GIOVANNI BATTISTA DI CASTRO

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Condottieri di ventura

0432      GIOVANNI BATTISTA DI CASTRO Di Pirano.

+ 1540 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1521  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Venezia Impero 25 cavalli leggeri  

 

Ha il comando di 25 cavalli leggeri con Vincenzo di Castro.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Al campo di Fontanella.

1522  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

31 cavalli leggeri Lombardia

Il capitano di Bergamo Giovanni Vitturi lo invia con i suoi uomini sulle rive dell’Adda per sorvegliare i movimenti degli imperiali.

Lug.  

 

 

 

 

 

 

 

Al termine del conflitto è ridotto a venti cavalli leggeri l’organico della sua compagnia.

…………..  

 

 

 

 

 

Croazia

Licenziato, rientra in Istria.

1523  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Il Collegio dei Pregadi gli riconosce una provvigione di 8 paghe l’anno: Ha il permesso di tenere con sè due cavalli.

1526  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Venezia Impero  

 

Friuli

Ottiene il comando di 50 cavalli croati.

Ago.  

 

 

 

 

 

Veneto

Dal Friuli si trasferisce a Treviso.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si incammina verso Casalmaggiore;  gli viene tesa un’imboscata da venti cavalli imperiali. Sconfigge gli avversari (subendo alcune perdite) e si impadronisce di un convoglio di viveri.

…………..  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha l’incarico di sorvegliare il ponte sul Po nei pressi di Cremona.

1527  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

56 cavalli leggeri Veneto

A Verona.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte all’assedio di Lecco sempre alla testa di 56 cavalli leggeri; compie alcune incursioni nei pressi del lago di Como.

1528  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Scorre verso Como e nelle vicinanze di Milano con Roberto da San Severino.

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si dirige su Milano con il San Severino e Claudio Rangoni. Si fa inseguire ad arte  nella direzione di Rho in un sito dove si sono posti in agguato 400 fanti agli ordini di Toso da Collalto e di Geremia Naldi. Nell’ insidia cadono 60 lance e 450 fanti, fra spagnoli e lanzichenecchi: nello scontro rimangono uccisi tra gli imperiali quindici uomini d’arme e 130 fanti e sono catturati 60 spagnoli con il capitano Diego Raines. Tra i veneziani le perdite sono più contenute, 30 morti e dieci feriti tra i quali l’alfiere dello stesso Castro. I superstiti si rafforzano in un gruppo di case vicine;  soltanto con il favore della notte possono rientrare a Milano. Sempre nel mese il condottiero affianca ancora il San Severino in nuove azioni verso il capoluogo lombardo: si imbatte con soli 30 cavalli in due bande di uomini d’arme spagnoli; fronteggia di seguito Antonio di Leyva che si è impadronito di Melzo;  fa prigionieri 25 uomini (tra uomini d’arme e cavalli leggeri) con il capitano Pedreno.

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con il San Severino e Paolo Luzzasco depreda ancora il milanese, distrugge convogli di vettovaglie e sorprende alcuni fanti spagnoli e tedeschi.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Il suo comportamento in guerra riceve gli elogi del collaterale generale Giovanni Andrea di Prato e del provveditore generale Tommaso Moro. Sempre accanto al Luzzasco attua un’ulteriore incursione nel milanese;  si scontra con Giovan Battista dei Medici, fratello di Gian Giacomo. Il capitano avversario sfugge a stento alla cattura con 200 archibugieri.

Giu.  

 

 

 

65 cavalli leggeri Lombardia

Con il San Severino (50 cavalli) incrocia tra Brignano Gera d’Adda e Pandino la compagnia dello Zuchero;  rimane ferito ad una coscia da un colpo di lancia. I veneziani subiscono alcune perdite; tra gli imperiali sono fatti prigionieri 30 cavalli con il luogotenente dello Zuchero. Il Castro si sposta a Crema per curarsi e, nel contempo, difenderne il territorio dalle scorrerie degli imperiali. Dopo un’azione in tal senso degli avversari, esce dalla città con Alberto Scotti;  con l’aiuto dei contadini recupera le prede. I nemici sono inseguiti; molti di costoro sono  uccisi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ segnalato all’ assedio di Pavia; con Andrea Chielmi e 40 cavalli attacca una porta, irrompe nella città con molti francesi e cattura un alfiere del capitano Aponte.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Abbandona la Lombardia con Tommaso di Costanzo;  è inviato dal Consiglio dei Savi alla guardia di Ravenna.

Mag.  

 

 

 

 

 

Romagna

Si sposta a Ravenna con Tommaso di Costanzo al comando di 100 cavalli leggeri, di cui 50 della sua compagnia.

Ott.  

 

 

 

 

 

Romagna

Ai suoi ordini militano 45 cavalli leggeri.

Dic.  

 

 

 

 

 

 

 

Al termine del conflitto viene licenziata la sua compagnia.

………….  

 

 

 

 

 

Croazia

Rientra in Dalmazia.

1537  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Venezia Impero Ottomano  

 

Croazia

Alla difesa di Zara contro i turchi.

1538  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

150 cavalli leggeri Croazia e Bosnia

Si imbarca con i suoi uomini; sceso a Zara, raggiunge nottetempo Vrana ed assale, con Camillo Orsini, Obrozac, in Bosnia, che viene data alle fiamme con l’uccisione di 700 persone. Copre la ritirata alla fanteria  senza non mancare di compiere alcune scorrerie nei dintorni. Subito dopo fa ritorno a Vrana ed a Zara.

1540  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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