ALESSANDRO GONZAGA

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Condottieri di ventura

0779      ALESSANDRO GONZAGA (Alessandro da Novellara, Alessandro da Nuvolara) Conte di Novellara. Signore di Novellara, Cortenova e di Bagnolo San Vito. Figlio di Giampiero, fratello di Annibale, genero di Giberto da Correggio.

+ 1532

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

…………

 

Si offre senza esito ai veneziani.

1515

 

Lombardia

 

Succede al padre Giampiero nella signoria di Novellara. E’ investito dall’imperatore delle terre paterne.

1517

 

Mar.

 

Mantova

 

Venezia

 

Veneto

 

Accompagna a Venezia il nuovo marchese di Mantova Federico Gonzaga.

Mag. Guelfi Ghibelli Emilia Ha alcuni contrasti per il possesso di Guastalla con il ghibellino Achille Torelli, appoggiato da Galeazzo Pallavicini. In suo soccorso si muove Francesco Torelli.
1520

 

Mag.

 

Veneto

 

Ancora a Venezia con il marchese di Mantova.

1524

 

Impero

 

Francia

 

Dic.

 

600 fanti

 

Lombardia

 

Si trova alla difesa di Cremona.

1525

 

Dic.

 

Impero

 

Francia Venezia

 

Lombardia

 

Fa da tramite tra Annibale Picenardi ed il condottiero veneziano Luigi Gonzaga per una possibile consegna alla Serenissima del castello di Cremona, in cui il Picenardi è assediato dagli imperiali.

1526

 

Sett.

 

Emilia

 

Raccoglie numerosi fanti ed entra in Carpi.

Nov.

 

Emilia

 

E’ ferito a Governolo dove  affianca i lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg contro le truppe di Giovanni dei Medici.

1527

 

Mag.

 

Lazio

 

Segue gli imperiali alla conquista di Roma. Partecipa all’assalto alle mura. Da piazza di Ponte giunge a piazza Santi Apostoli ove nel palazzo Colonna si trova la marchesa di Mantova Isabella d’Este. Si fa  riconoscere, gli viene calata una corda ed è issato all’interno da una finestra giacché le porte sono tutte sprangate. Giungono i lanzichenecchi ed i fanti spagnoli;  con Alfonso di Cordoba tratta sull’entità del riscatto da fare pagare a chi si è rifugiato nel palazzo con la marchesa.  Quest’ultima viene esentata dal pagamento di ogni balzello. Nel palazzo vi si sono rifugiati milleduecento gentildonne romane e mille uomini tra ambasciatori, preti e patrizi. Il bottino è valutato in due milioni di scudi tra gioielli, denaro contante e taglie imposte per la libertà dei singoli.  Sempre durante il sacco della città il Gonzaga riscatta a sue spese Giovan Francesco della Mirandola; fa prigioniero l’ambasciatore veneziano Domenico Venier e gli impone una taglia di 5000 ducati: si vendica in tal modo di un condottiero veneziano che ha portato in precedenza la desolazione a Novellara con una scorreria. Salva in ogni caso il  Venier dalle mire di Luigi di Cordoba  scortandolo di persona  da Roma ad Ostia. I veneziani puniscono il proprio    condottiero per la sua azione ed iscrivono il Gonzaga alla propria nobiltà. Con Luigi Rodomonte Gonzaga e Fabrizio Maramaldo appoggia i fanti spagnoli nelle loro contese con i lanzichenecchi per la suddivisione del bottino. Assale i fanti tedeschi in Trastevere e ne uccide alcuni: interviene il principe d’ Orange.

1528

 

Mar.

 

Puglia

 

Si sposta alla difesa di Molfetta con Giovanni Caracciolo; assalito da Pietro Navarro e da Camillo Orsini è in breve costretto alla resa. Viene fatto prigioniero da Orazio Baglioni. Gli è imposta a suo carico una forte taglia. Interviene a suo favore Isabella d’Este per ricordare ai veneziani quanto fosse stato generoso durante il sacco di Roma e non si fosse affatto arricchito come si crede in genere.

Mag.

 

Interviene a suo favore il marchese di Mantova Federico Gonzaga su sollecitazione della madre; il condottiero riesce a fuggire e si ricongiunge con l’esercito imperiale.

Giu.

 

Francia

 

Impero

 

Lug.

 

200 cavalli leggeri

 

Piemonte  Lombardia

 

Si trova ad Alessandria con il Saint-Pol. Difende  con efficacia la rocca di Lodi, assalita dai lanzichenecchi del duca di Brunswick, con Bernardo Manara, Bernardo dalla Corona e Bastiano Pellacani. Gli avversari devono ripiegare.

Dic.

 

Piemonte

 

Ha il compito di radunare 1000 fanti.

1529

 

Giu.

 

Lombardia

 

Prende parte alla battaglia di Landriano; fatto prigioniero, viene condotto a Milano.

………..

 

Chiesa

 

Al servizio del papa Clemente VII.

1530

 

Gen.

 

Rangoni

 

Pallavicini

 

Emilia

 

Scaccia Roberto Pallavicini da Zibello per cui Ludovico Rangoni può entrare in possesso di tale località e di Tizzano Val Parma.

…………

 

Milano

 

Lombardia

 

Si reca a Cremona con il duca di Milano Francesco Sforza.

Ott.

 

Veneto

 

Accompagna Francesco Sforza a Venezia.

1531

 

Apr. Milano

 

Medici

 

Capitano g.le

 

Lombardia

 

Combatte il marchese di Musso Gian Giacomo dei Medici. Occupa Domaso, assedia in Monguzzo Niccolò Pelliccione e Gabriele dei Medici (150 fanti). Con Alessandro Bentivoglio fa scavare davanti al fossato che protegge le mura della località; dietro questo sterrato è approntata un’ulteriore opera difensiva costituita da un terrapieno alto quanto le stesse mura. Seguono nuovi lavori di sbancamento effettuati dai guastatori; giungono i grigioni ed hanno inizio i primi bombardamenti. Sono aperte grosse brecce nelle mura. Il Pelliccione fa costruire all’interno del castello un nuovo riparo dal quale sono scagliati sui sforzeschi sassi, bastoni, ruote di carri. Sono respinti tre assalti che terminano con l’uccisione di 80 uomini e più feriti. I difensori a causa della penuria di vettovaglie, dopo ventisei giorni di disperata resistenza, preferiscono abbandonare nottetempo la fortezza dalla parte presidiata dal suo luogotenente Vitaliano Borromeo. Costui sarà sostituito nel comando da Alessandro Bentivoglio.

Ott.

 

Lombardia

 

Assedia il Medici in Lecco. Viene preposto alla guardia di Como al comando di un colonnello di fanti. Ordina ad Accursio da Lodi di collocarsi a Malgrate con due compagnie di fanti.

Dic.

 

Lombardia

 

Il campo del Gonzaga si trova nei pressi del ponte di Lecco in località  Castello. Viene assalito nottetempo sotto una battente pioggia da 92 fanti capitanati dallo stesso  Medici: sorpreso  nella sua tenda (è a letto per un attacco di gotta), viene catturato con venti uomini ed il commissario ducale Tanzo.  E’ condotto a Lecco. Nel combattimento sono uccisi un suo cancelliere, un  caposquadra e molti fanti per un totale di 150 uomini. Gli avversari si appropriano pure di tre pezzi di artiglieria.

1532

 

Gen.

 

Lombardia

 

E’ rilasciato con la promessa di pagare entro venti giorni una taglia di 600 scudi: in caso contrario promette di ritornare a Lecco.

………… Campania

 

Muore a Napoli. Sposa Costanza di Correggio, figlia di Giberto e Violante della Mirandola.

 NESSUNA CITAZIONE

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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