ANTONGALEAZZO BENTIVOGLIO

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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ANTONGALEAZZO BENTIVOGLIO  Conte di Campagna. Signore di Bologna e di Castel Bolognese.

Suocero di Romeo Pepoli.

1385 ca. – 1435 (dicembre)

Antongaleazzo Bentivoglio
Sepolcro di Antongaleazzo Bentivoglio

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Emilia

Alla morte del padre Giovanni è ospitato dai Malvezzi a Castel Guelfo di Bologna.

1416  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Bologna Chiesa  

 

Emilia

E’ nominato tra i conservatori di Bologna. Con Battista Bentivoglio, Ercole Bentivoglio, Matteo Canedoli ed i Malvezzi fa insorgere la città ai danni dell’antipapa Giovanni XXIII. Si accorda con il capitano pontificio Braccio di Montone e dietro la somma di 82000 ducati (da consegnargli entro tre mesi) si fa consegnare Castel  Bolognese, Castel San Pietro Terme e Pieve di Cento.

1420  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Tenta di impadronirsi della signoria di Bologna; lo contrasta nella sua ambizione Matteo Canedoli. Gli avversari, che si sono  asserragliati nei  loro palazzi,  ne escono previo patteggiamento con la protezione di Angelo della Pergola. I fautori dei Canedoli sono sbeffeggiati dai rivali: ne nascono nuovi disordini, al termine dei quali i membri della fazione contraria sono scacciati dalla città e confinati a Verona.

…………….. Bologna Chiesa  

 

Emilia

E’ scomunicato dal papa Martino V. Lotta contro il Montone (2000 cavalli e quasi 2000 fanti), il della Pergola e Ludovico Migliorati. Effettua continue sortite.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Dopo la sconfitta di Gabrino Fondulo gli si ribellano i castelli di Liano, Ozzano, Medicina, Crespellano, Oliveto e Bazzano; il Montone occupa e mette a sacco  Mezzobudello, Piumazzo e San Giovanni in Persiceto. Il Bentivoglio scaccia dalla città gli avversari politici e molti ne fa impiccare. Nonostante ciò si rafforza la rivolta per cui è abbandonato anche dal  Fondulo.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia e Toscana

Apre trattative con Matteo Baldeschi ed il Montone; è costretto a lasciare la città con il fratello Ercole ottenendo in cambio la promessa della signoria di Castel Bolognese, di una condotta di 400 lance e della somma di 20000 ducati. Si reca a Firenze con il Montone e Cambio Bentivoglio per fare controfirmare dal papa i capitoli della resa.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si porta a Roma dal pontefice su pressione del legato di Bologna, il cardinale Niccolò Albergati. E’ nominato rettore della Campagna: presto rinuncia a tale incarico  preferendo ritornare nei suoi possedimenti.

Sett. Chiesa Milano  

 

Emilia  Veneto Lombardia

Viene inviato da Carlo Malatesta in soccorso di Pandolfo Malatesta, signore di Brescia. Lascia Stellata con il Migliorati e Manfredo da Barbiano. Attraversa il veronese, tocca Castagnaro, Cerea, Villafranca di Verona. Attraversa il Mincio e si porta nel bresciano.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia ed Emilia

E’ sconfitto e catturato a Montichiari dal Carmagnola: è forzato a dare in   pegno a Bartolomeo Fregoso Castel Bolognese per potere dare il soldo ai suoi uomini. Spinge il Fregoso, che ha sposato una figlia di Giovanni Ordelaffi, ad impadronirsi di Forlì.

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Emilia

Trasforma Castel Bolognese in un ricettacolo di banditi. In esso trovano asilo i fuoriusciti bolognesi.

1423  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia

I pontifici lo minacciano; è protetto da Carlo Malatesta, che promette di inviargli in soccorso 200 cavalli e 70 fanti.

Mag. Bentivoglio Chiesa  

 

Emilia

Viene a trovarlo a Castel Bolognese, per cercare un accordo, l’ ambasciatore fiorentino Rinaldo degli Albizzi,  scortato da Ludovico Manfredi con 40 cavalli. Sulla via del ritorno il fratello Ercole cattura l’ Albizzi. Il Bentivoglio si scusa per il malinteso e libera il fiorentino.

Giu. Comp. ventura Imola e Chiesa  

 

Romagna e Emilia

Tenta di porre a sacco Imola;  compie alcune scorrerie nel contado bolognese; attaccato dai pontifici, gli viene tolto a seguito di un breve assedio Castel Bolognese da Alfonso Carillo, cardinale di Sant’Eustachio. Passa agli stipendi dei fiorentini.

1424  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Romagna

Prende parte all’ assedio di Forlì;  viene sconfitto con Carlo Malatesta a Zagonara.

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene ricondotto dai fiorentini.

1425  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Romagna

Affianca Niccolò Piccinino in Val di Lamone;  è sconfitto dai Manfredi alla Pieve d’Ottavio.

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Toscana

Si ritira a Firenze e vi si fa notare per le sue spese spensierate: in una sola festa spende 500 ducati per l’amata Lisa Canigiani.

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Si riconcilia con i pontifici.

1426  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Chiesa  

 

 

 

 

 

Si pone al servizio dello stato della Chiesa;  gli viene concessa una provvigione mensile di 150 fiorini.

1427  

 

 

 

 

 

 

 

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Emilia e Lazio

E’ chiamato a Roma per essere allontanato da Bologna con la scusa di   rendere atto di omaggio al papa.

1428  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Chiesa Bologna  

 

Lazio e Romagna

A Roma, allorché Bologna si ribella allo stato della Chiesa ad opera dei Canedoli. Spinge i pontifici alla repressione; si porta ad Imola; ha l’incarico di  commissario.

Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

Con Micheletto Attendolo e Niccolò da Tolentino si impadronisce di una bastia vicino a Castel San Pietro Terme. Respinto da San Giovanni in Persiceto,  si ferma sotto Castel Guelfo di Bologna. Con il Tolentino espugna il castello, occupa Riccardina, Budrio (messa a sacco) e Pieve di Cento.

……………..  

 

 

 

 

 

Emilia

Si avvicina sempre più a Bologna.

1429  

 

 

 

 

 

 

 

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Emilia

Al fianco di Jacopo Caldora.

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Predispone in Bologna un trattato con il gonfaloniere del popolo Alberto dal Ferro: costui promette al  Bentivoglio ed a Jacopo Caldora di consegnare agli attaccanti la Porta di San Vitale dietro la promessa di essere nominato capitano della montagna per dieci  anni. La congiura viene scoperta ed i partecipanti vengono giustiziati.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio

Abbandona il campo, transita per Forlì e si dirige a Roma con 300 cavalli.

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Emilia

E’ stipulata una tregua con gli avversari.

1430  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Il Bentivoglio si rappacifica per qualche tempo in Bologna con i rivali politici.

Giu. Chiesa Bologna  

 

Emilia

Riprende il conflitto con i Canedoli a causa dell’uccisione di alcuni suoi fautori.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si porta a Corticella ed a San Giovani in Persiceto; si colloca sotto Porta Maggiore a Bologna e ne incendia il rastrello esterno.

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Lazio

E’ convocato a Roma.

1431  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

 

 

Si incontra con il re di Napoli ed altri nobili del regno.

Giu. Bentivoglio Bologna  

 

Lazio e Romagna

I suoi partigiani cercano di occupare  San Giovanni in Persiceto: sono respinti da Gaspare Canedoli e da Tommaso Ghislieri con 200 fanti. Il Bentivoglio fugge allora da Roma e raggiunge Faenza.

1432

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.

 

Ordelaffi

 

Chiesa  

 

Romagna

Con Astorre Manfredi coadiuva Antonio Ordelaffi nel suo tentativo di ottenere  Forlì. Le truppe sono avvistate ad Oriolo dei Mille Fichi (Oriolo) dal castellano che informa del loro arrivo, con alcuni colpi di cannone, la guarnigione del capoluogo.

1433  

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Fuoriusciti Bologna  

 

Romagna

E’ segnalato  a Lugo da dove mette  all’erta di continuo Imola.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Esce da Lugo per entrare in Bologna. Si presenta alla Porta di San Donato mentre Tommaso Zambeccari, Tommaso Ghislieri ed altri fuoriusciti si presentano davanti alla Porta di San Felice. E’ respinto dai Canedoli. Si dirige allora a Borgo Panigale ed a  Castelfranco Emilia che spera di ottenere per trattato; si sposta a Spilamberto, nel modenese; a fine mese si impossessa di Monteveglio dove lascia di presidio Giovanni Bianchetti con 200 fanti.

Sett. Bentivoglio Chiesa  

 

Emilia

Il Gattamelata attacca Monteveglio;  convince il Bianchetti, suo amico, ad arrendersi ai pontifici. Il Bentivoglio è obbligato ad abbandonare il castello con Bolognino dalle Fiubbe; per vendetta,  fa uccidere per strada il Bianchetti mentre, insieme, si stanno dirigendo a Bologna.

1434  

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Emilia

I pontifici gli tolgono la guardia di Sant’Agata Bolognese.

1435  

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Chiesa Bologna  

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Muove con il Gattamelata contro Bologna;  assale la città verso Porta Santo Stefano. Il suo attacco viene respinto; si rritira a Cento con Carlo e Ludovico Bentivoglio.

Dic.  

 

 

 

 

 

Emilia

Rientra in Bologna con i fuoriusciti. Il legato pontificio Daniele da Treviso si mette in sospetto per le manifestazioni di simpatia espresse dalla popolazione nei suoi confronti. L’antivigilia di Natale è invitato ad una messa nel palazzo apostolico. Si incontra con il governatore ed all’uscita è arrestato da 25 soldati di Baldassarre da Offida. E’ subito decapitato; anche altri suoi partigiani vengono giustiziati. E’ sepolto con Tommaso Zambeccari nella chiesa di San Cristoforo del Balladuro; più tardi il cadavere sarà trasferito nella chiesa di San Giacomo Maggiore, sempre a Bologna, per essere tumulato dietro il coro in un sarcofago, opera di Jacopo della Quercia. Sposa Francesca Gozzadini.

 CITAZIONI

“Civis prestantissimus, benivolus Ecclesie.” ANNALES FOROLIVIENSES

“Riputato nel tempo suo per il più forte huomo che havesse Bologna, e oltre a ciò gratissimo nella conversatione, liberale e di gran cuore.” SANSOVINO

“Che era il primo huomo che avesse quella città.” TARCAGNOTA

“Citadino famoso de Bologna, e avea consumado o suoi dì a la maore parte in gle fatte de la Ghiesia.” G. DI M. PEDRINO

“Giurista, chiamato a partecipare al Concilio di Costanza..Costretto a lasciare Bologna, si trasformò in condottiero, al soldo dei Fiorentini e in seguito del papa stesso.” BARBERO

Epitaffio sulla sua tomba “Si lachrimis celebres fas est ornare sepultos,/ Flete super positi deprecor ossa viri:/ Vos quoque, Pyerides, heu tundite pectora palmis,/ Aonio latice proluit ora sui./ Antonii nomen, cunctis memorabile saeclis, / Bentivolae genti fama perennis erit./ Clarus qui titulis seu legibus atque togatus,/ Magna gerens clero funera saeva luit.”

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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