AURELIO FREGOSO Signore di Sant

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

0718      AURELIO FREGOSO  Signore di Sant’Agata Feltria.

+ 1581

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario

 

Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1524  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Marche

A metà mese è investito di Sant’Agata Feltria da Francesco Maria della Rovere. Tale località è entrata a far parte del patrimonio familiare a seguito del matrimonio di Agostino Fregoso con Gentile da Montefeltro, figlia naturale di Federico. Il Fregoso prenderà  possesso di Sant’Agata Feltria solo nell’agosto  1541 a seguito della morte dello zio Federico, arcivescovo di Salerno.

1538  

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Urbino Chiesa  

 

Marche

Affianca il duca di Urbino Guidobaldo della Rovere alla difesa di Camerino, minacciata dai pontifici.

1540/1541 Firenze  

 

 

 

Toscana

Milita al servizio del duca di Firenze Cosimo dei Medici. Occupa una posizione di rilievo alla corte medicea tanto che gli è riconosciuta una provvigione mensile di 200 scudi. Nel luglio 1541 presenzia come testimone al celebre duello che vede opposti Francesco de la  Chastaiguerie   e Guy de Chabot, barone di Jarnac, in cui il primo trova la morte.

1547 Urbino  

 

 

 

Marche

 

Ritorna ancora agli stipendi del duca di Urbino che gli concede in feudo tredici castelli.

1549 Francia  

 

 

 

Francia

 

Passa al servizio del re di Francia. Ottiene a corte l’incarico di ciambellano e di gentiluomo; gli viene riconosciuta una pensione di 3000 lire tornesi.

1551  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Francia Chiesa Impero  

 

Francia Toscana ed Emilia

Si trova a Tours in occasione della cerimonia per il fidanzamento di Orazio Farnese con Diana di Francia, figlia naturale del re Enrico II. Nello stesso  mese si imbarca a Marsiglia su una galea con il Farnese e Carlo Sforza al fine di combattere nella guerra di Parma contro imperiali e pontifici. La nave fa naufragio sulla spiaggia di Motrone, presso Viareggio; esce la guarnigione di Pietrasanta che, con Bartolomeo di Poggio, cattura i tre capitani e deruba i naufraghi dei loro beni. Il duca di Firenze fa liberare i prigionieri e li fa scortare da Giovambattista Savelli fino a Castelnuovo di Garfagnana.

Giu. lug.  

 

 

 

 

 

Marche Romagna Emilia Umbria

Si porta a Pesaro per radunare nel ducato di Urbino, con il permesso di Guidobaldo della Rovere (cognato del Farnese) 2000 fanti: è fatto prigioniero dagli uomini del legato di Ravenna. Viene condotto in tale città, è consegnato a Cesare Rasponi cui è affidato l’incarico della sua sorveglianza. Lasciato fuggire nel ferrarese, raggiunge l’urbinate e da qui perviene a Mirandola con i suoi uomini. Si congiunge con Piero Strozzi, Sampiero Corso e Giovanni di Torino;  con 4000 fanti e 600 cavalli fronteggia gli avversari. Mette a sacco il bolognese, possedimento pontificio. L’idea di un tale intervento è stata attribuita di volta in volta a Paul de la Barthe, signore di Termes e maresciallo di Francia o allo Strozzi di cui il Fregoso è un fedele collaboratore. Raccoglie ancora 2000 fanti nel ducato di Urbino e nella marca d’Ancona. Con tali milizie attraversa il perugino e giunge in Toscana. Con una veloce marcia elude la sorveglianza di Ascanio della Cornia che cerca di bloccargli il passo sul Nera.

Ago. Toscana A metà mese è chiamato dal Termes alla difesa di Siena con il fuoriuscito napoletano, il duca di Somma. Ha l’incarico, con 300 fanti, della custodia di Porta Tufa.
1552  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

Toscana

Alla testa di 1000 fanti e di 100 cavalli cerca invano di contrastare il passo in Val d’Orcia al della Cornia.

Apr. Toscana

Esce nottetempo da Siena alla testa di 500 fanti con Giovanni Gagliardo e Tito Tagliaferri. Obiettivo dell’ azione è quello di rifornire di vettovaglie e di denaro i difensori di Montalcino. Raggiunge Murlo e con l’aiuto dei contadini riesce a trasferire il carico dentro la città.

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si allontana nottetempo da Siena per Porta Nuova con il duca di Somma e Giovanni di Torino; si dirige nuovamente a Montalcino con 1000 fanti per tendere alcune imboscate alla cavalleria del principe di Bisignano. Giunto a Lucignano d’Arbia, è informato che gli imperiali hanno smesso di assediare la località. Rientra pertanto a Siena.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Gli viene concessa la cittadinanza senese.

1553  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Marche E’ segnalata la sua presenza a Piandimeleto.
Mar. ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Staziona in Val di Chiana con Giovanni da Pizzano e Montauto da Montauto. Ad agosto riceve in ricompensa del suo servizio il titolo di cittadino di Siena.

…………….  

 

 

 

 

 

Francia

Appoggia in Corsica Giordano Orsini.

1554  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Toscana

Rientra alla difesa di Siena. Lascia in segreto  la città con 800 archibugieri e 300 cavalli; giunge al ponte della Quercia vicino a Chiusi e vi si pone in agguato ai   danni di Ascanio della Cornia. Il capitano imperiale è sconfitto con Rodolfo Baglioni; con la vittoria rientra a Siena trascinando per terra 12 bandiere; con Paolo Orsini  conduce prigionieri Ascanio della Cornia ed Ercole della Penna. Di seguito chiede  la resa di Montepulciano: un trombetta espone il messaggio a Giovan Francesco da Bagno. Il capitano avversario viene minacciato di  morte   nel caso in cui non si decida di abbandonare subito la località. Il Fregoso si sposta poi in Val di Chiana;  chiede  la resa di Castiglion Fiorentino.

Giu. lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Esce da Siena con Piero Strozzi. Ai primi di luglio ha l’incarico con il barone di Forquevaux (Raimondo di Pavia), di recuperare alcuni castelli abbandonati dagli uomini di Leone Strozzi in uno scontro a Scarlino sulla costa maremmana. In questa circostanza i due capitani non riescono ad impedire l’ammutinamento delle loro truppe provocato dalla crescente tensione tra fuoriusciti fiorentini e senesi. I commissari senesi  che hanno il compito di rifornire di vettovaglie l’esercito, si trovano a distribuire razioni per tre giorni, in realtà sufficienti per un solo pasto. Al fine di sedare la rivolta Piero Strozzi deve raggiungere in gran fretta i due capitani. Pochi giorni dopo il Fregoso partecipa ad una sortita su Foiano della Chiana ed a metà mese presenzia ad un consiglio di guerra si decide di affrontare gli avversari in battaglia campale.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

 Si scontra a Marciano con gli imperiali di Gian Giacomo dei Medici; nel combattimento è ferito da due colpi di archibugio. Nella battaglia cadono d’ambo le parti più di 1000 uomini; 200 feriti sono portati a Lucignano d’Arbia. Aurelio Fregoso,  si rifugia a Montalcino con Cornelio Bentivoglio e lo Strozzi, rimasto anch’egli ferito nel corso di tale scontro.  Suggerisce a quest’ultimo di inviare subito a Siena il Bentivoglio al fine di impedire la resa della città.

…………….  

 

 

 

 

 

Marche

Con la caduta di Siena rientra ad Urbino dove si trattiene per qualche tempo.

1556  

 

 

 

 

 

 

 

…………….. Chiesa Impero  

 

Lazio

Combatte gli imperiali nella guerra cafaresca; è di stanza a Roma ed ha il compito di difendere la città, da Trastevere al Borgo Leonino, con 1500 fanti raccolti nell’urbinate.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si sposta a Valmontone con parte della cavalleria pontificia; è presto obbligato ad abbandonare la località sia per la difficoltà di difendere il centro, sia perché il sito non permette efficaci operazioni di disturbo contro  gli avversari.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Ha l’ordine di recuperare Porcigliano, caduta nelle mani di Ascanio della Corgna; si muove con il duca di Somma al comando di 2000 fanti italiani e guasconi. Respinto con la perdita di dieci fanti guasconi e di tre cavalli (più alcuni feriti) rientra a Roma.

…………….. Firenze  

 

 

 

Toscana

Con la pace ritorna al servizio di Cosimo dei Medici. Gli è dato il comando della cavalleria ducale.

1557 Firenze Francia Capitano g.le cavalleria

 

Lombardia

Viene inviato in soccorso degli imperiali;  contrasta i francesi in Lombardia.

1561  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ha l’incarico di commissario ducale a Portoferraio.

……………..  

 

 

 

 

 

 

 

Entra in contatto con Sampiero Corso, suo antico compagno d’armi;  aiuta la causa dei ribelli corsi ai danni dei genovesi.

1562  

 

 

 

 

 

Austria

Viene inviato come ambasciatore presso Ferdinando d’Asburgo per felicitarsi in occasione dell’elezione del figlio  Massimiliano a re dei Romani.

1565  

 

 

 

 

 

 

 

…………….. Impero Impero Ottomano 3000 fanti

 

Ungheria

Con Guidobaldo del Monte a Santa Maria muove in soccorso di Massimiliano d’Aburgo per  prendere parte in Ungheria ad un’azione militare contro i turchi. Ha il comando di 3000 fanti.

Ott.  

 

 

 

 

 

Toscana

Confidente del duca di Firenze, non teme di praticare l’assassinio per suo conto: assolda il sicario Aurelio Santi e lo invia in Francia per uccidervi il fuoriuscito fiorentino Bernardino Corbinelli. Il Santi fallisce e sarà impiccato a Moulins tre mesi dopo.

1568 Toscana Corsari barbareschi Toscana Ha il compito di condurre un’inchiesta su presunte malversazioni del comandante della flotta medicea Alfonso d’ Appiano. Quest’ultimo, ferito in combattimento, è privato del comando. Il suo posto viene preso dallo stesso Aurelio Fregoso.  Riconduce la squadra navale nelle acque corse e dà vanamente la caccia ai corsari barbareschi. L’indagine termina con la rimozione di Alfonso d’Appiano, la cattura di  molti cavalieri dell’ordine di Santo Stefano e la messa alla catena di due comiti.
1569  

 

 

 

 

 

Austria

Si reca presso l’imperatore Massimiliano d’Austria per rendergli omaggio in occasione delle nozze delle figlie Anna e Giovanna, con il re di Spagna Filippo II l’una e con Francesco dei Medici l’altra.

1570  

 

 

 

 

 

Lazio

Accompagna a Roma Cosimo dei Medici allorché costui vi viene incoronato granduca di Toscana.

1571  

 

 

 

 

 

Liguria

Prende parte alle lotte di fazione a Genova. E’ contattato dal partito popolare che domanda il suo intervento contro il partito dei nobili che domina la vita cittadina.

1575  

 

 

 

 

 

 

 

Estate  

 

 

 

 

 

Liguria

E’ ancora a Genova in rappresentanza del re di Francia: è nominato dai nuovi nobili loro generale contro i vecchi a seguito del rifiuto della medesima carica da parte di Giordano Orsini su pressione del pontefice.

1576  

 

 

 

 

 

 

 

Gode di una provvigione annua di 2400 scudi; sottoscrive il trattato di Casale per eliminare in Genova le lotte di fazione.

1581  

 

 

 

 

 

 

 

Muore, forse a Firenze. Sposa Lucrezia Vitelli.

 CITAZIONI

Capitano di molto onore.” ALBERI

“Di costui niuno alla età nostra è stimato di havere maggiore intelligenza nelle bisogne di guerra.” FOGLIETTA

Secondo alcune fonti patteggia con Cosimo dei Medici già al tempo della guerra di Siena “Onde non è giudizio temerario il chiamarlo uomo senza lealtà.” LITTA

“Celebre capitano de tempi nostri.” SANSOVINO

Cavaliere principale e di molta esperienza.” MONTALVO

“Quo me, quo rapis, Aureli,/ Virtutis patriae pignus amabile?/ magni progenies patris?/ Quo gaudet Ligurum terra potens Duce./ Te Martis decus invocat,/ O Sol, o Luna patris soboles boni,/ Fulvis namque leonibus/ Quis nasci pavidos quis lepores videt?” Da un carme di T. CORREO raccolto dal FOGLIETTA

“Uno dei migliori colonnelli dello Strozzi.” BENCI SPINELLO

“C’ha seco bella, & valorosa gente./ Mostra quant’ei sia in arme valoroso.” L. PIERI

“Il Fregoso fu un tipico esponente della nuova burocrazia toscana. I Medici, infatti, preferivano servirsi di uomini che non appartenevano alla vecchia aristocrazia fiorentina, ma a una nobiltà spesso straniera: è appunto il caso del Fregoso, comandante e amministratore (a Portoferraio), di origine genovese e con possedimenti a Urbino. Tramite il suo matrimonio con Lucrezia Vitelli il Fregoso si era inoltre legato a una famiglia sua pari e straniera (proveniva da Città di Castello)..Questi dati chiariscono retrospettivamente i motivi che spinsero il Fregoso ad abbandonare il campo francese, dove le sue prospettive di riuscita erano indubbiamente minori.” DUBOST

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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