EVERARDO DELLA CAMPANA

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Condottieri di ventura

0345      EVERARDO DELLA CAMPANA  (Johann von Eberhardsweiler, Everardo Swiler, Everardo Suyler, Everardo Sniler, Averardo Tedesco, Edoardo Snyler). Tedesco.

+ 1395 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1351
Sett. Chiesa Vico Lazio

Contrasta le truppe del prefetto Giovanni di Vico nel Patrimonio (condotta di quindici cavalli e sei ronzini).

1352
Ago. Milano Perugia Umbria

Si trova alla difesa di Bettona allorché la città è attaccata da Andrea Salamoncelli.

1363
Nov. Umbria

E’ segnalato a Perugia con Giovanni della Campana; si mette in contatto con Giovanni Acuto per passare agli stipendi dei pisani contro i fiorentini: chiede una condotta di 50 lance con uno stipendio di 1500 fiorini, di cui 500 per la sua persona.

1364
Mag. Pisa Firenze Toscana

Milita nella “Compagnia Bianca” di Alberto Sterz. Agli ordini di Anichino di Baumgarten attacca la Porta di San Gallo a Firenze,  vi si distingue con Guglielmo Cogno: penetra in città e si spinge fin sulla piazza di San Gallo. Viene affrontato e respinto da Arrigo di  Montfort. Sulla sera si fa notare anche a San Antonio del Vescovo; in tale località viene armato cavaliere da Anichino di Baumgarten.

1368
Primavera Chiesa Milano Romagna

Gode di una condotta di venti cavalli e sette ronzini.

1369 Perugia Chiesa Lazio e Umbria

Devasta il viterbese, espugna Monteverde e vi cattura un arcivescovo. Al termine di una spedizione ritorna a Perugia dove viene nominato capitano generale Flach di Risach. Everardo della Campana rifiuta di giurargli fedeltà; nella città sorge, inoltre, un grave tumulto che mette in forse la sicurezza dello stesso comune a seguito di una rissa fra un suo uomo d’arme tedesco ed uno italiano, che milita con Concio degli Ubaldini. I due condottieri ordinano le loro schiere a combattimento; intervengono  i priori che riescono a placare gli animi.

1371
Ott. Chiesa Milano 35 lance Emilia

Gli viene riconosciuta una provvigione mensile di 70 fiorini.

1373
…………….. Milano Chiesa Lombardia
Ago. Venezia Padova Lombardia

Lascia la Lombardia con Osvaldo Buler ed Enrico di Chié e si porta a Venezia.

Sett. Lombardia e Veneto

E’ diffidato da Bernabò Visconti con gli altri due capitani dall’ arrecare danni al mantovano nel loro passaggio.

1375 Chiesa Firenze

Milita nella “Compagnia Santa” di Giovanni Acuto.

1376
Gen. Umbria

Nel monastero di San Martino, a San Martino in Campo, dopo la resa delle fortezze di Perugia di fronte agli abitanti; controlla la buona esecuzione dei patti.

1378
…………….. Firenze Chiesa

Segue l’Acuto nel suo cambiamento di campo.

Lug. Toscana

Si reca a Firenze e con Everardo Lando arma cavalieri alcuni membri dell’ufficio degli Otto della Guerra.

1379
Apr. mag. C.di Castello Umbria

Si reca con Lucio Lando nel contado di Città di Castello. Ha il comando di 3000 cavalli. Si trasferisce nel perugino ed è assoldato da Città di Castello.

Giu. Mantova Lombardia

Ad Acquanegra sul Chiese ed a Medola.

Lug. Emilia

Staziona nei pressi di  Brescello.

1384
Gen. Perugia Comp. ventura 100 lance Umbria

Contrasta la compagnia dell’ Acuto, di Giovanni degli Ubaldini e di Richard Ramsey.

Feb. Chiesa Antipapa Maresciallo 16 lance

Fa parte nella compagnia dell’  Acuto che lo nomina maresciallo generale della sua compagnia.

Apr.

Opera nel regno di Napoli. I suoi crediti verso la Camera Apostolica ammontano a 864 fiorini.

Sett. Angiò Napoli Campania e Marche

Affronta le truppe di Carlo di Durazzo per conto di Luigi d’Angiò; alla morte di tale sovrano si sposta nelle Marche.

Ott. Perugia Angiò Toscana

Arezzo cade nelle mani di Enguerrand di Coucy: i perugini lo inviano con la sua compagnia in aiuto dei fiorentini.

1385
Apr. Con l’Acuto, l’Ubaldini, Taddeo Pepoli e Boldrino da Panicale è tra i fondatori della “Compagnia della Rosa” forte di 3000 cavalli e di 1000 fanti.
Mag. Perugia Assisi 100 lance Umbria

Viene condotto per sei mesi dai perugini. Raggiunge  Isola Romanesca (Bastia Umbra) e lotta contro gli abitanti di Assisi. Assedia nella città Guglielmino d’Assisi che favorisce i Michelotti.

Ago. Capitano g.le Umbria e Toscana

A seguito della malattia di Ugolino da Montemarte ha il comando delle operazioni che porta avanti con quotidiane scorrerie nel contado. Si dirige nel senese ove è raggiunto da Pandolfo Baglioni che gli è stato inviato dai priori.

Sett. Comp. ventura Perugia Umbria

Si unisce con Lucio Lando, il Pepoli e l’  Acuto per molestare con 2000 cavalli Papiano, Spina Nuova e Cerqueto nel perugino. Per il suo allontanamento gli è consegnata dai perugini una certa quantità di denaro.

Ott. Comp. ventura Fermo Marche

Entra in Mogliano ed in Francavilla d’Ete alla testa di 1000 cavalli e di 3000 arcieri;  Fermo gli riconosce una taglia di 3000 ducati per la cessione del castello della seconda località venuto in suo possesso; altri 1000 gli sono dati per la restituzione del borgo di Francavilla d’Ete.

Nov.

Con Giovanni Beltoft ed il Pepoli passa al soldo di Firenze, Bologna, Siena e Perugia al fine di contrastare le compagnie di ventura (condotta di 300 lance).

1387
Giu. Umbria I perugini intercettano un messaggio dei fiorentini diretto a lui ed a Bernardo della Sala.
Ago. Milano Romagna

E’ assoldato da Carlo Malatesta per conto dei Visconti al fine di sbarrare il passo  al  della Sala condotto, a sua volta, dal signore di Verona Antonio della Scala.

Sett. Comp.

ventura

Urbino     C.di Castello Perugia Umbria

Si congiunge con il della Sala,  Guido d’Asciano e Rinaldo Orsini per depredare senza ostacoli i contadi di Gubbio e di Città di Castello. Occupa Cannara con l’Asciano, entra nel Chiugi, tocca Panicale, Fontignano, San Martino dei Colli e Torgiano; ne devasta i rispettivi territori. Respinge un tentativo di Boldrino da Panicale (200 lance) volto ad allontanarlo dal perugino. Conduce il bottino a Cannara;  cede poco dopo la località ai perugini per 17000 fiorini.

Nov. Comp. ventura Perugia Umbria

Approfitta delle lotte esistenti in Umbria fra Nicola Orsini ed il papa Urbano VI per congiungersi con 600 cavalli al della Sala e depredare insieme il perugino. E’ ora fronteggiato dal Panicale con 200 lance.

Dic. Comp. ventura Pisa Siena Lucca Firenze Umbria e Toscana

Intervengono senza successo gli ambasciatori di Firenze; si allontana, infine, dal perugino per la mancanza di vettovaglie. Nei contadi di Gubbio e di Città di Castello si collega con l’Asciano alla testa  di una compagnia di 1000 cavalli. Con il della Sala, l’Asciano e Corrado Lando prende la strada di Casoli e di Volterra;  si accampa nel pisano a Bagno ad Acqua. Scende la Valdarno sino a San Casciano dei Bagni, San Savino, Sant’ Agostino e San Giusto alle Monache. Tramite Piero Gaetani, che milita nella medesima compagnia, ottiene dai pisani 8000 fiorini (dei quali 4000 in pezze di velluto). Ciò non gli impedisce di continuare nelle razzie di bestiame (più di mille capi) e di catturare più di cento uomini. Si allontana da Cascina, si ferma a Cevoli, Casciana e Bagno ad Acqua. I senesi riconoscono alla compagnia 9000 fiorini dopo che è stato depredato anche parte del loro territorio; i lucchesi 4000 ed i fiorentini altri 7000 che gli sono consegnati a Peccioli. Il della Campana si impegna con gli altri condottieri a non recare danni per quattordici mesi al contado di Firenze. Prende la via di Fabbrica, tocca Laiatico e Volterra.

1388
Gen. Toscana e Umbria

Sosta per alcuni giorni a Colle di Val d’Elsa, danneggia l’aretino e da qui prosegue per Perugia, sempre con il della Sala e Guido d’Asciano.

…………….. Comp. ventura Perugia Chiesa Umbria

Molesta le terre di Fontignano e di Castiglion Fosco, giunge a Spello;  depreda il contado fino ad Assisi.

Apr. Umbria

Affrontato da 400 lance agli ordini di Ugolino Trinci deve abbandonare la regione. E’ contattato con il della Sala dai fiorentini.

Mag. Comp. ventura Siena Pisa Toscana

Viene accusato dai fiorentini di essersi unito con il Beltoft per compiere alcune scorrerie. E’  allertato dall’ ambasciatore Fino di Taddeo affinché contrasti il capitano inglese e gli impedisca di mettere a sacco fiorentino, pisano e lucchese. Non se ne dà per inteso e con il della Sala, Bertoldo Saer e l’Asciano penetra nel senese. Avuti 12000 fiorini dai senesi, si getta nel pisano. Pietro Gambacorta raduna 2000 fanti per difendersi; fiorentini e bolognesi inviano soccorsi al signore di Pisa.

Giu. Comp. ventura Lucca Toscana e Umbria

Alla difesa di Pisa si trovano 450 lance e molti fanti. I fuoriusciti che militano nella sua compagnia si impadroniscono di due castelli per trattato: i pisani consegnano allora al  della Campana ed agli altri condottieri 13000 fiorini. Ricevuti altri 9000 fiorini dai lucchesi, rientra a Cannara.

Lug. Comp. ventura Firenze Montecuccoli

Milano

Toscana

Con il della Sala minaccia Alberguccio Montecuccoli che riceve rinforzi dai lucchesi. Gli sono fatti avere 6700 fiorini allo scopo di abbandonare il territorio. Nello stesso mese passa agli stipendi dei fiorentini. Si collega a Cortona con l’ Acuto e Carlo Visconti.

1389
Mar. Antipapa Chiesa Umbria

Si congiunge con il Beltoft e fronteggia nelle vicinanze di Umbertide il capitano pontificio Pandolfo Malatesta, giunto nel perugino con 2000 cavalli. Il della Campana è messo in fuga con la cattura di 50 cavalli e di 200 fanti, nonché con la perdita di tutte le salmerie. Tra i suoi uomini sono uccisi 220 cavalli.

Giu. Toscana

Si trova ad Anghiari per la rassegna della sua compagnia.

1390 Germania Rientra in Germania.
1395

Muore.

UNA CITAZIONE

Con Giovanni di Raten, Flach di Risach, Corrado Lando, Lucio Lando, Everardo Lando “Their names are obscure today, but they were well known and much in demand in the middle decades of the fourteenth century.” CAFERRO