BERNARDO DELLA SALA/BERNARD DE LA SALLE

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Condottieri di ventura

1680      BERNARDO DELLA SALA/BERNARD DE LA SALLE  (Bernardon de la Salle, Bernardo Guascone, Bertrand de la Salle) Originario dell’Auvergne o, più probabilmente, della diocesi di Agen. Di nobile famiglia. Soprannominato Chicot o Chikos de la Salle. Signore di Figeac e di Soriano nel Cimino, di Mornas e di Caderousse nella Vaucluse. Padre di Bernardo della Serra, parente di Guglielmetto della Sala, genero di Bernabò Visconti di cui sposa la figlia naturale Riccarda; cognato di Giovanni Acuto e di Lucio Lando.

1359 – 1391 (giugno)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1359
…………. Navarra Francia Francia Milita agli ordini del Buch inviato in Normandia dal re di Navarra Carlo il Malvagio. Il Buch si muove verso Parigi per desolare il territorio di Beauvais.
Nov. Francia A metà mese Bernardo della Sala riesce a superare (con scale di corda e chiodi di ferro) le mura del castello di Clermont-en-Beauvais posto su una parete a picco.
1360
Mag. Francia Dopo la pace di Bretigny costituisce  la “Grande Compagnia” con altri condottieri quali il capitano di Périgord Séguin de Badefol, il tedesco Alberto Sterz, gli inglesi Giovanni Acuto e John Verney, l’italiano Giovanni Guccio.
Dic. Comp. ventura Francia Francia

 

Scende la valle del Rodano con Giovanni Acuto, Robert Briquet, l’Espiote, il Creswey, Naudon de Bageran, il Lamit, il Bataillé, il Lesparre ed altri venturieri inglesi e guasconi.
1361
Apr. Inghilterra Francia Francia

Con Séguin de Badesol affronta le milizie regie comandate da Giacomo di Borbone e dall’arciprete dei Velines Armand de Cervole: piomba su Pont-Saint-Esprit e su Avignone. Scala le mura della prima località e se ne impadronisce facendo strage dei difensori.

Nov. dic. Francia Con altre compagnie controlla la vallata  superiore della Loira. Fino a dicembre deruba i mercanti che passano per la strada che conduce da Chalon a Saint-Jean-de Losne sulla Saone. Procede, indi, per Tournus tra Chalon e Macon, assedia invano Charlieu ed occupa Marcigny-les-Nonnains sulla riva destra della Loira.
1362
…………. Comp. ventura Francia Francia Si collega con la “Grande Compagnia”, infesta la contea di Macon, il Beaujolais, il lionese ed il Forez. Fa parte dei “Tard-Venus”, una compagnia costituita di 15000 armati.
Apr. Inghilterra Francia Francia Prende parte alla battaglia di Brignais nella quale viene vinto ed ucciso Giacomo di Borbone conte de la Marche.
…………. Navarra Francia Francia Con la vittoria la compagnia si disperde. Bernardo della Sala,  con Hortingo de la Salle che gli è sempre accanto nelle sue imprese, si collega ora con Luigi di Navarra, fratello cadetto di Carlo il Malvagio ed altri venturieri quali Roberto Canolles, Robert Ceni, il Briquet ed il Creswey. Costoro devastano il territorio compreso tra la Loira e l’Allier, il borbonese e, soprattutto, i dintorni di Moulins, di Saint-Pierre-le-Moutier e di Saint-Pourçain.
1363
Ott. Francia A fine mese si stacca dalle forze navarrine e con 400 cavalli (tra i quali si fanno notare il fratello Hortingo  ed il Manléon) attraversa la Loira presso Martigny-les-Nonnains; si nasconde nei boschi durante il giorno e marcia nottetempo. Una domenica mattina all’alba sorprende  e prende d’assalto, dopo averne  scalate le mura, il castello di Charité-sur-Loire. Si ferma  per attendere    l’arrivo del nuovo giorno; teme  qualche agguato. Gli abitanti approfittano del suo indugio, si imbarcano sulla Loira a bordo di molti natanti; portano con sé i beni più preziosi e si danno alla fuga verso Nevers. La località, pressocché deserta, viene messa a sacco. Luigi di Navarra invia in rinforzo a Bernardo della Sala il Briquet e John Creswell con 300 uomini d’arme. Charité-sur-Loire diviene la base logistica del partito navarrino in Francia.
1364
Mag. Francia Si fortifica con i navarrini in Charité-sur-Loire specie dopo la disfatta subita nel mese da Carlo il Malvagio a Cocherel. Il re di Francia Carlo V invia contro Bernardo della Sala un esercito agli ordini del connestabile di Francia Moreau de Fienne e dei marescialli Boucicaut ed Arnoul d’Audrehem, Mouton de Blainville e Louis de Sancerre. Anche Bertrand du Guesclin prende parte all’assedio della località.
Sett. FRancia Il comando delle operazioni per i francesi è preso dal duca di Borgogna Filippo l’Ardito. I difensori, poiché non arrivano i soccorsi promessi da Luigi di Navarra, chiedono la resa a patti. Il duca di Borgogna rifiuta inizialmente la richiesta. Il della Sala, John Creswey ed il Briquet continuano a lottare fino al momento in cui viene trovato l’accordo. E’ consegnata Charité-sur-Loire ed i venturieri si impegnano a non militare più per il re di Navarra contro il re di Francia per tre anni.
1365
Estate Si incontra con Bertrand du Guesclin e Hugh Calveley.
…………. Trastamara Aragona Spagna A fine anno segue Bertrand du Guesclin ed il maresciallo d’Audrehem in Spagna per combattere a favore di Enrico di Trastamara contro il re d’Aragona Pietro il Crudele.
1366
…………. Inghilterra Trastamara Spagna Muta partito e combatte in Castiglia  agli ordini del principe del Galles, il Principe Nero, contro le truppe di Enrico di Trastamara. In una scaramuccia cattura Men Rodriguez de Sancho.
Sett.
1367 Spagna Agli ordini di John the Gaunt.
Feb. Inghilterra Francia Spagna Contrasta Bertrand du Guesclin ed il maresciallo d’Audrehem. Fa parte del trentesimo corpo d’armata inglese che supera le gole di Roncisvalle: in esso figurano anche Giovanni d’Armagnac, il conte di Comminges ed i signori d’Albret e di la Barthe.
Dic. Comp. ventura Francia Francia Congedato al termine della campagna, il della Sala con il fratello Hortingo, il Lamit, il Briquet, John Creswll, il Ceni, il Lesparre e Naudon de Bageran si dirige verso nord saccheggiando ogni terra durante il suo passaggio. Desola l’Auvergne ed il Berry.
1368
Feb. Comp. ventura Francia Francia Attraversa la Loira a Marcigny-les-Nonnains e si stabilisce nella contea di Macon dove il della  Sala opera con altri capitani guasconi quali Bérard d’Albret, Gaillart de la Mothe, Bernard d’Eauze e Seguin de Badefol. I venturieri penetrano nel ducato di Borgogna; la mancanza di vettovaglie li obbliga a ritirarsi. Invadono il territorio di Auxerre e si impadroniscono delle chiese fortificate di Cravant e di Vermenton. A Cravant le bande si dividono in due gruppi: l’uno, forte di 800 uomini d’arme inglesi, attraversa lo Yourne ed entra nel Gatinais; il secondo, nel quale si trovano 400 uomini d’arme ed altri 10000 armati tra fanti e saccomanni (senza tenere conto delle donne e dei bambini al loro seguito) supera la Senna, l’Aube e si ferma nella Champagne ove sono occupate Epernay, Fismes, Ay, Coincy-l’Abbaye. I venturieri  risalgono, infine, verso Reims, Soissons e Noyon.
Dic. Inghilterra Francia Francia La ripresa delle ostilità tra francesi ed inglesi conduce Bernardo della Sala a Quercy.
1369
Ago. Francia Presto il principe di Galles dà mano libera ai venturieri. Costoro per vivere  mettono a sacco le terre poste sui confini dell’ Auvergne e del Limousin. Il della Sala non  resta inattivo. A metà mese con il fedele Hortingo ed il condottiero inglese Bernard de Wisk tenta un colpo di mano ai danni del castello di Belleperche, sito nel borbonese, dove risiede la duchessa di Borbone Isabella di Valois, madre del duca Luigi e della regina Giovanna di Borbone, moglie di Carlo V. Cavalca un giorno ed una notte con soli 100 cavalli e giunge all’alba davanti a Belleperche la cui guarnigione sorveglia malamente il castello. Si introduce in esso in un giorno di mercato ed assale le sentinelle: irrompono i suoi armati al suo interno. Lo stesso giorno con gli altri due capitani della compagnia si impossessa di Sainte-Sévère che consegna a Jean Devereux siniscalco del re d’Inghilterra.
Sett. Francia Il duca Luigi di Borbone, il maresciallo di Sancerre, il signore di Beaujeu guidano la spedizione volta al recupero del castello di Belleperche. Ad essa prendono parte i principali cavalieri del borbonese, del Beaujolais, del Forez e dell’ Auvergne; più tardi arriveranno anche le milizie inviate dal duca di Borgogna. Gli inglesi spediscono in soccorso di Bernardo della Sala i conti di Cambridge e di Pembroke con alcuni contingenti.
Ott. Francia Con Bertucat d’Albret desola il circondario di Livinhac-le-Haut.
1370
Mag. Francia La campagna non ha esito positivo. I venturieri devono evacuare Belleperche; conducono con sé i prigionieri che saranno liberati solo nell’agosto 1372 dal duca Luigi di Borbone, coadiuvato nella sua azione da Bertrand du Guesclin e dal duca d’Angiò.
Sett. Francia Con Hortingo de la Salle, il de Wisk e Bertucat d’Albret affianca il principe di Galles all’assedio di Limoges. La città viene presa d’assalto a metà mese ed è messa a sacco.
1371
…………. Francia Si collega nuovamente con Bertucat d’Albret ed entra nel Quercy. Occupa numerosi piccoli castelli e villaggi.
Ott. Francia A metà mese, al comando con Bertucat d’Albret di 160 uomini d’arme e di 500 fanti, scala le mura di Figeac e si impadronisce di tale città nel Quercy. L’occupazione è facilitata dalla peste che ha falcidiato le file dei difensori. La compagnia distrugge numerose case e cinque palazzi; il bottino è valutato in 50000 franchi fra contanti e gioielli: senza contare altre mercanzie del valore di 4000 fiorini quali frumento, vino ed altre derrate. Dopo la vittoria il della Sala viene armato cavaliere nella breccia aperta nelle mura cittadine nella quale è passato con i suoi uomini. E’ nominato capitano di Figeac per conto del re d’Inghilterra e del principe d’Aquitania.
1372 Francia Assalito dai francesi e dalle truppe di Giovanni d’Armagnac con Bertucat d’Albret si impegna a consegnare Figeac agli avversari dietro il pagamento di 120000 franchi da parte delle comunità di Quercy, di Rovergue e dell’ Auvergne.
1373
Lug. ago. Francia Allorché la somma richiesta risulta in gran parte versata lascia Figeac dopo avere ricevuto assicurazioni sul pagamento della somma residua a Moncuq ed a Bergerac. Prima di abbandonare la località pretende dai suoi abitanti il giuramento di fedeltà alla causa inglese.
Giu. del Balzo Napoli Francia e Campania

Esce dalla Provenza con 15000 uomini tra fanti e cavalli per seguire in Italia il duca di Andria Francesco del Balzo con Enrico di Guascogna, Rinaldo Capospada e Luigi Panzardo; l’obiettivo è quello di aiutarlo a recuperare i suoi beni in Puglia ai danni della regina Giovanna d’Angiò e dei San Severino. E’ segnalato ad Aversa ed in Terra di Lavoro.

…………….. Puglia

Rimane in Puglia anche quando Francesco del Balzo lascia di notte il campo per rientrare in Provenza. Il della Sala espugna una fortezza appartenente alla duchessa di Durazzo sorvegliata da Marcello Arcamone che, ubriaco, si dimentica di predisporre le dovute guardie; si avvicina a Lecce e batte a Tafagnano gli abitanti che lo hanno attaccato all’ improvviso. Lascia il regno di Napoli e rientra in Francia solo quando gli vengono consegnati 60000 fiorini.

1374 Comp. ventura Francia Francia Ritorna in Borgogna. Con la “Compagnia degli Inglesi” è segnalato a Chalmonx, sui confini della contea del Charolais che appartiene al duca d’Armagnac. Si ferma nella vallata del Rodano. Non usufruisce di alcuna condotta.
1375
Dic. Chiesa Firenze Umbria

E’ reclutato dal papa Gregorio XI nel Comitato Venassino. Ritorna in Italia al seguito del cardinale legato Guglielmo di Noellet per combattere i fiorentini nella guerra degli Otto Santi. A metà mese si trova a Corneto (Tarquinia): gli abitanti si ribellano ai pontifici e fanno strage dei suoi uomini (un centinaio). In un secondo momento il della Sala si trasferisce a Perugia con 200 lance e 400 fanti;  ha l’incarico di castellano del cassero di Sant’ Antonio. Allorché anche i perugini si rivoltano allo stato della Chiesa si ritira nella cittadella con l’abate di Montmajeur Gherardo di Puy abate di Cluny di Marmontier, il vescovo di Bologna, il francese Ugo de la Roche, il vescovo di Montfaucon e Gomez Garcia con milizie inglesi, francesi e borgognone per un totale di 1500 uomini. Assediatovi, i nemici riescono a dividere le comunicazioni tra la fortezza posta sulla fine del borgo di Sant’ Antonio, sopra il monastero di Santa Maria a Monte Luce, e l’altra collocata sul monte sopra Porta Sole. Sono costruiti trabucchi ed altre macchine da guerra. A fine mese nonostante l’intervento di Giovanni Acuto i difensori sono costretti ad arrendersi a patti. Esce dalla cittadella con tutti i suoi beni (stoffe preziose, un cappuccio viola ed un abito femminile).

1376
Lug. Emilia

Con Giovanni di Maléstroit assedia in Bologna Guido d’Asciano e Rodolfo da Varano.

1377
Mag. Romagna

Viene messo in fuga a Solarolo da Astorre Manfredi.

1378
Apr. Toscana Al campo di San Quirico con l’Acuto.
Mag. Chiesa Vico Lazio

Milita agli stipendi del papa Urbano VI. Il pontefice lo invia contro Viterbo; per spingerlo con più forza all’impresa contro Francesco di Vico il papa estrae dal fodero del della Sala la sua spada e la vibra spavaldamente in aria. Il della Sala non fa in tempo a giungere a Viterbo che scoppia la rivolta nella città a favore dei pontifici. Francesco di Vico ha buon gioco nella repressione; vince i sedizioni prima dell’ arrivo del condottiero francese e si libera di quanti ostacolano la sua politica. Bernardo della Sala staziona a Bolsena con Guglielmetto della Sala; cambia presto partito e prende soldo con i cardinali francesi riuniti ad Anagni.

Lug. Antipapa

 

Chiesa

 

Lazio

Riceve l’ordine dall’arcivescovo di Arles Pietro de Cros di lasciare il viterbese e raggiungere Anagni. Cavalca alla volta di Roma alla testa di 200 lance bretoni: 5000 abitanti della città in armi cercano di sbarrargli il passo al Ponte Salario. Ne segue uno scontro in cui i romani hanno la peggio di fronte alla compagnia dei bretoni con la morte di 500/800 uomini e la cattura di un numero maggiore di persone. Il della Sala si sposta ad Anagni ove raggiunge i cardinali francesi. Per il suo intervento gli sono promessi nella Vaucluse i feudi di Mornas e di Caderousse dei quali sarà infeudato alla fine di dicembre dell’ anno seguente. Grande è, invece, lo spirito di vendetta dei romani che si scagliano contro i bretoni uccidendone un buon numero; sono pure messe a sacco le case degli impiegati della curia ed incarcerati alcuni vescovi.

1379
Apr. Lazio

Con Giovanni di Maléstroit e Luigi di Montjoie fronteggia a Marino Alberico di Barbiano: ha il comando della seconda schiera. Respinge, agli inizi,  l’assalto portato da Galeazzo Pepoli;  dopo cinque ore è vinto e catturato dagli uomini della “Compagnia di San Giorgio”. Condotto a Roma con gli altri condottieri, è presto liberato.

Sett. Lazio

Lascia Vetralla con Francesco di Vico ed espugna Bracciano.

…………….. Orvieto Perugia Umbria e Toscana

Si pone al servizio di Orvieto con 1200 cavalli; supera il guado del Morra, irrompe nel Chiugi e razzia tremila capi di bestiame tra grosso e minuto e cento asini; i prigionieri sono 400. Attraversa la Val di Chiana a Valiano e si riduce a Cetona ove rimane Piero di Sagra con 400 cavalli.

1380
Mag. Umbria

Si trova ad Orvieto.

Giu. Gaetani Roma Lazio Si collega con il conte di Fondi Onorato Gaetani e sconfigge a Fondi i romani: gli avversari subiscono la perdita di 1400 uomini tra morti e prigionieri.
Lug. Napoli Durazzo Campania

E’ sconfitto con Ottone di Brunswick dalle truppe di Carlo di Durazzo e di Alberico da  Barbiano nella battaglia di Porta Capuana a Napoli. Cerca di rifugiarsi nel castello di Sant’ Elmo. Costretto alla resa, è lasciato libero dietro la promessa di non militare per un anno contro i durazzeschi.

…………….. Vico Chiesa Lazio

Con Guglielmetto della Sala affianca il prefetto Francesco di Vico nel Patrimonio.

…………….. Napoli Durazzo Campania

Esce dal regno di Napoli con 100 lance.

1381
Mar. Comp. ventura Siena Toscana

Giunge con la compagnia dei bretoni a Monticchiello, minaccia Chianciano e Montepulciano.

Mag. Toscana   Umbria

Sconfitto dai senesi, si collega con Rinaldo Orsini e Corrado Monaldeschi per assediare Corbara; devasta il contado, taglia vigneti ed alberi da frutta nel piano di Sala.

Giu. Comp. ventura Siena Toscana

Sempre con Guglielmetto della Sala invade il senese e coadiuva i Farnese ad impadronirsi di Montorio: si appropria nel Tombolo di una grande quantità di bestiame, valutata sui 40000 fiorini. Viene loro contro Giovanni degli Ubaldini che occupa la fortezza di Ponte del Rigo controllata dai bretoni: è costretto a ritirarsi con la perdita di 40 cavalli.  Trova rifugio a Radicofani presso Cione da Siena.

Lug. ago.

 

Toscana

 

Firma la pace con i senesi; si impegna a non combatterli come venturiere. Ad agosto consegna loro per 8000 fiorini il castello di Montorio, che  è fatto restituire da Leonardo Farnese.

Ott. Comp. ventura Montemarte Umbria

Ritorna nel territorio di Corbara;  occupa la torre del Cantaccio ai danni dei Montemarte.

1382
Estate Umbria

Si trova ad Orvieto con Rinaldo Orsini: è raggiunto dagli ambasciatori senesi con i quali raggiunge un accordo.

Autunno Angiò Antipapa Napoli Chiesa Campania

E’ segnalato a Maddaloni con Luigi d’Angiò al fine di opporsi ai durazzeschi.

1383
…………….. Lazio

Attacca Montefiascone alla cui difesa si trova per i pontifici Simonetto Orsini; si dirige ad Orvieto ed infesta il piano di Sala ai danni di Simonetto di Castel di Piero e di Ugolino da Montemarte.

…………….. Vico Siena Toscana

Si unisce ancora con Francesco di Vico e Guglielmetto della Sala per depredare la maremma.

…………….. Angiò Antipapa Napoli Chiesa Campania

Affronta Domenico da Siena ed Angelino d’Austria in difesa dei conti di Caserta, i della Ratta;  toglie Mignano Monte Lungo al primo condottiero.

1384
…………. Comp. ventura Siena Toscana Minaccia il senese. Gli sono consegnati 2000 fiorini.
Ago. Angiò  Antipapa

 

Napoli Chiesa

 

Campania

Si congiunge con gli angioini;  con Francesco della Ratta cavalca fino a Sant’Antonio Abate; vessa gli abitanti del contado fino ad Aversa ed a Casoria.

Sett. Campania e Puglia

Entra in Afragola con Francesco della Ratta e Bartolomeo da Capua con 500 cavalli: le prede sono condotte a Caserta. Si sposta in Puglia ove resta fino alla morte di Luigi d’Angiò.  Ottiene dai senesi un  salvacondotto per sé e per la sua comitiva  (non molto numerosa) Ha libero passo dietro l’assicurazione di non danneggiare il senese  per un quadriennio.

Dic. Lazio e Francia

Si unisce con Ottone di Brunswick, guada il Garigliano, giunge nella contea di Fondi  e riconferma l’accordo con i senesi: 50 lance delle sue compagnie si assoldano con il comune (25 fiorini per lancia il mese). Si imbarca per la Francia e raggiunge Avignone con il duca bavarese.

1385
Mag. Francia Il giorno di Pentecoste si trova ad Avignone. Presenzia alla cerimonia in cui l’antipapa consegna il gonfalone della Chiesa al giovane Luigi II d’Angiò. Nell’occasione il della Sala regge la bandiera pontificia mentre Pietro della Corona sostiene quella del regno di Sicilia. Ai due condottieri sono promessi 40000 franchi da Maria di Blois. Riceve subito 600 franchi; Clemente VII, viste le difficoltà economiche della duchessa d’Angiò Maria di Blois, assume a suo carico parte del costo di tutta la condotta il cui ammontare, a causa di alcuni imprevisti, sale in breve tempo a 60000 franchi.
Lug. Francia A metà mese con il  Chateaurenard riceve, a nome del duca d’Angiò, la resa degli abitanti di Tarascona. Recupera la Provenza che si è ribellata agli angioini.
…………. Antipapa Chiesa Lazio

Rientrato in Italia con Rinaldo Orsini, contrasta sotto Viterbo i pontifici.

1386
Gen. Puglia E’ segnalato nei pressi di Taranto.
Mag. Comp. ventura Pisa Siena Toscana

Depreda il territorio di Cetona e scorre il pisano fino a San Donnino. Si  accorda con i senesi che gli riconoscono 15000 fiorini (da pagarsi in varie rate fino al febbraio del 1387).

Giu. lug. Antipapa Chiesa Umbria

Con Francesco di Vico sconfigge a San Michele in Teverina Taddeo Pepoli. I pontifici riattraversano il Tevere, si riorganizzano con le truppe fornite loro da Ugolino da Montemarte e da Tommaso d’Alviano e, con una marcia rapidissima, si avviano verso Montefiascone. Riconquistano la rocca alla cui guardia si trovano solo pochi bretoni ed il capitano Simone di Battifolle.

Ago. Lazio Si fortifica in Viterbo con Francesco di Vico.
…………….. Antipapa Napoli Campania

Affianca Ugo da San Severino contro i durazzeschi.

1387
Gen. Umbria I perugini intercettano un messaggio inviato dai fiorentini a lui ed a Everardo della Campana.
Mar. Antipapa Chiesa Lazio ed Umbria

Si trova con Piero Gaetani alla difesa di Viterbo: quando la città si ribella a Francesco di Vico a favore dei pontifici, se ne allontana e lascia il prefetto al suo destino. Si dirige su Amelia con 600 cavalli; cattura in Montefiascone il rettore del Patrimonio.

Giu. Umbria

Si congiunge ancora una volta con Rinaldo Orsini;  con Giovanni da Cremona difende Orvieto alla testa di 400 cavalli. Fa uscire dalla città i mercorini fautori del papa.

Ago. Verona Milano Marche

E’ assoldato da Antonio della Scala per combattere i Visconti. Si trova intorno a Fabriano ed a Rocca Contrada (Arcevia). Carlo Malatesta arruola per conto degli avversari Everardo della Campana, Corrado Lando, Luchino da Casate e Giovannolo da Genova (800 cavalli). Costoro, tramite Pietro di Poggio, persuadono Boldrino da Panicale, Nello da Camerino e Milano d’Asti a passare al servizio di Carlo Malatesta ed a bloccare insieme la strada a Bernardo della Sala.

Sett. Comp. ventura Perugia Umbria

Raduna con Everardo della Campana 1000 cavalli ed attacca il perugino; con l’aiuto dei fuoriusciti fa ribellare il castello di Cannara;  da qui conduce la guerra al capoluogo con continue scorrerie fin sulle porte di Perugia. Gli viene contro il Panicale con 200 lance. Il rivale tenta senza esito di allontanarlo dal territorio. Il della Sala conduce il bottino a Cannara; in tale località le prede sono rivendute agli stessi perugini.

Ott. Antipapa Chiesa Umbria

Con Giovanni da Cremona assale Giovanni Beltoft sul Paglia (150 cavalli), lo mette in fuga e colloca al ponte di San Luminato un presidio di venti lance: i pontifici che assediano la città levano il campo e rientrano a Viterbo. Il della Sala torna a San Michele in Teverina;  trova resistenza in Antonio da Titignano ed in Francesco da Montemarte.

Nov. Lazio

Occupa Civitavecchia e Rispampani; cerca di impadronirsi per per trattato di Canino.

Dic. Comp. ventura Pisa Siena Lucca Firenze Umbria e Toscana

Esce dal perugino per mancanza di vettovaglie, si dirige verso Gubbio e Città di Castello dove vi è già Guido d’Asciano con 1000 cavalli. Istigato dai fiorentini con l’Asciano, il della Campana e Corrado Lando prende la strada di Casoli e Volterra e  penetra nel pisano. Si accampa a Bagno ad Acqua facendo prigionieri uomini e donne e predando bestiame d’ogni tipo; prosegue per la Valdarno, tocca San Casciano dei Bagni, San Savino (di cui assedia l’abbazia), Sant’Agostino e San Giusto alle Monache; ritorna a Peccioli.  I pisani riconoscono ai venturieri una taglia di 8000 fiorini dei quali 4000 subito in pezze di velluto ed altri 4000 da consegnarsi al momento della  loro partenza dal territorio. Ciò non è di ostacolo ai venturieri di continuare nella loro politica di rapina, di catturare più di cento persone tra uomini e giovani, e di razziare più di mille capi di bestiame tra asini, pecore, buoi e maiali. Il della Sala lascia Cascina, si ferma a Cevoli, Casciana e Bagno ad Acqua, sempre con le stesse depredazioni. Chiede inutilmente un risarcimento di 600 fiorini per le cavalcature perse nella campagna. I senesi riconoscono alla compagnia 9000 fiorini (9850 se si considerano anche le varie regalie per i capitani della compagnia), i lucchesi altri 4000; a Peccioli patteggia anche con i fiorentini con i quali si impegna a non arrecare danno al loro territorio per quattordici mesi dietro un compenso di 7000 fiorini. A fine mese tocca Fabbrica, Laiatico e punta su Volterra.

1388
Gen. Toscana e Umbria

Si ferma a Colle di Val d’Elsa e rientra nel perugino. E’ contattato dai fiorentini per passare ai loro stipendi contro i viscontei.

…………….. Comp. ventura Chiesa Perugia Umbria

Molesta con Corrado Lando e Guido d’Asciano le terre di Fontignano e di Castiglion Fosco; cala sotto le mura di Spello e preda fino ad Assisi.

Apr. Umbria

Affrontato da 400 lance pontificie agli ordini di Ugolino Trinci, è costretto ad abbandonare l’Umbria. Con il della Campana  è di nuovo contattato dai fiorentini.

Mag. giu. Comp. ventura Siena Pisa Lucca Toscana e Umbria

Si collega con Bertoldo Saer e Guido d’Asciano per depredare la Toscana: i senesi gli consegnano 12000 fiorini. Si getta nel pisano; Piero Gambacorta raccoglie 2000 fanti per difendersi ed altri soccorsi giungono al signore di Pisa da Firenze e da Bologna tanto che, ai primi di giugno, si trovano alla difesa della città 450 lance e molti fanti. I fuoriusciti fanno ribellare due castelli.  Il Gambacorta cerca la pace e riconosce ai venturieri 13000 fiorini. Il della Sala riceve altri 9000 fiorini dai lucchesi;  si collega con Giovanni Beltoft e rientra a Cannara.

Lug. Comp. ventura Montecuccoli Toscana

Con il della Campana minaccia Alberguccio Montecuccoli che riceve rinforzi dai lucchesi. Gli sono fatti avere 6700 fiorini per allontanarsi. Tratta di passare al soldo dei pontifici.

…………….. Comp. ventura Chiesa Lazio

Viene sconfitto sotto Tivoli da Luca Savelli.

Nov. Comp. ventura Perugia Umbria

E’ costretto dai perugini, comandati dal Beltoft e da Corrado Lando, ad abbandonare Cannara.

1389
Gen. Comp. ventura Siena Toscana

Con Giovanni Acuto ed il Lando depreda il senese.

Mar. Angiò Antipapa Napoli Chiesa Campania Umbria e Lazio

Fronteggia nel napoletano l’Acuto ed Ottone di Brunswick che militano con i durazzeschi. Nello stesso periodo è contattato da Francesco Novello da Carrara per passare agli stipendi della lega contro i viscontei; rifiuta ed informa il conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti sulle proposte ricevute. Si sposta in Umbria e con Corrado di Altinberg assedia in Benano Francesco da Montemarte; presta  poi soccorso a Bertoldo Farnese, assediato nella rocca di Farnese dai congiunti Giovanni e Sciarra.

Apr. 1000 cavalli Campania

L’antipapa Clemente VII lo invia con 1000 cavalli guasconi nel Principato Ultra; entra in Napoli.

Mag. Umbria

Ritorna ad assediare Benano con Corrado di Altinberg.  Devasta i contadi di San Michele in Teverina, Fabro, Salce e Corbara.

Ago. sett. Comp. ventura Antipapa

 

Siena

Chiesa

Toscana Lazio e Umbria

Viene spinto dai fiorentini a depredare  ancora una volta il senese. Sono inviati a suo sostegno verso il confine balestrieri e cavalli con lo scopo apparente di ostacolargli il passo, nella realtà di provvederlo di vettovaglie e di proteggerlo in caso di  sconfitta. I senesi chiedono a Gian Galeazzo Visconti l’invio di 200 lance per poterlo fronteggiare. Il della Sala si unisce con il conte di Pitigliano Bertoldo Orsini; si accorda con Giovanni di Pecora per entrare in Siena dalla Porta di Ovile, muove dal Chianti e raggiunge nottetempo la città. Il trattato è scoperto per cui è costretto a ritirarsi con il conte di Pitigliano. I due condottieri cavalcano in Val d’Arbia ed in Val d’Orcia dove si appropriano di numerose prede. I fiorentini occupano Montepulciano con il commissario Rinaldo Gianfigliazzi (1000 balestrieri e 600 cavalli);  contro le promesse precedenti non forniscono ai venturieri le vettovaglie necessarie. Il della Sala è in tal modo costretto a riattraversare il senese per puntare su Staggia. E’ bloccato tra tale località e Colle di Val d’Elsa dai commissari Lotto Castellani e Filippo Cavicchioli; lascia  il bottino e ritorna con i fuoriusciti che lo accompagnano sotto le mura di Siena per verificare se all’ interno della città sorgano nel frattempo disordini a loro favore. Fallita ogni prospettiva in tal senso rientra nel Patrimonio per prestare soccorso a Canino, assediata dai pontifici, mentre Bertoldo Orsini se la deve vedere da solo con i senesi. Viene nominato rettore del Patrimonio dall’ antipapa; colloca  la sua sede a Todi.

Nov. Marche e Romagna Continua le sue scorribande anche dopo la morte di Urbano VI e la proclamazione a pontefice di Bonifacio IX. Si getta nella marca d’Ancona ed in Romagna;  sorveglia tutte le strade che portano a nord. Cattura molti partigiani del papa ed altri ne uccide.
1390
Ago. Francia E’ segnalato a Mende come testimone di un accordo stipulato alla presenza di Giovanni d’Armagnac  tra il vescovo di Maguelonne, delegato dell’ antipapa, e un rappresentante del duca di Turenna.
Sett. Francia Risulta sempre creditore di 500 fiorini nei confronti del duca d’Angiò e dell’ antipapa .
Ott. Milano Toscana

E’ condotto da Gian Galeazzo Visconti. Chiede libero il passo ai pisani.

1391
Apr. Antipapa

 

Chiesa

 

Lazio

Nel viterbese è in difficoltà di fronte all’offensiva delle truppe del papa Bonifacio IX. Assolda numerosi capitani che sono agli stipendi dei fiorentini; anche due condottieri pontifici defezionano nel suo campo. Assedia Roma dalla parte di San Pietro;  pone gli avversari in estrema difficoltà.

Mag. Milano

 

Firenze

 

Francia

Rientra in Francia e raccoglie 500 lance per conto dei viscontei.

Giu. 500 lance Francia

Giovanni d’Armagnac si è alleato con i fiorentini per combattere il conte di Virtù; il della Sala decide di ritornare in Italia per contrastare le truppe milanesi. Attraversa il confine e giunge al Moncenisio a cinquanta miglia dagli avversari. Sorpreso dagli armagnacchi in una valle alpina più di metà dei suoi uomini rimane uccisa nello scontro e 300 sono catturati. Il della Sala, inizialmente, riesce a sfuggire alla cattura; fatto prigioniero in un bosco, viene ucciso a tradimento da tre suoi cavalieri corrotti dai religiosi di Saint-Denys. Sposa Ricciarda Visconti, figlia naturale di Bernabò.

 CITAZIONI

“Virum strenuum, qui cum Gregorio Undecimo pontifice in Italiam venerat. Ab Auguto (Giovanni Acuto) post Johannis Actii (Giovanni degli Ubaldini) mortem reliquis Italiae ducibus antefferetur..Dux prudentissimus.” BRACCIOLINI

“Capitaneus provisus et expertus.” CHRONICON SICULUM

“Chapitanio di giente d’arme e gran castelano.” GATARI

“S’était fait un nom en Italie… Véritable carrière de routier, singulier mélange de haut-faits et d’actes de brigandages; qui nous montre l’aventurier gascon tantot occupant une place importante à la cour d’Avignon et traité avec de grands égards par le pape Clément, les cardinaux et l’entourage du roi Louis II d’Anjou, tantot courant les grands chemins et extorquant, par la violence, l’argent des Siennois, des Pisans et de Lucquois; ou l’on trouve pour ainsi dire de tout, hormis cependant un seul acte de lacheté ou de félonie.” CONTAMINE

“Early on his career he demonstrated a capacity for military feats of extraordinary audacity, in particular in taking towns by escalade, a skill at which the Gascons seem to have been particularly.” FOWLER