BATTISTA DA MARTINENGO Di Brescia

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Cerca nel sito:

 

1021 BATTISTA DA MARTINENGO Di Brescia. Del ramo delle Palle. Signore di Urago. Padre di Luigi.

+ 1536 (settembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1505 Venezia Impero Ottomano 300 fanti Grecia
1509
Apr. Venezia Francia 100 cavalli leggeri Lombardia

Si trova al comando di 100 cavalli leggeri in parte schioppettieri a cavallo ed in parte balestrieri.

Mag. Lombardia

Partecipa alla battaglia di Agnadello. Con la sconfitta diserta dal campo veneziano, lascia Iseo e raggiunge Brescia con Luigi Avogadro. La popolazione tumultua e corre a saccheggiare le case e le botteghe degli ebrei presi come capro espiatorio della nuova situazione. I  fanti dei Martinengo si oppongono invano ai disordini che colpiscono, in particolare, la chiesa di Sant’Agostino da tempo adibita a magazzino cereali. 800 some di avena ed altrettante di frumento sono rubate.

Giu. Lombardia

Ospita a Brescia la moglie di Niccolò Orsini, catturata dai francesi a Ghedi.

1510
Ago. Francia

Segue in Francia il governatore di Brescia, il cardinale di Finale, perché gli è stata promessa una condotta da parte francese.

1512
Gen. Venezia Francia Lombardia

Parteggia in Brescia per i veneziani ai danni dei francesi.

Feb. Lombardia

Con la riconquista di Brescia partecipa all’ assedio del castello cittadino;  cerca di convincere alla resa Marco da Martinengo alla sua difesa per conto dei transalpini.

1515
Ott. Venezia Spagna Lombardia

Prende parte all’assedio di Brescia.

1518
Sett.

Il parente Camillo da Martinengo viene privato della sua condotta: Battista si muove in suo aiuto e lo aiuta a rientrare nelle grazie dei veneziani.

1521
Ago. Venezia Impero 80 cavalli leggeri Lombardia

E inviato verso Anfo da Teodoro da Trivulzio per ostacolare il passo a 8000 fanti svizzeri e tedeschi diretti a Mantova. Il Consiglio dei Savi gli concede una condotta di 80 cavalli leggeri ed una provvigione di 30 ducati per paga: la decisione trova la piena approvazione nel provveditore generale Andrea Gritti.

Sett. Emilia

Giunge al campo di Fontanelle con i suoi balestrieri a cavallo; si sposta al campo di San Secondo Parmense e vi consegna 5500 ducati destinati al soldo delle truppe.

Nov. Lombardia

Giunge sull’Oglio, ad Orzinuovi per ostacolare il passo agli avversari; si trasferisce a Pontoglio e con 500 cavalli leggeri viene sconfitto da Giovanni dei Medici che, conduce 1000 cavalli leggeri e 300 uomini d’arme. Messo in fuga ripara a Palazzolo sull’Oglio; da qui per Iseo riesce a rifugiarsi a Brescia con il Farfarello e Giacomo da Vicovaro.

1523
Gen. Veneto

Si reca a Venezia a seguito dell’ imprigionamento di alcuni suoi famigliari tra cui è compreso anche Camillo da Martinengo.

Sett. Veneto

I bresciani lo inviano a Venezia a rallegrarsi con il Gritti per la sua nomina a doge.

Ott. Lombardia

Alcuni cavalli francesi danneggiano i suoi beni ad Urago d’Oglio: interviene il Bonnivet a fargli restituire quanto gli è stato predato.

1524
Mag. Veneto

A Venezia, per convincere la Signoria a concedere ad un altro membro della sua famiglia la condotta di Camillo da Martinengo.

Giu. Veneto

Ancora a Venezia, per denunciare un tentativo di omicidio perpetrato nel suo palazzo di Brescia da Federico da Martinengo: il colpevole viene confinato a Candia.

Ott. Lombardia

Si offre di raccogliere alcuni fanti per i veneziani per combattere i francesi.

Dic. Lombardia

Esce da Brescia ed accompagna per un tratto di strada il Connestabile di Borbone diretto ad Innsbruck.

1525
Ott. Lombardia

Ha l’incarico da Francesco Maria della Rovere di istruire le ordinanze bresciane.

1526
Giu. Venezia Impero Veneto

Opera con le ordinanze alla guardia di Verona.

Lug. 400 fanti Lombardia

Viene trasferito a Bergamo. Fronteggia a Capriate-San Gervasio una sortita dei nemici in cui corre il rischio di essere fatto prigioniero. Invia il suo luogotenente a Lecco ed a Brivio per scortare al campo i fanti svizzeri arruolati di recente dai veneziani. I suoi uomini impediscono a 100 fanti spagnoli ed a 40 cavalli leggeri di attraversare l’Adda (fra gli imperiali dodici morti e undici feriti; tra le sue truppe cinque morti e quattro feriti. Tutti per colpi di archibugio).

Ago. Piemonte

Nel territorio di Saluzzo per consegnare il denaro della paga a 4000 fanti assoldati dai francesi per conto del marchese Michelantonio di Saluzzo. A Carmagnola viene raggiunto da un contrordine in quanto gli stessi fanti hanno ricevuto le loro spettanze dai francesi.

Sett. Lombardia

Viene segnalato all’assedio di Cremona.

Ott. Lombardia Trentino

Controlla nel bresciano la marcia di 1700 lanzichenecchi che hanno combattuto a Cremona per gli imperiali; li scorta fino a Riva del Garda affinché non siano danneggiati da costoro i territori attraversati.

Nov. 300 fanti Lombardia e Veneto

E’ preposto dal della Rovere alla guardia di Brescia per fare fronte ad un eventuale attacco dei lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg. Giunge ad Idro con 300 fanti ed invia a Bagolino 200 archibugieri della Val Trompia; si sposta a Verona.

Dic. 300 fanti Lombardia

A Palazzolo sull’Oglio, alla rassegna tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini.

1527
Gen. Veneto

A Venezia, in Collegio dei Pregadi: si lamenta che gli sia stata ridotta la condotta da 500 a 300 fanti. Il Consiglio dei Savi viene interessato al suo caso.

Mar. Lombardia

Ha il compito di provvedere all’ arruolamento di 200 rematori per le galee.

Mag. Veneto

Alla guardia di Verona con 300 fanti.

1528
Apr. Lombardia

Il Consiglio dei Savi lo trasferisce in Lombardia, gli affida il comando delle ordinanze e gli concede una condotta di 200 fanti.

Mag. 200 fanti Lombardia

A Gavardo, per frenare da quel lato l’eventuale avanzata dei lanzichenecchi del duca di Brunswick. Si sposta alla difesa di Asola con la sua compagnia e 40 uomini d’arme di Cesare Fregoso. Il Consiglio dei Savi gli concede una condotta di 50 lance e gli ordina di non assumere uomini d’arme che abbiano militato a Pavia con Pietro da Longhena.

Lug. 50 lance Lombardia

Nel bresciano. I suoi uomini d’arme, con Geremia e Guido Naldi e Piero Parisoto, si scontrano a Ponte San Pietro con gli imperiali.

Ott. Lombardia

Ottiene dal Consiglio dei Savi il permesso di arruolare dieci uomini d’arme già agli ordini di Pietro da Longhena i quali non hanno demeritato come i loro compagni a Pavia.

Nov.

Il suo comportamento è lodato in Collegio dal provveditore Marco Foscari.

1529
Apr. Emilia

Riceve a Piacenza Teodoro da Trivulzio per conto del provveditore generale Paolo Nani.

Mag. Lombardia

Rimane alla guardia di Bergamo anche se la sua presenza viene richiesta al campo di Pozzuolo Martesana; invia cavalli e fanti per proteggere i lavori di mietitura a Trezzo sullAdda.

Giu. Lombardia

Si dirige alla volta di Osio con 100 archibugieri ed i suoi uomini d’arme per contrastare 150 fanti spagnoli che hanno attraversato l’Adda. Mette in fuga gli avversari con l’aiuto di Andrea da Forlì; solo un terzo degli spagnoli è in grado di salvarsi.

Lug. 60 lance Lombardia

Si rinchiude in Bergamo con le sue lance alla notizia che Antonio di Leyva sta minacciando di attraversare l’Adda a Trezzo sull’Adda su un ponte di barche. Il suo operato è criticato dal provveditore della città Antonio Tagliapietra.

Dic. 228 cavalli Lombardia

Alla conclusione della pace 200 suoi cavalli sono alloggiati nel bresciano ed altri 28 nel bergamasco.

1530
Gen. Lombardia

La sua condotta è ridotta da 60 uomini d’arme (effettivi 56) a 30.

Giu. Veneto

A Venezia; in Collegio chiede il saldo delle sue spettanze. Si incontra pure con il doge. Con la rassegna sono licenziati cinque suoi uomini d’arme a causa della loro età.

1532
Feb.

Viene accusato di essersi trattenuto alcune paghe destinate alla sua compagnia.

Giu. Lombardia

Accoglie in Brescia il vescovo della città il cardinale Francesco Corner.

Lug. Lombardia

A Martinengo, alla rassegna della sua compagnia tenuta da Cristoforo Capello.

Nov.

Ha il comando di 30 lance e di 60 cavalli leggeri.

1533
Lug. Veneto

A Venezia in Collegio.

Sett. Lombardia

Litiga a Brescia con Fabio Migli.

……… Lombardia

Si ritira ad Iseo dove fa costruire un palazzo fortificato.

1536
Sett. Lombardia

Muore ad Iseo a fine mese. E’ sepolto a Brescia nella chiesa di San Francesco. Sposa Paola del Corno ed Isabella degli Obizzi.

 CITAZIONI

“Citadin brexan, fidelissimo nostro.” SANUDO

Print Friendly, PDF & Email
Previous articleBALDASSARRE DALLA MASSA
Next articleBATTISTA DA MESSINA
Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
Print Friendly, PDF & Email