CARLO MALATESTA DA SOGLIANO

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Rocca di San Giovanni In Galilea
Rocca di San Giovanni In Galilea

CARLO MALATESTA DA SOGLIANO  Signore di San Giovanni in Galilea, San Martino in Converseto, Sogliano al Rubicone, Talamello. Nipote di Malatesta Malatesta da Sogliano, suocero di Prospero Rasponi.

  • 1544 (ottobre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1508   ToscanaSegue a Pisa il padre Ramberto, scacciato dai pontifici dalle sue terre per avere ucciso la moglie.
1513     
Ott.VeneziaSpagna Impero VenetoPrende parte alla battaglia di Creazzo.
1514     
Mar.   FriuliE’ presente allo scontro di Pordenone.
1521     
……..   VenetoSposa a Verona Elisabetta Gritti, cugina del doge Andrea.
Sett.VeneziaImpero50 cavalli leggeriVeneto e LombardiaLascia Verona per trasferirsi con i suoi balestrieri a cavallo al campo di Fontanella.
Nov.   Lombardia

A Pontoglio con i suoi uomini. Con altri condottieri (500 cavalli leggeri) attacca alla retroguardia 1000 cavalli leggeri e 300 lance comandati da Giovanni dei Medici. E’ sconfitto e fatto prigioniero con Annibale di Lenzo e 120 cavalli leggeri.

1522     
Apr.   LombardiaAll’assedio di Milano.
Lug.   LombardiaAl termine del conflitto l’organico della sua compagnia viene ridotto da 41 a 25 balestrieri a cavallo.
1524     
Mar.VeneziaFrancia Lombardia

Si muove nel pavese;  affianca Giovanni Naldi all’assedio di Garlasco:  cattura in un’  imboscata 60 archibugieri e 30 cavalli (su 50) usciti nottetempo dal castello per una sortita. Con Giulio Manfrone affronta Renzo di Ceri nei pressi di Sartirana Lomellina; dopo qualche giorno con Paolo Luzzasco, Luigi Gonzaga e Giovanni Naldi sorprende a Scaldasole Pirro Gonzaga da Bozzolo, che con 80 uomini d’arme e 150 cavalli leggeri sta tentando di tagliare le linee di vettovagliamento all’ esercito veneziano. Nel combattimento viene catturato Cesare Pioli con 250 uomini. Il Malatesta da Sogliano prosegue nella sua azione fin sulle porte di Vigevano.

1526     
Lug.VeneziaImpero Lombardia

Giunge nel pavese; con Luigi Gonzaga respinge un attacco proveniente da Milano, che termina con la cattura di alcuni cavalli.

1527   EmiliaAl fianco del capitano generale della Serenissima, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere. In soccorso di Parma, minacciata dai lanzichenecchi del Connestabile di Borbone.
1528     
Apr.    Il Consiglio dei Savi, a Venezia, gli concede una condotta di 200 cavalli leggeri.
Mag.  650 fantiRomagna Emilia e Veneto

Si reca a Ravenna per raccogliervi fanti per conto del della Rovere. Raggiunge Carpi con 1200 fanti e da qui si sposta alla difesa di Verona. Ha il comando di un colonnello;  con 650 fanti sorveglia il tratto delle mura intercorrente tra Porta Vescovo ed il castello di San Felice.

Giu.  600 fantiLombardia

Viene trasferito alla guardia di Bergamo al posto di Mercurio Bua;  con i suoi fanti prende alloggio nella città. Ha il compito di seguire le opere di rafforzamento legate alle difese cittadine e di contrastare nelle vallate del bergamasco l’azione di Gian Giacomo dei Medici.

Lug.   Lombardia Piemonte

Ha ai suoi ordini anche 60 cavalli leggeri. Si sposta a Cremona;  numerosi  fanti delle sue compagnie muoiono di peste nella città. Nonostante i molti disagi dovuti al ritardo delle paghe ed alle malattie affianca Roberto da San Severino nell’ alessandrino; con tale condottiero va  incontro ai rinforzi francesi condotti dal Saint-Pol. Assale con Giovanni Naldi Sant’Angelo Lodigiano: fa iniziare il bombardamento della fortezza dopo l’uccisione del Naldi; Sant’Angelo Lodigiano viene espugnata e messa a sacco.

Sett.   LombardiaAlla conquista di pavia con Francesco Maria della Rovere.
1529     
Mag.  480 fantiLombardia 
Giu.  424 fanti  
Lug.   Lombardia

E’ inviato con Lucantonio Cuppano (tutta la cavalleria, 1200 fanti e 4 pezzi di artiglieria) sulle sponde veneziane dell’Adda sia per sorprendervi alcune compagnie di fanti spagnoli comandate da Cesare da Napoli, sia per distruggere un ponte di barche allestito dagli imperiali a Trezzo sull’Adda. Gli avversari, informati della sua incursione, riattraversano subito il fiume e distruggono il ponte.

Ago.  455 fantiLombardiaE’ segnalato a Sant’Eufemia della Fonte.
1530MalatestaMalatesta Romagna

Alla morte del padre Ramberto prende le armi contro i fratelli perché uno di essi, Galeotto, si è impossessato di Rocca di Pondo. Il commissario pontificio della Romagna, Baccio Valori, impone alle parti di deporre le armi: il Malatesta da Sogliano deve riconoscere a ciascun fratello una rendita annua di 800 ducati e consegnare loro San Giovanni in Galilea e la rocca di San Martino in Converseto.

1532     
Mag.Venezia  VenetoA Venezia. Briga per essere nominato collaterale generale.
Giu.   Lombardia

A Ghedi, alla mostra degli uomini d’arme del della Rovere. Prende parte ad un’esercitazione in cui ha il comando di una squadra; in essa uomini d’arme e cavalli leggeri si cimentano in combattimento.

1534    

Ha gravi contese con il figlio Giovanni Battista a causa del suo amore con la nuora Virginia Accolti: lo scaccia e gli sequestra la dote ed i beni della donna.

1538   LombardiaGovernatore di Crema.
1541   VenetoGovernatore di Verona.
……….   Friuli

Nominato capitano del Friuli, apprende da alcuni parenti che è stato emesso dai pontifici un ordine di cattura nei suoi confronti: l’accusa è di avere fatto avvelenare la moglie e di avere fatto sgozzare una cameriera, colpevole di avere divulgato il suo legame con la nuora.

1542     
Dic.   Veneto e Lombardia

Su accusa del fratello Galeotto è condannato a morte dal commissario pontificio della Romagna; gli è comminata una multa di 20000 ducati e gli sono confiscati i beni; la nuora  è condannata al carcere perpetuo. Il  Malatesta da Sogliano ripara a Venezia ed a Mantova  dove i Gonzaga gli garantiscono piena sicurezza.

1544     
Ott.   Lombardia

Muore a Mantova.  Nel 1561 il fratello Galeotto, incarcerato a Volterra, confesserà di avere indotto il nipote Giovanni Battista ad accusare il padre.

CITAZIONI

-“Fu uomo di ferrea volontà e fermi propositi.” MARIANI

-“Cento cavalli ha il conte da sogliano/ Carlo quel cavallier sì glorioso/ per cui sepulto è il stil Romano/ tanto è ne l’arme invitto e vigoroso/ questo è quel sir magnalmo pompeano/ questo è quel gran guerrier divo e famoso/ che sotto l’imperiale aprico monte/ a più di cento già spezò la fronte.” CANDELFINO

-Alla battaglia di Creazzo “E malatesta ardito da soiano/ ogni insulto tenea come una foia (foglia),/ oprava ben con l’arme in mano/ che diede a più d’un par tormento, e noia.” /…/ (Alla battaglia di Pordenone) Il fiero malatesta da soiano/ fa con el stocco in man mirabil prove/ giettando molti crovatti sul piano/ con colpi non più mai veduti altrove./ Mai non fu cavallier tanto soprano;/ con tanta furia il fiero bracco move/ e si scagliava con tal sdegnio e rabbia/ tra lor, che fino al ciel giva la sabbia.” DEGLI AGOSTINI

Fonte immagine: FAI

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