GIULIO COLONNA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

0484      GIULIO COLONNA  Di Artena. Signore di Artena. Fratello di Ottaviano, Girolamo, Marcello e Marcantonio. Zio di Camillo. Suocero di Napoleone Orsini e di Giovanni Battista Conti.

+ 1540 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1501  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Napoli Francia Spagna Lazio

Milita agli stipendi del re Federico d’Aragona. Attaccato dai francesi dell’Aubigny in Artena abbandona vilmente la località.

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ scomunicato dal papa Alessandro VI; è anche accusato di fellonia per avere impugnato le armi contro i re di Francia e di Spagna.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Orsini Chiesa  

 

Lazio

Combatte contro le truppe del papa. E’  spogliato di tutti i suoi beni.

Feb.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Palombara Sabina; avvicinato dai pontifici, che chiedono il suo aiuto per fronteggiare Fabio Orsini, rifiuta. Con Muzio Colonna presta soccorso a Gian Giordano Orsini assediato in Bracciano.

Mar.  

 

 

 

 

 

Lazio

Tiene trattati ai danni dei pontifici ad Ardea, a Paliano ed a Rocca di Papa.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Alla morte del pontefice recupera Cittaducale.

1505  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Firenze Comp. ventura 40 lance Toscana

E’ assoldato a Roma dai fiorentini. Contrasta Bartolomeo d’Alviano e contribuisce alla vittoria di Campiglia Marittima.

Sett. Firenze Pisa  

 

Lazio Toscana

Ai primi del mese si trova a Viterbo. Si incontra con l’ambasciatore fiorentino Piero Bartolini che lo spinge a rientrare in Toscana. Dopo pochi giorni giunge al campo di Cascina con Muzio Colonna e Silvio Savelli.  I tre condottieri hanno con sé le loro compagnie e 250 fanti spagnoli. Si collegano con il commissario generale Antonio Giacomini; chiedono il denaro delle paghe.

1508
Feb. Firenze Pisa Toscana Al campo di Cascina. Dà il guasto al contado pisano con i suoi uomini d’arme affiancando il commissario Niccolò Capponi.
1511  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma. In Campidoglio è uno dei rappresentanti della sua casata per la firma del patto di riconciliazione con gli Orsini e le altre famiglie rivali.

1512 Francia Chiesa  

 

Lazio

E’ dichiarato ribelle dal papa Giulio II perché, con il fratello Pompeo, si è dichiarato a favore dei francesi contro la Santa Sede.

1517 Siena  

 

100 uomini d’arme

 

Toscana

Al servizio del signore di Siena, il vescovo di Grosseto Raffaele Petrucci. Gli è concessa una condotta di 100 uomini d’arme.

1521  

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Stipula ad Artena un accordo di pace con la comunità di Velletri.

1524 Impero Francia  

 

Lazio

Contrasta nel frusinate i francesi del duca di Albany e di Renzo di Ceri.

1525  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Lazio

Con molti cavalli e fanti insegue dentro Roma 400 cavalli e 1200 fanti degli Orsini: li sconfigge all’ abbazia delle Tre Fontane e li perseguita sino a Porta San Paolo ed a Campo dei Fiori ammazzando numerosi  avversari. Il papa Clemente VII si rifugia in Vaticano.

Mag. Siena  

 

80 cavalli leggeri Toscana

Per timore del pontefice e dei fuoriusciti gli è data dai senesi una condotta di 80 cavalli leggeri armati alla borgognona.

Sett. 150 cavalli leggeri Toscana Gli è ampliata la condotta a 150 cavalli leggeri. Si rafforza nella rocca di Asinalonga (Sinalunga).
1526  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Siena Firenze Chiesa Capitano g.le cavalleria

 

Toscana

Di stanza a Siena con 40 cavalli e molti fanti, ha il comando della cavalleria leggera senese. A fine mese tenta di dissuadere gli abitanti dal cercare il combattimento con gli avversari a causa della disparità di forze in campo.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si distingue alla battaglia di Porta Camollia: assale i pontifici sui fianchi con 100 cavalli leggeri e li mette in fuga; li insegue sino al Palazzo del Diavolo appartenente alla famiglia Turchi. Il nipote Camillo, trasportato dal cavallo al centro della cavalleria nemica, è fatto prigioniero dopo essere stato ferito due volte. Con la vittoria gli viene riconfermata dai senesi la condotta di 150 cavalli leggeri.

Sett. Colonna Chiesa  

 

Lazio

Combatte i pontifici con Ascanio, Pompeo e Vespasiano Colonna, il duca di Sessa Luigi Fernandez di Cordoba ed il viceré di Sicilia Ugo di Moncada.

Nov. Impero Francia  

 

Umbria

Staziona tra Narni e Terni: rimane ferito in uno scontro nel cui corso molti dei suoi uomini sono uccisi.

1527  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Affianca lanzichenecchi e spagnoli al sacco di Roma.

Giu.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si ferma a Terni con Camillo Colonna;  alla testa di 1000 fanti e di 300 cavalli inizia ad assediare il castello di Stroncone.

1528  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lazio

Ad Artena.

…………..  

 

 

 

 

 

Campania

Alla difesa di Napoli assediata dal Lautrec.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Con Camillo Colonna assale nei suoi possedimenti Napoleone Orsini distruggendo più castelli dell’ avversario. Nel proseguio dell’azione mette a sacco Anagni ed entra in Tivoli.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Impero Firenze  

 

Toscana

All’assedio di Firenze.

………….. Orsini Chiesa  

 

Lazio

Si rafforza in Artena; da qui molesta lo stato della Chiesa: con i generi Napoleone Orsini e Giovanni Battista Conti occupa Carpineto Romano, Gavignano, Torricelle ed altre terre vicine finché non viene loro contro Ascanio Colonna.

1536  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Lazio

Accoglie in Roma l’imperatore Carlo V.

1540  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Sposa Lorenzina dei Medici, Giovanna Conti e Pantasilea Gatti.

 CITAZIONI

“Valoroso giovane.” ROSEO

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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