CAMILLO CASTIGLIONE

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CAMILLO CASTIGLIONE Di Mantova. Signore di Novilara e di Isola del Piano.

1520 (agosto) – 1598

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
………….. Lombardia

Alla morte del padre Baldassarre vive sotto la protezione del cardinale Ercole Gonzaga e del fratello di quest’ultimo, Ferrante.

1537 Impero Francia Piemonte

Affronta i francesi in Piemonte agli ordini del marchese di Vasto Alfonso d’Avalos.

………….. Belgio

Affianca Ferrante Gonzaga nelle guerre di Germania e delle Fiandre.

1544
Apr. Impero Francia Piemonte

Ha il comando di un colonnello di fanti;  partecipa alla battaglia di Ceresole Alba.

………….. Lombardia

Milita ancora agli ordini di Ferrante Gonzaga.

1550 Mantova Lazio

Viene inviato dal duca di Mantova a Roma per congratularsi con il nuovo papa Giulio III per  la sua assunzione al soglio pontificio.

1551
………….. Impero Francia Emilia

Combatte i Farnese nella guerra di Parma; è fatto prigioniero in uno scontro.  Ha una disputa al riguardo con Bartolomeo del Monte a Santa  Maria, che pretende di averlo catturato al posto di Troiano da Longhena cui egli si è formalmente arreso. Di tale contesa, che al suo tempo suscita numerose discussioni nelle varie corti della penisola, sono redatte e raccolte anni dopo a Pesaro i documenti con i relativi pareri di giuristi e gentiluomini.

………….. Lombardia

Liberato dietro il pagamento di una grossa taglia entra a far parte dell’ amministrazione dello stato di Milano.

1552 Lazio e Lombardia

E’ inviato a Roma dal governatore di Milano per trattare con il pontefice alcuni problemi relativi alla guerra di Siena. Al rientro è nominato vicario di provvisione.

1554 Lombardia

Con l’esautoramento dal governo di Milano di Ferrante Gonzaga, è anch’egli sottoposto ad un’inchiesta amministrativa ordinata dall’imperatore Carlo V. Alla fine viene prosciolto da ogni accusa.

………….. Impero Francia 100 cavalli leggeri Piemonte e Belgio

Contrasta nuovamente i francesi nelle guerre di Piemonte e delle Fiandre, dove ha il comando di 4 compagnie di cavalli leggeri.

…………..

Per i suoi meriti Carlo V ed il re di Spagna Filippo II gli riconoscono una pensione.

1567 Lombardia

E’ chiamato a far parte del senato milanese. E’ trai protagonisti. con il presidente di tale organo Gabriele Casati ed altri membri dello stesso,  di una lunga vertenza istituzionale con l’arcivescovo Carlo Borromeo (il futuro santo). La questione nasce per l’iniziativa presa nel luglio dello stesso anno dal bargello arcivescovile, su indicazione del Borromeo, di arrestare per concubinato il nobile Antonio Maria Castiglione. Il senato, anche su suo suggerimento, si oppone alla misera e fa arrestare il bargello per abuso di giurisdizione. Costui viene, a sua volta, arrestato, torturato (3 tratti di corda) ed espulso dallo stato. La risposta dell’arcivescovo è la scomunica per gli autori di questo atto. Il senato fa ricorso al papa Pio V che convoca il Castiglione e gli altri tutori dell’autorità senatoria. Le pressioni del governatore di Milano e quelle del re di Spagna Filippo II convincono, infine, il pontefice ad annullare la citazione.

1573 Marche

Il duca di Urbino Guidobaldo II della Rovere gli conferma i feudi del padre Baldassarre nel pesarese (Novilara ed Isola del Piano) confiscasti a quest’ultimo nel 1522 (dopo averglieli concessi nel 1513) da Francesco Maria della Rovere.

………….. Mantova Capitano g.le Lombardia
1576 Chiede alla Congregazione dell’Indice che, emendati i passi controversi, sia tolto dai libri proibiti l’opera del padre Baldassarre “Il Cortigiano.” Il capolavoro paterno con tali correzioni sarà ristampato solo nel 1700.
1582 Piemonte

Nonostante un suo iniziale rifiuto, è scelto dai Gonzaga come governatore del marchesato del Monferrato. Mantiene tale incarico sino alla fine dei suoi giorni.

1598 Piemonte

Muore a Casale Monferrato. E’ sepolto a Mantova nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Sposa Caterina Mandelli.

CITAZIONI

“Di reale presenza, di gran prudenza, d’eloquenza raro così nelle lettere, come nell’armi di conseglio mirabile, d’ingegno acutissimo, nelle risposte pronto e ne’ governi maturo e anteveduto..Nelle cose de’ duelli..fu tenuto un oracolo in Lombardia; oltre che nel trattar paci, e conchiuderle con soddisfattioni delle parti, non ha havuto, e non ha pari, o pochi nella nostra Italia.” MORIGI

Epitaffio sulla sua tomba “Camillo Castelloneo/ Omnium horarum viro/ Insulae Plani in Picenis Bertiani Cymenae et Castri Vairi in Salessis comiti/ Cunctu animi et corporis dotibus ornatissimo/ herois aulici exemplar quod pater descripserat/ Vita et pacis laudibus ob in foris domiq. feliciter gestas cumulatissimo/ Caroli V imperatori et/ Philippi II Hispaniarum regis/ Cohortibus turmis atq. alis ducendi militiae numeribus quibuscump. egregie perfuncto./ Guilielmi Mantuae et Montisfer./ Vincentiiq. ejus filii ducum/ Urbinus tuendis populisq. regendis publicae quietis conservatoris nomen adepto/ Iam octogenario universali moerore terris erepto/ Atq. ex ejus singulari in Deum religione/ In proximum charitate ad coelos evecto/ Balthasar et Christophorus FF avitae et patriae virtutis memores et aemuli/ Ponendum curarunt/ Ann.MDIIC.”

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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