PIERO CORSO

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1621

Last Updated on 2023/11/25

PIERO CORSO  Connestabile.

  • 1514 (novembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1510
Lug.VeneziaImpero Chiesa100 fantiVeneto
1511
Sett.VenetoSegue con la sua compagnia di fanti 40 balestrieri a cavallo di Giano Fregoso e di Guido Rangoni verso Cologna Veneta: sono catturati 17 cavalli ed alcuni uomini d’arme francesi.
Ott.VenetoA Vicenza.
Nov.VenetoViene licenziato dal provveditore generale Andrea Gritti per avere dichiarato in varie rassegne un numero di uomini ai suoi ordini superiore al reale.
1512
Gen.VenetoE’ riassunto dai veneziani.
Feb.Veneto

Con Damiano di Tarsia (400 fanti) si trova alla difesa di Motta di Livenza: respinge un primo assalto degli avversari; quando gli imperiali si apprestano ad investire la località con molti pezzi di artiglieria, la abbandona nottetempo e per fiume ripara a Venezia.

1513
Giu.VeneziaSpagnaVenetoHa l’incarico di raccogliere 300 provvigionati.
Lug.VenetoAlla difesa di Padova. E’ preposto alla guardia del tratto di mura che intercorre da Santa Giustina al Ponte Pidocchioso.
Ott.141 fantiVenetoA seguito della rotta di Creazzo ha il compito di presidiare con suoi uomini le mura di Padova da San Violino a Santa Giustina.
Dic.117 fantiVenetoHa ai suoi ordini 117 provvigionati compresi 3 caporali.
1514
Mag.117 fanti
Giu.VenetoDi guarnigione sempre a Padova. Gli viene riconosciuta una provvigione di 30 ducati per paga, per otto paghe l’anno.
Lug.Veneto

Affianca Antonio da Castello alla conquista di Este; ne scala le mura; nell’azione sono uccisi molti spagnoli mentre il resto della guarnigione è costretto a rifugiarsi nella rocca. Sono incendiate 250 barche e sfondate 150 botti di vino; i veneziani si impadroniscono, inoltre, di un ricco bottino (panni d’oro e di seta) del valore di 10000 ducati. Ritorna al campo di Brusegana, scortato dagli uomini d’arme di Bartolomeo d’Alviano, con 250 cavalcature e 10 buoi.

Nov.Veneto

Viene fatto impiccare da Bartolomeo d’Alviano con il napoletano Vincenzo Rano per tradimento: i due sono scoperti attraverso la decrittazione di alcune lettere cifrate degli spagnoli cadute nelle mani dei veneziani.

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