PIETRUCCIO DI CALABRIA (Perazzo)
+1455 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1427 | Venezia | Milano | Lombardia | Esce da Brescia per dirigersi verso Montichiari. | |
| 1428 | |||||
| Feb. | Lombardia | E’ inviato dal Carmagnola, con altri capitani e 700 fanti, sui monti del bresciano. Si impadronisce della Valsassina, della Val Camonica, della Val Brembana e della Val Seriana; occupa Gandino, Vertova e Trescore Balneario. Costruisce una bastia, vicino a Bergamo, allo sbocco della Valle di San Martino. Viene preposto alla guardia di Caprino Bergamasco: vi è assalito e catturato da Angelo della Pergola e da Niccolò Piccinino con Scaramuccia da Pavia. Tra i veneziani rimangono uccisi 10 fanti contro 30 viscontei; ne sono fatti prigionieri 300, che sono lasciati liberi dopo essere stati spogliati delle loro armi. | |||
| 1447 | |||||
| Dic. | Firenze | Napoli | Toscana | E’ spedito con 60 fanti in soccorso di Castiglione della Pescaia; si accorge che il castello è assediato da Angelo Morosini e da Simonetto da Castel San Pietro per cui ritorna a Poggibonsi, ove si congiunge con l’esercito fiorentino. | |
| 1448 | Genova | del Carretto | Liguria | ||
| 1453 | |||||
| Lug. | Venezia | Milano | Veneto e Lombardia | Alla guardia del veronese. Segue il capitano generale Jacopo Piccinino verso Ghedi al fine di prestare soccorso alla località. | |
| 1455 | Muore. |
CITAZIONI
-Con Giovanni Pollone, Tartaro da Perugia, Antonio Benzoni ed Antonio da Bologna “Praefecti quidem perstrenui.” PORCELLIO





