BARTOLOMEO DEL MONTE A SANTA MARIA

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1778
L'assedio di Firenze, affresco in Palazzo Vecchio
L'assedio di Firenze, affresco in Palazzo Vecchio

BARTOLOMEO DEL MONTE A SANTA MARIA  Marchese. Del ramo di Firenze. Padre di Camillo, Francesco e di Giambattista. Genero di Niccolò Vitelli.

+1588

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaAre attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………Milita nelle compagnie di Giovanni dei Medici.
………Firenze
………UrbinoMarcheAl servizio del duca di Urbino Francesco Maria della Rovere. Ha il compito della sorveglianza di Camerino.
1529
Dic.FirenzeImpero Chiesa200 fantiToscana

Alla morte del fratello Taddeo gli è affidato dai fiorentini il comando di 200 fanti. E’ presente alla rassegna delle milizie cittadine tenuta al Monte di San Miniato da Malatesta Baglioni..

1530
Mag.Toscana

Esce dalla Porta di San Frediano a Firenze e segue Stefano Colonna nella battaglia della Colombaia. Scende dal Monte Oliveto ed attacca alle spalle gli imperiali con Rodolfo d’Assisi. L’avanzata dei fiorentini è bloccata da Diego Baragano: Bartolomeo del Monte a Santa Maria si impadronisce di una collina. La resistenza del capitano spagnolo induce Malatesta Baglioni a chiamare la ritirata per timore di essere sorpreso alle spalle dalla cavalleria di Ferrante Gonzaga e di Andrea Castaldo.

1532FirenzeImpero ottomano300 fantiAustriaAlla testa di 300 archibugieri affianca il cardinale Ippolito dei Medici contro i turchi.
1533ChiesaLazioDi presidio a Corneto (Tarquinia).
1534LazioA Roma. Alla morte del papa Clemente VII ha il comando della guarnigione del Borgo Leonino.
1536FranciaImperoPiemonteAlla difesa di Pinerolo allorché la località viene assalita dal marchese di Vasto Alfonso d’Avalos.
1540
Mag.UmbriaOttiene dal papa Paolo III un breve per l’esenzione totale dei dazi nel territorio di Città di Castello, confermato nel corso del tempo anche da Giulio III e da Paolo IV.
1541A causa della parentela con i Vitelli nasce tra le due famiglie una lunga lite tra le due famiglie per il possesso di Chitignano.
………ChiesaLazioAgli stipendi del pontefice. Fa parte del presidio di Roma.
1544FirenzeImpero OttomanoToscana

Serve il duca di Firenze Cosimo dei Medici. E’ inviato per la via di Volterra a Casoli al fine di soccorrere i senesi minacciati dalla flotta turca di Barbarossa.

1546
………ChiesaProtestanti200 cavalli leggeriGermaniaMilita agli ordini di Ottavio Farnese in Germania contro le truppe della lega smalcaldica alla testa di 200 archibugieri a cavallo.
Ago.GermaniaCade in un’imboscata nei pressi di Ingolstadt. Ferito tre volte da colpi di archibugio è fatto prigioniero dagli avversari.
………Umbria ed EmiliaRicopre in tempi diversi l’incarico di castellano di Perugia e, successivamente, quello di Parma.
1551
………..FranciaChiesa ImperoEmilia

Appoggia il duca di Parma Ottavio Farnese alla difesa della città contro i pontifici. Si muove a Poviglio con una compagnia di cavalli; affronta il conte di Nuvolara, cui cattura molti cavalli in un combattimento nel quale è ucciso il luogotenente del capitano avversario. Sconfigge pure la compagnia di Sforza Morone appena giunto dal Piemonte; in una scaramuccia tra Reggio Emilia e Parma pretende di avere fatto prigioniero Camillo Castiglione: il fatto provocherà più tardi un libro di manifesti e di cartelli di sfida, poiché il Castiglione asserirà di avere consegnato la propria spada in segno di resa non nelle mani del marchese del Monte a Santa Maria ma in quelle di Troiano da Longhena.

Nov.EmiliaSegue il duca Orazio Farnese in un attacco al campo pontificio posto nei pressi di Parma.
1556ChiesaImpero100 lance e 100 cavalli leggeriLazio e Campania

Combatte ancora una volta gli imperiali al servizio del papa Paolo IV: gli è affidato il comando di 100 lance e di 100 archibugieri a cavallo. Incaricato della difesa di Roma, esce dalla città per scortare un convoglio di rifornimenti; allontanatosi imprudentemente dai suoi uomini, è gravemente ferito da un colpo di archibugio;  è catturato dagli avversari. Condotto a Napoli viene liberato solo dietro il pagamento di una taglia di 3000 scudi.

1573
Apr.UmbriaIl papa Gregorio XIII gli riconferma l’esenzione dei dazi nel territorio di Città di Castello.
1574ToscanaAssume la reggenza della famiglia del Monte a santa Maria. Il cugino Ferrante tenta di fare annullare le convenzioni precedenti in tale materia. la causa, dibattuta a Firenze termina a suo favore. Gli è concessa la cittadinanza fiorentina. Sempre nell’anno presenzia in Firenze ai funerali di Cosimo dei Medici che si svolgono nella chiesa di San Lorenzo.
………FirenzeToscanaAl servizio del granduca di Toscana Francesco dei Medici. Ha la responsabilità della sorveglianza di Pistoia e di Orbetello.
1581
Ago.UmbriaGli è accordato il privilegio di pescare nel lago artificiale creatosi nella vallata di Celle a seguito di un’alluvione.
1588Muore nel suo palazzo di Monte Santa Maria Tiberina. Ingrandisce in tale località il convento delle agostiniane. Sotto la sua reggenza compare per la prima volta il titolo di Bourbon del Monte. Sposa Pantasilea Vitelli, figlia di Niccolò.

 CITAZIONI

-“Condottiero dei Fiorentini nel secolo XVI..Si trovò a varie imprese di guerra dove si distinse per valore.” BOSI

-“Fu per grandezza d’animo e per ardire militare, tenuto in grandissima stima dal cardinale Ippolito de’ Medici e dal duca Cosmo, a di cui servizio militò in Firenze con onoratissima condotta.” GAMURRINI

-“Per grandezza d’animo e per ardire militare, era prontissimo ad ogni impresa..S’acquistò fama illustre d’accorto e animoso guerriero.” SANSOVINO

-Con Marcantonio Corso e Paolo Luzzasco “Tutti uomini d’arme che Francesi e Spagnoli o principi o repubbliche cercavano aver dalla loro perché, se in quei tempi l’Italia era vinta e disprezzata, gl’Italiani, valorosi campioni, erano temuti e onorati.” ALLODOLI

-“Fu per grandezza d’animo e per ardire militar tenuto in gran stima dal cardinale Ippolito de’ medici e dal duca Cosmo.” CRISPOLTI

-“El capitan Ridolpho el novo Anteo/ mena la testa della compagnia,/ al par con esso el signor Barthomeo/ guida queste possente fanterie,/ sembra ciascun, nell’arme un semideo/ pigliando e passi e le più forti vie.” ROSEO

Fonte immagine: wikipedia

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