BATTISTINO MORETTO/MORETTO CALABRESE

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1193      BATTISTINO MORETTO/MORETTO CALABRESE  (Moretto di Cantarollo)

+ 1580 ca.

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1526 Milano Impero Lombardia
1527  

 

 

 

 

 

 

 

……….. Milano Impero  

 

Lombardia

Combatte gli imperiali agli ordini di Ludovico Vistarini.

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con Magrino Vitale sorprende a Morengo due compagnie di fanti condotte da Matteo Beccaria e da Frate da Pavia. Il primo capitano è fatto prigioniero, il secondo si salva con la fuga.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla difesa di Abbiategrasso: attaccato da Antonio di Leyva è costretto ad arrendersi a patti per la mancanza di polvere da sparo e per i pochi uomini che gli sono rimasti per difendere la località.

1528
Mag. sett. Francia Impero Campania Puglia Ha l’incarico di caposquadra nelle compagnie di Simone Tebaldi.
1529  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

Puglia

Affianca Renzo di Ceri alla difesa di Barletta. Partecipa al consiglio di guerra in cui viene deciso di spianare ogni costruzione attorno alle mura cittadine per un tratto di un miglio e mezzo, comprese nove chiese.

1536 Francia Impero  

 

 

 

1542 Comp. ventura Austria  

 

Friuli

Segue Piero Strozzi quando quest’ultimo si impossessa con un colpo di mano di Marano Lagunare ai danni dell’arciduca di Austria.

1543 Francia Impero  

 

Francia

Fa parte della compagnia di archibugieri a cavallo condotta dallo Strozzi in Francia. Affianca quest’ ultimo  a Marolles-les-Braults; combatte in Borgogna; prende parte all’assedio di Landrecy (Landrecies).

1551  

 

 

 

 

 

 

 

……….. Francia Chiesa 300 fanti Emilia

Alla difesa di Mirandola.

Giu. sett. Francia

 

Impero

 

 

 

Emilia

A giugno esce da Mirandola per trasferirsi alla guardia di Parma. A settembre è segnalato nel Mediterraneo a bordo della squadra di galee di Leone Strozzi.

1552  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Francia Firenze Impero  

 

Toscana

Alla difesa di Siena. Si sposta a Lucignano d’Arbia in Val di Chiana con 700 fanti; con l’arrivo dell’esercito imperiale di don Garcia di Toledo gli viene ordinato di dare alle fiamme le cose superflue e di rientrare a Siena in quanto risultano inadeguate le fortificazioni cittadine.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Il Termes lo invia con Girolamo Orsini alla guardia di Pienza. Anche tale località risulta non bene fortificata; per tale motivo all’avvicinarsi degli avversari se ne allontana nottetempo e si pone a Montalcino. Rimane alla difesa di questo centro con più di 2000 fanti (senza contare gli abitanti); dà subito inizio al rafforzamento delle sue difese.

Mar.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene assediato in Montalcino dagli avversari; ha l’incarico da Giordano Orsini di difendere il tratto di mura che intercorre dal cavaliere fino alla porta Cerbaia.

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ contattato da don Garcia di Toledo che gli promette di farlo rientrare in Calabria, da cui è stato proscritto, con una rendita annua di 3000 scudi se gli fa  trovare aperta una porta di Montalcino. Il Moretto informa Giordano Orsini dell’accaduto;  prepara un’imboscata. I capitani spagnoli, tuttavia, non si presentano al luogo dell’ incontro stabilito. Negli stessi giorni è impiccato alla cortina della rocca un soldato della sua compagnia accusato di tradimento.

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

I nemici si ritirano verso San Quirico; il Moretto ha l’ordine di tallonarli da vicino.

1553 Corsica Contrasta imperiali e genovesi in Corsica.
1554  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Toscana

E’ inviato da Piero Strozzi con Cornelio Bentivoglio,  Bartolomeo da Pesaro e 2 compagnie di cavalli a 4 miglia da Siena, al Ponte della Spina. Vi assale 500 fiorentini usciti dal campo al fine di raccogliere foraggio per la loro cavalleria. 200 sono i morti tra gli avversari; molti sono i prigionieri che vengono condotti a Siena per essere mostrati alla popolazione. Alcuni di costoro, trovati con addosso armi da scasso, sono a stento sottratti al linciaggio per essere rinchiusi nelle prigioni delle Stinche.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Appoggia lo Strozzi nella sua azione diversiva in Toscana. E’ sconfitto e fatto prigioniero da Gian Giacomo dei Medici nella battaglia di Marciano. Liberato, raggiunge Radicofani con 200/400 fanti.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Esce da Siena dalla Porta di Fonte Branda con Alessandro da Terni e Carlo Carafa per scortare fuori città 250 bambini ammalati, di sei/dieci anni; con loro vi sono anche numerosi uomini e donne che hanno avuto l’ordine di allontanarsi dalla località ( nel complesso un convoglio di cento animali tra muli, asini e cavalli). Supera  un posto di blocco di cento fanti italiani e tedeschi;  a Casciano è fermato dai fanti spagnoli: nel successivo scontro sono uccisi cento uomini tra i francesi ed altrettanti tra gli spagnoli. Questi ultimi derubano i fuggitivi ( costretti a rientrare a Siena) ed uccidono molte persone tra donne e bambini.

1555  

 

 

 

 

 

Piemonte

 

Agli ordini del Bonnivet si segnala all’assedio di Santhià.

1556 Nov. Impero Chiesa  

 

Lazio

Milita al soldo degli imperiali contro le truppe del papa Paolo IV. E’ inviato con la sua compagnia alla difesa di Nettuno  appena ribellatasi allo stato della Chiesa. Mette in fuga alcuni soldati di Velletri giunti per recuperare la località;  entra alla guardia di tale località. Attaccato dai nemici per terra e per mare impedisce lo sbarco a 5 galee francesi condotte dal de la Garde. Respinge pure gli assalti condotti da Piero Strozzi, sicché si rendono superflui i soccorsi che gli sono portati da Marcantonio Colonna, dal conte di Popoli e da Ascanio della Cornia.

1557 Mag. sett. Francia Impero  

 

Toscana

Torna a combattere nel senese. A maggio è alla guardia di Montepescali, vicino a Grosseto: riesce a sorprendervi nei pressi una compagnia di fanti nemici. La località è messa a sacco. Sempre nel mese affianca  Mario Sforza alla conquista di Chiusi.  Ad agosto lascia Montalcino per compiere una scorreria nel territorio di Piombino. A settembre è attaccato dagli avversari. Invia parte della sua compagnia da Montepescali alla difesa di Chiusi. I suoi uomini, dopo due giorni, sono obbligati a cedere agli avversari. Nel 1560 è ancora in Italia. Gode di una pensione da parte del re Enrico II di 6000 lire. Chiede di rientrare in Francia affinché gli siano riconosciute le spese da lui sopportate nella recente campagna di Toscana.

……….. Venezia Impero Ottomano  

 

Grecia

Viene nominato governatore di Candia (Creta).

1569  

 

 

 

 

 

Grecia

Si trova alla difesa di Candia con 150 fanti.

1571  

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Grecia

Dopo la battaglia di Lepanto sbarca a Navarrino con Paolo Sforza alla testa di 500 provvigionati; i suoi soldati si mescolano ai turchi in fuga e sono sul punto di entrare nella fortezza. Tra i veneziani vi sono 30 morti e molti più feriti.

………..  

 

 

 

 

 

Grecia

Sulla fine dell’anno raggiunge Corfù con Pietro Avogadro ed Onofrio Scotti.

1572  

 

 

 

 

 

 

 

Autunno Venezia Impero Ottomano  

 

Grecia e Montenegro

Richiamato dai veneziani si imbarca a Corfù con Paolo Orsini sulla flotta di Giacomo Soranzo con 4000 fanti; si indirizza verso Cattaro ed occupa un forte che sorge sul canale e che permette il passaggio delle vettovaglie a Castelnuovo (Horceg Novi). 300 turchi sono uccisi nell’ azione; i difensori di Castelnuovo sono costretti alla resa.

1574  

 

 

 

 

 

Grecia

Si reca a Corfù con Sforza Pallavicini e Giulio Savorgnano allo scopo di migliorarne le fortificazioni.

1577  

 

 

 

 

 

Grecia

Viene nominato governatore generale di Candia, una volta di più minacciata dai turchi.

1580  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

Con Paolo Orsini “Capitani d’esperienza.” VERDIZZOTTI

Con Sampiero Corso, Giovanni di Torino, Pietro Paolo Tosinghi “Braves gens..gens de bien et d’honneur qui se se sont si bien faicts cognoistre en nos guerres passées.” BRANTOME

“Valentissimo et singular homo.” SANUDO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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