FARFARELLO Di Ravenna

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Condottieri di ventura

0645      FARFARELLO  Di Ravenna.

+ 1530 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario

 

Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1510
Ott. Venezia Impero 50 cavalli leggeri Veneto Affianca il governatore generale Giampaolo Manfrone ed il provveditore Andrea Gritti alla riconquista di Belluno, difesa da Andrea di Liechtenstein con 100 fanti e 200 cavalli.
1511 Emilia Nei primi mesi dell’anno contrasta i francesi nel modenese.
1512
Feb. Venezia Francia Lombardia

Milita agli ordini di Meleagro da Forlì. Con la cattura del suo capitano a Castenedolo gli è affidato il comando di metà compagnia, mentre l’altra metà è concessa ad Alessandro Marcello. Si sposta alla difesa di Brescia; allorché la città è investita e conquistata da Gastone di Foix riesce a raggiungere con 150 cavalli di diverse formazioni il campo veneziano di Albettone.

Mar. 53 cavalli leggeri Veneto

Si trova a Roncà con 100 balestrieri a cavallo (dei quali 53 della sua compagnia).

Mag.

Ha ai suoi ordini 56 cavalli leggeri.

Ott. Lombardia

A Salò, con 51 cavalli leggeri.

Dic. Lombardia

E’ inviato a Crema per scortare con diciassette cavalli il denaro destinato a quel presidio.

1513
Feb.

Al comando di 44 cavalli leggeri.

Apr. Venezia Spagna Impero Veneto

Al campo di San Bonifacio con 40 cavalli leggeri.

Mag. Friuli

Contrasta gli imperiali in Friuli.

Giu.

Ai suoi ordini sono 43 cavalli leggeri.

Ott. Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo.

Dic. Friuli

Esce da Udine con 60 uomini d’arme e segue Baldassarre di Scipione contro Cristoforo Frangipane che si è impadronito di Marano Lagunare rompendo una tregua. E’ inquadrato nella seconda colonna con lo stesso Baldassarre  di Scipione.

1514
Gen. Friuli

All’assedio di Marano Lagunare con 44 cavalli leggeri.

Feb. Friuli

Con l’ingresso degli imperiali in Udine esce da Cormons con quindici cavalli e si dirige verso il campo nemico: giunto nei pressi mette in fuga 200 cavalli croati.

Mar. Friuli

Prende parte alla mostra dei suoi uomini a Sacile. Affianca Bartolomeo d’Alviano nella battaglia di Pordenone ove si distingue per il suo valore: perde l’insegna.  Questa è recuperata dai suoi commilitoni.

Giu. Friuli

Con il provveditore Giovanni Vitturi coglie in agguato, nella campagna di Gradisca d’Isonzo, Cristoforo Frangipane,   catturato con 60 cavalli.

Lug. 58 cavalli leggeri Friuli  Veneto e Trentino

Abbandona il Friuli con Giampaolo Manfrone per trasferirsi al campo nel Veneto; è subito richiamato a seguito della sconfitta e della cattura a Castions del provveditore Giovanni Vitturi. Al cessare del pericolo si sposta a Treviso e da qui passa al campo di Padova. Segue Mercurio Bua e Niccolò Vendramin (500 cavalli leggeri) in Valsugana: da Feltre entra nel Trentino e vi razzia molto bestiame superando la resistenza dei montanari (due morti ed altri quindici feriti nella sua compagnia). Da ultimo affianca Antonio da Castello in un’incursione diretta a scalare le mura di Este: il presidio è costretto a riparare  nella rocca con molte perdite. Sono date alle fiamme 250 barche;  i veneziani si impossessano di un buon bottino di panni d’oro e di seta del valore di 10000 ducati; sono sfondate centocinquanta botti di vino. Ritorna al campo di Brusegana con la scorta degli uomini d’arme dell’Alviano: ha con sé duecentocinquanta cavalcature e dieci buoi.

Sett. Veneto

Alla volta di Saletto e di Valancone con Giovanni Naldi, Chiappino Orsini e Giovan Bernardino Caracciolo (100 cavalli leggeri).

Ott. Veneto

Attraversa l’Adige con Mercurio Bua, il Naldi e Malatesta Baglioni.  Sconfigge a Zevio gli spagnoli: fra gli avversari sono uccisi 100 cavalli e ne sono catturati altri 300. Il Farfarello si trasferisce successivamente a Thiene ed a Schio per riscuotere una taglia di 6000 ducati posta dai veneziani agli abitanti della seconda località.

Nov. Veneto

Si trova al campo di Legnago; compie spesso azioni di disturbo per ostacolare il flusso dei rifornimenti destinati ai nemici; sull’Adige cattura una barca  carica di farina e di vettovaglie. Il battello è affondato.

1515
Ago. Veneto

Lascia il campo di Este; raggiunge Noventa Padovana con Troilo Pignatelli, Chiappino Orsini e Giulio di Scipione per difendere il territorio da eventuali scorrerie degli spagnoli.

Sett. Lombardia e Veneto

Appoggia l’Alviano in Lombardia. Viene inviato dal Veneto a Crema con 6000 ducati: prende la strada che parte da Rovigo e sfugge a stento alle insidie postegli dallo Zuchero; ripara nel mantovano. Riprende la sua missione; trova una  barca, vi monta con i suoi uomini e ritorna a Rovigo con il denaro.

Ott. 50 cavalli leggeri Lombardia All’assedio di Brescia.
Dic. Veneto e Lombardia

Si unisce con Baldassarre Signorelli ed il Naldi; per Ficarolo ed Ostiglia riesce a consegnare ai veneziani impegnati all’assedio di Brescia altri 11000 ducati.

1516
Gen. Veneto

Staziona nel vicentino;  effettua una scorreria fin sotto le porte di Verona con il Naldi, Troilo Pignatelli e Giulio Manfrone.

Mar. Veneto e Lombardia

Si allontana dal vicentino. Si scontra con gli avversari tra Rivolta e Cassano d’Adda; soccorre il Naldi che è sul punto di soccombere;  affronta i fanti tedeschi del duca di Sulich.

Mag.

Gli è accresciuta la provvigione mensile da 20 a 30 ducati per paga (per otto paghe l’ anno).

Giu. Veneto

Dal veronese si reca a Padova; la città viene minacciata da un’incursione degli imperiali.

Lug. Veneto

Viene inviato a Legnago per coadiuvarvi il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo.

Sett. Veneto

Si muove attorno a Bassano del Grappa per sorvegliarvi i passi.

1517
Gen. 86 cavalli leggeri Friuli

Alla fine della guerra il suo operato è elogiato dal provveditore Gradenigo.

Mag.

Gli è confermata la provvigione in corso e gli sono concessi alcuni sgravi fiscali. Non gli è concessa alcuna condotta e la sua compagnia si scioglie.

1518
Sett.

A causa della riduzione delle spese militari gli è diminuita la provvigione annua da 240 a 180 ducati.

1520
Mar.

Ha ai suoi ordini dieci cavalli leggeri.

1521
Ago. Venezia Impero 80 cavalli leggeri Veneto  Lombardia ed Emilia

A Verona. Si congiunge con il Pignatelli e Battistino Corso; con tali capitani si colloca sui passi del veronese per impedire l’avanzata a 8000 fanti svizzeri e tedeschi che da Trento si stanno dirigendo su Mantova. Si sposta a Calvisano, sempre impegnato nella sua azione di controllo dei movimenti dei fanti imperiali. Viene spinto dal Lautrec con il Pignatelli, il Signorelli, Giorgio Busicchio e 2000 fanti a superare il Po ed a impadronirsi di Busseto: la città apre loro le porte.

Sett. Lombardia ed Emilia

Giunge al campo di Fontanella con i suoi balestrieri a cavallo. Si ferma a San Secondo Parmense dove si ammala.

Nov. Lombardia

Staziona sull’Oglio. Assalito ad Urago d’Oglio mentre si trova nella retroguardia della cavalleria  leggera veneziana, respinge agli inizi gli avversari. Cattura Paolo Luzzasco, luogotenente di Giovanni dei Medici, ed uno stradiotto, che affida in consegna a due suoi balestrieri. Nel proseguio della battaglia, che ha il suo epicentro a Pontoglio, i veneziani (500 cavalli leggeri) sono messi in fuga dalle preponderanti forze nemiche (1000 cavalli leggeri e 300 uomini d’arme). Il Farfarello, con Battista da Martinengo e Giacomo da Vicovaro è costretto a ritirarsi a Palazzolo sull’Oglio. Da qui prende la strada di Iseo e punta su Brescia.

1522
Mar. Lombardia

Al campo di Binasco.

Lug.

Alla conclusione della guerra l’organico della sua compagnia è ridotto da 81 a 50 balestrieri a cavallo.

1523
Ott. Venezia Francia Lombardia Prende parte alla difesa di Soncino con 80 cavalli leggeri e  Falcone da Salò; quando i francesi si fermano nei borghi corre il pericolo di essere svaligiato.
Nov. Lombardia

Si avvia a Trezzo sull’Adda con Alessandro Donato;  vi si congiunge con  Bartolomeo da Villachiara che conduce 400/500 fanti.

1524
Feb. Lombardia

Nel pavese con Francesco Maria della Rovere; si ferma al campo di Lacchiarella.

Mar. Lombardia

Si dirige verso Pavia con Giulio Manfrone e Piero Parisoto per scortare al campo di Casorate Primo il nuovo provveditore generale Piero Pesaro; di seguito, trasporta al campo di Tromello 10000 ducati necessari per le paghe delle truppe. Sempre nel mese prende parte all’ espugnazione di Garlasco.

Apr. Piemonte

Affianca il della Rovere in azioni di perlustrazione verso Vercelli.

Ott.

Comanda 80 cavalli leggeri.

1525
Sett. Venezia Impero

Il Collegio dei Pregadi gli aumenta la provvigione da 22 ducati e mezzo per paga a 30 ducati (sempre per otto paghe).

Ott. Lombardia

Camillo Orsini lo invia con il Naldi sulle rive dell’Oglio al fine di controllare i movimenti degli imperiali: ha l’ordine di non ripiegare se costoro dovessero oltrepassare il fiume.

1526
Gen. Lombardia

A Martinengo con 80 cavalli leggeri: in missione di perlustrazione sul Serio.

Giu.

Ai suoi ordini sono 73 cavalli leggeri.

Lug. Lombardia

Al campo di Melegnano.

Ago. Lombardia

Scorta da Brescia al campo di Lambrate un convoglio che trasporta 10000 ducati destinati al soldo delle truppe.

Sett. 60 cavalli leggeri Lombardia

A Cassano d’Adda ed a Bergamo con Giorgio di Santacroce per condurre a Lambrate 9000 ducati. A fine mese si rifiuta di svolgere un analogo incarico per il ritardo nel pagamento delle sue spettanze.

1527
Gen. Emilia

Viene preposto dal della Rovere alla guardia di Castell’Arquato nei cui pressi sono stati  avvistati i lanzichenecchi.

Mar. Emilia

Su ordine del provveditore generale Giovanni Vitturi consegna del denaro da Bologna al campo nel reggiano. Busseto cade nelle mani degli imperiali: il Farfarello si collega con il Naldi, due compagnie di uomini d’arme e 300 archibugieri; si spinge sul Taro per riconquistare la città. Sono svaligiati 50/60 cavalli leggeri imperiali; i fanti irrompono in Busseto con l’uccisione di 200 uomini che ne sono alla difesa.

Apr. 90 cavalli leggeri Romagna  Toscana

Giunge a Ravenna con 60 cavalli; vi preleva del denaro e lo reca al campo. Si sposta in Toscana con il della Rovere.

Ott. Umbria e Lazio

Appoggia il della Rovere che si muove da Foligno per toccare Monterotondo: obiettivo è quello di svaligiare  700 cavalli leggeri spagnoli. E’ inviato in avanscoperta con 50 cavalli leggeri per tagliare il Ponte Mammolo sul Teverone e quello di Mentana. Viene scoperto casualmente da alcuni avversari  che si trovano nei pressi della località; avverte il della Rovere dell’accaduto e l’azione viene annullata.

1528
…….. Campania

Combatte gli imperiali nel regno di Napoli. Segue il Lautrec all’assedio di Napoli.

Apr. Campania

Occupa Capua con Valerio Orsini, Marzio Orsini e Simone Tebaldi alla testa di 1000 cavalli leggeri.

Sett. Campania

Catturato ad Aversa, è liberato mediante il pagamento di una taglia.

1529
Gen. lug. 150  cavalli leggeri Veneto Lombardia

Ritorna a Venezia;  il Consiglio dei Savi gli riconosce una condotta di 150 cavalli leggeri, una provvigione di 50 ducati per paga in tempo di guerra e di 40 ducati in tempo di pace (per otto paghe l’anno). Si scontra più volte sull’Adda con Cesare da Napoli.

Ott.

Ha ai suoi ordini 137 balestrieri a cavallo.

Dic.

Con la fine della guerra è licenziata la sua compagnia di 119 cavalli leggeri.

1530

Muore.

 CITAZIONI

“Con altri tanti cavalli Farfarello/ quel da Ravena in arme ardito e saldo/ se surcitasse (resuscitasse) Cesaro e Marcello/ di combater con lor sarebbe caldo.” CANDELFINO

 

Alla battaglia di Creazzo. “…ardito, e animoso/..quella anima altera/ che per fama acquistar non stima morte/…/ Propio un demone ne rasembrava quello/ contra nemici acerbo, e importuno/…/ Costui non temea ronca, né alabarda,/ né balestra, arcobuso, né schioppetto,/ né colubrina, né grossa bombarda,/ né franco cavallier né l’armi elletto./ E par che de disio s’infiammi, & arda/ quando si trova con qualcun a petto/ che sia gagliardo, valoroso, e forte/ per partir con più honor più presto morte.” DEGLI AGOSTINI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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