FRANCESCO ORSINI Conte di Trani e di Conversano

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Condottieri di ventura

1291      FRANCESCO ORSINI Conte di Trani, Copertino e  Conversano, conte e duca di Gravina. Signore di Terlizzi,  Monopoli, Spinazzola, Massafra, Canosa di Puglia, Sant’Agata, Deliceto, Bracciano, Veglie, Terranova, Palo del Colle, Ceppaloni, Terranova-Fossaceca e Monteverde, Configno e Lugnola.  Padre di Jacopo, fratello di Orso.

+ 1456

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1401  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Napoli Conversano  

 

Puglia

Ottiene in pegno dal re di Napoli Ladislao d’Angiò Monopoli per un prestito di 10000 ducati; nella stessa occasione viene immesso nel possesso di tutti i beni del ribelle Marino Falchi di Veglie. E’ pure nominato giustiziere della Capitanata e della Terra di Bari. In tale veste con il conte di Matera Stefano da San Severino ha il compito di assediare il conte di Conversano. A giugno è affidata al Malacarne la continuazione dell’ impresa.

1403  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Basilicata

Gli è concessa Campagna nel Principato Citra: la località gli è data in pegno dalla regina Margherita d’Angiò per 8000 ducati a fronte di un prestito fatto alla corte anni prima.

1404  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

 

 

Gli è rilasciato un benservito da Ladislao d’Angiò.

Ott. Orsini Colonna  

 

Lazio

Alla morte del papa Bonifacio IX fronteggia con altri famigliari Nicola, Giordano e Giovanni Colonna. Entra in Roma con 400 cavalli e 300 fanti, si porta in Campidoglio in soccorso del senatore Bente Bentivoglio eletto dal pontefice; attaccato dal popolo in rivolta, i suoi uomini non possono avanzare per il tiro dei balestrieri.

1406 Napoli Taranto  

 

Puglia

Recupera Brindisi e mette a sacco la città.

1408  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Napoli Chiesa  

 

Lazio

Combatte le truppe del papa Gregorio XII. Si trova a Roma in San Pietro con Ladislao d’Angiò; lo stesso giorno con Paolo Orsini e Giacomo Malacarne è ospite del Beccarino. Presenzia  con altri cavalieri ad una festa data al Testaccio.

Primavera Firenze Napoli  

 

Siena

Viene inviato alla guardia di Siena con 2000 cavalli: gli avversari trovano la città bene difesa  per cui si ritirano a Montepulciano, sempre tallonati dalle sue milizie.

Ott.  

 

 

 

 

 

 

 

Affianca Paolo Orsini e Malatesta Malatesta nell’ attacco contro Roma alla cui difesa si trova Pieretto de Andreis.

1409  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Antipapa Napoli  

 

Toscana

Con Angelo della Pergola (300 cavalli) coadiuva Malatesta Malatesta in un’imboscata tesa nei pressi di Bagno Vignoni ai danni di Gentile da Monterano.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio ed Abruzzi

Entra in Roma; a seguito della resistenza incontrata in Castel Sant’ Angelo deve abbandonare la città per spostarsi con i suoi uomini nella contea di Tagliacozzo.

1410  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lazio

Irrompe in Roma con  Paolo Orsini, Lorenzo Annibaldi e Malatesta Malatesta;   espugna il Campidoglio e tutte le fortezze in potere dei napoletani.

1411  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si trova con Luigi da Prato alla guardia di Bologna allorché l’antipapa Giovanni XXIII esce dalla città per recarsi a Roma. Nel periodo ottiene in feudo nel reatino Configno e Lugnola.

Giu. Bologna Rimini  

 

 

 

Viene condotto dai bolognesi per contrastare il signore di Rimini Carlo Malatesta.

1412  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Venezia Impero Governatore g.le 200 lance Veneto e Friuli

E’ assoldato per quattro mesi dai veneziani per fronteggiare le truppe dell’ imperatore Sigismondo d’Ungheria. E’ eletto  governatore generale dell’ esercito; effettuata la rassegna dei suoi uomini a Mestre, lascia Conegliano e si sposta in Friuli con Ludovico Buzzaccarini. Il suo passaggio è contrassegnato da incendi e scorrerie.

Ago. Antipapa Napoli  

 

Umbria

E’ segnalato alla guardia di Orvieto con Giorgio Tedesco.

1413  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio

Prende parte alla difesa di Roma con Giovanni Colonna, Cristoforo Gaetani e Pietro Orsini. Si rinchiude nel Borgo Leonino; resiste per alcuni giorni con la speranza che la popolazione si ribelli ai napoletani. Persa ogni speranza, si allontana dalla città per spostarsi in Toscana.

Lug. Firenze Napoli  

 

Toscana

Giovanni XXIII gli conferma le sue signorie di Nerola e di Scandriglia in Sabina con l’obbligo di un tributo all’ abbazia di Farfa. Lascia Firenze, tocca Siena e da qui, con Antonello della Mirandola, si dirige verso Orvieto con 100 lance e molti fanti.

Ago.  

 

 

 

 

 

Umbria

Giunge sotto Orvieto con Pietro Paolo da Terni: gli abitanti, che sono assediati dai napoletani, respingono i due condottieri con la motivazione della mancanza di strame per la  cavalleria; i Monaldeschi aprono una porta agli avversari e gli orvietani si arrendono.

1414  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Con la nomina a conservatore di Roma di Pietro Macuzzi rientra nella città con Gentile Orsini ed altri baroni. Difende il Macuzzi dalle minacce portate dai colonnesi e da Muzio Attendolo Sforza.

1415  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lazio

Interviene con il conte di Nola e numerosi armati in Campo dei Fiori su richiesta del cardinale Giacomo Isolani: nella città sono infatti penetrati alcuni facinorosi per la Porta della Donna nei pressi di quella di San Lorenzo.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio ed Umbria

E’ incarcerato nel suo stesso palazzo su ordine di Paolo Orsini con il quale si è riconciliato nei giorni precedenti. Liberato dopo qualche giorno, viene inviato a Monterotondo per esservi custodito da Pietro Giampaolo Orsini e da Orso Orsini con 300 cavalli. Esce da Roma per la Porta Salaria;  raggiunge invece  Orte e  Narni.

1416  

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Rientra a Roma con Giacomo e Ludovico Colonna ai danni del partito popolare.

1417  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Napoli Perugia  

 

 

 

Milita agli stipendi della regina di Napoli Giovanna d’Angiò;  segue lo Sforza contro Braccio di Montone. Gli è concessa la contea di Gravina, trasformata più tardi (1436) in ducato da Alfonso d’Aragona.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si congiunge con lo Sforza e Conte da Carrara per scacciare da Roma Braccio di Montone. Si accampa alla Marmorella verso la Porta di San Giovanni in Laterano; affrontato dai fanti avversari, si ritira per la via Ostiense; attraversa  il Tevere e per  Monte Mario irrompe nella città per la Porta Viridaria. Sempre nel mese invia a Perugia, con Bertoldo Orsini, due preziosi vasi d’argento in occasione di alcune feste organizzate dal  Montone.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lazio

Con il conte di Tagliacozzo Gian Antonio Orsini contribuisce a sedare in Roma gli animi di coloro che vogliono allontanare dalla città lo  Sforza a favore di Braccio di Montone.

1418  

 

 

 

 

 

 

 

Sett. Napoli Sforza  

 

Campania

E’ spinto dal gran siniscalco Giovanni Caracciolo  a ricercare un accordo con lo  Sforza salvo  ad attaccarlo di sorpresa.  Esce da Castelnuovo, coglie l’avversario alla Porta del Carmelo di Napoli e gli infligge la perdita di 600 cavalli. Negli stessi giorni si sposa con la vedova di Pieretto de Andreis, Margherita della Marra, che gli porta in dote Canosa di Puglia, Deliceto e Sant’Agata de’ Goti. Lo Sforza si riorganizza, esercita forti pressioni su Giovanni Caracciolo ed ottiene un risarcimento di 24000 ducati per i danni subiti nello scontro.

1419  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Con i fratelli Napoleone ed Orso ottiene in vicariato dal papa Martino V Bracciano ed il lago Sabatino.

1420  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

 

 

Acquista Spinazzola dagli Acciaiuoli; ottiene pure l’incarico di capitano della località.

Lug. Napoli Angiò Chiesa  

 

Campania

Affronta le milizie di Luigi d’Angiò e del papa; si rafforza in Capua con 600 cavalli e 200 fanti.

Sett.  

 

 

 

 

 

Spagna e Campania

Viene inviato come ambasciatore dal re Alfonso d’Aragona per sollecitare la  presenza del sovrano aragonese nel regno di Napoli.  A settembre presenzia in Castelnuovo all’atto di adozione dello stesso Alfonso da parte della regina Giovanna d’Angiò.

1421  

 

 

 

 

 

Spagna

E’ sempre utilizzato per una missione diplomatica presso il re d’ Aragona. Deve cercare di convincerlo a non muovere guerra agli angioini.

1423  

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Re d’Aragona Napoli Chiesa  

 

Campania

Viene assediato in Napoli dallo  Sforza; in una sortita vittoriosa fa prigioniero Squarcia da Montopoli.

Ott.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Con il Montone e Pietro Giampaolo Orsini devasta i territori di Ortona e di  Chieti.

1425  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Firenze Milano  

 

Romagna

E’ sconfitto a Pieve d’Ottavio in Val di Lamone dai Manfredi;  è catturato con Niccolò Orsini, Niccolò e Francesco Piccinino e Niccolò da Tolentino.

1426  

 

 

 

 

 

Puglia

Compra il feudo di Canosa di Puglia dal locale conte.

1427  

 

 

 

 

 

Lazio

Gli è conferito il castello di Montelibretti dal fratello Orso.

1432  

 

 

 

 

 

 

 

Il papa Eugenio IV gli concede i feudi di Lugnola e di Corfinio dietro il censo di un avvoltoio.

1435  

 

 

 

 

 

 

 

……………..  

 

 

 

 

 

Lazio

Sempre dal medesimo pontefice ottiene il vicariato (con il privilegio di imporre gabelle e pedaggi) di Tolfa, di Monte Castagna, di Ferraria e della Val Marina siti tutti nel Patrimonio: il censo è stabilito in 100 libbre di cera da consegnarsi per il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Ago. Re d’Aragona Napoli Chiesa  

 

Lazio

E’ segnalato alla difesa di Gaeta con Cristoforo Gaetani ed il conte di Loreto Gaspare d’Aquino (5000 uomini). Con la sconfitta del re aragonese a Ponza ad opera della flotta genovese l’Orsini è sgominato e messo in fuga dalle truppe di Renato d’Angiò.

1436  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene nominato prefetto di Roma.

…………….. Re d’Aragona Napoli  

 

Campania

Affianca a Capua Alfonso d’Aragona.

1438  

 

 

 

 

 

Puglia

Assedia Giovanni Gatti nel castello di Trani.

1441  

 

 

 

 

 

Puglia

Conquista il castello di Palo del Colle.

1442  

 

 

 

 

 

 

 

Ha l’incarico di commissario dell’ esercito aragonese presso il papa Eugenio IV.

1443  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Napoli  

 

 

 

Campania

Presenzia al solenne ingresso in Napoli di Alfonso d’Aragona;  interviene al parlamento generale dei baroni del regno.

Apr.  

 

 

 

 

 

Basilicata

Gli è nuovamente concessa la Campagna.

……………..  

 

 

 

 

 

Lazio

In missione diplomatica con il vescovo Urgel presso il papa per indurlo  ad allearsi  con il re di Napoli ai danni di Francesco Sforza.

1447  

 

 

 

 

 

Lazio

Assiste al conclave in cui è eletto Niccolò V.

1451  

 

 

 

 

 

Lazio

Il nuovo pontefice gli riconferma tutti i privilegi di cui gode in Sabina (Nerola, Montelibretti, Rocca de’ Britti, Monricello e Scandiglia).

1452  

 

 

 

 

 

 

 

Gli sono confermati i feudi di Corfinio e di Lugnola, presso Narni, con il tributo di una tazza di argento per il giorno di Ognissanti al posto del precedente avvoltoio.

1454  

 

 

 

 

 

 

 

Estate  

 

 

 

 

 

 

 

Invia il figlio Jacopo in soccorso del conte di Pitigliano Aldobrandino Orsini per fronteggiare i senesi.

1455  

 

 

 

 

 

 

 

Gli viene  assicurato il possesso dei suoi feudi anche dal  papa Callisto III.

1456  

 

 

 

 

 

Campania

Muore a Napoli. Fa edificare in Vicovaro, su disegno della scuola di Filippo Brunelleschi, una chiesa in cui è effigiato in un bassorilievo sopra la porta insieme con l’arcivescovo di Trani Giovanni Orsini. A Roma fa costruire la chiesa ed il convento di Santa Maria a Minerva. Sposa Margherita della Marra, vedova di Pieretto de Andreis (che gli porta in dote Sant’Agata, Deliceto e Canosa di Puglia),  Maria di Marzano, vedova di Muzio Attendolo Sforza, ed Ilaria Stellato (o Scillato) la cui dote è costituita dal feudo di Ceppaloni.

 CITAZIONI

“Valentissimo uomo.” DATI

“Del quale si diceva: chi di Francesco ode il nome, ode ancora valor ch’a tutti gli altri il nome ha tolto.” REALE

“All’hora fioriva nell’arme.” SUMMONTE

“Che allora fioriva nella riputazion dell’armi.” DI COSTANZO

“In ogni tempo e di pace e di guerra fu d’ingegno e di prudenza singolare..Et havendo fatte molte valorose prove in guerra, si haveva acquistato nome di valentissimo Capitano.” SANSOVINO

“Chi di Francesco ode il nome, ode ancora/ Valor, ch’a tutti gli altri il nome ha tolto./ Nome che solo è per mancar allhora/ Che fine havrà ciò c’ha Dio insieme accolto,/ Li dié che pò d’ogni costume fora/ Animo senza par, senza par volto,/ Sol per mostrarne un principe perfetto,/ Qual dar presenza haver, qual intelletto.” B. SALERNI, da un sonetto raccolto dal SANSOVINO

Con Ludovico Colonna “Claros copiarum duces.” FACIO

“Virum belliicis artibus clarum.” CRIVELLI

“Stimato in quel tempo Capitano di molto valore.” DELLA MARRA

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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