CESARE RASPONI Di Ravenna

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Condottieri di ventura

1588      CESARE RASPONI  Di Ravenna. Figlio di Teseo; fratello di Ludovico, Prospero e Raffaele.

+ 1580 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Romagna

Ricopre più volte in Ravenna l’incarico di magistrato.

1532 Impero Impero Ottomano  

 

Ungheria

Milita agli ordini di Alfonso d’Avalos contro i turchi del sultano Solimano.

1534  

 

 

 

 

 

 

 

 

Autun. Chiesa Urbino  

 

Marche

Combatte nella guerra di Camerino.

1535 Chiesa  

 

 

 

Marche

Si trova nel fermano.

1540  

 

 

 

 

 

 

 

 

………. Chiesa Perugia  

 

Umbria

Contrasta i perugini con i fratelli Ludovico e Raffaele.

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Romagna

Protegge a Ravenna con i suoi uomini tre sicari che hanno ucciso nella cattedrale alcuni suoi rivali politici.

1541  

 

 

 

 

 

 

 

 

Estate  

 

 

 

 

 

Umbria

Con Pietro Boccinetto e dieci armati sorprende ed uccide nella Valle di Stretta, presso Trevi, un Lunardi inviato a Roma da Ascanio Colonna: costui anni prima ha partecipato all’ uccisione del congiunto Giulio.

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Emilia

E’ segnalato a Mirandola;  è inviato dai suoi concittadini a Bologna per invitare il papa a Ravenna.

1546 Impero Protestanti  

 

Germania

Combatte le truppe della lega protestante agli ordini di Giovanni Aldobrandini.

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Lazio

Ambasciatore di Ravenna al papa Giulio III.

1551  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Chiesa Francia  

 

Emilia e Romagna

Fronteggia i francesi nella guerra di Mirandola. Gli è consegnato Aurelio Fregoso;  lo conduce a Ravenna affinché vi sia custodito. Il Fregoso riesce a fuggire.

1563  

 

 

 

 

 

Romagna

Affianca a Ravenna Ascanio della Cornia.

1565  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Chiesa Impero Ottomano  

 

Romagna

Difende il litorale ravennate dalle incursioni dei corsari turchi.

1566  

 

 

 

 

 

Lazio

Fa parte di un’ambasceria cittadina al papa Pio V.

1572  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene inviato dal senato ravennate al papa Gregorio XIII.

1574  

 

 

 

 

 

 

 

Conduce altre ambascerie.

1576  

 

 

 

 

 

Lazio

Si reca a Roma e vi difende il congiunto Girolamo  resosi colpevole di alcuni delitti a Ravenna: si prostra ai piedi del pontefice; al famigliare è tolta la scomunica in cui è incorso per avere assassinato un canonico.

1580  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

Con Ludovico Rasponi “In tutte l’occasioni mostrò l’alto suo valore.” PAGLIARINO

Con Ludovico e Raffaele Rasponi “Cum et oppugnandis urbibus, et proeliis ineundis optimi Ducis famam praeclare sustinerent.” G. ROSSI

“Mostrò in alcune occasioni il suo valore militare..Quale con l’opere del braccio si fece conoscere per valorooso soldato.” S. PASOLINI

“Gentilhuomo di gran bontà, auttorità e prudenza.” SARACENI

 

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