SFORZA SFORZA Conte di Santa Fiora

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Condottieri di ventura

1845      SFORZA SFORZA Conte di Santa Fiora, marchese di Castell’Arquato, Gropparello, Basilicanuova Cecina. Cavaliere dell’ordine del Toson d’Oro.Figlio di Bosio, fratello di Mario, Paolo e Carlo; cognato di Sforza Pallavicini.

 + 1575 (ottobre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1540

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Perugia

 

 

Umbria

Milita agli stipendi del papa Paolo III. Contrasta i perugini di Rodolfo Baglioni.

…………..

 

 

 

 

 

 

Emilia

E’ nominato governatore di Parma e Piacenza.

………….

 

 

 

 

 

 

 

 

Viene investito di Cecina dal pontefice.

1544

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

Impero

Francia

 

 

Emilia e Piemonte

Ha l’incarico dal marchese di Vasto Alfonso d’Avalos di raccogliere 200 cavalli leggeri divisi in quattro compagnie comandate  dal Formighino (60 cavalli), da Cesare da Sterpeto, da Tebaldo della Molara e da Albano da Bergamo. Ha, inoltre il compito di raccogliere, sempre in Lombardia, un colonnello di 1500 fanti. Con tali truppe si colloca presso Castel San Giovanni per bloccare il passo a Piero Strozzi che da Mirandola si sta dirigendo verso i monti di Tortona con 1600 fanti.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Piemonte

Partecipa alla battaglia di Serravalle Scrivia che si svolge sullo Scrivia tra tale località e Novi Ligure. Sconfigge la fanteria avversaria; questa lascia  i vigneti in cui si è asserragliata in precedenza per inseguire gli imperiali in aperta campagna. Nel combattimento  cattura Giovan Francesco Gonzaga cui impone una taglia di 1300 ducati (di cui la metà va al cognato Sforza Pallavicini).

1545         E’ investito di Gropparello e di Pariana.

1546

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

Impero

Protestanti

 

 

Germania

Fronteggia le truppe della lega protestante in Germania. Si segnala ad Ingolstadt ed alla conquista di Donanworth in cui rimane gravemente ferito ad un braccio. Alla falsa notizia della sua morte Pier Luigi Farnese  approfitta subito dell’occasione per  inviare il Formighino dalla moglie Luigia  Pallavicini ad intimarle la consegna della rocca di Castel San Giovanni.

1547

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………..

Parma

 

 

 

 

Emilia

Passa al servizio dei Farnese;  gli viene restituita Castell’Arquato.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Con l’uccisione di Pier Luigi Farnese deve abbandonare Piacenza; si porta alla guardia di Parma con il Formighino e 1000 fanti; con Sforza Pallavicini rifiuta la proposta fattagli da Ferrante Gonzaga di aderire al partito imperiale.

1548

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

Chiesa

 

 

Capitano g.le cavalleria

 

 

Ottiene il comando della cavalleria pontificia al posto di Giovambattista Savelli.

1549

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Accoglie nei pressi di Parma il duca Ottavio Farnese per aiutarlo ad impadronirsi della città ai danni dello stato della Chiesa. Gli si oppone Camillo Orsini. Sforza Sforza scorta a Torrechiara Ottavio Farnese e da qui minaccia il capoluogo.

1552          

Feb.

Firenze

Francia

 

 

Toscana

Milita al servizio del duca di Firenze Cosimo dei Medici nella guerra di Siena. Occupa Follonica al primo assalto.

1555

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………..

 

 

 

 

 

 

Toscana

Si impadronisce di Monistero che appartiene al cardinale di Siena: i terrazzani si arrendono a discrezione. Sforza Sforza  li invia prigionieri a Castello di Brolio. Lo stesso giorno si impadronisce anche di Armaiolo: i difensori, dopo un breve bombardamento, gli propongono di arrendersi a patti. Sforza Sforza non accetta la richiesta; un caporale spagnolo sale sulle mura per mezzo di una scala ed irrompe all’interno seguito da altri soldati che nella furia uccidono 50 contadini che ne sono alla difesa. Mette a sacco Rapolano Terme, Asciano (dove lascia alla guardia Federico da Fermo con 230 fanti), invia i fanti a Serre di Rapolano ed ottiene anche  la fortezza delle Grance. Si dirige verso il poggio di Santa Cecilia; l’arrivo a Foiano della Chiana di Vincenzo Nobili con 200 cavalli e 1000 fanti lo induce a fermare la sua azione. Si collega con tale capitano e punta su Lucignano d’Arbia; danneggia i raccolti del contado;  ha alcune scaramucce in una delle quali gli è uccisa la cavalcatura. Fa distruggere Rigomagno, Farnetella, Scrofiano. Entra in Sinalunga;  chiede la resa ai difensori che con Jacopo Romano si sono asserragliati nella rocca: l’artiglieria apre una breccia ed i fanti italiani e spagnoli irrompono nella fortezza. Jacopo Romano è impiccato; altri sono uccisi, quattro soldati si rifugiano in una torre e sono uccisi dall’ artiglieria.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Toscana

E’ segnalato a Santosano in Val d’Arbia con Vincenzo Nobili; Piero Strozzi esce da Siena;   Sforza Sforza si dirige a Ponte a Signa  e verso Pistoia per unirsi con Gian Giacomo dei Medici.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Toscana

Prende parte alla battaglia di Marciano dove ha il comando di un colonnello con luogotenenti Marcantonio Colonna e Federico Gonzaga. Assedia Siena; con Lorenzo di Figueroa respinge una sortita di 600 fanti usciti da Porta Romana; tra gli avversari sono uccisi 150 uomini, tra gli imperiali un centinaio di soldati;  molti più risultano i feriti.

1555

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Toscana

Con la sottomissione di Siena ne è eletto governatore e capitano generale; nella città alloggia nel palazzo di Antonio Maria Piccolomini in Chiasso Larga. Ordina alle milizie imperiali di uscire da Siena sotto pena della forca.

Giu.       Toscana E’ sostituito nel comando del presidio di Siena da Girolamo da Vecchiano, già militante con i senesi contro gli imperiali.
Lug.       Toscana Con la presenza della flotta ottomana nel canale di Piombino gli è ordinato da Cosimo dei Medici di dirigersi con parte del presidio senese verso Lucignano d’Arbia.

Autunno

 

 

 

 

 

 

Toscana

Nel proseguimento della campagna contro i francesi assale la torre di Crevole alla cui difesa si trova Bastiano Guascone con 200 fanti; dopo un intenso fuoco di artiglieria conduce l’assalto generale che viene respinto con ingenti perdite. Chiede l’invio da Siena di altri cannoni; nella notte gli avversari eludono la sua sorveglianza e riparano a Montalcino. Rientra a Siena. Negli stessi giorni deve recarsi dal duca d’Alba per ottenere la liberazione del fratello Ascanio, cardinale di Santa Fiora, fatto rinchiudere in Castel Sant’ Angelo dal papa Paolo IV perché i fratelli Carlo ed Alessandro si sono impadroniti a Civitavecchia di 2 galee al servizio dello stato della Chiesa. Solo con il rientro a Civitavecchia delle due navi il fratello cardinale verrà liberato.

1556

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Attacca Sarteano, difesa sempre da Bastiano Guascone con 200 fanti e 150 terrazzani. Il capitano francese si rifugia nella fortezza ed a nulla servono i  tentativi di Sforza Sforza. Con la cattura nei pressi di Cetona di Giovanni Gagliardo Bastiano Guascone si perde d’animo ed ai primi di febbraio si arrende a patti. Sforza Sforza  si impadronisce anche di Cetona a discrezione.  La località viene messa a sacco per quattro giorni. Lascia in tale castello il Bombaglino con 200 archibugieri e rientra a Sarteano.

……………..

 

 

 

 

 

 

Toscana

Toglie Capraia a Cornelio Bentivoglio e ne fa a pezzi presidio e terrazzani. Ottiene San Quirico d’Orcia;  è firmata una tregua tra le parti.

1557          

………….

Impero

Chiesa

 

 

Campania

Combatte nella guerra cafaresca. E’ segnalato alla guardia di Capua.

Apr. mag.       Abruzzi E’ inviato dal duca d’Alba con Carlo Loffredo alla difesa di Civitella del Tronto attaccata dai francesi del duca di Guisa. Entra nella località superando gli sbarramenti del campo nemico. Dopo ventidue giorni pontifici e francesi si ritirano lasciandosi alle spalle gli alloggiamenti in fiamme. Sforza Sforza tenta di attaccare la retroguardia degli avversari: è respinto con qualche perdita (25 uomini). La sua azione nella circostanza viene tacciata di timidezza e viltà dagli spagnoli specie da parte del cavaliere gerosolomitano Francesco di Valenza che gode della  piena fiducia da parte del duca d’Alba.
Ago.       Lazio Affianca Ascanio della Corgna all’assedio di Segni in appoggio all’ azione di Marcantonio Colonna.

1559

 

 

 

 

 

 

 

 

Viene insignito dell’ordine del Toson d’Oro dal re di Spagna Filippo II.

1560

 

 

 

 

 

 

Toscana

Cosimo dei Medici lo investe di Rocca Albenga nel senese.

1567

 

 

 

 

 

 

Emilia

Il duca di Parma Ottavio Farnese lo crea marchese di Castell’Arquato.

1569          

………….

Chiesa

Ugonotti

 

 

Francia

Il papa Pio V lo invia in Francia contro gli ugonotti. Ha il comando di 1000 cavalli leggeri e di 4000 fanti pontifici.

Lug.       Francia Si segnala alla difesa di Poitiers; affianca il fratello Mario e Filippo Strozzi all’assalto di Roche-l’Abeille e partecipa alla battaglia di Moncontour: le insegne conquistate agli avversari verranno appese a Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano dove rimarranno fino al 1808.

1571

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.

Impero

Impero Ottomano

 

 

Grecia

E’ segnalato tra i consiglieri di Giovanni d’Austria. Prende parte alla battaglia navale di Lepanto.

1575

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Muore a fine mese a Castell’ Arquato. E’ sepolto nella chiesa di San Francesco. Sposa Luigia Pallavicini, vedova di Cagnino Gonzaga, e Caterina Nobili.

 CITAZIONI

“Colla fama di prode capitano..Uno de’ più illustri personaggi della sua stirpe.” LITTA

“Uno dei personaggi più illustri della sua stirpe..In fama di uno dei migliori capitani del suo tempo.” BOSI

“Giuditiosissimo in tutte le cose che all’arte militare s’appartengono, e spetialmente in questa professione delle fortificationi.” MAGGI

“Valoroso capitano.” MENSI