Ricostruzione della linea genealogica attraverso le carriere militari dei suoi membri.
La genealogia della famiglia Bentivoglio, ricostruita attraverso le biografie dei suoi membri più illustri nel campo delle armi, emerge come un affresco complesso e affascinante del Rinascimento italiano. Obiettivo primario di tale casata è la conquista della signoria di Bologna: lo scopo viene raggiunto attraverso feroci lotte di fazione con famiglie ora alleate, ora rivali come Fantuzzi, Ghislieri, Pepoli, Gozzadini, Canedoli, Malvezzi, Marescotti, che contrassegnano per mezzo secolo la vita cittadina. In questo contesto la storia della città è costellata da episodi che vedono, ad opera di vari membri della famiglia Bentivoglio, la signoria di Bologna ora conquistata , ora persa, ora riconquistata, fino alla caduta definitiva ad opera delle armi del papa Giulio II.
L’analisi proposta rivela non solo le singole carriere, ma anche la rete di alleanze, di legami di sangue e di strategie di potere che hanno definito la traiettoria della casata per un secolo. In questo contesto la città non sembra soffrire molto della situazione conflittuale che oppone le famiglie nobili. Bologna, anzi, incomincia a godere di una crescente importanza nell’ambito della vita politica italiana. La sua espansione economica ed il conseguente sviluppo artistico ed intelletuale sono il frutto di questa famiglia, specie con gli ultimi due signori, Sante e Giovanni II.
Tabella 1: Riepilogo Genealogico della Famiglia Bentivoglio
| Nome Completo | Date Rilevanti (Nascita-Morte) | Padre | Fratelli/Fratellastri Noti | Moglie/i | Figli Noti |
| Antongaleazzo Bentivoglio | c. 1385 – 1435 | Non menzionato | Non menzionati | Francesca Gozzadini | Annibale I |
| Ercole Bentivoglio | 1459 – 1507 | Sante Bentivoglio | Barbara Torelli | Costanza, Ginevra, una figlia naturale | |
| Annibale Bentivoglio | 1469 – 1540 | Giovanni II Bentivoglio | Alessandro, Ermes | Lucrezia d’Este | |
| Ermes Bentivoglio | 1476 – 1513 | Giovanni II Bentivoglio | Alessandro, Annibale | Iacopa/Giacoma Orsini | Non ha figli |
| Alessandro Bentivoglio | 1474 – 1532 | Giovanni II Bentivoglio | Anniballe, Ermes | Ippolita Sforza | Sette figli |
La Linea Isolata del Primo Quattrocento
Antongaleazzo Bentivoglio
La cronaca della famiglia, dopo la conquista e la perdita della signoria da parte di Giovanni I Bentivoglio, inizia con la figura di Antongaleazzo Bentivoglio (c. 1385-1435), un giurista trasformatosi in condottiero a seguito della cacciata da Bologna a causa della sua troppa popolarità. Risulta ufficialmente il padre di Annibale I (paternità contestata dall’amico Gaspare Malvezzi), vittima, a sua volta, di un’imboscata tesagli dai Canedoli per il controllo della città. Costui, a sua volta, è padre dell’ultimo signore della città, Giovanni II. Essendo quest’ultimo troppo piccolo al momento della morte del padre, il potere viene assunto dal congiunto Sante; segue, da ultimo, la signoria quarantennale della città da parte di Giovanni II, il più eminente personaggio della dinastia, padre dei tre condottieri Annibale II, Ermes ed Alessandro.
Ercole Bentivoglio
Nato nel 1459 e morto nel 1507, Ercole Bentivoglio è figlio di Sante Bentivoglio e di Ginevra Sforza, figlia di Alessandro, signore di Pesaro. Alla morte del congiunto, poiché è previsto che la successione al potere di Bologna spetti al cugino Giovanni II, a soli tre anni viene allontanato dalla città per essere affidato ai Medici di Firenze. La madre si risposa con Giovanni II, del quale, sembra, esserne stata l’amante da diversi anni. La sua vita è contrassegnata dalle dispute matrimoniali con Barbara Torelli. E’ padre di due figlie legittime, Costanza (sposa di Antonio Maria della Mirandola), Ginevra ed una figlia naturale.
Annibale Bentivoglio
Annibale Bentivoglio (1469-1540) altra figura cardine per comprendere la struttura familiare. Figlio di Giovanni II e di Ginevra Sforza, si guadagna la fama di valoroso capitano. Il suo emblema personale è un falco uscente dal nido con l’orgoglioso motto “nunc mihi”. Il suo matrimonio con Lucrezia d’Este, figlia del duca di Ferrara, rappresenta una mossa strategica di grande importanza, legando i Bentivoglio a una delle più potenti casate d’Italia.
Ermes Bentivoglio
Il profilo di Ermes Bentivoglio (1476-1513) corrobora e rafforza la struttura familiare già delineata. Anch’egli figlio di Giovanni II e di Ginevra Sforza, è fratello di Annibale e Alessandro. Si sposa con Iacopa Orsini (senza dote), appartenente ad una potente famiglia romana. Anche la sua scheda biografica non menziona figli per cui tale ramo si rivela senza una discendenza documentata.
Alessandro Bentivoglio
Alessandro Bentivoglio (1474-1532) è raffigurato insieme con i suoi famigliari nella Pala Bentivoglio di Lorenzo Costa. Discreto capitano, la sua memoria è in parte affidata alla piccola corte della moglie Ippolita Sforza, che gli porta in dote Casteggio, donna raffinata ed intelligente. E’ padre di sette figli, due maschi e cinque femmine. Di quest’ultime, tre prendono il velo per divenire tutte monache benedettine nel Monastero Maggiore di Milano, ed una, Violante, sposa Giampaolo Sforza, figlio naturale del duca di Milano Ludovico Sforza (Ludovico il Moro).
Altri esponenti nel Cinquecento
Cornelio Bentivoglio
I Bentivoglio continuano ad essere presenti nella storia del tempo con la figura di Cornelio (c. 1519-1585), figlio di Costanzo Bentivoglio e di Costanza Elena Rangoni. Temperamento esuberante, dotato di eccezionale attitudine al maneggio delle armi, la carriera militare lo vede protagonista su numerosi campi di battaglia, al servizio soprattutto del re di Francia. Dal suo matrimonio con Leonarda d’Este nascono quattro figli; altri cinque, tra cui il futuro cardinale Guido, dalla seconda moglie Elisabetta Bendidio. Capitano molto stimato, la sua fama è legata anche alle opere di pubblica utilità, che lo vedono trasformare una valle-palude della bassa pianura ferrarese in preziosi paesaggi e nuove cittadine.
Panfilo Bentivoglio (1492-1525)
Anche Panfilo Bentivoglio appartiene ad un ramo minore della famiglia Bentivoglio, è l’ultimo esponente di un certo valore a dedicarsi al mestiere delle armi. Al servizio dei veneziani, è giudicato valoroso dai provveditori generali dell’esercito della Serenissima.







you’re really a good webmaster. The website loading
velocity is incredible. It seems that you are doing any distinctive trick.
Also, The contents are masterwork. you’ve done a excellent activity in this subject!