GIROLAMO DA MARTINENGO Di Padernello

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1034      GIROLAMO DA MARTINENGO  Di Padernello. Figlio di Antonio.

+ 1570 (aprile)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1528  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ospita nel suo palazzo di Brescia a giugno ed a dicembre Francesco Maria della Rovere.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Brescia, con Pietro da Fano.

Ago.  

 

 

 

 

 

Veneto

Viene convocato a Venezia con Giorgio da Martinengo perché sospettato di essere vicino al partito imperiale.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia e Veneto

E’ incarcerato il giorno di Natale;  viene rinchiuso nel castello di Brescia. Condotto a Venezia, viene confinato con alcuni suoi amici per sei anni.

1533  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Uccide Scipione da Martinengo; sempre nella medesima rissa sono feriti Vincenzo Bocca e Giovanni Battista da Cazzago; contemporaneamente suoi sicari ammazzano a Cignano un altro rivale.

1534  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Croazia

E’ confinato a Zara con quattro amici.

1537 Venezia Impero Ottomano 30 cavalli Croazia

Raccoglie 30 cavalli e fronteggia i turchi in Dalmazia.

1538  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Croazia

Affianca Camillo Orsini nella sua spedizione di Obrovac. Al suo termine i veneziani gli tolgono il bando dell’esilio.

……….. Francia Impero  

 

Emilia

Alla difesa di Guastalla agli ordini di Galeotto della Mirandola.

………… Urbino  

 

 

 

Marche

Con lo scioglimento dell’assedio di Guastalla da parte degli imperiali passa al servizio del duca di Urbino Francesco Maria della Rovere.  Ricopre l’incarico di luogotenente nella compagnia del figlio  Guidobaldo.

Dic.  

 

 

 

 

 

 

 

Medita di impadronirsi di Guastalla per mezzo di un suo fedele, Jacopo Battaglia: quest’ultimo, a tal fine, ispeziona il castello e la rocca: la trama viene scoperta.
1540  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Il podestà di Brescia Ermolao Barbaro opera per la sua rappacificazione con Giorgio da Martinengo.

1547  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Francia  

 

200 cavalli Lombardia

Lascia Brescia e ritorna al soldo dei francesi.

1548  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Venezia  

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia ed è condotto dalla Serenissima.

1550  

 

 

 

 

 

Grecia

E’ nominato governatore di Corfù: nella capitale dell’isola fa costruire un fortissimo baluardo.

…………  

 

 

 

 

 

Grecia

Trasferito a Candia, vi fa erigere il cosiddetto bastione Martinengo.

1555  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Accoglie a Brescia il nuovo podestà cittadino Domenico Gradenigo.

1561 Venezia  

 

 

 

Lombardia

Con Sforza Pallavicini ed Astorre Baglioni provvede alle fortificazioni di Bergamo; nominato governatore della città, vi fa costruire i baluardi di Santo Stefano e di Sant’Agostino: ha il compito di determinare e di sovrintendere ad un piano generale delle opere di fortificazione degli stati veneti.

1566  

 

 

 

 

 

Friuli

Ad Udine con Astorre Baglioni, Giulio Savorgnano e Sforza Pallavicini: con il Baglioni consiglia di fortificare la sola città, mentre gli altri due capitani spingono per la costruzione di un forte sul monte di Sant’Elia.

1570  

 

 

 

 

 

 

 

 

………… Venezia Impero Ottomano 2000 fanti Veneto

Allorché Cipro è minacciata dai turchi del sultano Selim il Martinengo si offre di raccogliere 2000 fanti e di condurli alla difesa di Famagosta: accetta uno stipendio annuo di 2800  ducati e si dirige con le milizie a Venezia. La rassegna si tiene in piazza San Marco.

Apr.  

 

 

 

 

 

Grecia

Il suo convoglio respinge durante la navigazione un attacco di alcune galee condotte dal corsaro Murad Rais. Giunge a Zante ai primi del mese;  vi muore di febbre come molti altri soldati. E’ sepolto a Famagosta nell’isola di Cipro. E’ il principale interlocutore nei “Quesiti” di Niccolò Tartaglia. Ricordato da Pietro Aretino nelle sue lettere.

 CITAZIONI

“Tra ‘ Condottieri della Republica egli è uno de’ più chiari, e illustri.” GIUSTINIAN

“Fu detto Spada d’oro, per essersi fatto conoscere interesato, e dove si trattava di saccheggiare e di predare non vi era in lui humanità alcuna, onde volentieri correvano ad arrolarsi sotto di lui i soldati.” LETI

“Supremo ornamento della.. famiglia.” SANSOVINO

“Valoroso condottiero.” SPRETI

“Di famiglia tra le più illustri e meritevoli d’Italia.” VERDIZZOTTI

“Si avea in diversi carichi adoperato con molta laude, dimostrando grande ingegno e valore.” PARUTA

“Fu un valoroso condottiero.” GUERRINI

“Uno degli uomini più popolari a Venezia.” BARBERO

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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