GIANFERMO DA TRIVULZIO Conte di Musocco (Mesocco), marchese di Vigevano. Signore di Codogno e di Melzo. Figlio di Gian Giacomo da Trivulzio, fratello di Gianniccolò da Trivulzio e di Camillo da Trivulzio, padre di Alessandro da Trivulzio e di Girolamo da Trivulzio.
+1556 (dicembre)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1507 | |||||
| Mag. | Lombardia | A Milano per il solenne ingresso nella città del re di Francia Luigi XII. Regge le briglie della cavalcatura del sovrano con Antonio Maria Pallavicini. | |||
| 1512 | Francia | Chiesa | |||
| 1518 | |||||
| Dic. | Francia | A Chartres per i funerali del padre. Con Alessandro da Trivulzio, Ludovico Barbiano da Belgioioso e Girolamo Castiglione regge sulle spalle il feretro nella chiesa di San Francesco. | |||
| 1519 | |||||
| Gen. | Lombardia | A Milano per le solenni esequie organizzate nella città in onore del padre Gian Giacomo da Trivulzio. | |||
| 1521 | |||||
| Giu. | Francia | Impero | Emilia | Mette a sacco Busseto, feudo dei Pallavicini. | |
| Ago. | 500 fanti | Emilia | Alla difesa di Piacenza e di Parma alla testa di 500 fanti pagati a sue spese. | ||
| 1522 | |||||
| Feb. | Viene dichiarato ribelle dal duca di Milano Francesco Sforza. | ||||
| Mar. apr. | Francia | Milano | Lombardia | A Castelleone. Ad aprile lascia Cremona con Giovanni dei Medici per dirigersi verso Correggio e Formigara. | |
| 1523 | |||||
| Dic. | Francia | Impero Venezia | 50 lance | Lombardia | Sulle sponde del Ticino con il figlio Girolamo. |
| 1524 | |||||
| ………. | Lombardia | All’assedio di Pavia. | |||
| Apr. | Piemonte | Si sposta alla difesa di Novara con Teodoro da Trivulzio; con tale capitano, come gesto di cortesia, manda a salutare il provveditore generale veneziano Piero Pesaro che milita nel campo avversario. | |||
| Ago. | 30 lance | ||||
| Nov. | Francia | Impero | 60 lance | Lombardia | Scorta un convoglio di rifornimenti; si trova a Melzo con il figlio Girolamo al comando di 60 lance, dei relativi arcieri e di 200 fanti. E’ qui sorpreso da Ferdinando d’Avalos, uscito nottetempo da Lodi con 100 lance, 200 cavalli leggeri e 2000 fanti. Catturato con il figlio Girolamo e 40 uomini d’arme, è consegnato al capitano avversario. E’ liberato su garanzia del cremasco Alessandro Benevenuti che riconosce un vistoso riscatto al marchese di Pescara. |
| 1526 | |||||
| Mag. lug. | Francia e Lombardia | Cade in disgrazia agli occhi del re Francesco I per il suo desiderio di risposarsi con una figlia di Girolamo Morone. Si offre al servizio degli imperiali per mezzo della madre. Fugge dalla Francia a luglio, tocca Bergamo e da qui raggiunge Melegnano. | |||
| Ago. | Impero | Francia | Lombardia | Si accorda con il Connestabile di Borbone per passare al servizio degli imperiali. | |
| 1530 | |||||
| Ott. | Veneto | Si riconcilia con il duca di Milano Francesco Sforza. Alla fine del conflitto lo accompagna a Venezia. | |||
| 1532 | Lombardia | Pone la sua residenza a Milano. | |||
| 1534 | |||||
| Apr. | Lombardia | Presenzia alle nozze di Francesco Sforza. | |||
| 1538 | |||||
| Autunno | Lombardia | E’ mobilitato alla difesa di Milano a seguito dell’ammutinamento delle truppe spagnole in Piemonte. | |||
| 1539 | Guerra privata | Lombardia | Cita in tribunale Paride Scotti per il possesso di Retegno. Gli è data ragione; il suo rivale, per sfregio, fa impiccare un bandito nella stessa località. Come conseguenza il Trivulzio assale Fombio e Guardamiglio, vi fa numerosi prigionieri e depreda il palazzo degli Scotti. Sempre nell’anno fa uccidere dai suoi bravi a Venezia Giacomo e Ludovico Scotti: per tale fatto, l’anno successivo, sarà bandito dai veneziani. | ||
| 1549 | Lombardia | Entra a far parte del senato milanese. | |||
| 1554 | I milanesi lo inviano dall’imperatore Carlo V con Luigi Sovico. | ||||
| 1556 | |||||
| Dic. | Muore. Sposa una figlia di Rodolfo Gonzaga, Margherita Valperga e Caterina dei Landi. |
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