CORRADO DA FOGLIANO/CORRADO SFORZA

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Condottieri di ventura

0685      CORRADO DA FOGLIANO7CORRADO SFORZA  Marchese di Vighizzolo. Signore di Castelnuovo Fogliani. Fratello di Francesco, Alessandro, Giovanni, Bosio e Leone Sforza; genero di Ludovico Gonzaga di cui sposa la figlia naturale Gabriella (vedova di Giberto da Correggio).

1410 – 1470 (dicembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura  

 

Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1447  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Milano Venezia  

 

Marche e Lombardia

Accompagna con 100 cavalli dalla marca di Ancona a Cremona i figli di Francesco Sforza, prima che tale condottiero lasci la regione per trasferirsi in Lombardia  in soccorso del duca di Milano Filippo Maria Visconti contro i veneziani.

1448  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Nel parmense con Dolce dell’ Anguillara.

Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Staziona ancora nel parmense lungo il Taro; le sue milizie danneggiano il contado.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Caravaggio. Con Roberto da San Severino interviene in un primo momento a difendere le trincee tenute da Moretto da San Nazaro;  in un secondo tempo espugna il campo avversario.

Nov. dic. Sforza Venezia Milano  

 

Lombardia

Segue il fratello Francesco Sforza nella sua defezione ai danni della Repubblica Ambrosiana. Alla guardia di Binasco, costringe Francesco Piccinino a lasciare l’assedio di Lacchiarella ed a riparare nel vicino monastero di Chiaravalle Milanese.

1449  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Si trova a Novara con Giacomo da Salerno e 1500 cavalli: ha l’ordine non tanto di attaccare battaglia quanto di sorvegliare le frontiere. Si unisce con Bartolomeo Colleoni e depreda il vercellese senza attraversare il Sesia come da ordini del Senato veneziano. Il signore di Gruffy, Giovanni di Campeys, che conduce 6000 cavalli con molti arcieri piccardi, supera però il fiume. Con il Colleoni il Fogliano fronteggia le truppe del duca di Savoia a Romagnano Sesia e le obbliga a ritirarsi. Giorni dopo esce da Novara con il Colleoni  (alla testa di 2000 cavalli e di 500 fanti) per recuperare il castello di Carpignano Sesia.   Viene informato che Gaspare di Varax ha superato con i suoi 3500 cavalli, senza l’ausilio della fanteria, il Sesia e che ha cercato di avere per trattato Borgomanero. Lo  scontro è terribile; ad ogni soldato che cade nelle mani dei francesi è tolto l’elmo per essere scannato. L’arrivo di Arrigo Zambra, di Cristoforo e di Giacomo da Salerno muta le sorti del combattimento; i sabaudi si dispongono a cerchio; gli arcieri davanti agli uomini d’arme e dietro dei pali aguzzi conficcati in terra. La carica della cavalleria sforzesca e veneziana fa la differenza. I nemici subiscono la perdita di 2000 cavalli e la cattura di altri 1000 con i capitani Gaspare di Varax e di Giacomo Albornoz. Tra i collegati vi sono 600 morti.

1450  

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Con Manfredo da Correggio ed Alberto Pio partecipa alla cerimonia in cui Borso d’Este è nominato signore di Ferrara.

1451  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Viene inviato dallo Sforza, divenuto duca di Milano, ad Alessandria con 300 cavalli e 500 fanti per prendere possesso della città dopo la rinuncia al suo possesso da parte di Guglielmo di Monferrato.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Milano Monferrato  

 

Piemonte

Si muove  nell’alessandrino ai danni di Guglielmo di Monferrato   alleatosi con i veneziani.  E’ obbligato sulla difensiva perché inferiore di forze rispetto agli avversari (3000 cavalli e 500 fanti contro 4000 cavalli e 2000 fanti). Si rinchiude in Alessandria.

Lug.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Ricevuti in soccorso 2000 cavalli condotti da Sacramoro da Parma e da Giovanni   della Noce, può passare all’offensiva: sorprende il Monferrato sotto le mura di Cassine  dove i soldati di quest’ultimo, a causa del caldo, si sono dispersi  e si muovono disarmati.  Corrado da Fogliano li sconfigge e li obbliga a ritirarsi a Castelnuovo Bormida. Con la vittoria il condottiero rientra in Alessandria.

Sett.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Incarcera Giovanni della Noce, che è sospettato di tradimento, e lo fa condurre a Cremona. Sorgono disordini tra le sue truppe per cui, in poco tempo, perde Bosco Marengo, Frugarolo e Saponara.

…………. Milano Venezia  

 

Piemonte  Lombardia

E’ raggiunto da Pietro Pusterla che lo sollecita a riconquistare i castelli perduti; ne segue un accordo con  il Monferrato per cui può trasferirsi nel bresciano con i suoi uomini per fare fronte ai veneziani.

1453  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Piemonte In ricompensa dei suoi servizi viene investito del feudo di Vighizzolo nel tortonese.
…………..  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trova alla guardia del lodigiano.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si unisce con Sacramoro da Parma e Donato del Conte per riconquistare Castelleone. Assale i veneziani (3000 cavalli e 1000 fanti) ed obbliga  Matteo da Capua ed Orso  Orsini a ritirarsi a Crema;  Anastasio da Sant’Angelo è invece fatto  prigioniero. Nello scontro il Fogliano rimane gravemente ferito alla testa.

1454
Sett. ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Al termine del conflitto è nominato luogotenente generale di Lodi. 200 cavalli della sua compagnia sono acquartierati in tale territorio.

1455  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. apr. Milano Comp. ventura  

 

Emilia e Romagna

Viene inviato con Roberto da  San Severino nel bolognese alla testa di 4000 cavalli e di 500 fanti per contrastare la compagnia di Jacopo Piccinino. Si  porta subito a Cotignola con 1000 cavalli per meglio sorvegliare  i movimenti dell’avversario che si è fermato in Romagna. I signori di Imola e di Faenza promettono di fornirgli il necessario per mantenere la sua compagnia. Mancando l’erba da taglio per le cavalcature gli è offerto di sopperire al bisogno con erbe selvatiche. Il Fogliano minaccia di farle pascolare nei campi  mettendo in tal modo a repentaglio   il futuro raccolto del frumento. Ad aprile la sua compagnia è accompagnata da Cotignola verso Bologna, passo passo lungo la strada Romea, da due membri del governo bolognese. Non essendoci né erba, né fieno, a tratti, con il consenso dei contadini, i due nobili fanno fermare le milizie e danno il permesso ai saccomanni di tagliare biade ed orzo nei campi del circondario per  sfamare in tal modo le cavalcature.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio

Affianca i pontifici sul lago di Bolsena allorché il Piccinino si sposta nel senese.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Staziona tra Manciano e Castro al comando di 8000 uomini, fra i quali vi sono 2300 fanti. Attaccato all’ improvviso, respinge i venturieri grazie alla resistenza dei fanti di Donato del Conte che permette alle sue lance di prepararsi e di intervenire con successo. Il Piccinino si  rafforza prima in un bosco e, di seguito, a Castiglione della Pescaia.

Sett. Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana e Lazio

L’aria della maremma decima il suo esercito; la mancanza di strame e le diminuite possibilità di procurare derrate alle truppe rallentano il corso delle operazioni. Si incontra a Viterbo con Troilo da Rossano, appena liberato dagli aragonesi dopo una prigionia decennale.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

A colloquio con il papa Callisto III.

1456  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Lazio

Riprende la lotta contro il Piccinino. E’ segnalato a Viterbo allorché i soldati sforzeschi, intenti all’assedio di Orbetello, spogliano  dei loro bottini i pontifici di Pietro da Somma e di Andrea Corso. Si adopera prontamente per una pacificazione  facendo restituire dai suoi soldati il maltolto.

1459  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si incontra a Milano, nel palazzo di Francesco Sforza, con Roberto da San Severino, ritornato da un pellegrinaggio in Terrasanta.

1460
Gen. Scoppia una violentissima lite tra la moglie Gabriella Gonzaga e la moglie del San Severino Giovanna da Correggio. Oggetto della disputa:  chi abbia diritto a precedere l’altra nelle cerimonie che avvengono alla corte sforzesca. Il dissidio si protrae per alcuni anni coinvolgendo i rispettivi parenti. Infine, nel maggio 1464, il problema sarà discusso nel consiglio segreto e nel consiglio di giustizia a camere unite; sarà stabilito una volta per sempre quale deve essere l’ordine di precedenza tra le due contendenti e le altre donne di casa Sforza come Bona Caterina, sorella del duca e moglie di Troilo da Rossano, ed Isotta moglie di Giovanni da Tolentino.
1462  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb.  

 

 

 

200 cavalli

 

Emilia e Lombardia

Piacenza si ribella ad opera dei contadini e dei fautori degli Anguissola, sia per l’elevata pressione fiscale sui ceti rurali, sia per la  notizia (falsa)  della morte dello Sforza. Inviato nella città per pacificare gli animi, l’azione di Corrado da Fogliano è caratterizzata dalla prudenza e dalla moderazione interpretando bene il timore dei notabili locali. Insieme con costoro cerca di arginare l’estensione della rivolta. Sottoscrive diversi capitoli di pacificazione che gli sono avanzati.   Con l’arrivo dei rinforzi, che gli sono portati da Tiberto Brandolini, seda la rivolta. Da ultimo si reca a Milano con una delegazione degli abitanti per  ottenere dallo Sforza via libera per i patti da lui sottoscritti in precedenza.

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Accusa il Brandolini di essere connivente con i ribelli di Piacenza e lo fa arrestare.

Mag. giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Riprende la rivolta in Piacenza; ritorna in tale territorio e fa impiccare alcuni sediziosi.

Sett. Lombardia Si ammala a Milano.
Dic.  

 

 

 

 

 

Umbria e Lazio

Si reca a Todi ed a Roma presso il papa Pio II per perorare, a nome dello Sforza, la causa del signore di Rimini Sigismondo Pandolfo Malatesta in guerra con i pontifici.

1463
Mar.  

 

 

 

 

 

Lazio e Lombardia

Fallisce la sua missione a favore del Malatesta;  rientra a Milano.

Mag. Emilia Viene inviato dallo Sforza a Piacenza ed a Parma alla ricerca di denaro per potere continuare la guerra nel regno di Napoli.
Dic. Lombardia Con Tristano Sforza ed altri notabili riceve a Milano l’ambasciatore della Serenissima Niccolò da Canal di passaggio nella città. Sempre nel mese accoglie nella città l’ambasciatore veneziano Marco Donato diretto in Borgogna.
1464  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb. Milano  

 

 

 

Liguria

Con Donato del Conte e 400 fanti raggiunge Savona allorché la città viene ceduta con le tre rocche dal re di Francia Luigi XI al duca di Milano. La comparsa delle truppe è accolta con generale piacere; anche Albenga cede a senza problemi alle truppe sforzesche. Il marchese Giovanni del Carretto agevola i ducali nelle operazioni.

Giu. Lombardia Su sua richiesta lascia Savona e rientra in Lombardia.
Lug. Lombardia Con il nipote Tristano Sforza accoglie in Milano un nobile castigliano che, con un corteo di ottanta persone si sta dirigendo verso Ancona per unirsi alla crociata predicata dal papa Pio II contro i turchi. Sempre con il nipote accoglie a Porta Vercellina l’ambasciatore veneziano Marco Donato rientrato dalla Borgogna e diretto a Venezia. Da ultimo, sempre nel mese, accompagna a Cremona la moglie dello Sforza Bianca Maria Visconti. Si reca anche a Mantova.
Ago. Lombardia Con Tristano Sforza, Costanzo Sforza e Galeazzo Maria Sforza accoglie a Binasco il Piccinino giunto in Lombardia per sposarsi con la figlia di Francesco Sforza, Drusiana. A metà mese presenzia a Milano al matrimonio di quest’ultimo.
Sett.  

 

 

 

 

 

Liguria Viene nominato governatore di Genova;  manterrà tale incarico sino alla morte.
1466  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

Gli sono concesse alcune esenzioni fiscali e gli è data la cittadinanza di Piacenza.

…………..  

 

 

 

 

 

 

 

Il re di Napoli gli consente di incorporare il termine Aragona al suo cognome.

1467  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Venezia  

 

Emilia

Contrasta le truppe  veneziane capitanate dal Colleoni.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Prende parte alla battaglia di Molinella.

1468
Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Galeazzo Maria Sforza lo conferma nuovamente nel governatorato di Genova; nel contempo gli riconosce il marchesato di Vighizzolo nel tortonese e gli concede un nuovo feudo, quello di Castelnuovo Fogliani nel piacentino.

1469
Giu. sett. Genova Grimaldi Liguria Con Gaspare da Sessa prende parte ad una spedizione, le cui spese sono a carico dei genovesi,  ai danni di alcune località controllate  dai Grimaldi di Monaco (Ventimiglia, Mentone, Monaco). Assale Ventimiglia in cui si è rinchiuso Lamberto Grimaldi. Sottomette tale centro ed induce gli abitanti a giurare  fedeltà agli Sforza. Non ha viceversa successo   l’assedio di Monaco.  L’azione viene infine sospesa per il venir meno dei finanziamenti da parte dei genovesi.
1470  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. lug. Emilia E’ messo in preallarme dallo  Sforza per una cavalcata da effettuarsi nel bolognese allo scopo di dissuadere i fiorentini dall’allearsi con il re di Napoli. A luglio l’azione è prima rinviata per essere  accantonata. Sono stati stanziati dal duca 29000 ducati per mettere in ordine le compagnie invitate all’ impresa.
………. Gli sono concesse alcune tenute nel circondario di Castelnuovo Fogliani.
Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Muore a  fine mese a Milano. E’ sepolto nel Duomo cittadino.

 CITAZIONI

“Condottiero notissimo e pregiato pel suo valore e per la sua perizia.” ARGEGNI

“Fu valoroso in guerra e fu sempre attaccatissimo agli sforzeschi, che non gli lesinarono né onori, né ricchezze.” BIGNAMI

“Fece valoroso e fedel servizio in molte guerre.” DECEMBRIO

“Fu sempre a’ fianchi di Francesco Sforza suo fratello uterino, cui prestò segnalati servizi in varie militari spedizioni e in rilevanti commissioni politiche.” LITTA

“Il quale esercitandosi nella militia, seguì le bandiere del detto Sforza.” SANSOVINO

Con altri condottieri “Veterani singuli milites, nunc vero duces multis bellicis operibus clari.” CORNAZZANO

Con Francesco Sforza, Leone Sforza, Giovanni Sforza, Alessandro Sforza “In quibus omnibus ex paterna disciplina tanta indoles bellicae virtutis enivit, ut singuli prope absoluto Ducis nomen, famamque sint consecuti.” A.M. GRAZIANI

“Mostrò sempre fedele attaccamento allo Sforza, e molta avvedutezza e prudenza.” SPRETI

“Fu Capitano famoso.” AZZARI

Con Dolce dell’Anguillara “Ambo de’ principali Condottieri (di Francesco Sforza).” PEZZANA

Sulla sua tomba è inscritto il seguente epitaffio “D.O.M. Mentis Consilio, robore dextrae, et corde intrepido, ac/ ore alacri valens Conradus colui militiam, togae cultor, coniungiu./ progeniem, ac opes sensi, et quaeque aderant munera Coelitum,/ Francisco minimum Principe Principum fratre an glorier? Hic/ omnibus ut bonis, fortuna et melior me fuit optima. Natus annos/ 60. objit 1470. 23. Decembris.”

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