FRANCESCO BERNARDINO DA VILMERCATE

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1804
Il Bastione della Mina, Chieri
Il Bastione della Mina, Chieri

FRANCESCO BERNARDINO DA VILMERCATE (Francesco Bernardino Vimercati)  Di Cavriago. Cavaliere dell’ordine di San Michele.

  • 1565 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1530Francia

Bandito dalla Lombardia per gravi delitti, si reca a Lione. Si pone al servizio di Teodoro da Trivulzio.

1536
……………SaluzzoImperoPiemonte
……………FranciaImpero200 cavalli leggeriPiemonte

Con la defezione del marchese di Saluzzo milita agli stipendi dei francesi.

1537

PrimaveraFrancia

Combatte agli ordini dell’ Annebault. Con Giorgio Capozimadi e Teodoro Manassi ha il compito di introdurre vettovaglie in Thérouanne e di rompere con i cavalli leggeri l’assedio che è stato posto dagli imperiali. Riesce pure a farvi  entrare alla sua difesa anche 400 archibugieri.

Giu.Francia

Lascia Hesdin con 200 cavalli leggeri per affiancare l’Annebault a Guinegatte. Attacca una scaramuccia notturna mettendo in allarme il campo imperiale; il capitano francese chiama la ritirata. La cavalleria avversaria approfitta del disordine dovuto alla sovrapposizione degli ordini; l’Annebault è catturato ad un ponte con Francesco Bernardino da Vilmercate e Giorgio Capozimadi.

1542

Dic.FranciaImperoPiemonte

E’ inviato dal governatore di Torino, il Langey, ad ispezionare con 200 cavalli leggeri le linee avversarie verso Casale Monferrato. Scorre il territorio e si impossessa di un buon bottino.

1543

……………..Piemonte

Il Bouttières lo spedisce a Carignano con Pietro d’Aussun alla testa delle rispettive compagnie di cavalli leggeri e di pochi fanti.

1544

Gen.Piemonte

Blaise de Monluc è sconfitto da Pirro Colonna; i francesi sono attaccati dal marchese di Vasto Alfonso d’Avalos che conduce 15000/16000 fanti e 3000 cavalli. Francesco Bernardino da Vilmercate abbandona Carignano  per arretrare verso Moncalieri o Torino al fine di proteggere la ritirata ai fanti. Ha da Pietro d’Aussun l’incarico, con Baldassarre della Massa, di resistere al ponte di La Loggia, nei pressi di Torino, tra la Chisola ed il Po.  Gli imperiali assalgono i francesi provocando lo scompiglio nelle loro file;  visto tale risultato Francesco Bernardino da Vilmercate  interviene, supera il ponte e riesce a tamponare la situazione per qualche tempo. Il capitano francese è catturato; giudica in ogni caso tardivo il suo appoggio e lo taccia di viltà. Francesco Bernardino da Vilmercate lo accusa, a sua volta, di essere stato imprudente; lo sfida a duello.  Solo il re di Francia riesce a calmare gli animi dei due condottieri.

Apr.Piemonte

Si muove a Ceresole Alba in avanscoperta al fine di ispezionare il campo avversario. Sempre al comando di 200 cavalli leggeri affianca il Termes nella  battaglia in cui mette in fuga la cavalleria di Rodolfo Baglioni.

Giu.Piemonte

Asseconda l’azione del duca di Enghien Francesco di Borbone. Prende parte all’assedio di Carignano in cui sono rinchiusi Pirro Colonna, Felice d’Arco e Michele Spagnolo con 6000 fanti. Affianca il Bouttières e l’Aussun nelle operazioni di assedio condotte con 8000 fanti francesi. A metà mese con l’Aussun propone delle condizioni di resa onorevoli che non sono accettate dai difensori. Dopo quaranta giorni costoro, stremati dalla fame, sono costretti alla capitolazione: escono con le bandiere alzate e senza rullio di tamburi scortati fino al Po dall’ Aussun e dal Vilmercate.

1549/1550PiemonteHa l’incarico di sovraintendere alle opere di rafforzamento delle fortezze del Piemonte controllato dai francesi. Nel 1550 è nominato commissario generale addetto alle fortificazioni di tale territorio. E’ assecondato nel suo operato da ingegneri qualificati come Pietro Angelo Peloia e, soprattutto, il vicentino Francesco Orologi. Manterrà tale incarico fino alla fine dei suoi giorni.
1551Piemonte

Presenzia ad un consiglio di guerra tenuto dal Brissac per studiare il piano di attacco contro Chieri. Fallita l’azione di sorpresa segue il bombardamento della città. Con Ludovico da Birago fronteggia Ferrante Gonzaga; si impadronisce attorno ad Ivrea di varie località quali Pont Canavese, Castelletto e Valperga; è lasciato al campo di San Martino per seguirne le opere di trinceramento.

1552Piemonte

Cura le opere di difesa di Bra. Tra ottobre e novembre è segnalato con Ludovico da  Birago a San Martino, alla difesa di Torino. Si impadronisce di Alba con il la Mothe Gondrin ed il Pavan.

1553Maresciallo campoPiemonte

Il Brissac lo nomina maresciallo di campo. Francesco Bernardino da Vilmercate lo affianca agli assedi di Chieri (di cui verrà nominato governatore), Ceva, Cortemilia, Casale Monferrato e Carmagnola. Allorché gli imperiali assalgono i francesi mentre egli sta preparando gli acquartieramenti si unisce con Blaise de Monluc e  respinge i loro tentativi. Controlla l’esecuzione delle opere difensive di San Martino Canavese. In tutto il suo operato si avvale sempre di manodopera locale, con un notevole risparmio per il tesoro reale. In una relazione gli viene accreditato tale fatto, stimato in 100000 scudi.

1555/1558Piemonte e Francia

Nel 1555 segue la costruzione di due forti  presso Volpiano; nel 1556 1557 dirige i lavori per rafforzare le opere difensive di Valenza. Nel 1558 il Brissac lo invia a Parigi per informare il re sulla situazione militare in Italia. Il sovrano lo chiama a far parte del suo consiglio di guerra, lo nomina commissario generale dell’ esercito francese, lo insignisce del collare dell’ ordine di San Michele.

……………FranciaE’ nominato governatore di Lione.
1562FranciaDifende il congiunto Scipione Vimercati in una contesa cavalleresca con Ludovico da Birago.
1565Muore.

 CITAZIONI

-“Fu famoso nella guerra.” MORIGI

-“Capitaine et responsable des fortifications au Piémont.” GUENAND

Fonte immagine in evidenza: Comune di Chieri

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