GIORDANO ORSINI

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1299      GIORDANO ORSINI  (Giordano del Monte) Dei conti di Monterotondo. Signore di Nemi, Genzano di Roma, Marino, Ardea, Torre Astura. Padre di Jacopo Orsini, suocero di Francesco di Vico.

               + 1385 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1334 Chiesa Impero Ottomano  

 

 

 

Milita al servizio del papa Giovanni XXII contro i turchi.

1337
Gen. Umbria A metà mese si fa promotore con Guido Orsini da Soana della pace tra il comune di Orvieto ed il rettore del Patrimonio Bernardo di Lacu.
1339  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene nominato con Stefano Colonna senatore di Roma a seguito di una sedizione popolare che ha portato alla deposizione dei vicari nominati dal papa Benedetto XII.

1341  

 

 

 

 

 

 

 

 
Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

E’ eletto con Orso dell’ Anguillara senatore di Roma per sei mesi.

1342  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr.  

 

 

 

 

 

Lazio

Gli è rinnovato con Stefano Colonna l’incarico di senatore di Roma per altri sei mesi: gli è concesso il salario usuale di 3000 fiorini.

1344  

 

 

 

 

 

 

 

 
Lug.  

 

 

 

 

 

Lazio

Ancora senatore di Roma per sei mesi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Il papa Clemente VI lo sollecita a prendere le armi contro il prefetto Giovanni di Vico e Luca Savelli che stanno depredando il Patrimonio.

………….. Roma Vico  

 

Lazio

Appoggia Cola di Rienzo allorché quest’ultimo vuole domare la potenza dei nobili romani. Combatte ancora Giovanni di Vico e lo obbliga alla sottomissione. Arma cavaliere Cola di Rienzo. Con il tempo perde il favore del tribuno e corre il pericolo di essere giustiziato. Salvato dagli amici recupera presto la benevolenza di Cola di Rienzo ed è eletto console, patrizio e prefetto dell’annona.

1345 Orvieto Fuoriusciti  

 

Umbria

Con Cecco Farnese asseconda in Orvieto la signoria di Benedetto Monaldeschi della Vipera ed il rettore del Patrimonio Bernardo di Lacu contro i ghibellini ed i Monaldeschi della Cervara.

1346  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si trova a Perugia con i rappresentanti dei comuni di Spoleto, di Foligno, di Gubbio, di Città di Castello, di Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) e del signore di Cortona Bartolomeo Casali per studiare una politica uniforme nei confronti del re Ludovico d’Ungheria diretto alla conquista del regno di Napoli.

………….. Chiesa Vico Lazio Sostiene la causa del capitano del Patrimonio Bernardo di Lacu contro Giovanni di Vico.
1347  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. Chiesa  

 

 

 

Umbria

Eletto a sua volta capitano del Patrimonio stipula un trattato di pace con il nuovo signore di Orvieto Guido Orsini.

Giu. lug. Roma Vico  

 

Lazio

Con Niccolò Orsini cinge d’assedio la rocca di Vetralla;  devasta la campagna di Viterbo. A luglio Giovanni di Vico cede ai romani.

Nov. Roma Orsini Colonna  

 

Lazio

Al comando di 1000 cavalli combatte per conto di Cola di Rienzo con Niccolò Orsini, Angelo Malabranca e Matteo Orsini contro gli Orsini di altri rami ed i colonnesi. Gli avversari si muovono da Montefiascone con l’aiuto del legato pontificio Bertrando di Deux e puntano ad entrare in Roma per la Porta di San Lorenzo con 550 cavalli e molti fanti. L’Orsini assale 150 cavalli penetrati nella città, li mette in fuga e si mette al loro inseguimento: nello scontro sono uccisi sei membri di casa Colonna tra i quali Stefano e Giovanni;  tra gli altri viene ferito gravemente l’omonimo Giordano Orsini.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene obbligato da Cola di Rienzo a riconciliarsi con Giovanni di Vico: come suggello della pace si festeggia il fidanzamento di una sua figlia con Francesco di Vico.

1348  

 

 

 

 

 

Lazio

Cola di Rienzo si aliena gli animi dei suoi aderenti;  l’Orsini è fra i primi ad abbandonarlo.

1351  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene eletto senatore di Roma e capitano della città per sei mesi con Sciarra Colonna. Un suo castello è assalito dai suoi avversari; lascia l’incarico e ne passa alla difesa. Alle sue dimissioni prende le redini del governo il vescovo di Orvieto Ponzo Perotti: il presule sarà espulso dalla città poco dopo dai Colonna e da Jacopo e Luca Savelli.

1352  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag. Lazio Ha il comando delle truppe di Roma.
Giu. Chiesa Vico Capitano di guerra Lazio

A Corneto (Tarquinia). A metà mese Niccolò della Serra lo chiama ad unirsi con l’esercito pontificio per combattere Francesco di Vico. L’esercito romano e quello pontificio si congiungono intorno a Monte Iugo.  Militano con i pontifici Nicola d’Urbino, Guelfelino d’Aci ed altri condottieri. L’Orsini muove contro Viterbo; esce da Montefiascone con Nicola della Serra alla testa di 1200 cavalli e di 12000 fanti; si sposta all’assedio di Viterbo. La morte di Nicola della Serra per una caduta da cavallo scompagina l’esercito pontificio;  l’Orsini non se la sente di proseguire nell’ impresa; si ritira dal viterbese con ben poco onore.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma. Viene invitato a muoversi ancora contro Francesco di Vico. E’  nominato rettore del Patrimonio.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Assume il nuovo incarico a Montefiascone. Provvede alla difesa di Bolsena minacciata dagli avversari; chiama i Farnese a Montefiascone.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Stipula con Francesco di Vico una breve tregua per la quale il rivale deve consegnare al suo inviato Tommaso d’Alviano le terre usurpate ai pontifici. Invia Erasmo da Narni alla difesa di Narni. Parte per Avignone il giudice del Patrimonio Canti da Parma al fine di ottenere l’accettazione del trattato da parte del pontefice.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Respinge da Bolsena gli attacchi condotti da Aldobrandino da Bisenzio.

1353  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb. apr. Chiesa Narni  

 

Umbria

Soccorre il castello di Miranda e mette in fuga gli avversari. Chiede invano truppe ai perugini.

Mag. giu. Chiesa Vico  

 

Lazio

Arruola la compagnia di fra Moriale. Gli viene nuovamente dato dal cardinale Egidio Albornoz il comando delle truppe per contrastare sempre Francesco di Vico. Previene un tentativo di quest’ultimo di impadronirsi durante una tregua della rocca di Montefiascone; fa murare le porte e le finestre della grande loggia posteriore.

Lug.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si impossessa di Narni a spese di Pietro di Vico, che ne è stato scacciato dagli abitanti. Punta su Viterbo.

Ago.  

 

 

 

 

 

Umbria

Si unisce con fra Moriale ed assale Orvieto: dà alle fiamme Petroio, pone l’assedio a Montalfina con due bandiere di cavalli e 200 fanti. Vi è un contrattacco di 80 cavalli e di 300 fanti usciti da Orvieto. I suoi uomini, sorpresi mentre stanno assediando la località, vengono posti in fuga (venti morti tra i pontifici).

Sett.  

 

 

 

 

 

Umbria

Continua nelle operazioni di assedio di Orvieto anche dopo il passaggio di fra Moriale nel campo avverso. Occupa Corneto (Tarquinia). A metà mese viene espulso da Francesco Baroncelli da Roma dove egli sta ricoprendo una volta di più la carica di senatore della città.

Nov.  

 

 

 

 

 

Umbria

Viene segnalato a Città della Pieve.

1354  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Umbria

E’ sostituito nel suo incarico di capitano di guerra da Andrea Salamoncelli. Nonostante ciò marcia su Orvieto con le sue milizie e quelle dei Monaldeschi, assale il monastero di San Lorenzo delle Donne, trasformato dagli avversari in fortezza ed alla cui difesa si trova una guarnigione di 250 cavalli ed un buon numero di fanti. Il monastero è conquistato con l’aiuto dei Monaldeschi (30 morti nello scontro);  viene utilizzato dall’ Orsini come base d’appoggio per la sua attività offensiva. Francesco di Vico esce da Orvieto con tutta la sua cavalleria per recuperare la posizione; il capitano rivale è completamente battuto presso il Petroio. Viene uccisa la cavalcatura al prefetto di Roma; Francesco di Vico, ferito,  riesce a stento a salvarsi in città. L’Orsini si ferma un giorno davanti ad Orvieto; dal momento che nessuno ne esce per affrontarlo lascia alla guardia del monastero Albertaccio Ricasoli e Benedetto Armanno con 150 uomini, vi colloca un battifolle a difesa e con il resto delle truppe rientra a Bolsena.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lazio e Umbria

Recupera Montalto di Castro con Fernando Blasco;  si porta a Narni per raccogliere nuove truppe.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

E’ segnalato dapprima all’ assedio di Celleno;  raggiunge Andrea Salamoncelli a Vetralla e punta su Viterbo. 10000 fanti romani, capitanati da Giovanni Conti di Valmontone, si gettano sul territorio mettendolo a soqquadro.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio

Chiama il Rougher alla guardia di Montefiascone.

Lug.  

 

 

 

 

 

Lazio ed Umbria

Dopo la pace gli sono riconosciuti 6000 fiorini  (peraltro mai pagati) che gli devono essere consegnati dagli abitanti di Sutri per la distruzione di una rocca da lui edificata. Ritorna a Narni: due bandiere di cavalli ai suoi ordini restano al campo.

Ago. sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Con la vittoria il cardinale Albornoz convoca a Montefiascone tutti i nobili del Patrimonio che prestano nelle mani dell’Orsini il dovuto giuramento di fedeltà allo stato della Chiesa. Gli è affidata la guardia di Viterbo.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si reca a Monterotondo per affari personali. Viene in breve richiamato nel Patrimonio.

1355  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. mar.  

 

 

 

 

 

Lazio

Il cardinale legato gli lascia il comando di 300 cavalli e di 400 fanti comandati da Giovanni Conti di Valmontone. Si trova a Viterbo ed ha il compito di vigilare sul Patrimonio.

Giu. Chiesa Vico  

 

Lazio

Ha l’ordine di togliere Tarquinia a Francesco di Vico che al momento si trova a Pisa presso l’imperatore Carlo di Boemia: Giordano Orsini assedia la città con l’aiuto delle soldatesche di Bartolomeo Vitelleschi e la conquista con una rapida campagna.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

E’ riconfermato nell’incarico di rettore del Patrimonio con un salario giornaliero di 4 fiorini.

1356  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Viterbo, allorché gli abitanti si ribellano allo stato della Chiesa ed assalgono anche il palazzo in cui egli è alloggiato.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Fronteggia ancora una volta le truppe di Francesco di Vico che ha recuperato Tarquinia.

1357  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr. mag.  

 

 

 

 

 

Lazio e Marche

A Montefiascone. Emana al parlamento di Orvieto la convocazione di un incontro organizzato a Fano dal cardinale Albornoz che ha come oggetto l’emanazione delle cosiddette “constitutiones aegidianae”. Si reca  a Fano per presenziare al parlamento generale dello stato della Chiesa. Lascia come suo luogotenente nel Patrimonio il figlio Francesco.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio

Raduna l’esercito nel Patrimonio richiedendo un uomo per ogni focolare. Tocca Monterotondo;  è esortato a trasferirsi subito a Viterbo minacciata dai Vico. Recupera facilmente Tarquinia.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Chiede al cardinale Albornoz (che sta in Romagna) l’invio in soccorso di alcuni uomini d’arme.

1358  

 

 

 

 

 

 

 

 
Lug.  

 

 

 

 

 

Umbria

Stabilisce la sua residenza ad Orvieto.

1362  

 

 

 

 

 

Lazio

Si ribella ai pontifici per un problema riguardante Sutri. E’ calmato dal cardinale Albornoz.

1365  

 

 

 

 

 

Umbria

Controlla i lavori di costruzione della rocca di Narni. Sempre nell’anno fa incendiare dagli abitanti di Viterbo il castello di Vico.

1373  

 

 

 

 

 

Umbria

Entra in contrasto con Gherardo di Puy, vescovo di Montmajeur, che lo sospetta di intenzioni ostili: interviene il rettore del Patrimonio Niccolò Orsini a mettere la pace fra i contendenti.

1378  

 

 

 

 

 

 

 

 
………….. Antipapa Chiesa  

 

Lazio

Milita per l’antipapa Clemente VII; con Giovanni e Rinaldo Orsini, Onorato Gaetani e Francesco di Vico assedia Roma da più parti, toglie alla città ogni via di accesso e la riduce presto alla fame. Si separa dagli alleati;  la guerra si sposta nell’agro romano.

Dic. Chiesa

 

Antipapa

 

 

 

Lazio

Passa al partito avverso. Per il suo appoggio gli sono riconosciuti in feudo i casali di Valle Caia, di Pescadora e di Pescarella appartenenti al monastero di Santo Spirito; i castelli di Nemi (che ottiene da Cristoforo Savelli dietro un censo annuo di 70 fiorini), di Genzano di Roma, di Ardea e di Fiorano di San Paolo di Roma (appartenenti al monastero di Sant’Anastasio).

………….. Chiesa Antipapa  

 

Lazio

Il suo passaggio nel campo del papa Urbano VI incide nell’ andamento generale del conflitto.

1383  

 

 

 

 

 

Lazio

Cede ogni suo diritto su Torre Astura al nipote Onorato Gaetani conte di Fondi.

1385  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“Bonus nobilis et fidelis, sed si esset audacior, diligentior et in corpore magis aptus non noceret.” Da un giudizio del cardinale Albornoz riportato dall’ANTONELLI

“Bravo capitano e di specchiata onestà..Capitano prudente, nobile, fedele.” FILIPPINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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