GIORGIO DA MARTINENGO

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1924

Condottieri di ventura

1032      GIORGIO DA MARTINENGO  Figlio di Cesare da Martinengo, padre di Sciarra da Martinengo.

  • 1546 (marzo)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea  attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1528
Giu.LombardiaOspita a Brescia l’ambasciatore francese.
1529
Ago.VenetoE’ convocato a Venezia perché sospettato di essere troppo vicino al partito imperiale.
1530
Ott.LombardiaA Brescia prende parte ad una giostra con Scipione da Martinengo.
1532
Sett. dic.Lombardia

Con Nestore Suardi e Girolamo Coccaglio fa assassinare di notte, nella sua casa di Orzinuovi, il congiunto Battista con la moglie. Convocato a Venezia ai primi di novembre, a dicembre è bandito e gli è posta una taglia sulla testa.

1534
Dic.LombardiaUccide a Solferino il bergamasco Virgilio Passo, anch’egli bandito dai veneziani.
1535
Gen.LombardiaGli è tolto il bando per l’omicidio di Virgilio Passo. Si reca a Brescia con Virgilio Coccaglio e si presenta ai rettori cittadini.
1540
Lug. ago.Veneto e Lombardia

Lascia Venezia, dove si è fermato molti mesi, e ritorna a Brescia. Il podestà Ermolao Barbaro si fa parte attiva per riconciliarlo con Girolamo da Martinengo.

1542
Mar.LombardiaViene nuovamente bandito dal bresciano per un periodo di tre anni.
1544
Mag. giu.FranciaImperoLombardia Emilia e Piemonte

Raccoglie nel bresciano 50 cavalli e molti fanti per conto di Piero Strozzi;  a giugno si trova a Mirandola con Roberto Malatesta ed altri capitani. E’ quindi a Stradella;  partecipa alla battaglia di Serravalle Scrivia dove, ferito, si arrende nelle  mani del principe di Salerno Ferrante da San Severino. E’ condotto ad Alessandria ed è rinchiuso nella rocchetta del Tanaro.

……..FranciaLiberato, si trasferisce in Francia.
1545
Ott.FranciaCerca, inutilmente, di rientrare a Brescia a causa della peste che sta infestando la Francia.
1546
……..VenetoUccide a Padova un gentiluomo colpevole di avere offeso suo fratello.
Mar.Lombardia

E’ ammazzato a Brescia nel Foro dei Mercanti, da numerosi armati guidati da Roberto e da Luigi Avogadro, mentre sta uscendo con due amici e tre domestici dalla bottega di un armaiolo, cui ha ordinato un’armatura per il re di Francia. Muore per le 25 ferite che gli sono inferte.

 CITAZIONI

-“Meritatamente chiamato dai Francesi il superbo Italiano, era uomo per maestà della persona, per grande animo e per alto sentire, veramente meraviglioso.” ODORICI

-“Huomo di bella e honorata presenza, e famoso per la magnificenza e liberalità dell’animo suo: di nome chiarissimo per sue molto nobili qualità, ond’era per ciò stimato dalla patria e da diversi principi..Huomo di gran cuore e pieno di vivacissimo spirito.. Il quale come cavaliere di gran nome e pien d’ardire, si fece celebre nelle guerre passate di Francia.” SANSOVINO

-“Valoroso Bresciano.” ROSEO

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