PIERO GAMBACORTA

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Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

PIERO GAMBACORTA  Di Pisa.

  • 1508 (maggio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1494ToscanaA Firenze, allorché Pisa riacquista la propria libertà. Fugge e rientra nella sua città: gli viene affidato il comando di alcuni balestrieri a cavallo.
1495
Sett.PisaFirenzeToscanaE’ catturato in una scaramuccia che si svolge nel borgo di San marco a Pisa.
1496
Sett.VeneziaFirenze70 cavalli leggeriToscanaCoadiuva i pisani contro i fiorentini alla testa di 70 balestrieri a cavallo.
1498
Mag.ToscanaE’ presente alla battaglia di San Regolo.
Ago.ToscanaAlla difesa di Pisa.
Sett.42 cavalli leggeriToscana
Nov.Toscana

Si dirige verso il Monte di San Giuliano e spalleggia i cavalli leggeri in avanscoperta. Sorprende i fiorentini e svaligia 60 fanti e 10 balestrieri; sono razziati 28 muli e vengono catturati 4 uomini di taglia.

1499
Feb.Toscana

Scorre in maremma con Lattanzio da Bergamo, Francesco Zafa e Gorlino Tombesi (250 cavalli tra stradiotti e balestrieri a cavallo, 100 fanti compresi alcuni galeotti); giunge fin sotto Volterra,  razzia cinquecento capi di bestiame.

Apr. mag.PisaFirenze40 cavalli leggeriToscanaI veneziani si ritirano dalla Toscana a a seguito della pace con i fiorentini. Piero Gambacorta ritorna al soldo dei pisani. A maggio il suo operato nel recente conflitto viene elogiato a Venezia nel Consiglio dei Pregadi dal provveditore Piero Duodo.
Lug.ToscanaIl governo pisano lo invia incontro agli ambasciatori della città reduci da una missione presso il duca di Milano Ludovico Sforza.
Ago.Toscana

Difende la fortezza di Stampace, a Pisa, dagli attacchi portati da Paolo Vitelli. Interviene con 400 archibugieri per opporsi agli avversari; il tiro delle artiglierie fiorentine risulta talmente efficace che deve abbandonare l’avamposto con 40 balestrieri a cavallo e riparare in Pisa. Fugge a Lucca allorché ritiene che la città stia per cadere in potere dei fiorentini.

1500
…………ChiesaMilita nella compagnia di Vitellozzo Vitelli agli ordini di Cesare Borgia.
…………..PisaFirenze100 cavalli leggeriToscanaRientra alla difesa di Pisa.
1501
Gen.ChiesaFirenzeToscanaE’ inviato da Vitellozzo Vitelli con Rinieri della Sassetta in soccorso dei pisani.
Apr.ToscanaOpera varie scorrerie con Oliverotto da Fermo e Rinieri della Sassetta verso Volterra e Cerbaia. Viene fatto prigioniero con Mariano Orlandi in occasione di una sortita fuori le mura di Pisa.
Giu.ChiesaPiombinoToscana

Lug.Toscana

Si sposta in Romagna con Ramiro di Lorca e Dionigi Naldi. Transita per la Valdarno;  è catturato con il Naldi dai fiorentini presso Cascina su richiesta di Caterina Sforza, che si dice loro creditrice per 12000 ducati.  Viene condotto a Firenze sotto buona scorta. Sottoposto a tortura, è interrogato sui fatti che hanno portato alla condanna a  morte di Paolo Vitelli, in particolare sull’azione di Stampace e sulla pretesa accusa di tradimento del capitano di Città di Castello. Piero Gambacorta discolpa Paolo Vitelli dalle accuse; riferisce che a metà agosto di due anni prima, dopo la caduta della fortezza di Stampace, i pisani erano già pronti alla resa; a suo parere la condotta del Vitelli, che pure ha portato alla sconfitta dei fiorentini, non è tanto da addebitarsi al tradimento quanto alla sua indole caratterizzata da eccessiva prudenza. Confessa che Vitellozzo Vitelli si prepara a farsi signore di Pisa e nega ogni suo coinvolgimento nella politica pisana. Il Borgia si interpone inutilmente a suo favore.

…………PisaFirenzeToscanaRiesce a fuggire;  ritorna a combattere i fiorentini a favore dei pisani.
1503
Nov.PisaFirenzeRomagnaIn Romagna svolge attività di secondo piano per conto del provveditore veneziano Cristoforo Moro. Offre vanamente i suoi servizi alla Serenissima.
1504
PrimaveraEmilia e ToscanaAssolda a Bologna 50 cavalli leggeri. Gli è impedito il passo sull’Appennino per cui è costretto a raggiungere Pisa via mare.
Giu.ToscanaCon Rinieri della Sassetta è impegnato nella scorta dei soccorsi che giungono via mare e via terra da La Spezia, da Genova e da Lucca. Vengono introdotti nella città 20 cavalli e 300 sacchi di farina forniti dai lucchesi.
1505
Sett.Toscana

Prende parte alla difesa di Pisa con Romeo Pepoli. Respinge alcuni attacchi portati da Ercole Bentivoglio: tra i fiorentini sono uccisi 500 uomini. A metà mese, dopo un intenso fuoco di artiglieria che getta a terra venti braccia di mura, è dato un nuovo sanguinoso assalto generale che termina con la morte di altri 2000 uomini.

1506
Apr.ToscanaHa contatti con il signore di Bologna Giovanni Bentivoglio.
Ago.LiguriaViene inviato dai pisani con Corrado Tarlatini in soccorso dei genovesi per contrastare i francesi.
Sett.LiguriaSi reca a Sarzana per assoldare un migliaio di fanti per la repubblica genovese.
Ott.Governatore g.leLiguriaE’ nominato dai genovesi governatore generale delle loro truppe. Negli stessi giorni viene contattato dal signore di Bologna Giovanni Bentivoglio per difendere la città minacciata dai pontifici.
1507
Gen.GenovaFranciaLiguria e MonacoCon Corrado Tarlatini assedia invano in Monaco il signore della località Luciano Grimaldi.
Apr.Liguria

E’ sconfitto a Rivarolo Ligure; prende parte ad un consiglio di guerra ed  assale il campo francese di Sampierdarena: battuto nuovamente, è obbligato a fuggire sui monti vicini con Corrado Tarlatini ed Iacopo Corso.

Sett.Venezia25 cavalli leggeri e 300 fantiAgli stipendi dei veneziani.
1508
………….VeneziaImpero400 fanti
Mag.Trentino

E’ gravemente ferito da un colpo di archibugio ad un ginocchio in uno scontro avvenuto all’assedio di Castel Pietra, nei pressi di Rovereto. Nonostante le cure che gli sono prestate, la ferita degenera in cancrena che porta il Gambacorta alla morte dopo qualche giorno di dolorosa agonia. La Serenissima concede a ciascuno dei suoi figli una provvigione di 8 ducati per otto paghe l’anno.

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