BATTISTINO CORSO

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Castello di Barge, (stampa) di Bagetti Giuseppe Pietro (ultimo quarto sec. XVIII)
Castello di Barge, (stampa) di Bagetti Giuseppe Pietro (ultimo quarto sec. XVIII)

BATTISTINO CORSO  (Battista da Leca) Nobile corso. Fratello di Francesco Corso e di Vincenzo Corso.

  • 1555 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaAtra attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1509
………………..VeneziaFrancia ImperoVenetoPrende parte sia alla difesa di Padova che a quella successiva di  Treviso.
………………..300 fantiFriuliCombatte in Friuli.
1512LombardiaSegue Renzo di Ceri in Lombardia. E’ ferito all’ assedio di Crema.
1515
Feb.VeneziaSpagna ImperoFriuli

Esce da Latisana con Tristano Corso e Niccolò Vendramin al fine di ottenere Marano Lagunare per trattato. Si avvicina alla città: avvistato dagli imperiali, preferisce ritirarsi.

1517
Mag.Veneto

Non ha alcun comando di provvigionati; i veneziani gli concedono una provvigione di 12 ducati per paga per otto paghe l’anno. E’ di stanza a Treviso.

1518
Sett.A causa della riduzione delle spese militari gli è ridotta la provvigione annua da 96 a 48 ducati (sempre divisa in otto paghe).
1520
Dic.VenetoDi presidio nella rocca di Cologna veneta. Vi è ferito da alcuni sconosciuti.
1521
Lug.VeneziaImperoVenetoRaccoglie 200 fanti allo scopo di combattere gli imperiali.
Ago.Veneto e Lombardia

A Verona. E’ inviato con Cristoforo dei Vecchi sui monti del veronese per impedire il passo a 8000 fanti svizzeri e tedeschi diretti a Mantova. Si trasferisce al campo di Lonato con i suoi uomini. Gli è aumentata la provvigione da 6 a 15 ducati per paga.

Sett.Lombardia ed Emilia

Al campo di Fontanella. E’ segnalato all’ assedio di Parma. Con Macone da Correggio e Giovanni Battista da Faenza assale il ponte di pietra difeso da Francesco del Monte a Santa Maria; è respinto con forti perdite.

1522
Feb.100 fantiLombardiaAl campo di Rovato. E’ inquadrato nel colonnello di Rizino d’Asola.
Lug.113 fantiLombardiaA Brescia. Al termine del conflitto il numero degli uomini a sua disposizione si riduce da 113 a 75.
1524
Mar.FranciaVenezia     ImperoPiemonte

Viene preposto con Girolamo Mattei (600 fanti italiani e 300 cavalli leggeri) alla difesa di Garlasco. La località  è attaccata da Francesco Maria della Rovere e da Giovanni dei Medici. Tra i veneziani rimangono uccisi in vari assalti più di 200 soldati, tra i quali alcuni gentiluomini che combattono a piedi. Garlasco è espugnata ed il Corso viene fatto prigioniero da Camillo Orsini: tutti i difensori sono viceversa uccisi. Ritorna al servizio dei veneziani.

1525
Lug.VeneziaFrancia

Su indicazione del capitano generale della Serenissima, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere, il Consiglio dei Savi gli concede una provvigione di 15 ducati per otto paghe in tempo di pace, e di 25 in tempo di guerra.

Ott.LombardiaA Brescia con il compito di radunare un certo numero di fanti. E’ preposto alla guardia di Pontoglio.
1526
Giu.VeneziaImperoLombardiaAlla conquista di Lodi. Rimane ferito nell’occasione da un colpo di archibugio.
Lug.LombardiaRistabilitosi, raggiunge il campo di Melegnano con 300 fanti.
Ago.Lombardia

Segue Malatesta Baglioni all’ assedio di Cremona. Partecipa con 270 uomini all’assalto alle mura verso Porta Po inquadrato nella batteria del Baglioni. L’attacco è respinto ed alla rassegna successiva, tra i suoi uomini, si contano 13 morti, 26 feriti e 15 fuggiti dal campo.

Sett.Lombardia

Esce da Cremona con Antonio Corso e 600 fanti:  sorprende 300 fanti che da Mantova stanno puntando sulla città per prestarle soccorso. Ottiene dal provveditore  generale Piero Pesaro il comando  della compagnia del fratello Vincenzo, caduto in combattimento.

Dic.300 fantiLombardiaA Palazzolo sull’Oglio, alla rassegna tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini.
1527
Mag.246 fantiToscanaSegue in Toscana il provveditore generale Alvise Pisani.
1528
Feb.Friuli

Con Girolamo Fatinanzi e Cesare della Volpe affianca il luogotenente del Friuli Giovanni Moro nella supervisione delle fortificazioni di Cividale.

1529
Mag.295 fantiLombardia
Giu.246 fantiLombardia
Ago.Friuli
Sett.144 fantiLombardiaAd Orzinuovi, agli ordini di Annibale Fregoso.
Dic.50 fantiLombardiaCon la firma della pace è trasferito di presidio a Bergamo.
1530
Gen.20 fantiLombardiaE’ ulteriormente ridotto il numero degli uomini ai suoi ordini.
1532
Mar.Lombardia

E’ inviato a Corfù a seguito delle minacce dei turchi. Gli viene riconosciuta una provvigione di 30 ducati per paga per otto paghe l’anno. Il trasferimento, alla fine, non ha seguito.

Ago.25 fantiLombardia

Il Consiglio dei Savi preferisce porlo alla guardia di Crema; gli è concesso uno stipendio di 25 ducati per paga (per otto paghe l’anno).

Sett.FriuliGli è dato il comando delle ordinanze friulane.
Ott.Friuli

E’ segnalato a Gemona ed a Venzone per controllare i movimenti dei fanti italiani militanti al servizio degli imperiali, che stanno ritornando in Italia dopo essersi ammutinati in Austria: tali soldatesche (6000 lanzichenecchi con 1000 meretrici al seguito, secondo i suoi calcoli) saccheggiano i contadi di Clauiano, Trivignano Udinese e Mortegliano. Il Corso accoglie a Chiusaforte l’imperatore Carlo V e gli rende atto d’omaggio. Sempre durante il passaggio degli imperiali ha modo di incontrarsi con Fabrizio Maramaldo, Filippo Tornielli e l’amico Gabriele da Martinengo.

1537
Apr.FranciaImperoPiemonte

Ottiene con Vincenzo Strozzi il comando di 500 provvigionati. Ha a patti un castello di Barge;  assale la località  con Lelio Filomarino, Piero Strozzi e Galeotto Malatesta: Annibale Brancaccio, assediato in Barge, si difende con vigore. Nel corso dei combattimenti rimangono uccisi 100 uomini tra i quali il Filomarino e Girolamo da Camerino. Barge è conquistata ed il Brancaccio è fatto prigioniero; subito dopo cade in potere del  Corso anche Boves. Da ultimo, si sposta alla difesa di Cherasco con Cesare Fregoso.

1538Piemonte

Ha il comando di un colonnello di fanti; contrasta  Francesco di Saluzzo.

1538PiemonteHa il comando di un colonnello di fanti. Contrasta il marchese Francesco di Saluzzo.
1546
Ago.ImperoFranciaLiguriaPrende parte alla difesa di Genova assalita alla Porta di San Tommaso dalle truppe di Guido Rangoni. Un alfiere avversario riesce a scalare le mura ed a piantarvi il vessillo francese. Interviene il Corso che getta nel fossato l’avversario.
………………..VeneziaLombardiaRitornato al servizio della Serenissima, è preposto alla guardia di Brescia. Durante la sua permanenza in tale città gli è ucciso un figlio di vent’anni.
1552
Ago.Gli è concessa una provvigione di 15 ducati per paga (per otto paghe l’anno).
1555Muore.

 CITAZIONI

-“Presente in tutti i fatti d’arme, battaglie ed assedi, del suo tempo, in cui caddero un suo zio e tre suoi cugini.” TROSO

Fonte immagine in evidenza: catalogo beni culturali

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