CAMILLO COLONNA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

0477      CAMILLO COLONNA  Signore di Zagarolo, Colonna, Gallicano nel Lazio. Figlio di Marcello, nipote di Fabrizio.

+ 1558 (dicembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1501  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Colonna Orsini  

 

Lazio

Combatte gli Orsini. Cerca vanamente di trattare una tregua con gli avversari assieme con Fabrizio e Prospero Colonna.

Ago. Napoli Francia  Spagna  

 

Lazio

E’ scomunicato dal papa Alessandro VI; è anche accusato di fellonia per avere impugnato le armi contro i re di Francia e di Spagna a favore degli aragonesi di Napoli.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Spagna Francia  

 

Calabria

Partecipa alla battaglia di Seminara in cui è catturato l’Aubigny.

1520  

 

 

 

 

 

Campania
1525  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Impero Francia  

 

Lazio

Si distingue a Roma in uno scontro avuto con gli Orsini all’abbazia delle Tre Fontane; assale gli avversari fin nelle loro case di Monte Giordano.

1526  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Siena Firenze Chiesa  

 

Toscana

Prende parte alla difesa di Siena. Dà inizio alla battaglia di Porta Camollia allorché esce dalla città con 50 cavalli leggeri per agevolare l’azione dei fanti di Alessandro Politi. La sua cavalcatura lo trasporta in mezzo alla cavalleria avversaria. Ferito due volte e fatto prigioniero nello scontro da Braccio Baglioni, è liberato senza il pagamento di alcuna taglia dopo qualche giorno.

Sett. Impero Chiesa  

 

Lazio

Si congiunge con gli altri Colonna ed il viceré di Sicilia Ugo di Moncada; irrompe in Roma ai danni del papa Clemente VII.

1527  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Impero Francia  

 

Lazio

Si trova al sacco di Roma ed è fra i primi ad entrare nella città.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio ed Umbria

Si allontana da Roma; si ferma a Terni con Giulio Colonna alla testa di 1000 fanti e di 300 cavalli. Assedia il castello di Stroncone.

Ago. Fuoriusciti Viterbo  

 

Lazio

Con Pirro e Marzio Colonna ed Ottaviano Spiriti, della fazione ghibellina di Viterbo, fa a pezzi in tale città i maganzesi, fautori del partito guelfo.

1528  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Lazio

Sempre con gli stessi condottieri devasta la Val Tiberina mettendo a sacco i castelli di Castiglione in teverina e di Civitella d’Agliano.

…………….  

 

 

 

 

 

Campania

Alla difesa di Napoli allorché la città è assediata dalle truppe del Lautrec.

Apr.  

 

 

 

 

 

Campania

E’ catturato nella battaglia navale di Capo d’Orso, dove sono uccisi più di 1000 spagnoli con Ugo di Moncada e Cesare Fieramosca.

Mag. ago.

 

 

 

 

 

 

 

Liguria

 

E’ condotto a Genova con Ascanio Colonna e gli altri prigionieri. Durante la prigionia con il marchese di Vasto Alfonso d’Avalos persuade Andrea Doria a defezionare dal campo francese a quello imperiale.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Riscattatosi rientra nel Lazio. Con Giulio Colonna assale i possedimenti di Napoleone Orsini distruggendo più castelli. Nel proseguio dell’ azione mette a sacco Anagni e si porta a Tivoli. Entra  in Rieti con Giovambattista Savelli. La città, che parteggia per i guelfi e gli Orsini, è messa a sacco: ciò provoca la reazione degli abitanti che si armano ed uccidono circa 200 membri della fazione ghibellina. Il Colonna è catturato con il Savelli.

…………….  

 

 

 

 

 

Abruzzi

A L’Aquila con Sciarra Colonna.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Impero Firenze  

 

Toscana

Affianca il principe d’ Orange contro i fiorentini con i congiunti Sciarra e Marzio.

Ott. Toscana All’assedio di Firenze.
1530  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si reca a Bologna per l’incoronazione a imperatore di Carlo V; la cerimonia si svolge nella chiesa di San Petronio.

1532  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Impero Impero Ottomano  

 

 

 

Ha il comando di un colonnello di 1500 fanti; con Pirro Colonna raduna 3000 fanti da condurre in Ungheria per combattere i turchi del sultano Solimano.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia e Austria

Transita con i suoi uomini nel cremonese e nel veronese. Raggiunge Alfonso d’Avalos alla difesa di Vienna. Si sposta ad Innsbruck.

Ott.  

 

 

 

 

 

Austria

E’ costretto a rientrare in Italia a causa dell’ ammutinamento dei fanti italiani per il ritardo delle paghe.

Nov. dic.  

 

 

 

 

 

Trentino Veneto Emilia

Ritorna in Italia con Pirro Colonna con il quale si ferma a Rovereto. Prosegue per il trevigiano dove i suoi uomini provocano gravi danni. A metà dicembre è a Bologna dove si incontrano Carlo V ed il papa Clemente VII.

1535 Impero Impero Ottomano  

 

Algeria

Prende parte alla spedizione contro Algeri che termina con un grosso scacco per l’esercito imperiale. Sbarcato con tre compagnie di fanti, giunge con Giovanni  Francesco da Bagno ad un ponte dove è posto in fuga dai beduini che lo assalgono con  frecce e giavellotti, mentre i suoi uomini non sono in grado di utilizzare gli archibugi a causa della pioggia che spegne le micce. Con l’arrivo dei soccorsi i nemici si ritirano; questi ultimi raddoppiano gli sforzi ed alla fine ottengono la vittoria.

1537  

 

 

 

 

 

 

 

……………. Impero  

 

 

 

Toscana

Viene spedito dagli imperiali a Firenze alla notizia dell’uccisione del duca Alessandro dei Medici.

Mar. Impero Francia  

 

Piemonte

Staziona a Moncalieri;  con Cesare da Napoli tenta, invano, di opporsi alle truppe condotte dal gran connestabile Anne de Montmorency. Si sposta  con 2000 fanti alla difesa di Susa: deve cedere ai francesi per l’ammutinamento dei suoi soldati tedeschi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Assedia Savigliano alla testa di 4000 fanti.

1538  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma per accogliervi il papa Paolo III reduce da un incontro a Nizza con il re di Francia.

Ago. sett.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Alloggia nel fiorentino con un colonnello di fanti italiani pronti a partire per l’Algeria: i soldati durante la loro permanenza (ottanta -novanta giorni) devastano il territorio.

1539 Impero Francia Piemonte Alla guardia di Susa. Con il Frundsberg ha il compito di muoversi all’avanguardia verso Avigliana precedendo la marcia di Cesare da Napoli. In uno scontro gli è uccisa la cavalcatura; accorre Cesare da Napoli che subisce la medesima sorte. I due condottieri sono salvati dalla cattura dagli archibugieri.
1541 Impero Algeri Algeria Ad ottobre sbarca con il suo colonnello di fanti e si accampa nei pressi delle mura di Algeri (nel complesso ventimila uomini divisi in tre squadroni che hanno a disposizione  nove pezzi di artiglieria). Attaccato all’alba dalla cavalleria nemica sotto una pioggia battente, viene messo in rotta con Agostino Spinola. La spedizione ha termine a novembre a causa delle continue burrasche che dissolvono la flotta di appoggio. Le navi sono costrette a salpare lasciando a terra numerosi soldati che sono ridotti in schiavitù. Dalle navi che scampano al naufragio sono gettate in mare le cavalcature tranne quelle utilizzate per essere mangiate per la mancanza di viveri a bordo.    Gli imperiali in tale impresa perdono 153 imbarcazioni tra grandi e piccole e 15 galee. Dodicimila sono i morti tra quelli uccisi in combattimento e quelli affogati in mare.
1542  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

 

 

Ha l’incarico di radunare 2000 fanti con Pirro Colonna e Fabrizio Maramaldo.

1543  

 

 

 

 

 

 

 

……………. Impero Francia  

 

Germania

Raccoglie in Italia 2000 fanti;  con Antonio Doria (altri 2000 fanti) affronta le truppe del duca Guglielmo di Clèves. E’ tra i primi all’ assalto di Dura (Duren) che viene espugnata e messa orrendamente a sacco.

Autunno  

 

 

 

 

 

Francia

All’assedio di Landrecy (Landrecies).

1544  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Bologna, ospite di Marco Antonio Marsili.

Apr.  

 

 

 

 

 

Piemonte

E’ coinvolto nella rotta di Ceresole Alba, dove ha il comando di 6000 fanti.

1546  

 

 

 

 

 

 

 

Gli è riconosciuta dagli imperiali una provvigione mensile di 200 scudi.

1548  

 

 

 

 

 

Lombardia
1549  

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Colonna Chiesa  

 

Lazio

Alla morte del papa Paolo III recupera Paliano ed altre terre colonnesi già confiscate ad Ascanio Colonna: il collegio dei cardinali incarica Orazio Farnese di contrastarlo. Potrà restituire i feudi laziali al congiunto, nel successivo marzo, con l’avvento al soglio pontificio di Giulio III.

1552  

 

 

 

 

 

 

 

……………. Impero Francia  

 

Lazio e Toscana

Ha l’incarico di raccogliere 4000 fanti nello stato della Chiesa; si sposta in Toscana per combattere i senesi ed i loro alleati francesi.

Mar.  

 

 

 

 

 

Toscana

Assedia vanamente in Montalcino Giordano Orsini.

1554  

 

 

 

 

 

 

 

…………….  

 

 

 

Maestro di campo Lazio e Toscana

Appoggia ancora le truppe del duca di Firenze Cosimo dei Medici per conto del quale raduna 4000 fanti nell’agro romano.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Da Cortona raggiunge Firenze; esce dalla città e perviene ad Arezzo, dove alloggia in piazza, nella casa di Angelo Bacci. Arezzo è minacciata da Piero Strozzi. Benché in lettiga per un attacco di gotta, si fa condurre fuori la Porta di Santo Spirito e, seduto su una sedia, anima i suoi soldati finché i fuoriusciti non vengono respinti.

Ago. Impero

 

Francia

 

 

 

Toscana

Supera il ponte del Chiana e per il Chianti tocca Castellina in Chianti, ove rafforza l’esercito di Gian Giacomo dei Medici. Ai suoi ordini sono 3000 fanti e 300 uomini d’arme provenienti dal regno di Napoli con il figlio Pompeo, Onorio Savelli e Pompeo Tuttavilla. Attacca Piero Strozzi, che sta cercando di ritirarsi verso Lucignano, e lo sbaraglia a Marciano. Dopo la vittoria rientra in Arezzo.

1555  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene fatto arrestare a Cave per tradimento dal papa Paolo IV. E’ rinchiuso in Castel Sant’ Angelo, a Roma, con un fratello arcivescovo e la moglie. E’ scomunicato e gli sono confiscati i  beni.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

E’ liberato con la restituzione di 3 galee francesi, sottratte dai filoimperiali dal porto di Civitavecchia, ed il versamento di una cauzione di 50000 scudi.

…………….  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene ancora arrestato.

1557  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

E’ liberato al termine del conflitto tra pontifici ed imperiali.

1558  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Castelleone.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Muore a Roma a metà mese. Sposa Vittoria Colonna.

 CITAZIONI

“Persona di molto seguito e d’autorità grande, principale in quella casa.., presso l’Imperatore stesso in molta stima.” NORES

“E’ stimato più per la famiglia e merito de’ suoi, che per propria virtù.” ALBERI

“Uomo famoso per virtù militare.” LITTA

“Soldato vecchio.” MONTALVO

“Brave et vaillant capitaine.” BRANTOME

“Chi di casa Colonna ha ‘l principato,/ e militava sotto il suo vessillo,/ ogni valente, e nobile soldato.” L. PIERI

“Per l’Historie de’ suoi tempi celebratissimo Capitano.” MUGNOS

“Promuove la compilazione degli statuti del castello di Colonna, che affida ad Antonio Floridi da Ferentino, non, come afferma l’Ilari, nel 1506, ma in epoca imprecisata e comunque molto più tarda.” PETRUCCI

“Gran guerriero.” BERTOLOTTI

Alla conquista di Roma “& come un leon rugge/ signor Camil colonna in vista altiera/ per volontà de intrar tutto si strugge.” CELEBRINO

“…il gran Camillo Colonnese/ Che la sua gloria assai ne esce lodata.” ALBICANTE

“E militava sotto il suo vessillo,/ Ogni valente, e nobile soldato,/ E certo si può dir, che fusse quello/ che Troia il Re Priamo ebbe domato,/ Il Colonnello suo mi par che sia, / Cavalli, Uomini d’arme, e fanteria.” Da “La rotta di Piero Strozzi” in GUERRE IN OTTAVA RIMA

“Sta il Colonna sul ponte, e veder vuole/ tutta sua gente nelle scaffe (scafi) entrare/ benché sia gito all’occidente il Sole,/ nanzi al partir li fa tutti imbarcare.” Da “Il consiglio di Lucca e impresa di Algeri” in GUERRE IN OTTAVA RIMA

 

 

 

 

 

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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