WALTERPERTOLDO DI SPILIMBERGO

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Last Updated on 2024/02/13

WALTERPERTOLDO DI SPILIMBERGO (Bertoldo di Spilimbergo) Signore di Pordenone, Spilimbergo, Codroipo, Belgrado, Flambro, Sequals, Lestans, Vacile, Varmo, Castelnovo del Friuli.

1330- 1382

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Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1344FriuliAcquista Codroipo: ottiene in feudo Belgrado e Flambro dal conte di Gorizia.
1348
Apr.Friuli

Compra Solimbergo e Sequals da Giacomo di Flagogna per 400 marche. L’anno seguente ne ottiene l’investitura dal vescovo di Concordia.

1350SpilimbergoAquileiaFriuliSi allea con il signore di Villalta ai danni del patriarca di Aquileia. Occupa Torre, Fagagna, San Daniele del Friuli, Buia e Tricesimo.
1353FriuliAcquista la campagna di Lestans e Vacile.
1354
Apr.LazioAccompagna a Roma l’imperatore Carlo di Boemia. E’ armato cavaliere dagli speroni d’oro al Ponte Sublicio (Ponte Aventino o Marmoreo).
Ott.FriuliE’ segnalato con altri nobili friulani all’incontro che avviene tra l’imperatore Carlo di Boemia con il fratellastro, il patriarca di Aquileja Astorgio Markwald.
1356
Giu.FriuliA colloquio a Spilimbergo con il re Ludovico d’Ungheria. Ospita, sempre nella medesima località il conte di Gorizia.
1358FriuliSi riconcilia con i signori di Valvasone.
1359
Apr.VenetoViene invitato a Venezia dal doge Giovanni Dolfin.
Nov.FriuliCede Pordenone al duca Rodolfo d’Austria.
1361
Mar.AustriaAquileiaFriuli

Combatte il patriarca di Aquileia Ludovico della Torre per la mancata restituzione del castello di Varmo. Per vendetta sono dati alle fiamme i villaggi di Gaio e Vacile.

Ago.FriuliVince a Barbiano gli avversari. Li costringe a riparare a San Daniele del Friuli.
Sett.Friuli

Ha con il fratello Enrico in prestito dai veneziani 4000 ducati, metà della somma necessaria per riscattare Pordenone dal duca d’Austria. L’ammontare deve essere reso entro un anno ed è garantito dai suoi beni.

1362FriuliRientra in possesso di Pordenone dietro l’esborso di 8000 ducati.
1363
PrimaveraDuca d’AustriaAquileiaFriuliE’ spinto ad agire contro il patriarca di Aquileja Ludovico della Torre dal duca Rodolfo d’Austria. Gli sono al fianco Biachino e Tolberto di Prata e Francesco d’Ossalico di Strassoldo. Si muove intorno a Valvasone ed a San Vito al Tagliamento, dove si trovano gli avversari agli ordini di Francesco Savorgnano. Gli avversari rifiutano lo scontro, per cui è costretto a ripiegare. Il duca d’Austria arruola altre milizie condotte da Ermanno conte di Cilli, dall’Ortenburg e da Colo di Saldenhofen.
Giu.Venezia100 barbuteFriuliE’ condotto dai veneziani con il fratello Enrico.
………..AustriaAquileia    PadovaFriuli

Sempre in lotta con le milizie del patriarca di Aquileja coadiuvate dai carraresi, è assediato in Umspergo da Manno Donati. Fugge dalla località prima che questa sia costretta alla resa; ripara a Cuccagna (Cuccana) e da qui in Austria presso il duca Rodolfo.

Nov.FriuliCon l’ausilio della Serenissima riesce a stipulare una tregua con gli avversari.
1364
Autunno800 cavalliFriuli e Veneto

Da Gorizia si porta sotto Spilimbergo con i suoi cavalli. E’ affrontato dai friulani che gli sbarrano il passo tra Strassoldo e Valvasone; elude la loro sorveglianza e per altre strade raggiunge Spilimbergo in cui entra senza problemi. Il fumo di varie case date alle fiamme segnala la sua presenza agli avversari. I friulani ed i  carraresi, ora comandati da Bertuccio da Montemelone e da Francesco Savorgnano, lo assalgono a Fagagna (100 morti e 100 prigionieri tra le sue truppe) e riconquistano la località. Ad ottobre è dichiarato ribelle dal patriarca di Aquileia ed è condannato a morte. Sconfitto, si reca a Travesio e, davanti ad un’assemblea dei nobili locali tra i quali spicca il conte Mainardo di Gorizia, supplica il Savorgnano di intercedere per lui presso il patriarca. Si deve recare anche a Padova ed umiliarsi con il signore della città Francesco da Carrara. Deve riconoscere il pagamento delle spese della guerra sopportate dai carraresi per conto del patriarca di Aquileia.

1365
Ott.VenetoCon la morte del duca Rodolfo d’Austria si reca a Padova; si dimostra sempre umile con città Francesco da Carrara. Si dichiara pronto a pagare l’ammontare dei fiorini richiestigli nell’autunno precedente, che ha mancato di fare fronte. A tale somma sono aggiunti altri 1000 fiorini, che il signore di Padova ha dato in prestito al patriarca di Aquileja per resistere alle sue pretese.
1367
Dic.FriuliE’ reinvestito dei suoi beni dal nuovo patriarca di Aquileja Astorgio di Markwald.
1375
Mar.VenetoA Venezia. Gli sono concessi in mutuo 2500 ducati.
1377FriuliOttiene in feudo Castelnovo del Friuli dal conte di Gorizia.
1378VeneziaPadovaFriuliAppoggia i veneziani nella guerra contro i carraresi, il re Ludovico d’Ungheria ed il patriarca di Aquileia.
1381
Apr.AustriaPadovaVeneto

Prende possesso di Treviso a nome del duca d’Austria. Nominato podestà gli sono consegnate le chiavi della città dal capitano veneziano Leonardo Dandolo. Fronteggia i carraresi.

1382Ungheria e Veneto

In missione diplomatica presso il re d’Ungheria di cui sollecita l’aiuto  diplomatico.  Rientra a Treviso e vi muore poco dopo. E’ sepolto a Spilimbergo nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Sposa Florida di Spilimbergo.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine: wikipedia

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