AGOSTINO DA CLUSONE

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Condottieri di ventura

0466      AGOSTINO DA CLUSONE  Di Verona. Fratello di Bruto

+ 1565 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1521
Ago. Venezia Impero 100 fanti Lombardia e Veneto

Si trova al campo di Verolanuova. Ha l’incarico di raccogliere 200 fanti nella Riviera del Garda e nel veronese da portare al campo. Giunto a Verona, gli è consegnato il denaro per una paga.

Sett. Lombardia

Staziona al campo di Fontanella.

1522
Feb. 111 fanti Lombardia

Al campo di Rovato; è inquadrato nel colonnello di Antonio da Castello.

1523
Sett. Venezia Francia 200 fanti Lombardia

Si trasferisce con i suoi provvigionati a Pontevico.

1524
Feb. Lombardia

Varca l’Adda agli ordini di Francesco Maria della Rovere e raggiunge il campo di Binasco.

Giu.

Il Consiglio dei Savi gli riconosce una provvigione di 15 ducati per paga per 8 paghe l’anno.

Ott.

Gli è consegnato del denaro per radunare 200 fanti.

1525
Gen. Lombardia

Si porta alla difesa di Bergamo.

Ott. Lombardia

Viene inviato alla guardia di Crema con Macone da Correggio dopo essere stato soddisfatto nelle sue spettanze (ritardo di sessanta giorni nelle paghe).

1526
Gen. Lombardia

Il suo nome è in ballottaggio come connestabile a Cipro. E’ trasferito a Bergamo.

Giu. Venezia Impero Lombardia

Si trova ancora a Bergamo quando la città è sconvolta da disordini suscitati dalle milizie.

Lug. Lombardia

Al campo di Melegnano con 200 fanti.

Ago. 217 fanti Lombardia

Prende parte all’ assedio di Cremona dove gli è dato il comando di alcune bande armate. Respinge sul Po 300 schioppettieri raccolti da Niccolò Varolo a Mantova;  impedisce a 100 uomini usciti dalla città di dare alle fiamme una cascina. Nell’azione rimane ucciso un capitano imperiale. Per i suoi meriti Malatesta Baglioni gli affida il comando di un colonnello di 429 fanti,  quelli della sua compagnia e molti sbandati, con i quali si impegna negli assalti alle mura cittadine.

Sett. 50 fanti Lombardia

Sempre all’ assedio di Cremona.

Ott. Lombardia

Mette in fuga, con l’aiuto di alcuni cavalli, una sortita di 50 cavalli e di 200 fanti, usciti dalle mura di Cremona. Dopo la caduta della città è spostato a Pioltello.

Nov. Lombardia e Veneto

Lascia il campo di Pioltello per  il veronese;  ha l’incarico  di fare fronte all’avanzata dei lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg.

Dic. 300 fanti Lombardia

Alla rassegna di Palazzolo sull’ Oglio, tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini.

1527
Mag. Lombardia

E’ segnalato con i suoi uomini a Santa Marta nei pressi di Crema.

Lug. Lombardia

Cerca  di attaccare gli imperiali allorché costoro abbandonano Melegnano per rientrare a Milano.

Ago. Liguria

Affianca Cesare Fregoso alla conquista di Genova. Con Annibale Fregoso, Guido Naldi e Cesare da Martinengo si scontra con gli avversari; respinge una loro sortita  costringendo  una compagnia di spagnoli a rientrare nella città.

Nov.

Il Collegio gli dà il comando di 300 fanti.

Dic. 266 fanti Lombardia

Con Baldassarre della Massa, ha il compito di difendere le strade che conducono dal bergamasco a Lecco e, nel contempo, quello di impedire a 1200 uomini, tra spagnoli e lanzichenecchi, di muoversi da Oggiono per prestare soccorso alla città. Lecco è assediata dalle truppe della Serenissima comandate da Gian Giacomo dei Medici e da Antonio da Castello.

1528
Gen. Lombardia

Lascia il campo di Cassano d’Adda per seguire Cesare Fregoso e Paolo Luzzasco in un’incursione in Lomellina. Assale Vigevano ed entra in Mortara.

Feb. Piemonte

Occupa Nibbiola, vi cattura 130 cavalli e vi svaligia 350 fanti: il centro è messo a sacco.

Mar. 200 fanti Lombardia

Sull’Adda. Alla testa di 100 uomini tenta di resistere agli imperiali: ferito, è fatto prigioniero. 60 membri della sua compagnia sono, a loro volta, feriti o uccisi. E’ condotto ad Asso. Si riscatta con il pagamento di una  taglia di 1000 ducati.

Apr. 350 fanti

Si trasferisce alla guardia di Bergamo agli ordini di Mercurio Bua.

Mag. 200 fanti Veneto e Lombardia

E’ spostato a Verona con 200 fanti;  ha l’incarico di controllare il tratto delle mura da Porta Palio fino al cavaliere di Spagna. Fra le sue consegne vi è compresa la sorveglianza di tre colubrine alla Beverara. Passato alla difesa di Sirmione, respinge un assalto degli imperiali al cui termine rimangono nelle mani dei lanzichenecchi un suo caposquadra e quattro soldati che sono minacciati  di essere impiccati.

Giu. Lombardia

Francesco Maria della Rovere lo invia alla guardia di Cremona con 400 fanti nonostante il parere negativo nei suoi confronti del duca di Milano Francesco Sforza.

Lug. Lombardia Piemonte

Segue Roberto da San Severino nell’ alessandrino al fine di venire incontro alle truppe dei francesi condotte dal Saint-Pol. A Castellazzo.

Ago. Lombardia

Si unisce con Guido Naldi ed attacca Sant’ Angelo Lodigiano con sei pezzi di artiglieria.

1529
Mag. Lombardia

Ha il comando di 241 fanti.

Giu. Lombardia

Ai suoi ordini sono ora 188 fanti.

Sett. Lombardia

Alla difesa di Sant’Angelo Lodigiano con 199 fanti.

Nov. Lombardia

Viene assalito in Sant’Angelo Lodigiano da 6000 fanti comandati da Ludovico Barbiano da Belgioioso; la guarnigione, di soli 700 uomini, è presto ridotta all’impotenza. Si rinchiude nel castello: crolla parte della muraglia e gli avversari  irrompono nella fortezza con grande mortalità tra i difensori (400 morti tra i veneziani e gli sforzeschi). Catturato con Niccolò da Macerata, è condotto a Treviglio ed è liberato solo dopo essersi riscattato per la somma   di 250 scudi.

1530
Gen. Veneto

Alla fine della guerra gli sono concessi dai veneziani, per i suoi meriti, alcuni beni confiscati al fuoriuscito veronese Antonio Maria Fiorio, comportanti una rendita annua di 120 ducati.

1532
Ago. Veneto

Si muove con Antonio da Rodego attorno a Verona per controllare gli spostamenti delle truppe imperiali dirette in Ungheria contro i turchi.

Ott. Veneto

Alla testa di 600/800 cernite a Bussolengo, per sorvegliare la marcia degli imperiali che stanno ritornando dall’Austria diretti in Lombardia.

1538
Mar. Venezia Impero Ottomano 150 fanti Grecia

Ha l’incarico di governatore di Napoli di Romania (Nauplia) quando la località viene attaccata dal mare dalla flotta del Barbarossa. Provvede  al rafforzamento delle opere difensive. Esce dalla località, per una sortita, con Giovanni Antonio Ronconi al comando di 300 fanti: cade in un’imboscata tesagli da 100 cavalli, vince gli avversari e li mette in fuga.

Apr. Grecia

Lascia ancora Nauplia con Vittore Busicchio ed il Ronconi per provvedersi d’acqua, poiché le cisterne cittadine sono vuote per la scarsità di pioggia. E’ attaccato prima da 100 cavalli e, poi, da altri 1000 cavalli che tagliano ai veneziani la via del ritorno. Il Clusone inizia il ripiegamento: il  Busicchio ed il Ronconi e si collocano alla retroguardia della colonna. Muoiono entrambi; il Clusone  viceversa riesce a rientrare in città. Tra i turchi restano sul terreno 200 uomini.

……………………… Capitano artiglieria

Al suo ritorno in Italia gli è dato il comando delle artiglierie.

1557
Mag. 100 fanti Veneto

Alla guardia di Padova. Ha anche il comando di tutte le cernite del padovano.

……………………… Veneto

A Padova cura lo stato della cinta muraria e fa restaurare la Porta di Santa Croce.

1561/63 Lombardia

A Bergamo. Sforza Pallavicini lo incarica con Astorre Baglioni, Girolamo da Martinengo e Giulio Savorgnano di determinare e di sovrintendere ad un piano generale delle opere di fortificazione degli stati veneti. Nel 1563 (fine gennaio) chiede alle autorità perché Candia non sia stata messa realmente in grado di difendersi dagli ottomani con adeguati stanziamenti ed interventi.

1565

Muore.

 CITAZIONI

“Buon soldato esso pure ed intelligente di fortificazione.” PROMIS

“General per la artelaria per le sue vertù et experentie singularissimo.” Dalla relazione del capitano di Bergamo GIULIO GABRIEL al Senato veneziano.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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