GABRIELE SERBELLONI/GABRIO SERBELLONI Di Milano

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GABRIELE SERBELLONI/GABRIO SERBELLONI  (Gabrio Cerbellon ,per gli spagnoli) Di Milano. Cugino di Gian Giacomo dei Medici. Cavaliere dell’ordine gerosolomitano. Priore d’Ungheria.

1508 – 1580 (gennaio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1531
Ott. dic. Medici Milano Impero Lombardia

Combatte a favore di Gian Giacomo dei Medici contro gli sforzeschi e gli imperiali. A dicembre Si trova alla difesa di Lecco con Niccolò Pelliccione (300 fanti).

1532

 

Giu.

 

Duca Savoia

 

Francia Piemonte

A seguito della la capitolazione del marchese di Musso  affianca il Medici in Piemonte  al soldo del duca di Savoia.

1536
Dic. Lombardia

Viene fatto incarcerare da Alfonso d’Avalos nel Castello Sforzesco di Milano con il Medici ed il fratello di quest’ ultimo Giovanni Battista  perché tutti sospettati di connivenza con Ludovico da Birago.

1537 Piemonte E’ assediato in Lanzo Torinese dai francesi. Interviene a suo favore Cesare da Napoli, che costringe gli avversari ad abbandonare le operazioni.
1542 Impero Impero Ottomano Ungheria

Combatte le truppe del sultano Solimano. Si segnala alla difesa di Strigonia (Esztergom).

1546 Impero Protestanti Germania

Appoggia il Medici in Germania contro le truppe del duca di Sassonia.

1551 Impero Francia 300 fanti Piemonte

E’ inviato da Ferrante Gonzaga ad Asti per contrastarvi i francesi. Con la conquista di Saluzzo ne viene nominato governatore.

1552
Ott. 400 fanti Francia

Milita ancora agli ordini del Medici come suo luogotenente. Prende parte all’assedio di Metz.

1554
Gen. Firenze Francia Impero Ottomano Capitano g.le artiglieria Toscana Al servizio del duca di Firenze Cosimo dei Medici;  appoggia ancora il cugino Gian Giacomo nella guerra di Siena. Prende parte all’azione che si conclude con la conquista di un forte davanti alla Porta Camollia.
Lug. Toscana

Tallona Piero Strozzi ,uscito da Siena per muoversi incontro ai soccorsi che gli sono inviati dai francesi.

1555
Giu. Toscana

Attacca i forti di Porto Ercole: inizia a bombardare quello dell’ Avvoltoio alla cui guardia si trova Giovanni Torech. Sono posti in batteria sei cannoni e due colubrine che sparano per quattro giorni; al tiro delle artiglierie fa seguito un assalto che cessa con la strage dei difensori.

Lug. Toscana

Alla testa di 700 fanti tedeschi difende Populonia con Leonello da Carpi dagli attacchi portati da 2000 turchi: i nemici sono respinti con la perdita di 200 uomini; interviene Chiappino Vitelli con la cavalleria e gli ottomani sono definitivamente battuti (400 morti contro 40 fanti e venti cavalli tra i medicei).

1556
Gen Toscana

Appoggia Sforza Sforza nella sua azione contro Sarteano.

……………. Maestro  di campo Toscana

Resta al servizio del duca di Firenze fino al 1559: viene nominato maestro di campo ed ha l’incarico di sovrintendere alla sicurezza delle fortezze.

1562
Feb. Ottiene l’abito di cavaliere di Malta; gli sono riconosciute la commenda di Ferrara e quella di Montecchio.
…………….. Chiesa Capitano g.le Lazio e Marche Al servizio del papa Pio IV, suo cugino. Ha il compito di sorvegliare in Roma il Borgo Leonino ed il palazzo pontificio. Rafforza le difese del Borgo e di Castel Sant’ Angelo; cinge il Vaticano di baluardi e di bastioni. Provvede a riedificare Civitavecchia, in  modo particolare il porto. Svolge il suo operato anche ad Ancona, Perugia, Ascoli Piceno e Bologna.
………………… Spagna Sicilia

Alla morte del papa Pio IV passa al servizio del re di Spagna Filippo II. Ha l’incarico di ispezionare le fortezze siciliane e quelle del regno di Napoli.

1564
Autunno Lazio

Con Francesco da Landriano,  al comando di una compagnia di cavalli leggeri, accoglie alcune miglia prima delle porte di Roma don Garcia di Toledo reduce dal successo conseguito contro i turchi al Pennone di Velez de la Gomera.

1565 Chiesa Impero Ottomano Malta

Raduna truppe che invia alla difesa di Malta contro i turchi. Arma a Civitavecchia 2 galee che invia a Messina per la guerra di corsa: ai remi si trovano i condannati  dello stato della Chiesa.

1566 Malta Nell’ ambito dell’ordine dei cavalieri di Malta gli è conferito il titolo  di Priore d’Ungheria. Filippo II lo invia a Malta a supervisionare la ricostruzione delle fortezze distrutte dai turchi nell’ assedio dell’ anno precedente. Fa da paciere tra il viceré di Sicilia don Garcia di Toledo ed il gran maestro dell’ ordine gerosolomitano Jean Parisot de la Vallette.
1567
Giu. Spagna Orange

 

Capitano g.le artiglieria

 

Lombardia  e Belgio

Lascia la Lombardia;  per la Savoia ed il Lussemburgo giunge a Namur. Milita agli ordini del duca d’Alba. Ha il comando dell’ artiglieria; quello della fanteria spetta a Chiappino Vitelli mentre la cavalleria combatte agli ordini del figlio del duca d’Alba don Ferdinando di Toledo.

………………… Belgio

Si trova ad Anversa con il Vitelli e Federico Paciotti per esaminare il sito in cui deve essere costruita la cittadella. Nominato governatore di tale città, è presto sostituito nell’incarico da Sancio d’ Avila.

1568
Giu. Spagna Orange Belgio

Ritorna al governo di Anversa. Passa alla difesa della città con otto compagnie di fanti tedeschi.

1571
Mag. Spagna Impero Ottomano Campania Fa parte della spedizione capitanata da don Giovanni d’Austria contro i turchi. Presenzia al consiglio di guerra congiunto dell’ esercito e della marina spagnole. Ha l’incarico di capitano generale dell’artiglieria.
Giu. lug. Lazio Campania Si trova a Civitavecchia e si imbarca per Napoli sulla galea capitana di Marcantonio Colonna. Prosegue il suo viaggio, sempre a bordo di tale nave, per Messina: lo affiancano, oltre al Colonna, il  corsaro maltese Mathurin Romegas, che ha il comando dell’ imbarcazione, ed Ascanio della Cornia, appena nominato maestro generale di campo.
Ago. Capitano g.le artiglieria Sicilia A Messina. E’ eletto capitano generale dell’ artiglieria. Prende parte al consiglio di guerra.
Sett. Sicilia e Grecia Salpa da Messina ed a fine mese giunge a Corfù. Carica sulla capitana di Marcantonio Colonna sei grossi pezzi da batteria con 6000 palle e grande quantità di polvere da sparo.
Ott. Grecia

A metà mese è inviato da don Giovanni d’Austria con il della Corna ad ispezionare le fortificazioni di Lepanto. Di seguito prende parte  all’omonima battaglia navale.  Ha il comando di una galea: al termine del combattimento gli sono donati due pezzi di artiglieria. Si dirige all’isola di Santa Maura (Leucade);  sconsiglia di proseguire le operazioni.

1572
Ott. Grecia e Sicilia Si unisce a Corfù con la flotta di don Giovanni d’Austria alla testa di 3000 fanti spagnoli. Lascia infine il campo e rientra a Messina.
………………… Sicilia

Viene nominato viceré di Sicilia.

1573
Apr. Con  Luis de Requesens raccomanda al re Filippo II che nelle Fiandre le singole unità di combattimento siano composte di almeno 5000 uomini. La proposta è rigettata.
…………….. Spagna Impero Ottomano Tunisia Prende parte alla conquista di Tunisi. Dopo la resa della città ne è preposto alla difesa con 8000 uomini; maestro di campo è Andrés de Salazar con altri 4000 fanti spagnoli.
1574
……………… Tunisia

Rafforza le difese di Tunisi per timore di un assalto ottomano. Usufruisce dell’ operato di 784 guastatori prelevati dalla flotta e di molti mori assunti per rafforzare parapetti e trincee.

Lug. Tunisia Invia quattro compagnie (due di italiani e due di spagnoli, circa 700 soldati) in soccorso di Pedro Puertocarrero assediato in La Goletta dagli ottomani. Le compagnie entrano nel forte attraverso uno stagno.
Ago. sett.

 

Tunisia

 

La situazione di La Goletta si aggrava. Invia nuovi rinforzi. Un contingente di 700 uomini parte agli ordini di Martin de Acuna, Diego Maldonado, Ercole da Pisa, Pedro de Bobadilla ed Alvaro de Sande. Il trasferimento è effettuato nottetempo in sei viaggi per mezzo di barche e di fregate. Pedro Puertocarrero richiede un ulteriore intervento a seguito di un devastante assalto. Partono altri 450 soldati tra cui gli italiani Strabone e Scipione Mazzuca. Tre giorni dopo La Goletta cede. Pedro Puertocarrero è catturato.  Il Serbelloni provvede a raddoppiare la vigilanza di Tunisi e dota la località di nuovi ripari: gli avversari bombardano da due punti la località con sedici cannoni. Gabriele Serbelloni conduce diverse sortite per alleggerire il peso dell’ assedio: vengono tutte respinte con notevoli perdite per gli spagnoli. Ai primi di settembre Tunisi viene investita in tre punti; sono fatte scoppiare numerose mine dagli ottomani che provocano molte  vittime sia ai difensori che agli attaccanti. A metà settembre, dopo quattordici sanguinosi assalti, vinto dalle forze nettamente superiori di Sinan Pascià, è costretto ad arrendersi con soli 500 spagnoli che sono rimasti vivi. E’ trascinato per la barba; è obbligato a mettersi in ginocchio ed a chiedere  misericordia al pascià; tra i prigionieri è decapitato Paganino Doria, perché già ferito a morte, e vengono uccisi tutti coloro che non sono ritenuti adatti al remo. Assieme con Pedro Puertocarrero viene obbligato a lavorare alla demolizione delle fortificazioni costruite dagli spagnoli.

…………… Grecia e Turchia

Deve seguire Sinan Pascià ai danni di Corfù; ha uno scatto d’ira ed è spedito a Costantinopoli per essere rinchiuso prima in una torre sul mar Nero e poi nella casa di Mehemet Pascià. Viene a rendergli visita il bailo veneziano Antonio Tiepolo, che si interessa per la sua liberazione attraverso uno scambio di prigionieri con alcuni capitani turchi catturati anni prima a Lepanto.

1575
Gen. Turchia

E’ trasferito nella casa di Antonio Tiepolo che presta malleveria a suo favore.

Lug. Croazia e Napoli

Viene rilasciato con altri trentotto prigionieri quando a Roma il papa Gregorio XIII libera trentasei capitani ottomani. E’ condotto a Ragusa (Dubrovnik);  da qui si imbarca per Napoli.

………………… Lombardia

E’ accolto a Milano con tutti gli onori.

1578
Giu. lug. Spagna Orange Italia e Belgio

Combatte i fiamminghi agli ordini di don Giovanni d’Austria. Parte dalla Lombardia ai primi di giugno e giunge a Namur dopo cinquanta giorni. Conduce nelle Fiandre 2696 fanti spagnoli e 413 cavalli. Prende parte all’ espugnazione di Maastricht.

1580
Gen. Lombardia

E’ chiamato da Filippo II in Spagna.  Muore in tale paese. Secondo altre fonti la sua morte avviene a gennaio a Milano nel suo palazzo.

CITAZIONI

“Uno dei più valorosi capitani del secolo XVI.” BOSI

“Fu..questo famoso Serbellone fino da giovinetto di natura bellicoso e alto al maneggiar l’armi..Mostrò iudicio della grandezza futura con la prudenza, con l’accuratezza dell’ingegno e con la destrezza del maneggiare la spada.” MORIGI

“Molto apprezzato ingegnere militare.” PECCHIAI

Immagine: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME33A/12

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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