla Porta Saracinesca al bastione Impossibile.
1514
……..VenetoNel bellunese.
Sett. nov.LombardiaA settembre opera nel bresciano. Ad ottobre entra alla difesa di Crema con Renzo di Ceri. A novembre, sempre con il Ceri, prende parte alla difesa di Bergamo.
1515
Feb. mag.100 cavalli leggeriA febbraio il Consiglio dei Savi, su segnalazione di Renzo di Ceri, gli concede una condotta di 100 cavalli leggeri. A marzo, sempre il medesimo organo, gli conferma l’aumento della provvigione annua che viene portata da 300 a 400 ducati.
……..VenetoA Belluno. Segue i lavori di rafforzamento delle difese cittadine.
1517
Apr.ChiesaComp. venturaMarcheMilita per il papa Leone X contro Francesco Maria della Rovere, teso alla riconquista del ducato di Urbino.
1520
Apr.VenetoA Venezia a causa di alcuni contrasti con i contadini di Cordignano.
Giu.EmiliaOffre ai veneziani il servizio di 50 uomini da utilizzare come rematori a bordo delle galee della flotta. la sua proposta non viene accettata.
1521
Nov.ChiesaFranciaEmiliaAlla guardia di Modena.
1522
Mar.BentivoglioChiesaEmiliaAffianca i fratelli Guido ed Annibale nel loro tentativo di riammettere i Bentivoglio alla signoria di Bologna.
Giu.Emilia e VenetoLascia Modena per recarsi nei territori della Serenissima.
1523VeneziaFranciaHa il comando di una compagnia di uomini d’arme.
1524Francia
1525
Gen.FranciaImperoEmiliaA Modena.
Feb.Lombardia

Ha il compito di sostenere con 1000 fanti e 150 cavalli l’azione di Gian Ludovico Pallavicini e di Niccolò Varolo nel loro attacco a Cremona. I due condottieri non  attendono il suo arrivo come da piani originali e sono rovinosamente sconfitti a Casalmaggiore da Alessandro Bentivoglio e da Rodolfo da Varano.

1527
Nov.EmiliaA Parma.
1528
Apr.FranciaImperoPugliaSegue il Lautrec nella sua spedizione nel regno di Napoli. Prende parte all’espugnazione di Melfi.
Mag.Puglia

Muore di peste. Sposa Fiammetta d’Appiano, figlia del signore di Piombino Jacopo, e Cassandra da Collalto.

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