FACCENDINO

0
2703
Resti dell'antico castello del borgo di Bassignana
Resti dell'antico castello del borgo di Bassignana

FACCENDINO  (Giorgio da San Severino) Figlio naturale di Roberto da San Severino; fratellastro di Gaspare da San Severino, Galeazzo da San Severino, Giovan Francesco da San Severino, Antonio Maria da San Severino, Ottaviano da San Severino e Giulio da San Severino.

  • 1507 (marzo)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1470Lucca   Ha inizio la sua carriera militare.
1478     
Sett.NapoliFirenze Milano Toscana

Sta per cadere nelle mani di Guido dei Rossi nei pressi di Pietrasanta: si salva perché viene avvisato in tempo del pericolo dai contadini del luogo.

……………   Emilia

Organizza un trattato in Parma per il quale avrebbe dovuto impadronirsi di Porta Bologna, entrare nella città e fare ribellare gli abitanti agli Sforza. Il governatore Jacopo Bonarello imprigiona i congiurati e sventa la trama.

1479     
Ago.   Piemonte

Si trova a Bassignana contro gli sforzeschi; catturato in una scaramuccia dagli uomini di Guglielmo di Monferrato, è liberato quasi subito dalle milizie del padre Roberto.

1482     
Gen.Venezia MilanoMilano Venezia LombardiaAlla guardia di Crema. Abbandona la causa del padre per non perdere i beni che possiede nel pavese. A Milano. E’ condotto da Ludovico Sforza
1483     
Primavera   Svizzera

E’ fatto prigioniero dagli svizzeri: viene rilasciato solo a seguito delle pressioni esercitate a suo favore da Ludovico Sforza su richiesta del padre.

Lug.   Lombardia

E’ imprigionato dagli sforzeschi mentre travestito  attraversa il territorio di Soncino per raggiungere il padre, che milita con i veneziani tra Orzinuovi e Crema.

1486     
Gen.ChiesaNapoli Lazio

Staziona a Sutri con 10 squadre di cavalli. Gli Orsini patteggiano con i pontifici. Il  Faccendino ha l’incarico di scortare i cavalli degli avversari; contro le intese i suoi uomini svaligiano tre squadre di costoro, due di uomini d’arme ed una di balestrieri a cavallo: il bottino conseguito è valutato in 7000 ducati. Con il suo comportamento suscita le ire del papa Innocenzo VIII, in particolare perché nell’ occasione è stato spogliato  dei suoi beni anche l’ambasciatore del duca Sigismondo d’Austria.

Mag.   LazioCon Gian Francesco da Tolentino fronteggia a Ronciglione Paolo Orsini.
1495     
Lug.PisaFirenze Toscana

E’ sconfitto e fatto prigioniero con 40 cavalli leggeri nei pressi di Cascina con un nipote di Lucio Malvezzi ed un connestabile francese: nello scontro sono catturati altri 30 prigionieri di taglia.  Gli avversari si impossessano pure di duecento capi di bestiame.

1496MilanoFrancia   
1499     
Dic.ForlìChiesa RomagnaViene assediato in Forlì dalle milizie di Cesare Borgia: nella città ha il comando delle artiglierie.
1500     
Gen.   RomagnaA Forlì. E’ fatto prigioniero con la caduta della rocca di Ravaldino.
1507     
Mar.   Lombardia

Si trova a Gazzuolo per un duello che si svolge fra Galeazzo da Landriano ed Amerigo da San Severino; sfida a sua volta a duello Mercurio Bua per certe sue espressioni offensive nei confronti del marchese di Mantova e del duca di Ferrara. Quest’ultimo, che non desidera battersi a duello, preferisce tendergli un’imboscata con 25 stradiotti sulla strada che da Melegnano porta a San Donato Milanese. Viene ucciso dopo avere subito 30 ferite.

 CITAZIONI

-“Giovene esperto et gagliardo nelle arme.” A. DA PAULLO

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi