IPPOLITO DA CORREGGIO

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Cerca nel sito:

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

IPPOLITO DA CORREGGIO  Di Correggio. Signore di Correggio con i cugini. Figlio di Giberto da Correggio.

1510 (gennaio) – 1552 (dicembre)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1520
Dic. 

 

 

 

 

 

Emilia

E’ tenuto a battesimo dal cardinale Ippolito d’Este e da Isabella d’Este, moglie di Ferrante Gonzaga.

……………. 

 

 

 

 

 

Emilia

Viene compreso nell’ investitura di Correggio, accordata dall’imperatore Carlo V ai suoi famigliari.

1526VeneziaImpero 

 

 

 

Milita nella compagnia di Macone da Correggio.

1528ImperoFrancia 

 

 

 

Ha il comando di una compagnia di fanti.

1530ImperoFirenzeToscana

1532ImperoImpero Ottomano 

 

Ungheria
1536
Gen.ImperoFrancia 

 

Piemonte

Ottiene il comando di un colonnello di fanti.

Feb. 

 

 

 

 

 

Francia

Fa parte della spedizione che invade la Provenza. Si distingue in alcune azioni nei pressi di Antibes e di Tolone.

Mar. 

 

 

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Richiamato a Milano, contrasta nel territorio di Mirandola Galeotto della Mirandola: è segnalato a Rolo ed a Bondanello con 1000 soldati spagnoli e napoletani.

Apr. 

 

 

 

 

 

Emilia

Si accampa a Concordia con 1000 fanti e 400 cavalli per impedire che a Mirandola si raccolgano truppe per gli avversari. Ha una grossa scaramuccia con i transalpini. I nemici sono presto posti in difficoltà. Viene catturato un inviato del governatore francese de Fine che si fa catturare ad arte: nel messaggio  si chiedono soccorsi a Girolamo Pepoli ed a altri partigiani dei francesi. Il Correggio vi presta credito.

Mag. giu. 

 

 

 

 

 

Emilia

Con 800 fanti e 400 cavalli tra celate ed archibugieri ripiega oltre il Secchia per timore dell’arrivo di rinforzi agli avversari e per la preoccupazione di essere a sua volta assediato in Concordia. Da Mirandola esce il de Fine con 400 fanti e 80 cavalli per controllare i suoi movimenti. Il Correggio si accorge dell’inganno, rientra nel territorio di Mirandola, si colloca a San Felice sul Panaro con 200 cavalli ed 800 fanti ed inizia a devastare il contado. Ha una grossa scaramuccia e continua a dare il guasto alle coltivazioni ed a predare il bestiame. I francesi rispondono per le rime impadronendosi di un grande numero di cavalli nei territori di Manfredo da Correggio. In un’imboscata rimangono uccisi 35 fanti sui 40 di una sua compagnia; risponde con  una scorreria a Nosadello.

Lug. 

 

 

 

 

 

Emilia

Si accorda con Galeotto della Mirandola;  gli riconosce la somma di 2000/4000 scudi a fronte dei danni apportati dalle sue truppe al mirandolese: in cambio il rivale non deve compiere scorrerie nel territorio di Correggio.

1537
…………….Lombardia
AutunnoPiemonte
1538
Feb. 

 

 

 

 

 

Emilia

Fa giustiziare una spia di Galeotto della Mirandola, Pagano Zoboli, un parmense che vive a Correggio.

1540
……………. 

 

 

 

 

 

Emilia

Si accorda a Reggio Emilia con Sigismondo Malatesta per aiutarlo a rientrare in Rimini.

……………. 

 

 

 

 

 

Lazio

Gli imperiali lo nominano governatore di Velletri.

1543ImperoFranciaPiemonte
1544
Apr. 

 

 

 

 

 

Piemonte

Partecipa alla battaglia di Ceresole Alba, dove ha con il conte di Novellara il comando della quarta schiera.

1549
…………….Parma 

 

 

 

 

 

Viene inviato dal duca di Parma Ottavio Farnese presso Carlo V a perorare il riconoscimento della legittimità del riacquisto del ducato da parte sua.

…………….Firenze 

 

 

 

Toscana

Al servizio del duca di Firenze Cosimo dei Medici.

1550 

 

 

 

 

 

 

 

Ha l’incarico di ambasciatore presso l’imperatore allo scopo di riferire a Carlo V il punto di vista del duca Cosimo dei Medici sulla situazione di Siena.

1551
…………….ImperoFrancia 

 

Emilia

Combatte i francesi nella guerra di Parma.

Giu. 

 

 

 

 

 

Liguria

Si reca a Genova per rendere omaggio all’ infante Filippo, figlio di Carlo V, che dalla Germania si sta recando in Spagna. Deve giustificare l’assenza di Cosimo dei Medici impegnato a controllare i movimenti dei francesi fermi a Mirandola.

Lug. ago.FirenzeToscana e GermaniaSiena si ribella agli imperiali. Viene inviato da Cosimo dei Medici nella città con Leone Santi in apparenza per cercare un accordo con gli abitanti, in realtà per guadagnare tempo, comprendere l’entità delle forze di cui possono disporre gli insorti e la misura dell’appoggio francese alla città. In Siena è accolto con manifeste manifestazioni di simpatia popolare: gli è conferita la cittadinanza e gli è dato il permesso di strappare un ferro confitto nel muro del Palazzo Pubblico, causa un secolo prima della morte del prozio Giberto. Viene pure autorizzato a visitare le milizie spagnole e fiorentine assediate nella cittadella. Persuaso che i difensori siano a corto di vettovaglie e di polvere da sparo e che, inoltre, dispongano di pochi pezzi di artiglieria (persi nella ritirata da San Domenico alla cittadella), rientra a Firenze per conferire con il duca. Le trattative si rivelano molto difficili anche perché nella città giungono da Roma l’ambasciatore del re di Francia Ludovico Lansac e Nicola Orsini che promettono ai senesi l’appoggio del paese transalpino. I negoziati, infine, cessano del tutto a seguito della conquista dei fiorentini di Montefollonico e di Lucignano e del loro tentativo di impadronirsi anche di Torrita di Siena.  Il Correggio rientra a Siena ed ottiene di fare ritirare le milizie spagnole dalla cittadella senza ulteriori complicazioni. Nel proseguo del tempo raggiungerà ad Augusta Carlo V in conseguenza di un alterco tra Cosimo dei Medici e Diego di Mendoza, in quanto quest’ultimo ha accusato il duca di non avere sostenuto con la dovuta energia il presidio spagnolo.
1552
Ago.

E’ inviato da Carlo V per riferirgli sullo stato della preparazione del ducato fiorentino impegnato nella guerra di Siena. Si reca più volte a Siena per valutare la gravità della situazione a seguito dell’occupazione della città da parte dei francesi e per presenziare alla distruzione della fortezza cittadina.

Dic. 

 

 

 

 

 

Emilia

Muore a metà mese a Correggio. E’ ricordato ripetutamente da Pietro Aretino nelle sue lettere. Sposa Chiara da Correggio.

 CITAZIONI

-“Soldato e letterato insieme.” SANSOVINO

-“Venne lodato da alcuni scrittori dell’epoca che ne apprezzarono le doti di intelletto e di ingegno.” GHIDINI

 

Print Friendly, PDF & Email
Previous articleIACOPO CORSO
Next articleJACOPO CATALANO
Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
Print Friendly, PDF & Email