ALESSANDRO COLLEONI

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"Solita inquadratura illuminata da sinistra. Qui di rende omaggio al capitano Alessandro Martinengo Colleoni (le iniziali MA sono incise nell'arco della porta). È Lui certamente il cavaliere in sella sul cavallo tutto bardato, accompagnato da due armigeri. Il castello (che ancora esiste) è eseguito dal vero, con qualche piccolo tocco di colore: l'orologio in cima al torrione e 1a cicogna sopra il nido a destra che spiccano sul cielo di legno nero che dà risalto alle chiare pietre del castello" (da V. Alce, p. 158)

Last Updated on 2023/12/04

ALESSANDRO COLLEONI  (Alessandro da Martinengo) Di Bergamo. Conte. Signore di Malpaga e di Cavenago d’Adda.

Figlio di Gerardo da Martinengo, fratello di Giulio da Martinengo.

  • 1527 (luglio)
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Castello di Malpaga. “Solita inquadratura illuminata da sinistra. Qui di rende omaggio al capitano Alessandro Martinengo Colleoni (le iniziali MA sono incise nell’arco della porta). È Lui certamente il cavaliere in sella sul cavallo tutto bardato, accompagnato da due armigeri. Il castello (che ancora esiste) è eseguito dal vero, con qualche piccolo tocco di colore: l’orologio in cima al torrione e 1a cicogna sopra il nido a destra che spiccano sul cielo di legno nero che dà risalto alle chiare pietre del castello” (da V. Alce, p. 158)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1465
Nov.Lombardia

Alla morte del nonno Bartolomeo eredita con il fratello Astorre i feudi di Romano di Lombardia,  Martinengo,  Ghisalba,  Palosco,  Calcinate,  Mornico al Serio, Urgnano, Cologno al Serio, Malpaga e Cavenago.

Dic.LombardiaTutti i possedimenti del nonno ritornano ai veneziani con l’eccezione di Malpaga e di Cavenago d’Adda,
…………..MilanoLombardiaMilita agli stipendi di Ludovico Sforza.
1480Venezia70 cavalliLombardia
1482VeneziaFerrara Milano20 lanceLombardia
1483100 cavalliLombardia
1487VeneziaAustriaTrentinoAffronta le truppe del duca d’Austria Sigismondo. Si segnala alla conquista di Tesino.
1495
Mag. giu.VeneziaFrancia40 lanceEmiliaStaziona nel parmense.
Lug.Emilia

Si trova al campo della lega;  con Taddeo della Motella ha il comando di tredici squadre di uomini d’arme (245 lance). Partecipa alla battaglia di Fornovo dove ha l’incarico di salire sui monti sopra il Taro per chiudere in una morsa l’esercito francese, compresa la retroguardia. Con Taddeo della Motella riesce ad impadronirsi delle artiglierie; presto è respinto dall’ala destra ed è costretto a retrocedere.

Ago.Piemonte

Asseconda gli sforzeschi all’ assedio di Novara. E’ segnalato a Vespolate; con il suo colonnello intercetta una colonna di rifornimenti diretta al capoluogo: nello scontro sono catturati 200 cavalli e 400 fanti.

Dic.60 lanceLiguriaViene inviato con Taliano da Carpi, Luigi Avogadro e Taddeo della Motella in soccorso dei genovesi. Ha a disposizione 240 cavalli.
1496
Lug.LombardiaA Manerbio, per la rassegna della sua compagnia.
Ott.LombardiaCavalca lungo l’Oglio per controllare i movimenti dei vicini ducali.
1499
……………LombardiaAmmalatosi, rinuncia ad ogni incarico militare. A luglio il comando della sua compagnia viene concesso dai veneziani a Filippo Albanese.
Ago.60 lance e 15 cavalli leggeriLombardiaSi ristabilisce prontamente. Chiede di potersi recare al campo. Accontentato, partecipa alla campagna contro gli sforzeschi.
Sett.LombardiaAlla conclusione del conflitto si trova a Cremona alla rassegna della sua compagnia.
1500
Mar.LombardiaRinuncia definitivamente alla condotta a favore del fratello Giulio da Martinengo.
1509
Mag.VeneziaFranciaLombardiaSi distingue alla battaglia di Agnadello.
1511VeneziaFranciaVenetoPer i suoi meriti è armato cavaliere dai veneziani.
1516
Dic.Lombardia

I veneziani gli chiedono in prestito 2000 ducati: visto l’esito di un’esperienza precedente, pretende in cauzione le entrate di Cologno al Serio e di Urgnano (300 ducati l’anno di rendita).

1524
Gen.LombardiaOspita a Malpaga il nipote Gerardo d’Arco, capitano dei lanzichenecchi agli stipendi del duca di Milano Francesco Sforza.
1527
Lug.LombardiaMuore. E’ sepolto a Basella nei pressi di Martinengo.

  CITAZIONI

-“A ricordo della dimora fatta dal Re danese, il conte Alessandro Martinengo Colleoni fece dipingere nel castello di Malpaga grandi scene a fresco che vennero in un primo tempo attribuite al nostro Romanino, più tardi al Fagolino ed ora da molti ad un ignoto pittore di scuola bresciana.” PASERO

-“Amò le belle arti e fece ornare di opere insigni il castello di Malpaga ed alcune chiese.” ARGEGNI

Fonte immagine: beniculturali.it

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