GIROLAMO DA TRIVULZIO Di Milano

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Condottieri di ventura

2030      GIROLAMO DA TRIVULZIO  Di Milano. Figlio di Gianfermo, fratello di Alessandro. Cavaliere dell’ordine di San Michele. Senatore di Milano.

+ 1525 (novembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1499  

 

 

 

 

 

 

 

 
Estate  

 

 

 

 

 

 

 

E’ esiliato da Ludovico Sforza a causa dell’attacco francese al ducato di Milano.

1501  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Cremona con Gianniccolò da Trivulzio che si sta recando a Luzzara per sposarsi con Paola Gonzaga figlia di Rodolfo.

1512  

 

 

 

 

 

 

 

 
……  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ eletto senatore di Milano. Viene poco dopo insignito dell’ordine di San Michele.

Giu. Francia Chiesa Venezia  

 

Lombardia

Deve riparare a Lodi di fronte all’ avanzata degli svizzeri che militano al soldo di pontifici e veneziani.

1513  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar. Francia Spagna  

 

 

 

E’ dichiarato ribelle dal duca di Milano Massimiliano Sforza.

1516  

 

 

 

 

 

 

 

 
Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

I francesi gli impongono un’imposta straordinaria di 4000 scudi: non la vuole pagare  preferendo essere arrestato nel Castello Sforzesco.

1518  

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene chiamato a far parte del consiglio dei sessanta decurioni di Milano.

1521  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Partecipa a Milano ad un consiglio di guerra presieduto dal Lautrec e dal provveditore veneziano Andrea Gritti teso a concordare i piani del prossimo conflitto con gli imperiali.

Giu. lug. Francia Impero  

 

Emilia

Ottiene la condotta del fratello Alessandro. Si trova alla guardia di Piacenza con l’incarico di vicegovernatore. In un’ispezione con Paride Scotti scopre un trattato mediante il quale il connestabile Tameo da Treviso avrebbe dovuto consegnare la Porta di San Raimondo ai nemici provenienti da Reggio Emilia.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Respinge un assalto condotto alla Porta di San Raimondo da Pietro Buso Scotti. Ricevuti rinforzi da Galeazzo da San Severino e da Michelantonio di Saluzzo, esce a sua volta contro i fuoriusciti. Ritorna a Piacenza e vessa in ogni modo gli abitanti, impone taglie e li obbliga ad accogliere nelle loro case i fanti svizzeri e tedeschi. Con Cesare Scotti assedia in Statto Pietro Buso Scotti che è costretto a darsi alla fuga.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Respinge due nuovi attacchi a Piacenza condotti da Jacopo dal Verme: in una delle due azioni sono sorpresi 3000 fuoriusciti e venturieri tra Grazzano Visconti e Vigolzone; ne sono uccisi 300 e sono catturati 50 cavalli.

Nov.  

 

 

 

 

 

Emilia Lombardia

Su ordine del Lautrec lascia Piacenza con 70 uomini d’arme e 500 contadini. Attraversa il Po e si dirige su Milano per unirsi con i francesi. Nel frattempo la città è caduta in potere degli imperiali; ritorna indietro ed ha appena superato il fiume allorché viene assalito dagli avversari.

1522  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Francia

Viene ancora dichiarato ribelle dal duca di Milano Francesco Sforza.

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ritorna in Italia ed è segnalato a Castelleone; ad aprile si trova alla guardia di Cremona.

1523  

 

 

 

 

 

 

 

 
Sett. Francia Impero Venezia 60 lance  

 

 
Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Affianca il padre Gianfermo sulle sponde del Ticino alla testa di 50 lance.

1524  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Vigevano con i suoi uomini.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ inviato da Renzo di Ceri con la sua compagnia di cavalli ed alcuni fanti a spiare i movimenti degli imperiali che, arrivati sul Ticino, stanno puntando su Vigevano. Cade in un’imboscata  tesagli dagli  avversari.

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 30 lance.

Nov. Francia Impero  

 

Lombardia

Si fortifica a Melegnano con Ludovico Barbiano da Belgioioso. E’ inviato a Melzo con 60 uomini d’arme di scorta ad un convoglio di rifornimenti. Alle prime luci dell’alba la località è attaccata da Ferdinando d’Avalos che giunge sotto le mura senza essere avvistato con 2000 fanti, 200 cavalli leggeri e 100 uomini d’arme. Il Trivulzio esce loro incontro senza elmo; il marchese di Vasto Alfonso d’Avalos lo affronta. E’ gettato dalla sua cavalcatura con un colpo di picca ad un occhio; nella confusione gli è tagliata la mano destra. Catturato dal Santillana, viene consegnato al marchese di Pescara che lo fa portare immediatamente a Lodi.  Muore in pochi giorni per le ferite riportate. Si sposa con Antonia Barbiano da Belgioioso.

 CITAZIONI

“Uno de’ più prodi condottieri al servizio francese nel secolo XVI.” BOSI

“Riuscì uni dei prodi condottieri della corona di Francia.” LITTA

Con Gian Giacomo da Trivulzio “Caballeros milaneses foragidos, enemigos de su duque y capitanes de gente de armas del rey de Francia,” SANDOVAL

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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