BALDASSARRE DALLA MASSA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1043      BALDASSARRE DALLA MASSA  (Zalo, Dalde, Azale, Azolin, Absal, Cavaliere Azzale) Detto “Chevalier Azzal” (Du Bellay). Di Ferrara.

+ 1560 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1526
Nov. Venezia Impero 400 fanti Romagna e Veneto

Viene inviato in Romagna per raccogliervi 400 fanti. Nominato connestabile di Rovigo, il duca di Ferrara Alfonso d’Este non gli concede il permesso di attraversare i suoi territori: in un primo momento i veneziani rinunciano alle sue truppe. Vi è un rapido ripensamento, gli inviano 400 ducati e, fatta la rassegna, lo invitano a trasferirsi nel Polesine perché sono stati risolti i problemi con gli estensi.

Dic. Lombardia

E’ avviato al campo di Vaprio d’Adda. Si porta, di seguito, a Palazzolo sull’ Oglio alla rassegna tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini. Viene licenziato.

1527
Mag. Lombardia

Riassunto, combatte ancora in Lombardia con 400 fanti agli ordini del provveditore  Contarini.

Nov. Lombardia

Il Collegio dei Pregadi gli concede nuovamente il comando di 400 fanti.

Dic. 155 fanti Lombardia

Prende parte all’assedio di Lecco. Coadiuva Agostino da Clusone nel difendere le strade che portano a tale località. Impedisce che 1200 spagnoli e lanzichenecchi, usciti da  Oggiono, possano portare soccorsi alla città assediata da Gian Giacomo dei Medici e da Antonio da Castello.

1528
Gen. Lombardia

Al campo di Cassano d’Adda.

Apr. 400 fanti Veneto

Ha ai suoi ordini 400 archibugieri. Si trova a Montagnana; da qui passa alla difesa di Vicenza agli ordini di Giovanni Naldi. Allorché i lanzichenecchi del duca di Brunswick puntano su Peschiera del Garda segue il Naldi alla guardia di Verona.

Giu. Lombardia

E’ preposto alla difesa di Bergamo; con i suoi uomini prende alloggio all’interno della città.

Lug. Lombardia Piemonte

Viene trasferito a Cremona: 70 uomini della sua compagnia sono colpiti dalla peste. Di seguito affianca Roberto da San Severino nell’alessandrino. Va incontro agli alleati francesi del Saint-Pol. Raggiunge Castellazzo e rientra in Lombardia.

Ago. Lombardia

Attraversa l’Adda;  si congiunge al campo di Torretta con gli alleati. Con 100 archibugieri veneziani e 100 francesi attacca il campo trincerato di Riozzo: irrompe nei primi bastioni e costringe gli imperiali a ritirarsi con molte perdite. Ritorna al campo di Landriano;  viene elogiato per la sua azione dal Saint-Pol e da Francesco Maria della Rovere.

Sett. Lombardia

Con la conquista di Sant’ Angelo Lodigiano da parte del  della Rovere si sposta alla difesa di tale località. A fine mese è spostato a Bergamo.

1529
Mag. Lombardia

Ha il comando di 295 fanti.

Giu. Lombardia

Ai suoi ordini sono ora 278 fanti.

Lug. Lombardia

Si allontana con 25 fanti dal campo di Cassano d’Adda a seguito del rifiuto della sua richiesta di avere ai suoi ordini 1000 fanti.

Ago.

Viene riassunto dal Consiglio dei Savi con una condotta di 400 fanti.

Sett. Veneto e Lombardia

Esce da Verona, attraversa il lago di Garda e giunge a Salò con 2000 fanti: ha l’incarico di tagliare il flusso dei rifornimenti ai lanzichenecchi che si sono impadroniti di Lonato.

Ott. Lombardia

A Cremona alla testa di 600 fanti.

Dic. Lombardia

Alla conclusione della pace con gli imperiali è inviato a Bergamo con 100 fanti.

1530
Gen. 40 fanti

Viene ulteriormente ridotto il numero degli uomini a sua disposizione.

Giu. Romagna

E’ segnalato a Bagnacavallo nel ducato di Ferrara.

1534
Ott. Fuoriusciti Firenze Romagna

Raccoglie truppe nell’imolese a favore dei fuoriusciti fiorentini.

1536
Lug. Francia Impero Emilia

Raduna a Mirandola 1000 fanti.

Ago. Francia Impero 1000 fanti e 200 cavalli Emilia Piemonte e Liguria

Lascia Mirandola con Guido Rangoni, Cagnino Gonzaga, Cesare Fregoso e Bernabò Visconti; si muove tra Parma e Reggio Emilia, tocca Castelguelfo e giunge nei pressi di Piacenza; attraversa il Trebbia e si avvicina a Tortona. Bloccata la strada su Torino, l’esercito si porta in tutta fretta a Serravalle Scrivia e punta su Genova. Fallito il tentativo di occupare la città, si dirige verso il Piemonte.

1537 Piemonte

Entra in Chieri;  è preposto da Guido Rangoni alla difesa della città con due insegne di fanti e 500 fanti delle bande di Ludovico da Birago. Respinge due/tre assalti alla città ed obbliga gli avversari a ripiegare nottetempo verso Asti. Insegue gli imperiali il mattino seguente;  in suo possesso perviene un grosso bottino. 500 fanti tedeschi sono fatti prigionieri con i carriaggi e molte cavalcature. La vittoria rende il condottiero sempre più arrogante nei confronti degli altri capitani che militano nell’ esercito francese. Contrasta ancora le truppe del marchese di Vasto Alfonso d’Avalos ed affligge gli avversari con continue scaramucce. L’Humières lo rimanda a Chieri di cui è nominato governatore (metà marzo): si rifiuta inizialmente di obbedire a causa dello stato di degrado in cui si trovano le fortificazioni cittadine. Gli sono promessi l’invio di 4000 fanti, denaro per pagare le truppe e le munizioni necessarie per sostenere un lungo assedio. Si trova alla difesa di Chieri con 600/800 fanti, 200 cavalli della sua compagnia ed altri 150 cavalli francesi.

Lug. Piemonte

Si trasferisce alla difesa di Cherasco, dove è raggiunto da 1000 fanti  dell’Aramont.

Ago. sett.

 

Piemonte

 

Il comando della guarnigione di Cherasco spetta a Cesare Fregoso. La città è assalita da 3000 uomini che dispongono di ventiquattro pezzi di artiglieria tra cannoni e colubrine. Respinta la richiesta di resa, il dalla Massa si appresta alla difesa con le poche forze a sua disposizione perché le compagnie sua e quella del Fregoso non sono al completo nei loro organici. Fa scavare una trincea,  la cui superficie è protetta da tavole chiodate e da mine nascoste. Un intenso fuoco di artiglieria apre una breccia nella cinta muraria; segue un assalto che ha successo. Il condottiero è catturato mentre cerca di nascondersi. Anche il Fregoso è costretto alla resa; nascono tra i due capitani accuse reciproche sulla responsabilità della sconfitta.

1538 Piemonte e Francia

Il dalla Massa è sottoposto ad un’inchiesta. Secondo i suoi estimatori, nel periodo, viene nuovamente fatto prigioniero dagli avversari dopo essere rimasto ferito; paga la taglia, che gli è stata imposta, e raggiunge Torino dove avviene il processo a suo carico. Questo  termina con la sua condanna. Scontento dell’ esito, dal Piemonte si sposta in Borgogna presso il re Francesco I. Il sovrano lo grazia e continuerà ad usufruire del suo operato; ad agosto gli fa consegnare una somma di denaro (1000 scudi) e gli conferisce l’incarico di sovrintendere alle fortificazioni del territorio. Il dalla Massa affianca Francesco I a Lione; nominato maestro di campo, gli è dato il comando di due insegne di fanti.

1542
…….. Francia Impero Maestro  di campo Francia

Collabora con Giovanni di Torino e Sampiero Corso alla difesa di Perpignano.

Piemonte

Contrasta più volte Cesare da Napoli.

1543
……… Piemonte

Staziona nei pressi di Carignano.

Nov. Piemonte

Lascia Carignano. Viene attaccato con l’Aussun e Francesco Bernardino da Vilmercate al ponte di La Loggia, nei pressi di Torino, tra la Chisola ed il Po. Il dalla Massa ha il comando di una compagnia di fanti. Si ritira di fronte al nemico cercando di opporre una qualche resistenza; la  disfatta della cavalleria francese provoca il panico fra i suoi uomini che sono tutti tagliati a pezzi. Si salva su un piccolo cavallo.

1544
Apr. Piemonte

Non fa in tempo a prendere parte alla battaglia di Ceresole Alba; con la vittoria è lasciato alla guardia di tale località con cinque insegne di fanti italiani molto agguerriti.

……… Piemonte

Si dirige nel Monferrato. A San Damiano d’Asti le truppe francesi si ammutinano: interviene e con la sua autorità riesce a sedare gli animi. Riconquista, di seguito, gran parte del Piemonte con l’eccezione di Casale Monferrato e di Torino.

……… Chiesa Emilia e Romagna

Al servizio del papa Paolo IV che lo nomina governatore di Bologna e della Romagna con 2000 fanti.

1552 Francia Impero Toscana E’ chiamato dal Termes alla difesa di Siena.
1554 Francia Impero Maestro di campo Toscana

Il re Enrico II lo invia nel senese con l’incarico di maestro generale di campo della fanteria e della cavalleria.

1560

Muore. Ha come impresa un drago che, dopo aver strangolato un lupo, vola verso il cielo con il motto “Vigilantibus numquam”.

 CITAZIONI

“Bombardier optimo.” SANUDO

“Huomo anchorche nobilissimo, più tosto borioso, che forte.” GIOVIO

“Ottimo, fedele e valorosissimo Capitano..Tal che il nome del Cavalier ‘Azzale era celebratissimo non solo presso i Francesi e gl’Italiani, ma ancora presso gl’Imperiali stessi, come di Capitano valorosissimo nell’operare, prudentissimo nel consigliare e nel comandare.” RUSCELLI

Colonnello e capitano molto illustre al suo tempo.” TOMAI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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