PIERETTO DE ANDREIS

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1959

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

PIERETTO DE ANDREIS  (Peretto d’Ivrea) Di Ivrea. Conte di Troia, conte di Ascoli. Signore di Troia, Manfredonia, Minervino, Ascoli Satriano, Canosa di Puglia, Deliceto, Sant’Agata, Corato, Tre Santi, Castelluccio, Torre Orsaia, Apricena, Candelaro Masseria, Montecorvino, Motta Montecorvino, Volturino. Forse di famiglia provenzale o dalmata.

  • 1417 (settembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Regno di Napoli

Milita agli stipendi prima di Carlo di Durazzo e, successivamente, a quelli di Ladislao d’Angiò.

1390
Sett.E’ considerato tra i più stretti collaboratori di Ladislao d’Angiò assieme con il Gran Connestabile Alberico da Barbiano, il conte di Nola e Soleto Nicola Orsini, Benedetto Acciaiuoli, il maresciallo del regno Francesco Dentice ed il capitano delle galee, il genovese Baldassarre Spinola.
Ott.NapoliAngiòHa l’incarico di siniscalco e di ciambellano del Regio Ospizio. Affronta le milizie di Luigi d’Angiò con  Nicola Orsini e  Baldassarre Spinola.
1401
Mag.NapoliE’ nominato viceré dell’ Ungheria, della Dalmazia, della Croazia e di tutti gli altri possedimenti del re Napoli al di là dell’Adriatico (per lo più nominali più che di fatto).
1402 

 

 

 

Croazia

E’ inviato in Dalmazia per predisporre i preparativi atti a ricevere il re di Napoli che desidera visitare tali territori.

1403
EstateCroaziaSegue Ladislao d’Angiò che si reca in Ungheria per prendere possesso di quel regno. E’ nominato viceré per tutti i possedimenti in Dalmazia, Croazia ed Ungheria rivendicati da Carlo di Durazzo oltre l’Adriatico. Gran parte di queste terre, tuttavia, sono da riconquistare.    Ha l’ordine di non continuare a costruire un castello a  Sebenico ed a Traù (Trovir) per non irritare le popolazioni locali.
1404
Ott. 

 

 

 

 

 

Lazio

Si trova a Roma allorché Ladislao d’Angiò si pone come paciere per comporre le lotte tra le fazioni avverse dotando la città di  una nuova costituzione. Pieretto de Andreis entra per la Porta di San Giovanni in Laterano, supera ponte Milvio e giunge a Castel Sant’Angelo. Gli è consegnato il Campidoglio dal camerario del papa Innocenzo VII; a sua volta, lo restituisce agli abitanti di Roma con l’impegno che la fortezza, quale era diventato, torni ad avere la funzione di Palazzo del Comune e di tribunale pubblico.. A compenso dei suoi servizi ottiene per cinque anni il rettorato della Campagna e della Marittima.

Nov. 

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma; rappresenta il re all’incoronazione in San Pietro di Innocenzo VII; affianca il papa nella cavalcata solenne da San Pietro a San Giovanni in Laterano accanto ad Orsini e Colonna. Avverso alla famiglia della futura beata Francesca Romana, decide di inviarne come ostaggio a Napoli il figlio. Non si trova una cavalcatura che si voglia muovere per tale trasporto. Il fatto è considerato miracoloso ed il giovane rimane con la madre.

Dic. 

 

 

 

 

 

Lazio

Viene nominato dal pontefice rettore della Campagna e della Marittima.

1405
Ago.NapoliChiesaCapitano g.le

 

Lazio

Con Conte da Carrara e Gentile da Monterano è invitato dai Colonna a riconquistare Roma. Alla testa di 3000 cavalli entra nel Borgo Leonino, occupa il portico di San Pietro; viene respinto dal ponte di Castel Sant’Angelo. A fine mese deve ritirarsi per l’energica azione dei pontifici comandati da Paolo Orsini, Ceccolino dei MichelottiMostarda da Forlì e dal Beccarino, che lo vincono ai Prati di Nerone. E’ costretto a rifugiarsi nella Campagna. Nella sua ritirata il de Andreis ha modo di razziare nel territorio attraversato un enorme bottino di ovini e di bovini, il cui valore è valutato in più di 100000 fiorini. Il bestiame è condotto nella Campagna.

1406
Giu. 

 

 

 

 

 

Lazio

Il papa dichiara la deposizione di Ladislao d’Angiò e la destituzione del de Andreis dalle sue cariche. Il condottiero ritorna nella Campagna romana, tocca Marino e devasta il contado circostante. Stipula a Tor di Mezza con Paolo Orsini e Marciano Migliorati, un nipote del pontefice, una tregua di undici giorni.

Ago. 

 

 

 

 

 

Lazio

Entra in Roma dopo la firma della pace tra i contendenti. Nella città presenzia, nella chiesa di Santo Spirito, al battesimo di un figlio di Paolo Orsini, di cui sono padrini il re di Napoli (assente per procura) e lo stesso de Andreis.

1408
Apr. giu.NapoliAntipapa Capitano g.le

 

Lazio ed Umbria

Ricopre gli incarichi di capitano generale e di viceré della Sicilia. Penetra nel Patrimonio; si accampa sulla via Cassia presso i Bagni di Viterbo. Attacca ancora Roma al comando di 12000/15000 cavalli e di 8000 fanti. A fine aprile espugna Ostia ed investe la capitale; pone il campo a San Paolo fuori le Mura, assale Porta San Paolo. Incomincia l’assedio della città; con Conte da Carrara si scontra con Paolo Orsini vicino a Trastevere; si incontra con il capitano avversario e dopo qualche giorno entra in Roma.

Giu.Umbria e ToscanaSi accampa nel perugino con Giacomo Galgano, Paolo Orsini, Conte da Carrara, Giovanni Colonna, Gentile da Monterano e Ciucio/Cencio di Paterno. A metà giugno sposta i suoi alloggiamenti nel todino. Gli abitanti del capoluogo forniscono a tutti i capitani confezioni, vino, cera ed altri beni per un valore di 150 fiorini. Si reca a Perugia con Francesco Riccardi, signore di Ortona: sono stanziati altri 111 fiorini per rendere loro onore con ricchi doni. Da ultimo si porta a Lucca per rendere omaggio al nuovo papa Gregorio XII.
Lug. ago. 

 

 

 

 

 

Umbria Lazio e Campania

Nel todino con Ottino Caracciolo; è qui avvicinato da un condottiero di Braccio di Montone, Guglielmo Lancellotti. A metà luglio rientra a Roma e dopo qualche giorno fa ritorno a Napoli.

Sett.NapoliComp. ventura 

 

Umbria Marche

Si porta con 6000 uomini all’ attacco di Braccio di Montone;  lo insegue nelle Marche quando costui abbandona Todi per spostarsi in tale regione. E’ battuto con Giulio Cesare da Capua sul Promeno.

Ott. 

 

 

 

 

 

Marche

Assedia vanamente in Jesi Braccio di Montone: è costretto a desistere.

1409
Gen. 

 

 

 

 

 

Umbria

Si trova a Foligno con Paolo Orsini. Gli sono inviati da Perugia alcuni ambasciatori.

Apr.NapoliFirenze  Antipapa 

 

Toscana

Cavalca nella maremma con Bertoldo Orsini e vi razzia numerosi capi di bestiame che sono condotti nella contea di Pitigliano.

Mag.Toscana

Staziona al campo di Ossaia.

Giu. 

 

 

 

 

 

Toscana e Campania

Occupa Cortona a seguito di un tumulto;  vi cattura Luigi Casali ed il commissario fiorentino Jacopo Gianfigliazzi (300 morti tra gli avversari); ottiene la rocca. Taglieggia e saccheggia le località vicine come Sarteano e Chianciano; cerca di entrare per trattato in Castiglion Fiorentino ma ne viene impedito da Braccio di Montone. Scorre  nella maremma con Paolo e Bertoldo Orsini. Sempre nel mese è presente, a Napoli, alle manifestazioni in cui Antonio di Sangro è infeudato di Anglona.

Lug. 

 

 

 

 

 

Umbria

E’ inviato alla difesa di Perugia di cui è nominato governatore. I perugini gli fanno dono di 40 fiorini.

Sett. 

 

 

 

 

 

Umbria e Lazio

Con la defezione di Paolo Orsini nel campo avverso riconduce a Roma tutti i presidi napoletani (2000 cavalli). Si stabilisce in Trastevere. Si prepara a difendere la città dalle forze che sostengono l’antipapa Alessandro V.

Ott. nov. 

 

 

 

 

 

Lazio, Umbria e Marche

Respinge un assalto portato da Paolo Orsini e da Malatesta Malatesta;  con i colonnesi depreda le terre degli Orsini nella campagna romana. Da ultimo si trasferisce alla difesa di Roma con Bertoldo Orsini. Fatta la rassegna dei suoi uomini nel rione Ponte, con Nicola Colonna e Betto da Lipari esce da Porta Settimiana,  penetra nel portico di San Pietro e fa costruire alcune bertesche nei pressi. Compie una sortita con il Colonna; è obbligato da Paolo Orsini a fortificarsi in Santo Spirito.

Dic. 

 

 

 

 

 

Lazio

Fa dare alle fiamme la porta dietro l’ospedale, distruggendo in tal modo  il portico di San Pietro. Attua un’incursione verso Monticelli a sostegno dei colonnesi in Tivoli. Gli ultimi giorni dell’anno Malatesta Malatesta si acquartiera a Sant’ Agnese e la notte stessa Paolo Orsini irrompe nel Borgo Leonino. Pieretto de Andreis è disfatto nei pressi di Porta Settimiana lungo la strada che conduce a Trastevere; sfugge alla cattura, ripara in una vigna e da qui, spogliatosi delle armi e delle vesti, in una piccola torre grazie ad una fune lanciatagli da una finestra.

1410
………….. 

 

 

 

 

 

Campania

E’ segnalato con i suoi uomini  prima nel ducato di Sessa e poi a Napoli.

Lug.UmbriaSi unisce alla guardia di Perugia con il Tartaglia e Ceccolino dei Michelotti.
1412
Giu.NapoliAntipapa 

 

Lazio e Campania

Fermo sotto Ostia con Muzio Attendolo Sforza e Conte da Carrara. Minaccia Roma controllata dai partigiani dell’antipapa Giovanni XXIII. A metà mese toglie il campo per dirigersi su Napoli.

1413
Giu. 

 

 

 

 

 

Lazio

Occupa Roma con il Tartaglia; rimane nella città, alla guardia della zona di Trastevere, come vicario regio.

Ott. nov. 

 

 

 

 

 

Lazio

Fa costruire una torre in Campidoglio ed entra a metà novembre in Castel Sant’ Angelo con Giulio Cesare da Capua. Partecipa in San Pietro ai funerali di Lazzaro Cancellieri, già castellano di Castel Sant’ Angelo per conto dell’ antipapa.  Rientra a Napoli, sostituito nel suo incarico da Betto da Lipari.

1414
Ago. 

 

 

 

 

 

Campania

Alla morte di Ladislao d’Angiò viene rafforzata la sua compagnia di uomini d’arme.

………….. 

 

 

 

 

 

Campania

E’ eletto gran siniscalco. Contrasta il favorito di Giovanna d’Angiò Pandolfo Alopo. Si reca dalla sovrana a protestare quando costui fa incarcerare Muzio Attendolo Sforza.

1415
Mag. 

 

 

 

 

 

 

 

Viene aggregato alla nobiltà veneziana.

Lug. 

 

 

 

 

 

Puglia

Con Giulio Cesare da Capua e Giovan Piero Origlia accoglie a Manfredonia Giacomo di Borbone, conte de la Marche, che deve sposarsi con la regina Giovanna d’Angiò. Lo riceve contro le istruzioni come re per abbattere il potere di Pandolfo Alopo e di Muzio Attendolo Sforza, ora alleato del favorito di corte.

Ago. 

 

 

 

 

 

Campania

Si trova a Benevento dove Muzio Attendolo Sforza e Giulio Cesare da Capua si sfidano a duello con le spade sguainate. Interviene come siniscalco e fa rinchiudere i due nemici in camere separate. Lo Sforza è incarcerato ed il Capua è subito rilasciato.

1417

Sett. 

 

 

 

 

 

Campania

Sospettato di tradimento da  Giacomo di Borbone, muore a Napoli con sospetto di avvelenamento da parte della moglie. I suoi feudi sono concessi al figlio del nuovo favorito della regina, Giovanni Caracciolo. Sposa Margherita della Marra che,  alla  morte del de Andreis, convola, l’anno seguente, a nozze con Francesco Orsini.

 CITAZIONI

Con Giovanni Colonna, Gentile da Monterano, Conte da Carrara “Egregiis tum copiarum ducibus.” PLATINA

Con Lorenzo e Micheletto Attendolo, Muzio Attendolo Sforza, Jacopo Caldora, Fabrizio da Capua “Capitani e condottieri di esserciti in quei tempi molto famosi.” CIRILLO

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