GIOVANNI BERNARDINO CARACCIOLO

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Castello di Binasco
Castello di Binasco

GIOVANNI BERNARDINO CARACCIOLO  (Bernardino da Mantova) Di Napoli. Conte.

  • 1520
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1484     
Lug.VeneziaFerrara Emilia

Assieme con Pietro Carlino attraversa il Po nei pressi di Ferrara con 4 squadre di cavalli e 200 fanti e sorprende Cesare Rangoni. Attaccato a sua volta, viene sconfitto; rimane ferito nello scontro con il Carlino.  Riporta alcune perdite.

1487MilanoGenova LiguriaViene inviato dal duca di Milano Ludovico Sforza in soccorso dei fiorentini impegnati con i genovesi nella guerra di Sarzana.
…………..Mantova  LombardiaAl servizio del marchese di Mantova Francesco Gonzaga. Gli è concessa una provvigione.
1493     
Feb.   Emilia

Si batte a duello a Ferrara con Mancino da Bologna, alla presenza del duca di Milano, di Ercole d’Este, di Francesco Gonzaga, di Giovanni Bentivoglio, dell’ ambasciatore veneziano. Ferito quattro volte, è costretto ad arrendersi nelle mani dell’avversario.

…………..Milano  LombardiaRitorna agli stipendi di Ludovico Sforza.
1499     
Ago.MilanoFrancia PiemonteAd Alessandria. Ha il comando di 200 stradiotti con Mercurio Bua e Giovanni Conti.
1500     
Feb.SforzaFrancia Lombardia

Si trova a Vigevano; esce dalla città con Giovanni Gonzaga alla testa di 400 cavalli.  Si scontra in aperta campagna con il Chastellart proveniente da Mortara con 50 uomini d’arme. Giovanni Bernardino  Caracciolo è messo in fuga.

…………..   Lombardia

Preposto alla guardia di Binasco, è respinto dai francesi fin sotto le mura di Milano; cattura Pietro Baiardo in un aspro scontro. Il capitano francese è fatto liberare da Ludovico Sforza per il valore dimostrato.

1511     
Ott.FranciaVenezia Chiesa200 stradiottiVenetoAll’assedio di Treviso.
1512     
Gen.  200 stradiottiEmiliaA Pieve di Cento con la sua compagnia. Si dirige a Bentivoglio per assalirvi alcuni cavalli pontifici. Respinto, rientra a Pieve di Cento.
Mar.   Emilia

Attraversa il Reno e giunge a Cento con 300 cavalli; lo seguono altri 300 cavalli provenienti da Finale Emilia. Scorta a Bologna il cardinale Federico da San Severino.

Apr.   RomagnaPrende parte alla battaglia di Ravenna.
Mag.  200 cavalli leggeriRomagna EmiliaA seguito del trattato di pace tra i veneziani e l’imperatore Massimiliano d’Austria il la Palisse lascia la Romagna. Il Caracciolo ha l’incarico di difendere la rocca di Forlì con  200 cavalli leggeri. Gli abitanti si ribellano ai francesi e tentano di svaligiare la sua compagnia. Decide di abbandonare la città; combatte presso una porta nel tentativo di uscire da Forlì. Riesce ad attraversare le linee degli insorti con la perdita di otto uomini. Ripara a Ferrara.
…………..   Francia 
1513     
Mag.FranciaSpagna150 cavalli leggeriPiemonteDi presidio ad Asti.
Giu.VeneziaSpagna Piemonte Lombardia e Veneto

Dopo la sconfitta di Novara di fronte agli svizzeri si reca a Brignano Gera d’Adda con Sacramoro Visconti.  Insieme decidono di unirsi con i veneziani. I due condottieri raggiungono Pontoglio e Valeggio sul Mincio con 300 cavalli leggeri.

Lug.   VenetoSi segnala alla difesa di Padova. Con la sua compagnia ha l’incarico di sorvegliare il tratto di mura intercorrente dal ponte Pidocchioso fino al Portello.
Ott.   VenetoPartecipa alla battaglia di Creazzo. E’ catturato dagli avversari.
1514     
Lug.   VenetoE’ rilasciato in cambio del nipote di Fernando Alarcon.
Sett.   VenetoSi muove verso Saletto.
1515     
Lug.FranciaSpagna Francia e LiguriaLascia Lione. Per la Provenza punta verso Genova.
Ago.   Emilia

Nel piacentino con Alessandro da Trivulzio; ha il compito si recuperare Castelnuovo Fogliani, già appartenente a Galeazzo da San Severino.

1516     
Ago.   VenetoAgli ordini del Lautrec prende parte all’assedio di Verona.
1517    Al servizio del duca di Urbino Francesco Maria della Rovere.
1520    Muore.

 CITAZIONI

-“Cappitaine..très gentil chevalier, sage et advisé à la guerre.” LE LOYAL SERVITEUR

-“Fo valentomo.” BUZZACCARIINI

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia

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