MARIO SFORZA Dei conti di Santa Fiora

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Condottieri di ventura

1842      MARIO SFORZA  Dei conti di Santa Fiora. Figlio di Bosio, fratello di Paolo e Sforza. Cavaliere dell’ordine di San Michele.

+ 1611

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1544  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Impero Francia  

 

Piemonte

Prende parte alla battaglia che si svolge sullo Scrivia, tra Serravalle Scrivia e Novi Ligure, in cui è battuto Piero Strozzi.

1545  

 

 

 

 

 

Toscana

A Pitigliano come padrino di Giannino Taddei che si batte a duello con Ascanio della Cornia.

1547  

 

 

 

 

 

 

 

Sett. Chiesa  

 

 

 

Emilia

Milita al servizio del papa Paolo III. Alla notizia dell’uccisione a Piacenza di Pier Luigi Farnese entra alla difesa di Parma con 1000 fanti per impedire che la città cada in potere degli imperiali.

1549  

 

 

 

 

 

 

 

Autunno  

 

 

 

 

 

Emilia

Fa entrare in Parma Ottavio Farnese;  lo coadiuva nel suo tentativo di impadronirsi della città di cui è governatore per conto dei pontifici Camillo Orsini.

1551  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Prende parte alla congiura per scacciare gli imperiali da Siena.

Ago. Francia Impero Firenze Toscana Combatte nella guerra di Siena gli imperiali e le truppe del duca di Firenze Cosimo dei Medici. E’ segnalato a Siena.
1552  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

Toscana

Si dirige sul Paglia con 400 soldati, si unisce con Enea Piccolomini ed attacca a Siena Porta Romana dove ha una scaramuccia con 50 spagnoli della guardia. Con Nicola Orsini assedia Diego di Mendoza nella cittadella: gli avversari si arrendono quasi subito.

Mar.  

 

 

 

300 fanti Toscana

Alla difesa di Siena, al fianco del cardinale Ippolito d’Este ed il Termes, con il duca di Somma ed altri condottieri. Esce dalla città allo scopo di raggiungere i suoi uomini fermi a Montalcino. Assalito alle Serrate, ai piedi dell’Altesi, sfugge alla cavalleria nemica; solo di notte, nascondendosi nei boschi, può raggiungere la sua meta. A Montalcino si segnala per la difesa che oppone agli avversari; ha l’incarico di sorvegliare il tratto di mura che va dal torrione di Santa Croce a quello dei Noci.

Mag. Toscana Entra in Siena alla testa di 400 uomini.
Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ premiato dai francesi con il comando di un colonnello ed il collare dell’ ordine di San Michele. Gli imperiali si ritirano da Montalcino; insegue gli avversari con  Giordano Orsini.

Ago.  

 

 

 

300 fanti Toscana

Licenziato a fine luglio è riassunto dopo pochi giorni. Ha sempre il comando di 300 fanti. Gli è concessa la cittadinanza di Siena.

1553  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si trova a Casole d’Elsa.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Introduce in Siena 500 fanti e 150 cavalli raccolti parte nelle sue terre e parte a Montalto di Castro. In Maremma;  vi razzia numerosi bovini e cavalli nei contadi di Buriano, Scarlino e Suvereto che sono condotti al sicuro a Santa Fiora. Occupa e dà alle fiamme Buriano.

Mar.  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ ancora a Casole d’Elsa; depreda il volterrano. Con il Savignac respinge quattro compagnie di fanti e due di cavalli usciti da Colle di Val d’Elsa e da San Gimignano.

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si reca a Siena per incontrarvi un fratello. Rientra a Casole d’Elsa.

1554  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Toscana

E’ lasciato da Piero Strozzi alla difesa della Montagnuola. Risiede a Massa Marittima. Depreda il territorio di Piombino. Con il duca di Somma dà alle fiamme Buriano.

Feb. Toscana

Sorprende 1000 fanti fiorentini entrati nel contado di Radicondoli per mettere a sacco ogni cosa. Esce da Casole d’Elsa, li sorprende e toglie loro le prede. 60 sono gli uccisi ed altrettanti i prigionieri. Irrompe a sua volta nel fiorentino e ripete le medesime operazioni ai danni degli avversari nel territorio di Montecastelli Pisano senza subire perdite.

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Riconquista Marmoraia;  cattura il capitano Giuliano da Colle.

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Entra alla difesa di Siena. Segue lo Strozzi quando quest’ultimo esce dalla città per andare incontro ai rinforzi provenienti dalla Francia.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si trova a Civitella  Marittima con 200 cavalli; sorpreso alla pieve di Presciano con il fratello Carlo, priore di Lombardia, da Alessandro Palogi è catturato a causa dell’ uccisione della sua cavalcatura: si sospetta che si sia fatto catturare a bella posta dagli avversari con i quali milita il fratello Sforza.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Condotto a Firenze, viene rilasciato dietro l’impegno di non servire più i francesi per tutta la durata della guerra.

……………. Firenze Francia 300 fanti Toscana

Passa al servizio di Cosimo dei Medici. Gli è dato il comando di 300 archibugieri spagnoli con i quali si trasferisce a Santa Fiora: è qui assalito da Ottavio Farnese che conduce 4000 fanti italiani e 400 cavalli. Vi sono aspre scaramucce finché gli avversari devono ritirarsi a causa dell’ inclemenza del tempo.

1556
Autunno  

 

 

 

 

 

Lazio

Il fratello Ascanio, cardinale di Santa Fiora, è fatto incarcerare dal papa Paolo IV in Castel Sant’ Angelo: i suoi possedimenti vicini a Montalto di Castro ed a Pitigliano sono del pari minacciati dai pontifici. Mario Sforza è costretto a recarsi dal duca d’Alba;  ottiene che gli imperiali restituiscano allo stato della Chiesa le 2 galee di cui i fratelli Carlo ed Alessandro si sono impadroniti in precedenza a Civitavecchia per condurle a Napoli.

1557  

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Francia Impero Toscana Ritorna a combattere a favore dei francesi nel senese. Scorre fin sotto le mura di Siena. Costringe il cardinale di Burgos, governatore di Siena, a richiamare in tutta fretta Alvaro de Sande inviato poco prima al recupero di Chiusi.
Mag. Toscana Si collega con Battistino Moretto ed entra in Chiusi. La località sarà riconquistata a settembre dagli avversari.
Giu. Toscana Alvaro de Sande marcia contro Pienza. Mario Sforza alla testa della cavalleria fronteggia l’avversario. A metà mese inizia un violento combattimento sulle rive del Tressa. Rimane ferito e sono uccisi venti suoi cavalli.
1569  

 

 

 

 

 

 

 

…………… Liguria In missione a Genova per conto del granduca di Toscana Cosimo dei Medici. Rende omaggio all’arciduca Carlo d’Austria e lo invita a Firenze.  Accompagna poi  quest’ultimo in Spagna.
……………. Firenze Ugonotti  

 

Piemonte e Francia

E’ inviato in Francia in soccorso del re Carlo IX contro gli ugonotti al comando di 1000 fanti e di due compagnie di cavalli: si incontra con il duca Emanuele Filiberto di Savoia;  si dirige poi a Lione dove si trova il sovrano transalpino.

Lug. ott.  

 

 

 

 

 

Francia

Ad Orleans con il duca d’Angiò; rende omaggio alla regina Caterina dei Medici. Nella campagna si distingue all’assedio di Poitiers, affianca Filippo Strozzi all’assalto di La Roche-L’Abeille ed a ottobre prende parte alla battaglia di Moncontour.

1571
Ago. Impero Impero Ottomano  

 

Sicilia

A Messina con Giovanni d’Austria per fronteggiare i turchi. Presenzia ad un consiglio di guerra: è tra coloro che non trovano essere questo il momento adatto a combattere gli ottomani.

1578 Firenze  

 

 

 

Toscana

E’ armato cavaliere dell’ordine di Santo Stefano. Diviene uno dei favoriti del granduca di Firenze Francesco dei Medici.

1579  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

Capitano g.le fanteria Veneto

A Venezia per fare conoscere alla Serenissima l’intenzione del granduca di sposare Bianca Capello vedova del fiorentino Pietro Bonaventuri. Il Senato adotta la veneziana come ha fatto un secolo prima con la regina di Cipro Caterina Corner; lo Sforza si incontra nel Collegio dei Pregadi con il doge Niccolò da Ponte.

1581  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene a diverbio con Vittorio Capello fratello della granduchessa; abbandona la corte ed è privato dei suoi incarichi militari.

1590  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Chiesa  

 

 

 

Lazio

Alla morte del papa Sisto V con Marcantonio Colonna mantiene l’ordine a Roma.

1611  

 

 

 

 

 

 

 

Nov.  

 

 

 

 

 

Lazio

Muore a Roma a metà novembre. Sposa Fulvia Conti.

 CITAZIONI

“Ornamento e splendore di tutta la nostra Italia.” Da cronaca di ANONIMO riportata dall’ARCHIVIO STORICO ITALIANO

“Persona di molta autorità appresso oi ministri omperiali.” NORES

“E’ prudente, pratico e valoroso..Buon soldato.” ALBERI

“Stimato de’ maggiori guerrieri dell’Italia.” DE’ CRESCENZI

“Valoroso huomo e di molta riputatione nella militia.” SANSOVINO

“Cavalliere di molta riputatione pe’l suo valore, modestia e esperienza di guerra..Huomo accorto e pratico nelle cose della guerra.” ROSEO

“Capitano esperto e valorosissimo.” COSTO

“Prode Cavaliere e d’ottimo consiglio.” CATENA

“Nobile e esperimentato Capitano.” LETI

“Bon capitaine.” BRANTOME

Con il fratello priore di Lombardia “Due per cui l’età nostra oggi s’infiora/ Et pochi hanno ne l’arme paragone.” L. PIERI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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