GIORGIO DI SANTACROCE Figlio di Paolo

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1864

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GIORGIO DI SANTACROCE   Signore di Rota, Manziana ed Isola di Castro. Figlio di Paolo di Santacroce, fratello di Pietro di Santacroce, nipote di Renzo di Ceri.

  • 1529 (dicembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1482
Apr.LazioAlleato degli Orsini, assale nottetempo le case dei della Valle, fautori dei Colonna. Viene ucciso negli scontri Girolamo Colonna: ha così inizio la mobilitazione delle due fazioni.
1493
Sett.LazioVirginio Orsini gli concede in feudo Manziana, Rota ed Isola di Castro.
1496OrsiniChiesaLazioAl fianco di Bartolomeo d’Alviano nella difesa dei possedimenti degli Orsini minacciati dalle milizie del pontefice Alessandro VI.
1497
Feb.Lazio

Con la vittoria di Soriano nel Cimino di Carlo Orsini e di Vitellozzo Vitelli su Guidobaldo da Montefeltro si reca a Roma con Bartolomeo d’Alviano per stipulare la pace davanti al papa ed a alcuni cardinali.

1526
Giu.VeneziaImperoLombardiaMilita nella compagnia di Camillo Orsini.
Lug.LombardiaL’Orsini esercita forti pressioni sulla Serenissima affinché gli sia dato il comando di 100 cavalli leggeri.
Sett. ott.ChiesaImpero ColonnaLombardia  Abruzzi e Lazio

A Cassano d’Adda. Si sposta  a Bergamo;  con il Farfarello scorta al campo di Lambrate 9000 ducati destinati al soldo delle truppe. Si trasferisce poco dopo nello stato della Chiesa per difendere il papa Clemente VII dagli attacchi portati dai colonnesi. Si dirige a L’Aquila con Stefano Colonna e Renzo di Ceri. Si sposta nel Lazio quando gli imperiali si muovono da Gaeta.

Nov.VeneziaImpero50 lanceVenetoNel veronese per contrastare l’avanzata dei lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg.
1527
Gen.127 cavalliEmilia e LombardiaAttraversa il Po con Giovanni Naldi. Dall’Emilia rientra in Lombardia. Si ferma a Bagnolo Mella con la sua compagnia.
Mar.Emilia

Nel parmense. Informato che i lanzichenecchi sono diretti a Montecchio Emilia cerca di intercettarli con Bino Mancino Signorelli. Supera l’Enza e si imbatte in 25/30 fanti che hanno disertato dal campo pontificio; molti di costoro sono svaligiati; è così perso del tempo prezioso per cui deve rientrare a Parma a mani vuote.

Mag.60 cavalli leggeriToscanaIn Toscana con il provveditore generale Alvise Pisani.
Giu.Lazio

E’ inviato a Bracciano con alcuni fanti francesi per appurare se veramente Ludovico Orsini si è accordato con gli imperiali. Respinto per un disguido dalla località dà la notizia della defezione del conte di Pitigliano che poi si rivelerà inesatta.

Lug.UmbriaConvince le autorità di Todi ad accettare un presidio ddi milizie della lega antimperiale.
Dic.42 cavalli leggeriUmbria
1529
Sett.FirenzeChiesa Impero150 cavalli leggeriEmilia e Toscana

Lascia Ferrara e passa al soldo dei fiorentini. Ha il comando di 150 cavalli leggeri con Marzio Orsini. Si trova a Montepulciano: da qui si sposta a Castiglion Fiorentino, si riduce ad Arezzo ed infine a Firenze.

Ott.ToscanaE’ assediato in Firenze. Con i suoi cavalli leggeri si colloca nelle case dei Giuntini nel prato di Ognissanti.
Dic.Toscana

Presenzia alla rassegna delle truppe tenuta da Malatesta Baglioni al Monte di San Miniato. Con Amico d’Arsoli, Jacopo Bichi e Pasquino Corso viene spedito in soccorso del castello della Lastra investito da spagnoli e tedeschi. Accortosi che la fortezza è già caduta in potere degli avversari ripiega in fretta e ripara prima a Montelupo Fiorentino e poi ad Empoli. Muore a Firenze con Marzio Orsini nell’orto di San Miniato per un colpo di colubrina tirato da Giramonte. Il proiettile colpisce il pilastro di una pergola ed il pietrame gli cade addosso mentre sta parlando con Malatesta Baglioni. Viene sepolto nella chiesa di Santo Spirito dopo solenni esequie cui partecipano 2000 frati e 100 poveri di Firenze ciascuno con una torcia in mano.

 CITAZIONI

-Con Marzio Orsini “valorosi e prudenti.” ROSEO

-“Il bon signore” ROSEO

-Con Marzio Orsini “Capitani valorosi e prudenti.” ULLOA

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