GASPARE CANEDOLI

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

0356      GASPARE CANEDOLI  (Gaspare da Cavadolo) Di Bologna

1385 – 1455 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1416 Fuoriusciti Bologna  

 

Emilia

Dopo l’accordo di Antongaleazzo Bentivoglio con Braccio di Montone è dato in ostaggio a qust’ultimo a garanzia dei patti stipulati.

1428  

 

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Canedoli Chiesa  

 

Emilia

Con i fratelli e molti cittadini si ribella al legato pontificio, il cardinale Niccolò Albergati. Intervengono, vanamente, a favore del presule i partigiani del Bentivoglio che non riescono ad impedire il prevalere della sua fazione.

1430  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Bologna Chiesa  

 

Emilia

Bologna si ribella ancora al papa Martino V. Gaspare Canedoli difende la città dagli attacchi portati da Jacopo Caldora;  è ferito alla faccia da una freccia.

1431  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia

I bolognesi cedono al nuovo papa Eugenio IV. Il Canedoli affianca il governatore Giovanni Boschi nel suo ingresso nella città;  regge il gonfalone del pontefice mentre Carlo Zambeccari innalza quello dello dello stato della Chiesa.

Mag. Chiesa  

 

 

 

Emilia

Si reca a San Giovanni in Persiceto dove risiede il vescovo di Tarpeja Nicola Acciapaccia.

Giu. Chiesa Bentivoglio  

 

Emilia

Con Tommaso Ghislieri (200 fanti) sventa in San Giovanni in Persiceto un tentativo di impadronirsi del castello portato dai partigiani del Bentivoglio.

…………….. Venezia Milano 500 cavalli Lombardia

 

Nov. Venezia Impero  

 

Friuli

In Friuli, per fronteggiare gli ungheri dell’ imperatore Sigismondo. Con Battista Capece attraversa il Piave al comando di 800 cavalli; si congiunge con le milizie locali, prende la via di Cividale del Friuli, muove contro gli assalitori e li incalza fino a Rosazzo.

1432  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Venezia Milano  

 

Lombardia

E’ informato preventivamente dalle autorità veneziane dell’ incarceramento del Carmagnola.

1433  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

 

 

Gli viene rinnovata la condotta per sei mesi di ferma e sei di rispetto.

1434  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Milano Chiesa Venezia  

 

Emilia

Licenziato, passa agli stipendi del duca di Milano Filippo Maria Visconti. Si collega con Niccolò Piccinino per attaccare Bologna, alla cui difesa si trovano i capitani veneziani Gattamelata e Brandolino Brandolini. Atraversa il Po; si impadronisce di San Giovanni in Persiceto. Lo appoggiano nella sua azione i fratelli Battista e Bartolomeo.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia e Veneto

Il castello di San Giovanni in Persiceto cade nelle mani degli avversari; il Canedoli si appresta ad assediarlo con 400 cavalli. Attaccato dal Gattamelata, si arrende a patti: gli è promessa la libertà. E’ invece mandato prigioniero a Venezia.

1435  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

Condotto a Firenze, dove risiede Eugenio IV, è rinchiuso nel carcere duro delle Stinche.

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Cerca di fuggire: il tentativo va a vuoto per la delazione di Ludovico Manfredi. E’ imprigionato in un altro luogo di pena.

1439 Chiesa 500 cavalli Milita al servizio del papa Eugenio IV.
1443  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Bologna Milano  

 

Toscana e Emilia

Viene liberato dai fiorentini su pressione di Annibale Bentivoglio che ha fatto ribellare Bologna ai viscontei. E’ accolto dal Bentivoglio alla Porta di San Mammolo.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Bologna assedia Tartaro da Perugia nel castello di Galliera; si sposta, poi, a Corticella con Annibale Bentivoglio e Simonetto da Castel San Pietro.

1445  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Canedoli Bologna  

 

Emilia

Appoggia il fratello Battista nella congiura ai danni di Annibale Bentivoglio. Giunge nella piazza di Bologna con i suoi armati ed uccide il rivale con un colpo di partigiana: i bolognesi guidati da Pietro Navarrino si oppongono al movimento insurrezionale e lo costringono a fuggire dopo avergli inflitto pesanti perdite.

Lug. Milano Bologna  

 

Emilia

Con il fratello Galeotto e 400 partigiani si unisce con Luigi da San Severino e continua la guerra a fianco dei viscontei. Si impadronisce in breve di tutto il contado.

1446  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene dipinto in Bologna nel palazzo dei Notai impiccato per i piedi.

1447  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Entra in Cento con 60 uomini e molti suoi partigiani. Alla notizia gli vengono contro Braccio Baglioni, inviato dai fiorentini con 200 cavalli, e Romeo Pepoli alla testa di molti cittadini. Gli è intimata la resa; abbandona la località con la scorta del Baglioni. Ripara nel ferrarese e nel modenese.

……………..  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ segnalato a Modena.

1451  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Continua a tramare contro i bolognesi: un suo partigiano è impiccato.

Giu. Fuoriusciti Bologna  

 

Emilia

Assale Bologna con Alberto Pio e Romeo Pepoli. Irrompe nella città per il castello di Galliera con il Pio e Francesco Ghislieri alla testa di 300 cavalli e di 300 fanti; raggiunge la piazza del mercato e si ferma all’ altezza di Santa Maria Maddalena. E’ travolto nella sconfitta di Alberto Pio;  è obbligato a rientrare a Modena.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Nuovi complotti in Bologna terminano con l’impiccagione di tre suoi fautori.

1455  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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