SACRAMORO DA PARMA

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Condottieri di ventura

1397      SACRAMORO DA PARMA  (Sacramoro da Palmia, Sacramoro Sacramori) . Signore di Seniga. Zio di Giovanni e Guglielmo Miraldo.

+ 1460

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1432  

 

 

 

 

 

 

 

Dic. Milano Venezia 156 cavalli Lombardia

Si trova a Bellano. Milita nelle compagnie di Nicolò Piccinino.

1434  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Milano Chiesa Venezia  

 

Romagna

E’ segnalato a Lugo; si unisce con le truppe di Antonio Ordelaffi ed in pochi giorni si impadronisce di Forlimpopoli; si reca poi a Calboli e con la sua sola presenza induce gli uomini di Galeata a desistere dal loro proposito di costruire nei pressi una bastia. Entra con 200 cavalli in Imola con Giovanni da Casale e difende la città dalle minacce di Guidantonio Manfredi.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Castel Bolognese.

Sett.  

 

 

 

 

 

Romagna ed Emilia

Contrasta ancora i pontifici in Romagna; fa liberare a Crevalcore l’amico Francesco Fantuzzi, già vicario della località per conto di Antongaleazzo Bentivoglio. Il castello viene assalito dai bolognesi;  Sacramoro da Parma è costretto ad arrendersi a patti.

1435  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

200 cavalli Romagna ed Emilia

E’ sempre in Romagna con Francesco Piccinino. Si muove tra Imola e Bologna;   si sposta a Forlì per prestare soccorso ad Antonio Ordelaffi.

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

E’ sconfitto e fatto prigioniero con 100 cavalli a Maturano da Troilo da Rossano e dal Sarpellione mentre sta scortando  un convoglio di vettovaglie. E’ rilasciato dopo alcuni giorni da Francesco Sforza: quest’ultimo gli regala un paio delle sue coperte con la divisa degli Sforza in oro.

1437  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Milano Firenze  

 

Toscana

Affianca il Piccinino in Toscana nella guerra di Lucca. Con la perdita del castello di Barga e del successivo ripiegamento del Piccinino in Lunigiana rimane alla guardia del capoluogo.

1439  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

400 cavalli

 

Emilia

Inviato a Milano ha l’incarico dal duca di Milano Filippo Maria Visconti, all’insaputa di Niccolò Piccinino, di appoggiare Battista Canedoli e la sua fazione ai danni di Annibale Bentivoglio. Entra in Bologna con 300 cavalli ed occupa la piazza;  intervengono dei mediatori per cui lo scontro tra i membri dei due partiti viene rimandato.

Lug. A fine mese a Milano, rappresentato dal suo cancelliere Dalmiano Cantelli, viene investito di Seniga. Tra le clausole è previsto che in caso di rinuncia del feudo gli sia corrisposta una rendita annua di 400 fiorini. La cerimonia avviene nell’abitazione del procuratore ducale Corradino da Vimercate sita a Porta Comacina, parrocchia di San Tommaso in Cruce Sichariorum.
Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ posto alla guardia del castello di Galliera. Protegge Battista e Ludovico Canedoli dagli attacchi dei rivali;  convince Annibale Bentivoglio a rappacificarsi pubblicamente nella piazza con i rivali.

Ott. Milano Venezia  

 

Emilia

Lascia Bologna su richiamo del  Piccinino che lo ritiene troppo arrendevole; è sostituito nel suo mandato da Cervato da Caravaggio.

Nov.  

 

 

 

 

 

Trentino

E’ catturato dai veneziani nella battaglia di Tenno.

1440  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Firenze  

 

Toscana

A fine mese è sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Anghiari.

1441  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Francesco Piccinino lo invia a Forlì con Giovanni da Perugia.

Lug.  

 

 

 

 

 

Romagna

Fallisce un tentativo di catturare Antonio Ordelaffi, sospettato di volere passare nel campo avversario; ha  l’incarico di incontrarsi con il signore di Forlì per farlo desistere dai suoi propositi. Ottiene una risposta negativa ed è minacciato di morte; ritorna da Francesco Piccinino con un nulla di fatto.

………  

 

 

 

 

 

 

 

Viene dichiarato ribelle dal duca di Milano Filippo Maria Visconti perché ritenuto  troppo amico dello Sforza; viene spogliato di Pagazzano ed i suoi beni, confiscati, sono concessi a Francesco degli Isacchi di Treviglio.

1442  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Romagna

Ritorna agli stipendi del duca di Milano. Si ferma con Ludovico Gonzaga e Filippo Schiavo presso la Porta Imolese di Faenza con 1200 cavalli; attraversa il forlivese, tocca Castiglione, Petrignone ed Oriolo (Riolo Terme), giunge a Meldola.

Lug. ago. Milano Sforza  

 

Marche

Fronteggia lo Sforza nella marca d’ Ancona. A seguito di un violento combattimento si impadronisce a patti di Montefortino con il Piccinino ed Antonello della Torre.

1447  

 

 

 

 

 

 

 

…….. Milano Venezia  

 

Lombardia

Si trova alla difesa di Lecco con Giacomo da Lonato e Moretto da San Nazaro.

………  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ nominato castellano della rocca di Ombriano.

……… Milano Venezia  

 

Lombardia

Agli stipendi della Repubblica Ambrosiana contro i veneziani.

1448  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Caravaggio al comando di una squadra di cavalli. Nominato podestà di Crema, contrasta gli avversari in Ghiaradadda.

Ott. Sforza Milano  

 

Lombardia

Segue lo Sforza nella sua defezione dalla Repubblica Ambrosiana.  I veneziani gli restituiscono Pagazzano.

1449  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

All’assedio di Monza.

1450  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Sforza Milano Venezia  

 

Lombardia

Blocca la strada ai veneziani che tentano di soccorrere Milano, assediata dagli sforzeschi; prende parte al blocco della città.

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Entra in Milano con lo Sforza; viene armato cavaliere.

1451  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia

Lo Sforza, nuovo duca di Milano, ordina alle autorità di Parma che gli siano consegnate 4425 lire imperiali che gli sono già state assegnate dai maestri delle entrate, ma mai erogate.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

………  

 

 

 

450 cavalli

 

Lombardia

Milita sempre al servizio dello Sforza. E’ nominato castellano della rocca del Serio di Castelleone.

Lug. Milano Monferrato Venezia  

 

Piemonte

Con Giovanni della Noce (2000 cavalli e molti fanti) è inviato in appoggio a Corrado da Fogliano in quanto quest’ultimo non riesce a contenere nell’alessandrino la pressione del marchese Guglielmo di Monferrato. Gli sforzeschi si rinchiudono inizialmente in Alessandria:  attaccano l’ avversario e lo sorprendono a Cassine con i soldati colti mentre sono dispersi in vari punti  disarmati per il gran caldo. Riceve dallo  Sforza l’ordine perentorio di  sostenere il capitano sabaudo Rinaldo di Dresay nella sua azione nell’ alessandrino.

1453  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trova a Pontevico ed a  Seniga.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia Piemonte

Segue Corrado da Fogliano e Donato del Conte alla riconquista di Castelleone, appena occupata da Matteo da Capua, Orso Orsini ed Anastasio da Sant’Angelo. Punta verso la rocca in cui è entrato Donato del Conte e con Corrado da Fogliano mette in fuga gli avversari. Recupera la Ghiaradadda con Pietro Francesco Visconti. Trasferito in Piemonte, con altri condottieri si rifiuta di obbedire al governatore di Alessandria Andrea da Birago che vorrebbe effettuare una cavalcata ai danni del Monferrato.

1454  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Fa arrestare per rappresaglia alcuni bergamaschi che hanno catturato un famiglio dello Sforza, Pasino Vignola.

…….. Milano Duca Savoia 500 cavalli Piemonte
Sett. ott. Piemonte Al termine del conflitto 150 cavalli delle sue compagnie sono acquartierati nel piacentino.
1455  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Milano Comp. ventura  

 

Emilia

Si muove nel bolognese per contrastare eventuali attacchi del territorio da parte della compagnia di Jacopo Piccinino.

1456  

 

 

 

 

 

 

 

Presenzia alle nozze di Ippolita Sforza con il duca di Calabria.

1460 Muore. Il comando della sua compagnia viene assunto dai nipoti Giovanni e Guglielmo Miraldo.

 CITAZIONI

“Era huomo di animo piacevole et humano et che desiderava di esser più tosto amato che temuto.” GHIRARDACCI

Con Giacomo da Lonato e Moretto da San Nazaro “Viri quidem fortes et longo belli usu scientissimi.” SIMONETTA

“Homo assae reputado.” G. DI M.PEDRINO

“Valoroso Capitano.” PEZZANA

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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