FRANCESCO BERNARDINO DA VILMERCATE Di Cavriago

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Cerca nel sito:

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

2147      FRANCESCO BERNARDINO DA VILMERCATE  Di Cavriago. Cavaliere dell’ordine di San Michele.

+ 1565 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1530  

 

 

 

 

 

Francia

Bandito dalla Lombardia per gravi delitti, si reca a Lione. Si pone al servizio di Teodoro da Trivulzio.

1536  

 

 

 

 

 

 

 

…………… Saluzzo Impero  

 

Piemonte
…………… Francia Impero 200 cavalli leggeri Piemonte

Con la defezione del marchese di Saluzzo milita agli stipendi dei francesi.

1537  

 

 

 

 

 

 

 

Primavera  

 

 

 

 

 

Francia

Combatte agli ordini dell’ Annebault. Con Giorgio Capozimadi e Teodoro Manassi ha il compito di introdurre vettovaglie in Thérouanne e di rompere con i cavalli leggeri l’assedio che è stato posto dagli imperiali. Riesce pure a farvi  entrare alla sua difesa anche 400 archibugieri.

Giu.  

 

 

 

 

 

Francia

Lascia Hesdin con 200 cavalli leggeri per affiancare l’Annebault a Guinegatte. Attacca una scaramuccia notturna mettendo in allarme il campo imperiale; il capitano francese chiama la ritirata. La cavalleria avversaria approfitta del disordine dovuto alla sovrapposizione degli ordini; l’Annebault è catturato ad un ponte con Francesco Bernardino da Vilmercate e Giorgio Capozimadi.

1542  

 

 

 

 

 

 

 

Dic. Francia Impero  

 

Piemonte

E’ inviato dal governatore di Torino, il Langey, ad ispezionare con 200 cavalli leggeri le linee avversarie verso Casale Monferrato. Scorre il territorio e si impossessa di un buon bottino.

1543  

 

 

 

 

 

 

 

……………  

 

 

 

 

 

Piemonte

Il Bouttières lo spedisce a Carignano con Pietro d’Aussun alla testa delle rispettive compagnie di cavalli leggeri e di pochi fanti.

1544 Gen.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Blaise de Monluc è sconfitto da Pirro Colonna; i francesi sono attaccati dal marchese di Vasto Alfonso d’Avalos che conduce 15000/16000 fanti e 3000 cavalli. Francesco Bernardino da Vilmercate abbandona Carignano  per arretrare verso Moncalieri o Torino al fine di proteggere la ritirata ai fanti. Ha da Pietro d’Aussun l’incarico, con Baldassarre della Massa, di resistere al ponte di La Loggia, nei pressi di Torino, tra la Chisola ed il Po.  Gli imperiali assalgono i francesi provocando lo scompiglio nelle loro file;  visto tale risultato Francesco Bernardino da Vilmercate  interviene, supera il ponte e riesce a tamponare la situazione per qualche tempo. Il capitano francese è catturato; giudica in ogni caso tardivo il suo appoggio e lo taccia di viltà. Francesco Bernardino da Vilmercate lo accusa di essere stato imprudente; lo sfida a duello.  Solo il re di Francia riesce a calmare gli animi dei due condottieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Si muove a Ceresole Alba in avanscoperta al fine di ispezionare il campo avversario. Sempre al comando di 200 cavalli leggeri affianca il Termes nella  battaglia in cui mette in fuga la cavalleria di Rodolfo Baglioni.

Giu.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Asseconda l’azione del duca di Enghien Francesco di Borbone. Prende parte all’assedio di Carignano in cui sono rinchiusi Pirro Colonna, Felice d’Arco e Michele Spagnolo con 6000 fanti. Affianca il Bouttières e l’Aussun nelle operazioni di assedio condotte con 8000 fanti francesi. A metà mese con l’Aussun propone delle condizioni di resa onorevoli che non sono accettate dai difensori. Dopo quaranta giorni costoro, stremati dalla fame, sono costretti alla capitolazione: escono con le bandiere alzate e senza rullio di tamburi scortati fino al Po dall’ Aussun e dal Vilmercate.

1551  

 

 

 

 

 

Piemonte

Presenzia ad un consiglio di guerra tenuto dal Brissac per studiare il piano di attacco contro Chieri. Fallita l’azione di sorpresa segue il bombardamento della città. Con Ludovico da Birago fronteggia Ferrante Gonzaga; si impadronisce attorno ad Ivrea di varie località quali Pont Canavese, Castelletto e Valperga; è lasciato al campo di San Martino per seguirne le opere di trinceramento. Esperto  in architettura militare il Vilmercate ha l’incarico di sovrintendente generale delle fortificazioni in Italia:  manterrà la carica fino alla morte.

1552  

 

 

 

 

 

Piemonte

Cura le opere di difesa di Bra. Tra ottobre e novembre è segnalato con il  Birago a San Martino, alla difesa di Torino. Si impadronisce di Alba con il la Mothe Gondrin ed il Pavan.

1553  

 

 

 

Maresciallo campo Piemonte

Il Brissac lo nomina maresciallo di campo; il Vilmercate lo affianca a Chieri ed a Carmagnola. Allorché gli imperiali assalgono i francesi mentre egli sta preparando gli acquartieramenti si unisce con Blaise de Monluc e  respinge i loro tentativi. Controlla l’esecuzione delle opere difensive di San Martino Canavese.

1555/58  

 

 

 

 

 

Piemonte e Francia

Nel 1555 segue la costruzione di due forti  presso Volpiano e nel 1557 supervisiona le fortificazioni di Valenza. Nel 1558 il Brissac lo invia a Parigi per informare il re sulla situazione militare in Italia. Il sovrano lo chiama a far parte del suo consiglio di guerra, lo nomina commissario generale dell’ esercito francese, lo insignisce del collare dell’ ordine di San Michele.

……………  

 

 

 

 

 

Francia

E’ nominato governatore di Lione.

1562  

 

 

 

 

 

Francia

Difende il congiunto Scipione Vimercati in una contesa cavalleresca sorta con il Birago.

1565  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“Fu famoso nella guerra.” MORIGI

 

Print Friendly, PDF & Email
Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
Print Friendly, PDF & Email